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9 settembre 2017

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Ho letto un titolo di quotidiano, “Più c’è storia, più c’è qualità”. Non ci credo, ma è servito a farmi venir voglia di continuare la ‘Storia delle Vie turbighesi’, un impegno che mi sono preso con me stesso e che vorrei completare prima di andare all’altro mondo, anche perché mi ha sempre dato fastidio lavorare per niente – perché assomiglia molto allo ‘sprecare’ –  e questa ‘storia’ raccoglie dati e notizie affastellati insieme in decenni di ricerche nelle nostra storia locale. Tant’è che, per non perdere il vizio, gli ultimi trent’anni di storia turbighese li abbiamo voluti documentare, come ‘Gruppo d’In Giò’,  in 32 pagine, che assiemate alle ‘Vecchie Immagini turbighesi’ (pubblicate trent’anni fa) daranno una visione completa del Novecento. Questa puntata la dedichiamo al ‘Mulino Vecchio’ in territoio del Ponte di Castano, un gioiello storico, documentato già nel 1111, che ha attraversato i secoli, ma adesso è stanco,  non ce la fa più,  le gambe si sono già piegate.   

87 – MAZZINI Giuseppe (1951)

Collega la piazzetta ‘Cinque Vie’ alla Via Patrioti e fu denominata il 12 agosto 1951. ‘Teresah’ ebbe a scrivere che sì Giuseppe Garibaldi, ma è Giuseppe Mazzini il vero artefice dell’Unità d’Italia. Sulla destra, andando verso Via Patrioti, si incontrano i resti di quella che fu la conceria Barengo, poi l’ex Tomboni, l’uscita dell’U2, l’ex Lanepelli; mentre sulla sinistra prospettano una serie di villette a dare un carattere residenziale alla zona.

88 – MILANO (1951)

Dal ponte sul Naviglio Grande (realizzato dalla Provincia nel 1956 per dare continuità alla circonvallazione) prosegue fino al confine di Castano Primo ed è parte integrande della Strada Statale 341 ‘Gallaratese’. Fu così denominata con delibera del Consiglio Comunale del 12 agosto 1951. Ci fu il rischio che tale Via diventasse l’asse di penetrazione verso Malpensa da parte del Piemonte. Al tempo, si parlava di un nuovo ponte sul Ticino a valle dell’esistente, ma poi – per fortuna – non se ne fece niente (la Boffalora-Malpensa ci salvò!), altrimenti avremmo avuto sul territorio turbighese una cesura che avrebbe diviso in due il paese: altro che ‘Turbigo spezzata’.

89 – MINZONI don Giovanni

Collega la Via Villoresi alla Via Plati e fu denominata con delibera n. 68 del Consiglio Comunale del 29 novembre 1985, in memoria di un prete antifascista,  ammazzato a sprangate il 23 agosto 1923. La ‘giustizia’ non seppe individuare né i mandanti, né gli esecutori. La Via fu prolungata di 113 metri nel gennaio 2008.

90 – MOLINARA (1965)

Corre lungo la linea di confine con Castano Primo e fu denominara con delibera del Consiglio Comunale del 9 marzo 1965. A Castano la chiamarono anticamente ‘Strada della Valle’, proprio perché porta alla valle del Ticino, ma poi cambiarono denominazione con ‘Strada dei Mulini’ per i due impianti esistenti al Ponte di Castano azionati dalla roggia molinara. Quindi, oggi, sono presenti entrambe le due stratificazioni: un tratto si chiama ‘Strada della Valle’, un altro tratto ‘Via Ponte Castano’.

Abbiamo detto che la strada traccia il confine tra due Comuni: sulla destra, andando verso la valle, è territorio di Castano, mentre la sinistra è, perlopiù, territorio di Turbigo che ha denominato l’antica strada ‘Via Molinara’.

E’ una delle strade più antiche del territorio, molto probabilmente preistorica, per i ritrovamenti archeologici affiorati in questi anni. Da quelli rinvenuti nell’area dell’attuale Villa Seratoni (nei pressi della quale è documentata la chesetta longobarda di San Pietro), a quelli che la cava ci ha restituito: si tratta di fossili di molluschi e di bovidi, prime testimonianze di vita nel nostro territorio. Documentati e studiati sono anche i ritrovamenti avvenuti all’inizio del Novecento in occasione degli scavi del Canale Industriale, il cui tracciato si sovrappose alla ‘strada mercatoria’ che collegava i paesi dei Laghi a Pavia costeggiando il Ticino.

Proseguendo nella direzione Ovest-Est, la strada porta all’antico borgo di Castano dove attraversa Corso San Rocco, attraversa longitudinalmente la Piazza e si infila nel Corso Martiri Patrioti. Passando dietro al Cimitero, prosegue verso Legnano. Difatti, anticamente la strada – in linea retta –  congiungeva il Ticino all’Olona, i due fiumi più importanti di questa fetta di territorio. ‘Strada molinara o mornera’, dunque. Quando l’Olona non aveva più la forza per far ruotare le macine dei mulini, si portava il grano a macinare negli impianti del Ticino. Ecco perché – all’inizio del Settecento –  è stato fatto un meraviglioso ponte in pietra, su quello che oggi si chiama il ‘Naviglio Vecchio’ (ma che allora era parte integrante del Naviglio), per permetetre ai convogli carichi di grano di arrivare ai mulini del Ticino. E sono ancora lì, in disarmo, specialmente il ’Mulino Vecchio’ nella foto, con una ruota gigantesca che si sta disgregando piano piano.

 

FOTO Il ‘Mulino Vecchio’ in territorio del Ponte di Castano Primo

 

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Ladri all’opera allora di pranzo a Corbetta. Ieri i titolari del negozio da fiorista di corso Garibaldi, avevano chiuso il locale come sempre. Alla riapertura, verso le 15, ecco che trovano la sorpresa. L’ingresso scardinato e il denaro custodito in cassa sparito. Un’azione fulminea messa in atto, probabilmente, da un ladro che avrebbe agito senza complici.

Sono stati allertati I carabinieri arrivati sul posto a verificare l’accaduto. Il bottino ammonterebbe ad alcune centinaia di euro ed è ancora da quantificare nel suo preciso ammontare. Non è la prima volta che i malviventi entrano in azione durante la pausa pranzo nonostante ci sia parecchia gente in circolazione. Recentemente è successo per ben due volte nel centro di Magenta. In una gelateria di via Volta e in un negozio di alimentari di via Pretorio, vicino a piazza Liberazione. In entrambi i casi nessuno si è accorto di quanto stava succedendo.

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Enrico Rainoldi, 34 Sagra del Baragioeu

E’ ormai un evento divenuto tradizione, quello del “Baragioeu”, ovvero la manifestazione organizzata dal rinomato ed attivissimo Museo Storico Civico Cuggionese in occasione della vendemmia (quest’anno anticipata al 26 agosto, causa clima) del proprio vitigno di vite autoctona (originariamente clinto, oggi contaminata con altre uve per renderla più adatta alla vinificazione). Dalla propria fondazione, il Museo Storico Civico ha avviato questo appuntamento fatto di tradizione, storia ed aggregazione; e da allora la manifestazione è cresciuta divenendo essa stessa parte di quella storia locale che il Museo custodisce e divulga.

Come ogni anno sono diversificate e davvero interessanti le iniziative in cartellone (vedi qui il video con Enrico Rainoldi) le quali comprendono aspetti storici, artigianali, gastronomici, musicali ed espositivi. Come dire, c’è tutto!

Vespannoni, sagra del baragioeu 2017, cuggionoEvento portante e caratterizzante la 34ma edizione di questo 2017 è senz’altro l’esposizione titolata “Vespannoni”, ovvero “Vespa, 70 anni di un mito”. Grazie alla collaborazione con Rossi Service (colorificio locale il cui titolare è appassionato collezionista) la Villa Annoni vedrà per due giornate la presenza di modelli ed accessori ricercati di quello che è, appunto, divenuto un mito ed un marchio di stile italiano in tutto il mondo, e che sta rivivendo oggi una stagione di successo. L’inaugurazione ufficiale oggi alle 18 in Villa Annoni.

In serata “Quei bei cansun” a cura del Coro D’Altrocanto e domani, domenica 10 settembre, l’intera giornata (sperando un un tempo non eccessivamente avverso) sarà impegnata: mostra ornitologica, l’esposizione dell’ultimo oggetto acquisito dal Museo, grazie anche al supporto del Lions Club, la “Timbra cartellini Guenzani”, una macchina stupefacente di cui conosceremo insieme tutti i segreti e la straordinaria storia; poi ancora, “La latteria modello del conte Cicogna”, l’esposizione delle “Madonnine di capoletto” (che le nostre nonne tenevano a capo dei propri letti”, oggetti di alto artigianato a cura di Maurizio Garavaglia; al centro della giornata l’atteso pranzo del Baragioeu (a cura di Cascina Cirenaica, è necessario prenotarsi); poi ancora alto artigianato con la laccatura in oro di Dario Cairati (ore 15), a seguire l’iniziativa “Pialliamo il legno”, dimostrazione per grandi e piccini.

sagra del baragioeu 2017 programmaDurante l’intera manifestazione le sale del museo saranno aperte per le visite, come (tempo permettendo) il Parco “Alessandro Annoni” (grazie all’associazione “Amici del Parco Annoni”) ed ancora “Le macchine di Pandini”, “Il cercatore d’oro” e… impossibile perdersi la grattachecca: la granita fatta come una volta, di ghiaccio grattato, naturalmente al gusto di…  mosto di baragioeu ! (quello appena pestato!); la granita si accompagna al “Pan Tranvai”, il pane con le uvette che i lavoratori pendolari di una volta portavano con sè come “merenda”…

Servizio bar e ristoro sarà attivo per tutto il pomeriggio.

Alessandra Branca

 

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vvf

Principio di incendio, nel centro di Magenta, questa mattina. Per fortuna risolto per il meglio. E’ successo dopo mezzogiorno quando, dal balcone di una palazzina un vaso ha preso fuoco forse a causa del mozzicone di una sigaretta.vvf1

Immediatamente sono stati allertati i vigili del fuoco di Magenta arrivati sul posto con l’autopompa. Sono bastati pochi secondi di lavoro per mettere l’area in sicurezza. Anche la Polizia locale ha ragigunto la zona.

 

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bigo

ignoranteCorriereAltomilanese.com si vuole distinguere come testata libera. Parola che difficilmente riesce ad essere applicata al giornalismo. Libera! Ovvero noi continueremo a dare la parola a tutti, anche agli ignoranti. Magari un giorno la finiranno di essere ignoranti e diventeranno delle persone informate. Sempre fermi nella convinzione che più si parla di un argomento e più ci si informa e meno ignoranti si resta. Venerdì pomeriggio Francesco Bigogno, conduttore per CAM della rubrica ‘Tra me e te’, ha intervistato Giovanna Cattaneo di ‘Genitori del no obbligo’. Chi è? Una scienziata? No, è una mamma. Ignorante. E null’altro. Seguendo l’inizio dell’intervista di Bigogno, Giovanna Cattaneo precisa che ‘Genitori del no obbligo’ non è un’associazione, ma un gruppo di genitori. Che non sono contro i vaccini, ma per una libera scelta informata.

vaccini-e-corretta-informazione_1458Per quale motivo non dovremmo dare la parola ad una persona ignorante che vuole semplicemente essere informata? Del resto solo pochi giorni fa la nostra testata, CAM, ha presentato un video con tanto di contradditorio tra due medici, uno favorevole e l’altro contro l’obbligo vaccinale. E prossimamente nella stessa rubrica presenteremo un ospite che esplicherà le ragioni del programma vaccinale. Chi scrive non entra certo nel merito dei vaccini non sapendone niente. Sono un ignorante in materia e anche io, come Giovanna Cattaneo, voglio essere informato. L’intervista di Bigogno a Giovanna Cattaneo mi ha aperto la mente e cercherò di informarmi nei prossimi giorni, di una materia di cui non so niente. I commenti arrivati sono stati tantissimi. Ben vengano, favoriscono il contradditorio. Ci sono però delle cose che incuriosiscono.

docAlcuni se la sono presa per il basso livello dell’intervista. E per quale motivo basso? Se qualcuno non lo avesse capito l’intervistatore Bigogno non parteggiava certo per Giovanna cattaneo. Anzi, le sue opinioni sono esattamente all’opposto. Altri addirittura con l’organizzatore Francesco Maria Bienati per il semplice motivo di essere il responsabile di CAM e di avere dato voce ad una tizia che non meritava nemmeno di essere presa in considerazione. Ben vengano anche queste critiche. Ce ne faremo una ragione, ma una cosa è certa. CorriereAltomilanese.com continuerà a dare la parola a tutti, anche agli ignoranti.

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cassinetta

Un migliaio di persone erano a Cassinetta di Lugagnano venerdì sera per la Stra Cassinetta. Bel tempo, bellissimo percorso e altrettanto ottima organizzazione. Partenza e arrivo dalla sede della pro loco in via Trento e, all’arrivo, come di consueto risotto per tutti. Tre chilometri per i più piccoli e meno allenati, ma la maggior parte degli iscritti ha preso parte alla distanza dei sette chilometri.

Passando tra i campi che circondano il vecchio borgo, i vecchi cascinali, il ponte sul Naviglio Grande tra le ville e la statua di san Carlo Borromeo. Ognuno con il suo passo. Dal più allenato giunto primo che ha completato il tracciato alla media di circa 3’50” al chilometri battendo Valerio Sarto della Tigre di Carpenzago.

Ottima la prestazione della prima atleta donna, Mirela Hilaj del Tapascione Running Team che ha prevalso sull’abbiatense Cecilia Pedroni, fortissima trail runner. Anche quest’anno la corsa ha avuto un fine benefico. Lo scorso anno l’incasso venne devoluto alle popolazioni terremotate, mentre per questa edizione è toccato alla Croce Azzurra.

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