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10 agosto 2017

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Che i ladri spesso entrino in ospedale è risaputo. Accade da sempre con tanto fastidio da parte di tutti. Nella notte tra mercoledì e giovedì qualcuno ha pensato bene di far sparire un televisore dall’ospedale Fornaroli di Magenta.

Uno di quelli che si trovano posizionati nelle varie sale d’aspetto dei reparti e servono per allietare il trascorrere del tempo dei pazienti che possono alzarsi e dei familiari. Nella fattispecie hanno rubato il televisore nel salone pazienti del reparto di cardiologia.

Tutto questo senza che nessuno si accorgesse di persone che hanno sollevato il tv portandolo fuori dall’ospedale in tutta tranquillità.

 

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IMG_0019Una sfida per sette imprenditori del territorio. Questa mattina a Magenta è stata aperta una macelleria con market e cucina che punta sui prodotti a KM Zero. oggi c’è stata l’apertura, mentre a settembre il market verrà inaugurato ufficialmente.

I sette imprenditori sono Giorgio Chiodini, Fabio Benzo, Sissi Franceschelli, Pietro Franceschelli, Piero Ravizza, Carmelina Esposito e Carlo Ultrocchi, che partono dai prodotti del Parco del Ticino e hanno chiamato il market con il nome dialettale ‘Al Toc’, ovvero il pezzo. IMG_9960L’obiettivo che ci siamo prefissati - ha detto Carmelina Esposito dell’azienda agricola Marchesina di Rosate – è quella di offrire, esclusivamente, prodotti buoni, fatti bene e sostenibili per l’uomo e per l’ambiente“.

IMG_9962Qualche dato tecnico. Il Toc è situato nei pressi della rotonda della Boffalora Malpensa e ha una dimensione di circa 900 metri quadrati di cui 500 aperti al pubblico.

C’è un banco gastronomia di oltre 25 metri e una zona ristorazione che può ospitare fino a 80 persone. L’impostazione di cucina è stata lasciata all’executive chef Davide Castoldi.

Nello sviluppo del progetto, i sei imprenditori del territorio, sono stati affiancati dalla società di consulenza Food Partners, specializzata nell’ideazione e nell’attuazione di nuovi format.

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Velo club 2016

TURBIGO – Permetteteci una breve digressione. Da qualche tempo stiamo ricostruendo la storia delle Vie turbighesi, una sorta di ‘vene’ della vita del paese, delle quali bisognerebbe averne cura. Cosa che purtroppo non succede: basta vedere che cosa si trova sulle strade, spazzatura di ogni genere che denota una totale mancanza di senso civico.  Ieri, ci è capitato di vedere un ragazzo italiano in bicicletta che, dopo aver mangiato una banana, ha gettato la buccia sulla capote di un’auto parcheggiata proprio davanti alla piazzetta di cui parliamo in Via Fredda, quando a pochi passi c’era un cestino. No comment.  

Continuiamo la nostra storia delle Vie dalla piazzetta privata ‘Raffaele Marcoli’ (numero 84 dell’elenco) denominata con delibera della Giunta Municipale 107/2002 con lo scopo di tramandare nel tempo la figura del grande velocista turbighese, recentemente ricordato – a cinquant’anni dalla morte – da una grande manifestazione ispirata dall’altro grande campione del ciclismo, Antonio Bailetti, Medaglia D’oro alle Olimpiadi del 1960.

 

FOTO I giovani del  ‘Velo Club’ fotografati in occasione della manifestazione del 2016, organizzata in occasione del 50° della morte di Raffaele Marcoli,  alla quale hanno partecipato campioni del calibro di Balmamion e Zilioli    

 

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