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8 dicembre 2017

Carbone1

TURBIGO – Una chiavetta Usb rinvenuta nella cassetta postale, accompagnata da un biglietto di poche parole, vergate con una scrittura minuta, subito riconosciuta. E’ il dottor Francesco Carbone che fa gli auguri natalizi ricordando così il suo vecchio ‘compagno’ con il quale ha attraversato gli ultimi decenni del Novecento. Introduco la chiavetta nel computer e appare la ‘sua’ storia turbighese. Così l’incipit:

 “Ai compagni di viaggio nella vita, nella scuola e nella società che hanno alimentato il mio entusiasmo e il mio impegno (…)ha dedicato il suo ‘Promemoria’ datato 27 luglio 2017. E chi scrive è uno dei prescelti.

Una storia di vita lunga 381 pagine nelle quali sono raccolte tutte le fasi della sua vita turbighese. Puntigliosamente documentata. Dal suo arrivo a Turbigo nel 1959, come ‘maestro elementare’, animato da un grande ‘spirito di servizio’, acquisito nella ‘Gioventù Italiana di Azione Cattolica’, al tormentato periodo comunale durante il quale assunse la carica di Vicesindaco e oltre. Uno ‘spirito’, quello originario, che ha alimentato i tanti ruoli ricoperti nella realtà turbighese, tutti improntati all’educazione alla cultura.

“Turbigo non sono stato capace di dimenticarlo!” si legge in un anfratto del suo scritto quando da Vanzaghello decide di ritornare a Turbigo, dove inizia il suo lungo viaggio di educatore. Dirigente del Centro di Lettura, del Centro sociale Educazione Permanente, Collaboratore de ‘Il Segno’ dove cerca tracce di Turbigo nella storia nazionale, Direttore della Biblioteca Civica, della Colonia Elioterapica, inventore del Cineforum, insegnante e poi preside a Turbigo, Robecchetto, Buscate e altro ancora.

Alcuni eventi sono entrati nella storia turbighese: l’anno internazionale della Pace (1986) con Padre Turoldo e l’iniziativa ‘De Turbigo à Turbigo’ (1992) in memoria delle guerre (31 maggio 1800 e 3 giugno 1859) che hanno segnato il territorio turbighese (oltre al Palio).

Sempre con la barra dritta, anche durante il periodo comunale, dove immaginò un’idea di città a misura dei bambini e non degli adulti, come di fatto sono. Il Parco dell’Energia e tante altre idee d’avanguardia che non ebbero la forza di andare avanti.

Da qualche tempo il Nostro dimora a Milano, ma come abbiamo detto nel titolo “non è stato capace di dimenticare Turbigo”. Nonostante tutto, diciamo noi

 

FOTO il dottor Francesco Carbone con l’Irge (al secolo Irene Gestori), al tempo in cui era preside della Scuola Media. L’occasione era la consegna delle borse di studio in memoria di Francesco Cavaiani

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ponte

Ha urtato con lo specchietto della sua auto un anziano che, in bicicletta, stava percorrendo via Bottego a Pontevecchio. Lo ha fatto cadere ed è fuggito, per poi ripensarci e tornare, dopo una ventina di minuti, sul luogo del sinistro.

Dove erano già intervenuti la polizia locale di Magenta e un’ambulanza della Croce azzurra di Abbiategrasso. È accaduto questo pomeriggio poco prima della 15. Nessuno ha visto la dinamica del sinistro, ma il comportamento del l’automobilista gli è costato una denuncia per fuga e omissione di soccorso.

L’uomo in bicicletta, residente a Boffalora, è stato trasferito, in codice giallo, all’ospedale di Legnano.

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macerie

Dopo le lavatrici nei campi a Corbetta e i sanitari nel canale, in località Preloreto a Magenta, ci mancavano solo le macerie scaricate sulle acque sorgive. Non c’è limite all’inciviltà. L’altro giorno un passante ha scoperto uno scarico di materiale edile gettato sopra un piccolo fossato di via Valle a Pontevecchio, frazione di Magenta. Situata ad un chilometro dall’ingresso della riserva naturale orientata La Fagiana, pieno Parco del Ticino.

Zona di pregio che ignoti non hanno esitato a deturpare. La segnalazione è stata girata alle guardiaparco intervenute per l’occasione allo scopo di rintracciare i responsabili. Si tratterebbe di lavoratori impegnati in alcune mansioni presso un casolare in vallata. Naturalmente dovranno ripulire il fossato di acqua sorgiva e provvedere autonomamente a smaltire le macerie trasferendole alla piattaforma ecologica.

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foto pastiss

IMG_151418274722_1463778833643387_1143733300960612391_nDove basta entrare e si sente l’irresistibile bisogno di assaggiare qualcosa. Non solo per se’, ma anche come idea regalo. Perche’ val bene il detto: “sei invitato a cena e non vuoi presentarti a mani vuote? Passa al Pastiss, con la dolcezza conquisterai tutti”.

Proprio cosi, non c’e’ niente di meglio della dolcezza per rendere felice qualcuno. Fin dal primo mattino con le buonissime brioche. Ancor di più in questi giorni che ci portano alle festivita’ natalizie con i panettoni classici, con l’uvetta e il cioccolato. Ma anche quelli particolari per palati raffinati, come quello all’amarena e fave di tronca.

Tutto buono da mangiare. Il Pastiss si propone come pasticceria di alta qualità nel pieno centro di Magenta. Aperto dal mese di giugno lo si può visitare in via Pretorio 49. Ad accogliervi la cordialità di Veronica.

La sua passione e’ la sbrisolina, perché ama la frolla. Lavorare come pasticceri impone una preparazione adeguata che Veronica ha raggiunto alla prestigiosa Food Genius Academy di Milano dove si tengono corsi di alta IMG_1537cucina, pasticceria e management di sala. Per poi cominciare a lavorare nella stessa accademia. Dopo questa importante IMG_1509esperienza ha avviato il Pastiss a Magenta e, nel giro di poco tempo, sono stati in tanti ad accorgersi del suo valore.

Non si contano le recensioni sui sociale di famiglie intere che hanno trovato al Pastiss quello che cercavano.

Il Pastiss è aperto dal martedì al venerdì ad orario continuato dalle 8 alle 19, il sabato e la domenica con chiusura dalle 13.30 alle 15.30. Chiusura il lunedì.

Pastiss è su Facebook all’indirizzo https://m.facebook.com/pasticceriapastiss/

su instagram pastiss¬_contemporary_pastry

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Il Vicesindaco Simone Gelli: “È la prima di alcune novità, frutto di un tavolo di concertazione tra Comune e ASM, su cui stiamo ragionando per il 2018”

Magenta, 5 dicembre 2017 – In arrivo una speciale tariffa natalizia per i due piani coperti del parcheggio Multipiano di via De Gasperi. Lo hanno annunciato lo scorso 4 dicembre, nel corso di una conferenza stampa, il Vicesindaco Simone Gelli e l’ing. Aldo Amadori, Direttore di ASM società che gestisce il sistema di Sosta a Magenta (SaM).

Tariffa natalizia multipianoDal 7 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018, in via sperimentale, sarà in vigore la tariffa unica di 50 centesimi l’ora per i residenti e di 1 euro l’ora per i non residenti, dalle ore 8.00 alle 19.00. “Abbiamo, di fatto, dimezzato le tariffe in vigore e annullato la distinzione tra le prime due e le ore successive creando una tariffa unica; la decisione è il frutto di uno speciale tavolo di lavoro e di concertazione tra il Comune di Magenta, attraverso il Settore Finanziario e la Polizia Locale, e l’Azienda Speciale Multiservizi, cui abbiamo ridato vita affinché venga rivisto e rivalutato il piano sosta complessivo nel centro storico. In campagna elettorale non abbiamo mai detto né scritto che il Multipiano sarebbe ritornato gratuito, ma annunciato che il tema parcheggi e tariffe sarebbe stato oggetto di una attenta analisi e di interventi mirati e concordati con la società che gestisce la sosta. Questo è quello che abbiamo già iniziato a fare da alcuni mesi con il tavolo di lavoro che si incontra periodicamente e per il 2018 sono allo studio alcune altre novità per la sosta in Città”, queste le parole del Vicesindaco Gelli.

La speciale tariffa è stata pensata per dare una maggiore tranquillità a cittadini e negozianti durante il periodo di festa. “Desidero ringraziare l’Amministrazione comunale – ha esordito l’ing. Amadoricon cui è stato riallacciato il tavolo di lavoro; ASM, che ha appena compiuto 40 anni di attività, ha tra le sue priorità quella di offrire il miglior servizio possibile ai cittadini. Con l’Amministrazione stiamo lavorando alla possibilità di poter riaprire il Multipiano anche per la sosta notturna, dopo la mezzanotte, raccogliendo anche le manifestazioni di interesse da parte dei cittadini residenti che, a fronte di un corrispettivo, potranno parcheggiare l’auto la notte. Stiamo anche ipotizzando di realizzare, sempre all’interno del Multipiano, una stazione di ricarica delle auto elettriche”. Si ricorda che il Multipiano, come gli altri parcheggi a pagamento della Città, è gratuito la domenica e i festivi e che è aperto tutti i giorni dalle ore 7.00 alle 24.00 (con tariffe a pagamento dalle ore 8.00 alle 19.00). Il piano scoperto del parcheggio di via De Gasperi, invece, resta esclusivamente riservato alla “sosta lunga” con tariffe agevolate e uguali per tutti (residenti e non residenti): 2 euro per 5 ore di sosta e 3 euro per 11 ore di sosta (giornata intera).

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foto convegno

Un contributo scientifico della dottoressa Patrizia Perrone, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’ASST Ovest Milanese

dott.ssa Patrizia Perrone. jpgSabato 2 dicembre 2017, al Palazzo della Regione di Milano, si è svolto il convegno “Musica e neurologia”, che ha visto intervenire primari neurologi e neurochirurghi dei principali Ospedali lombardi. La giornata è stata organizzata dall’Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie, insieme al Polo Neurologico Brianteo, alla Società Italiana di Scienze Neurologiche Ospedaliere (SNO) e alla Fondazione Giancarlo Pallavicini. I clinici hanno presentato le loro relazioni sui legami fra musica e malattie degenerative in un simposio inconsueto, dimostrando nel contempo che gli Ospedali (oltre a essere luoghi di cura e di lavoro) sono aree di alto impegno sociale, dove anche le tradizioni e i valori culturali più profondi trovano modo di manifestarsi quotidianamente.

Tra i relatori era presente la dottoressa Patrizia Perrone, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’ASST Ovest Milanese.

Qui la sua relazione.

Intervento della dottoressa Patrizia Perrone

Per musicoterapia si intende l’uso della musica per la realizzazione di fini terapeutici: ristabilimento, mantenimento e miglioramento della salute fisica e mentale. Viene applicata in alcune importanti patologie degenerative.

Dagli studi clinici emerge che nella Demenza la musicoterapia porta a:

  • miglioramento della depressione
  • diminuzione del wandering
  • miglioramento della fluidità del linguaggio

Non è utile l’ascolto passivo che accentua sonnolenza e inattività.
E’ invece indicata  l’associazione con attività fisica, ad esempio canto, ballo, seguire il ritmo con battito di mani o anche momenti di conversazione e ricordo di esperienze musicali passate.

E’ stato dimostrato che nei pazienti con Alzheimer la musicoterapia ha portato a una riduzione statisticamente significativa dei sintomi depressivi e del carico assistenziale del caregiver.

Nel morbo di Parkinson la musicoterapia nei diversi studi induce:

  • stimolo emotivo positivo, riduce la tensione, rende possibili attività giocose
  • migliora le capacità deambulatorie compensa il deficit di ritmo interno
  • attiva il sistema limbico
  • modula intensità e durata delle attività

 Le attività proposte sono costituite da stimoli efficaci sia da un punto di vista motorio che emotivo; vengono scelti esercizi che portino i pazienti  ad allenare capacità e movimenti più compromessi: in particolare si pone l’accento sul continuo modificarsi della direzione di  marcia, sull’armonia del passo, sulla capacità di mantenere l’equilibrio e sui movimenti fini delle mani.

Viene curata anche la componente emotiva:  le performances motorie vengono accompagnate da musiche evocative e stimolanti, abbinate ritmicamente ad esse.

Ulteriore obiettivo delle attività è rendere piacevole e gratificante il momento in cui si articola la sessione di lavoro: in questo modo la lezione non viene percepita come noiosa e obbligatoria ma diventa un momento piacevole della giornata.

In conclusione la musicoterapia, adattata alle caratteristiche del singolo paziente, periodica e svolta con continuità, può essere considerata un importante strumento per migliorare la qualità di vita, l’attività sociale e le performances motorie nei pazienti con morbo di  Parkinson.

Nella nostra realtà la musicoterapia viene applicata ai pazienti con morbo di Parkinson che frequentano l’associazione ASPI (Associazione Parkinson Insubria Onlus) con sede e a Legnano: qui tutti i lunedì vengono organizzati pomeriggi ad hoc proprio rivolti a questi malati.

 

 

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