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27 dicembre 2017

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BUSTO GAROLFO – Il giusto tributo al territorio. A quelle realtà che sanno dare un valore aggiunto. Le note del corpo musicale Santa Cecilia hanno accompagnato quello che è un appuntamento tradizionale per Busto Garolfo: il concerto di Natale con la consegna delle beneficenze della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Sabato 23 dicembre, in un auditorium Don Besana letteralmente gremito di pubblico, la Bcc ha rinnovato il suo legame con il territorio, in particolare con la comunità che l’ha vista nascere 120 anni fa e crescere. Oltre 40mila euro sono stati consegnati a dieci realtà no profit di Busto Garolfo che si sono distinte per la loro azione in campo sociale, educativo, culturale e sportivo. In più, è stato riconfermato il sostegno al progetto Solidarietà per il Lavoro che è promosso dai Servizi sociali del Comune con le Acli bustesi e la Caritas.

«Chiudiamo nel modo più bello i festeggiamenti per i 120 di fondazione della nostra Bcc andando a riconfermare quella costante vicinanza al territorio che ha caratterizzato l’azione della banca», ha detto il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi. «I concetti di cooperazione e mutualismo che sono alla base del Credito Cooperativo sono più vivi che mai, anche oggi che ci troviamo alla vigilia di un passaggio epocale per la nostra Bcc: l’adesione al gruppo bancario Cooperativo di Iccrea. Ci siamo preparati a questo momento con grande responsabilità per farci trovare pronti con un istituto solido e forte che non smetterà di far sentire la propria vicinanza al territorio».

Le beneficenze sono state consegnate al sindaco di Busto Garolfo Susanna Biondi per dare nuovo impulso al progetto Solidarietà per il Lavoro; un progetto che mira a creare occasione di occupazione temporanea per quanti hanno perso il lavoro. Le associazioni e gli enti no profit, hanno ricevuto il contributo della Bcc sono state: il gruppo volontario di Protezione Civile che oltre ad un’attività costante di monitoraggio sul territorio, fa anche un’azione di educazione e prevenzione nelle scuole cittadine; l’associazione Akuna Matata che ha come finalità la promozione umana nell’ambito dell’educazione ai minori; l’associazione GPU – Genitori per la Promozione Umana, gruppo che opera al fianco dei ragazzi con disabilità; alla corale parrocchiale Santa Cecilia che anima momenti religiosi e civili; il CSG – Centro Sportivo Giovanile – che promuove l’attività sportiva in ambito oratoriano; alla banda Santa Cecilia che ha messo al centro della propria attività l’educazione musicale ed è stato protagonista anche delle due date del concerto di Natale; l’associazione sportiva La Rete che promuove l’integrazione attraverso lo sport; la sezione di Busto Garolfo della Croce Azzurra Ticinia che aiuta le persone con disabilità e gli anziani nei trasferimenti verso i centri di cura; l’oratorio Sacro Cuore e la comunità parrocchiale di Busto Garolfo. Da tutti è arrivato il sentito ringraziamento nei confronti della Bcc per il prezioso contributo ricevuto.

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SAMSUNG

Stava percorrendo la strada provinciale che separa Inveruno da Casorezzo quando ha perso il controllo della sua auto finendo fuori strada ribaltandosi. E’ accaduto oggi pomeriggio, verso le 14.30, giornata di pioggia intensa che potrebbe avere contribuito a causare il sinistro. Il conducente dell’auto, un 74enne di Inveruno, se l’è cavata con lesioni lievi per fortuna.

E’ stato soccorso da un equipaggio del Cvps di Arluno e trasferito, in codice verde, al pronto soccorso del Fornaroli di Magenta. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco volontari di Inveruno per mettere in sicurezza la zona. La Polizia locale è rimasta impegnata per regolare il traffico e sta completando gli accertamenti per chiarire la dinamica.

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ex

Continuiamo il nostro viaggio all’interno dell’area dismessa della ex Novaceta di Magenta. Questa volta anche con un contributo video. Entrare nell’ex stabilimento magentino non è affatto difficile. Era la vigilia di Natale quando un gruppo di giovanissimi sono entrati, come se niente fosse, per praticare il loro hobby. Ovvero i murales. E quale luogo se non un’area dismessa può fare al caso loro? Sono quasi tutti di Magenta e hanno lasciato delle bombolette sul posto, oltre che ad alcuni disegni sui muri. Nulla di grave, forse nemmeno sanno quale storia c’è dietro quell’edificio oggi degradato. E dei pericoli che corrono entrando in una zona dove il rischio crollo è sempre presente.

La palazzina all’ingresso è a dir poco fatiscente. Al primo piano viene utilizzata come dormitorio. Anche qui non ci sarebbe niente di male o quasi (la povertà dilagante e la disperazione non guardano in faccia a niente), se non fosse che il piano superiore presenta degli evidentissimi segni di crollo. E nella stanza che abbiamo visto con un paio di letti, fatichiamo solo ad immaginare che un essere umano possa viverci. Escrementi umani ovunque, scatolette di tonno con scadenza 2020, avanzi di cibo e sporcizia dappertutto. Uguale in tutto e per tutto a dormire in una discarica, a due passi dal centro di Magenta. Il guano dei piccioni ha corroso ogni cosa. Eppure questa è la realtà. Basta un niente e quella palazzina di viale Piemonte ancora visibile, verrà giù schiacciando ogni cosa. Come si entra nella ex Novaceta?

Niente di più facile. C’è una porticina verde che da sullo spiazzo vicino alla pista ciclopedonale e i ragazzini dei murales non è certo la prima volta che ci entrano. Così come i senza tetto. Un luogo che è diventato terra di nessuno, la ex Novaceta. Dove si trovano gli armadi che recano ancora i sigilli della Guardia di Finanza di Magenta quando concluse le indagini che portarono al processo per bancarotta fraudolenta di amministratori ed ex dirigenti dello stabilimento accusati di averne pilotato la chiusura.

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giochi

Nuove spese per il periodo natalizio al comune di Magenta. Come se non ce ne fossero già abbastanza. Dalla determinazione del dirigente del settore tecnico del 21 dicembre scorso si procede all’acquisto di giochi per la scuola dell’Infanzia Fornaroli, la scuola dell’Infanzia Papa Giovanni Paolo II e la scuola dell’Infanzia Rodari di via Saffi a Magenta per un importo di circa 27mila euro più Iva che fanno salire la cifra a quasi 33mila euro.

Ma tali strutture non avevano dei giochi a disposizione? Giochi acquistati per la quasi totalità dalla scuola stessa o donati dall’associazione Genitori oppure donati dai cittadini di Magenta attraverso una raccolta fondi, come nel caso dei due scivoli della scuola dell’Infanzia Papa Giovanni Paolo II? Che motivo c’era di sostituirli? Va detto che nel mese di luglio è stato eseguito un sopralluogo presso la scuola dell’Infanzia Fornaroli con un tecnico che ha verificato lo stato manutentivo e il grado di sicurezza dei due giochi presenti nel cortile.

Per entrambi i giochi è stato riscontrato uno stato di degrado tale per cui si è resa necessaria la rimozione completa. Successivamente però è giunta una nota da parte di ATS che ha segnalato la necessità di posizionare del materiale anti trauma sotto i giochi situati nel giardino della scuola dell’Infanzia Papa Giovanni Paolo II, alla quale ha fatto seguito la richiesta della direzione scolastica anche per i giochi situati presso la scuola dell’Infanzia Rodari di via Saffi.

Ma c’è dell’altro. Perché pare che su segnalazione di una persona sono stati eseguiti ulteriori approfondimenti normativi dai quali è emerso che i giochi per i quali viene chiesto il posizionamento del materiale anti trauma (quindi anche quelli acquistati tramite contributi dei cittadini) non posseggono la specifica etichettatura di conformità alla norma En 1176, ma sono marcati CE, pertanto non adatti a essere usati in spazi pubblici. Tali giochi vanno, quindi, sostituiti in toto. Da qui l’ulteriore esborso di denaro per riacquistarli. Ci chiediamo se questo eccesso di zelo fosse proprio necessario

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vecchio

Conosciutissino Pierantonio Vecchio abitava ed è cresciuto a Bienate e si era trasferito a Oleggio.  Nel primo pomeriggio del 26 novembre dell’anno scorso, sulla provinciale 17 che collega Oleggio a Momo, la Fiat Panda guidata da Pierantonio coinvolta in un incidente, venica colpita frontalmente da una Honda Jazz guidata un 67. L’anziano usci dalla sua autovettura con piccole lesioni, Pierantonio morì nello scontro. Il 67 enne ha patteggiato due anni, visto che il processo, uno dei primi a Novara, era con l’accusa è stata di omicidio stradale.

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casa

Essere soli il giorno di Natale si sente. Molto di più che negli altri giorni. A Magenta il 25 dicembre c’è chi, solo al mondo e senza più niente, ha ritrovato il sorriso perché lo ha trascorso in compagnia. E vuol dire molto.  Perché ritrovare il sorriso vuol dire ritrovare la speranza che qualcosa possa cambiare. Grazie all’iniziativa voluta fortemente dalla Comunità Pastorale, con il parroco don Giuseppe Marinoni, sono state una decina le famiglie che hanno ospitato una o più persone in difficoltà.  Parliamo delle parrocchie di San Martino,  Pontevecchio, Pontenuovo e San Girolamo Emiliani.

Una decina di famiglie hanno risposto positivamente all’invito. Escludendo la Sacra Famiglia, nel quartiere nord della città, dove il Natale lo hanno trascorso con le ragazze madri richiedenti asilo che alloggiano alla cascina Calderara. “Il messaggio che volevamo lanciare è quello dello spirito di condivisione – spiega il parroco – Gesù è nato povero. Per lui non c’era posto nella locanda ed è nato in una stalla”. Un successo il Natale alla Bullona di Pontevecchio dove hanno ricevuto ben sessanta ospiti segnalati dalla Caritas,  dalla San Vincenzo, da Non di solo Pane e dalla Casa dell’accoglienza.

“Alla Bullona – continua il parroco – si sono vissuti, durante il pranzo di Natale,  momenti di grandi emozioni. C’e’ chi ha ritrovato il calore umano che pensava perduto.  Ho parlato con un uomo che mi ha detto di essersi sentito come in famiglia”. Ovviamente c’è ancora tanto da fare. L’iniziativa del Natale condiviso continuerà fino al termine delle festività e chi lo desidera può farsi avanti.

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