Home Daily Archives
Daily Archives

10 maggio 2018

MAGGIO SENIOR 1

INVERUNO –   E’ l’arte il filo conduttore della XXIV esima edizione del ‘Maggio Senior’, la tradizionale manifestazione che vede protagonisti i residenti della Casa Famiglia per Anziani “E.Azzalin” di Inveruno del Gruppo Fondazione Mantovani Sodalitas.

Venerdì scorso 4 maggio, infatti, con la mostra ‘Vivere l’arte’ – la fortunata mostra fotografica di quadri famosi interpretati dai residenti delle Case Famiglia del Gruppo inaugurata nell’ottobre scorso nella stupenda cornice di Palazzo Clerici a Cuggiono – c’è stato il via ufficiale alla rassegna.

All’inaugurazione accanto al Direttore Generale Michele Franceschina e alla Signora Marinella Restelli Mantovani, responsabile delle attività di animazione delle Case Famiglia del Gruppo, erano presenti Daria Chiodini, coordinatrice della Casa Famiglia ‘E.Azzalin’ di Inveruno con la sua Vice Laura Mastelli. Con loro, Don Francesco Rocchi e Don Mario Colombini, in rappresentanza della Parrocchia di Inveruno e il Sindaco di Inveruno Sara Bettinelli a conferma di come il ‘Maggio Senior’ sia da anni una manifestazione capace di coinvolgere tutta la comunità locale, oltre a diversi famigliari e conoscenti degli ospiti.

E’ stata questa l’occasione per ammirare le bellissime creazioni artistiche che hanno coinvolto diversi ospiti della Casa Famiglia. Da qui la scelta di consegnare un piccolo ricordo ai residenti protagonisti in prima persona di queste opere.

Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti in agenda, il calendario è davvero fitto. Da segnalare in particolar modo, la Santa Messa solenne in programma sabato 12 maggio, alle 16, che sarà celebrata dal Parroco don Erminio Burbello con l’accompagnamento musicale del Coro ‘Voci Libere’ di Parabiago. Domenica 13 maggio, festa della mamma, alle 12,15, il “Pranzo in Famiglia”, quindi, la premiazione degli ospiti che nel corso dell’anno si sono distinti nelle diverse attività proposte, a cui farà seguito la Tombolata della Solidarietà.

Numerose le proposte anche nell’ultima settimana del mese. A cominciare da mercoledì 30 maggio con “I colori della Musica”, alle 10, attività di musicoterapia con i residenti e i bambini presso l’Asilo Nido ‘Don Luigi Sacchi’ di Inveruno. Infine, giovedì 31 maggio, alle 12,15, “L’arte in tavola: la paella catalana” pranzo presso il Circolo Italia d’Inveruno.

“Da sempre – conclude il Direttore Generale Michele Franceschina – il ‘Maggio Senior’ è soprattutto socialità ed aggregazione. Lo è anche quest’anno, attraverso numerose iniziative che vedono il collegamento diretto della Casa Famiglia con il territorio, in particolar modo, con le scuole del paese, a suggellare un vero e proprio ‘patto intergenerazionale’ tra i più piccoli e i loro ideali ‘nonni’, un ruolo educativo e formativo quanto mai prezioso, tanto più all’interno della società odierna”.

10 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
rotoli_mar_morto_israelmuseum--400x300

ANGELO PARATICO SCRIVE…La scoperta dei rotoli del Mar Morto, nelle grotte di Qumran, avvenne nel 1947 e da allora s’è molto speculato sul loro contenuto. I testi furono parzialmente resi pubblici nel 1991, ma fin qui è mancato un vero inquadramento storico ed esegetico. Alcune delle fantasiose ipotesi sul loro contenuto ricordano certi romanzi di Dan Brown, ma la speranza del mondo accademico è che tutto, o quasi, verrà presto chiarito. Il primo libro che raccoglie questi testi apparirà nel 2018 e a questo, nel giro di cinque anni, ne faranno seguito altri due o tre che completeranno l’opera.
Si tratta di circa 950 manoscritti, perlopiù in stato frammentario, scritti su pergamena e papiro, in lingua ebraica e aramaica, che coprono un periodo che va dalla metà del terzo secolo avanti Cristo sino al 68 dopo Cristo.
Il responsabile per la pubblicazione si chiama Marcello Fidanzio, ed è docente di Teologia all’università di Lugano. Fu lui a organizzare, proprio a Lugano nel 2014, il primo congresso internazionale dedicato a fare il punto sulle ricerche dedicate ai rotoli del Mar Morto e a permetterne la pubblicazione.
Fra i manoscritti ricostruiti, con enorme pazienza, ben 240 sono di argomento biblico e sono considerati fra i più interessanti, non solo dagli ebrei ma anche dal mondo cristiano. I protestanti potrebbero venirne turbati, dato che tendono a interpretare la Bibbia in senso letterale, a differenza dei cattolici che riconoscono pari valore alle sue interpretazioni, accumulate nel corso dei secoli dalla Chiesa romana.
Se pensiamo che i manoscritti biblici più antichi in nostro possesso risalgono all’anno 1000, possiamo intuire l’enorme interesse creato da questa pubblicazione, che sposta indietro d’un millennio le lancette dell’esegesi sacra.
Il ritardo nella pubblicazione dei manoscritti non è dovuto a oscure trame, bensì agli eventi bellici che hanno scosso il Medio Oriente. I primi rotoli di Qumran furono scoperti da pastori beduini e finirono sul mercato nero, venduti a collezionisti giordani ed ebrei. Successivamente alla guerra del 1948 le grotte di Qumran stavano entro i confini della Giordania, che s’avvalse di studiosi francesi della Ècole Biblique di Gerusalemme, fondata da Marie-Joseph Lagrange, per decifrarli. Nel 1956, con la crisi di Suez e forse per via d’una rinascita di nazionalismo arabo, i giordani allontanarono lo studioso britannico Gerald Lankester Harding, uno dei massimi esperti in tale materia. Con la guerra dei Sei Giorni del 1967 il materiale tornò in mani israeliane e tutti gli arabi che li avevano studiati si rifiutarono di collaborare.
Il lavoro per fare uscire il primo libro è stato coordinato con accademici israeliani, francesi, giordani e inglesi. Per tale motivo la scelta di porre il baricentro delle ricerche in Svizzera s’è rivelata la carta vincente.
Quando leggeremo questo primo volume di prossima pubblicazione sarà per noi come entrare nella biblioteca personale di Gesù Cristo, sfogliando le stesse pagine che lui ebbe a disposizione durante la sua breve ma intensissima vita.

Angelo Paratico

10 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
IMG_3500

IMG_3481L’Adriatico è un piccolo ristorante gestito da una giovane coppia, Enri e Denada. La scelta del tipo di cucina che offrono è già nel nome, la cucina che la maggior parte degli italiani prediligono, la classica cucina mediterranea.

Si detona la passione che la giovane coppia mette nei piatti dalla scelta dei prodotti. La base principale di ogni buon piatto. Si spazia dalla classica pizza fino ad arrivare a dei buoni piatti di pesce. L’ambiente è accogliente, i prezzi sono equilibrati all’offerta e il servizio è ottimo.

IMG_3484Enri ci dice: “puntiamo molto sulla qualità, siamo una piccola realtà famigliare che ha obbiettivi ben precisi, crescere nel nostro campo, in cui mettiamo passione e professionalità, sempre al servizio del cliente”

Non vi rimane da fare che andare da ADRIATICO in via Milano 20 a Magenta

10 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
giro

Caltanissetta, 10 maggio 2018 – Buongiorno dalla sesta tappa del centunesimo Giro d’Italia, in programma dal 4 al 27 maggio e organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, Caltanissetta-Etna (Osservatorio Astrofisico) di 169 km: primo arrivo in salita di questa edizione della Corsa Rosa, si scala l’Etna da un versante inedito per raggiungere l’Osservatorio Astrofisico.

La corsa ha passato il km 0 alle ore 12:56 con il gruppo forte di 172 corridori. Non partito il pettorale 78, Rüdiger Selig (Bora – Hansgrohe).

Nella tappa di oggi, la lista dei corridori dotati del dispositivo per il monitoraggio dati in tempo reale di Velon può essere scaricata da questo link.

METEO
Caltanissetta (12:50 – Partenza): sole, 21°C. Vento: moderato – SO 13 km/h.
Etna (17.15 – Arrivo): coperto, 2°C. Vento: moderato – SO 13 km/h.

10 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
IMG_3514

Ci ha dato l’impressione che la serata informativa organizzata dal comitato fosse la battaglia delle battaglie. La fine assoluta di una guerra che, secondo me, non dovrebbe essere mai iniziata. Lo ripeterò all’infinito, qualsiasi cosa uno faccia sarà apprezzata da un 50% e non apprezzata dall’altro 50%. Quindi qualsiasi metodo civile tu scelga per portarti consensi è giusto. Ma alla fine non serve a nulla. Decidono sempre i soldi e le opportunità.

IMG_3519Così è stato Martedì. Giorgio Raimondi, Presidente del Comitato, prende la parola presentando Oreste Magni dell’Ecoistituto della Valle del Ticino che farà da moderatore alla serata. Raimondi non dimentica di avvisare i presenti che possono firmare il loro no alla porcilaia.

IMG_3545Magni presenta gli esperti, superpartner, invitati dal Comitato per informare sulla pericolosità dell’insediamento suino. Un docente universitario di veterinaria il Professore Vittorio Sala, Un IMG_3551Tecnico Ambientale il Dott. Pietro Fabris con una relazione ambientale sulla situazione, diritti e doveri legislative dei proprietari dell’allevamento. Per ultimo il Dott. Luca Turconi esperto immobiliare che ha parlato di un possibile deprezzamento degli immobili, nel caso venga realizzato l’allevamento

Tutti e tre i relatori, ricordo scelti dal comitato, hanno avuto 15 minuti di tempo per la loro relazione.

Sono bastati solo 10 minuti al Prof. Sala pe far raggelare il sangue ai presenti. Il comitato che si sta battendo a suon di paure, bIMG_3531asta vedere la loro pagina Facebook ricca di filmati che raccontano di un pericolo sanitario per l’area. Quando Vittorio Sala ha dichiarato “questo tipo di allevamento non presenta nessun tipo di pericolo sanitario” .

I membri del comitato si sono lanciati occhiate traducibili in: “sa lé dre di ches chi”. Non vi anticipiamo nulla, vi invitiamo a vedere il video e ragionare voi la questione.

È brutto dirlo, no porcilaia perché è pericolosa dal punto di vista sanitario? secondo Sala No!

 È pericolosa dal punto di vista tecnico? Secondo Fabris un allevamento sotto i 2000 animali, richiede serietà realizzativa ma non ha leggi particolari che possano impedirne la costruzione, qui No!

IMG_3552Qui invece è diverso, avendo un enorme impatto sociale, secondo Turconi ci sarà sicuramente un deprezzamento degli immobili, dopo 2 no arriva un Si!

Secondo me, tra i membri del comitato, ce n’è qualcuno che l’unica cosa che gli interessi è solo il deprezzamento dell’immobile. Punto! Scusate per chi legge, ma è una mia impressione, poi alla fine l’unico vero pericolo descritto dai luminari invitati dal comitato è risultato quello.

Potete seguire la nostra diretta cliccando sulla foto:

IMG_3523

10 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
32082715_1901333556552589_7554892553640738816_n

Dai diciamolo, noi di Cam l’abbiamo conosciuta e intervistata e ci è anche piaciuta. L’abbiamo sentita e ci ha detto che appena possibile farà un intervista con noi. Nel frattempo prendiamo il post del M5S e ve lo proponiamo:

La nostra Monica Forte è stata eletta presidente della Commissione speciale Antimafia di Regione Lombardia. Una scelta che testimonia il lavoro, l’impegno e l’attenzione che il nostro Movimento ha messo sul tema della legalità in Lombardia nella scorsa legislatura, riconosciuti trasversalmente da tutte le forze politiche, che hanno individuato in Monica e nel suo curriculum la giusta guida per questa importante Commissione.

Ecco le sue parole:

“É una scelta che premia il grande lavoro del Movimento negli ultimi cinque anni in Commissione Antimafia in particolare modo sulla legge regionale approvata nel 2015. E’ una commissione che lavorerà sodo, non solo sulla prevenzione delle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, ma anche su trasparenza, anticorruzione e diffusione della cultura della legalità, quattro fra i pilastri della proposta politica del M5S.
Giudico molto positiva l’esperienza del passato. Va riproposta la collaborazione con le scuole e le sedute esterne della Commissione sul territorio. L’obiettivo però è implementare il lavoro di elaborazione di risoluzioni e atti di indirizzo politico alla Giunta, insieme al controllo delle attività del Consiglio e del bilancio regionale e a rapporti più stretti con le Prefetture e le Forze dell’Ordine. L’impegno per il contrasto a mafie e corruzione non è mai sufficiente e a tale scopo vogliamo aumentare le audizioni in Commissione di esperti e persone in prima linea nella lotta alle mafie per arricchire il nostro bagaglio di conoscenze e confrontarci sugli strumenti e le strategie da mettere in campo. Corruzione e mafia sono fenomeni estirpabili. Dobbiamo reagire, il malaffare ha un costo elevatissimo che ricade sulle tasche dei cittadini e si traduce in una riduzione dei servizi pubblici. Il lavoro della Commissione può fare la differenza.”

10 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Newer Posts