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Carla Rizzi

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Magenta-LIstituto Comprensivo via Papa Giovanni Paolo II, che raggruppa le scuole d’infanzia  Papa Giovanni Paolo II e Rodari (via Caracciolo e via Saffi) ; le scuole primarie G.M. Beretta. E. De Amicis, Giovanni XXIII e C. Lorenzini; le scuole secondarie di secondo grado 4 Giugno 1859 (via Boccaccio e via Isonzo) è un Centro di Promozione alla Legalità del territorio. Nella sua funzione di CPL ha attivato dei progetti educativi mirati al tema in tutte le scuole di cui è formato.

“Chi vive il mondo della scuola sa bene che ci si trova a dover far fronte a bambini e ragazzi che mettono in atto comportamenti che ricadono nell’aggressività, nella prepotenza, nella prevaricazione, nella leadership negativa, infine, nel cyberbullismobullismo. Le Scuole Medie 4 Giugno di via Caracciolo e via Isonzo hanno creato un progetto il cui scopo è rieducare  in modo precoce alla convivenza, al spetto reciproco, alla conoscenza e gestione delle emozioni e delle regole sociali attraverso il potenziamento di competenze sociali, morali, emotive, comunicative funzionali ad uno sviluppo equilibrato e consapevole. Il progetto “Dai un pugno al bullismo” dimostra come la scuola sia convinta che la prevenzione sia più efficace di interventi messi in atto sull’urgenza, quando il fenomeno è già esploso e si agisce sull’onda del clamore. La precocità dell’intervento, perciò, è il nostro obiettivo centrale.”

A parlare è la Prof.ssa Carmen Arecchia docente nelle scuole medie e coordinatrice del progetto, che si è avvalsa dell’esperienza di un esperto esterno Simone Cislaghi, insegnante della Federazione Pugilistica Italiana .

Il bullismo è un fenomeno complesso, ma purtroppo di attualità e la scuola è chiamata a contrastarlo, altrimenti un mancato intervento può rafforzare il comportamento inadeguato dei bambini e dei ragazzi che, non scontrandosi con il divieto e l’opposizione della scuola, possono continuare a giudicarlo come positivo. Carmen Arecchia continua: “A scuola si educa e si diseduca allo stesso tempo; il nostro Istituto ha scelto di educare proponendo atteggiamenti positivi e adeguate forme di relazione tra pari. Siamo certi che questo progetto tiri fuori da ognuno dei nostri ragazzi e ragazze il meglio di sé. abbiamo potuto realizzare tutto questo grazie alla generosità di alcune aziende del territorio che si sentono partecipi appieno della nostra comunità educante e al Comune di Magenta che ha patrocinato l’evento conclusivo”.

A conclusione del progetto venerdì 25 maggio alle 17,30, presso la tensostruttura di Piazza mercato a Magenta, ci sarà una festa con due ospiti di eccezione: i campioni olimpici iridati Roberto Cammerelle ( oro ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 e Campione del Mondo nel 2007 e 2009) e Vincenzo Arecchia (Oro alle Olimpiadi Junior di Nanchino 2014 e bronzo agli Europei 2018) che, insieme all’Assessore allo Sport Luca Aloi,  incontreranno ragazze e ragazzi con i loro genitori e insegnanti, per ribadire il messaggio che lo Sport insieme all’Istruzione possono creare una cultura del rispetto e dell’accettazione dell’altra/o.

Siete tutte/ i  invitate/i .

23 maggio 2018 0 comment
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PS PED

Magenta- Il servizio di continuità assistenziale pediatrica dell’ATS- Regione Lombardia per il Distretto Ovest milanese e rhodense ,  farà piacere a tutte/i i genitori dei bambini/e  che dovessero ammalarsi nei fine settimana o nei giorni festivi e prefestivi, e quindi non  potessero usufruire dell’assistenza del/lla loro pediatra di base.

Per utilizzare il servizio basta contattare il Numero Verde 800 103 103 dalle ore 8 alle ore 19 di Sabato e Prefestivi e dalle ore ore 8 alle ore 12 di Domenica e Festivi.

Il/ la  pediatra che risponderà alla chiamata farà un’attenta  valutazione telefonica e indicherà alla mamma o al papà il tipo d’intervento necessario. Se una semplice consulenza telefonica non bastasse, l’adulta/o chiamante verrà indirizzato a recarsi all’ambulatorio di continuità assistenziale pediatrica più vicino ( che opera solo di sabato e nei giorni prefestivi) oppure al Pronto Soccorso pediatrico del territorio.

Il servizio è già attivo e riguarda i bambini e le bambine da 0 a 13 anni di età.

21 maggio 2018 0 comment
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Magenta- Siamo andati all’inaugurazione del New Ideal in viale Piemonte. Storico locale, tempio della musica dal vivo e del ballo sin  dagli anni ’60, l’Ideal, dopo un lungo avvicendarsi di gestioni e un ultimo periodo di chiusura, è risorto.

“Il New Ideal è un locale interamente rinnovato, sia nell’arredo e negli impianti, che nella concezione: sempre musica dal vivo, di ogni genere, ma anche mostre di arte varia, eventi culturali e altro ancora, con il fornito bar che servirà le colazioni  sin dalle prime ore del mattino“, ci dicono Angelo Pagan e Valerio Barbaglia i nuovi gestori. Il direttore artistico Toni Moneta ha già completato il calendario eventi dei prossimi mesi e insieme a Federico Savorgnan e Stefano Ceriani , innovatori specialisti del suono e delle luci in sala,  vuole  trasformare un locale tradizionale in uno spazio aperto, incrocio di anime e di idee, dove socializzare e contaminarsi, ascoltando buona musica e facendo cultura.  Questi obiettivi hanno iniziato a concretizzarsi già dal suo primo giorno di apertura, con  una grande affluenza di pubblico . Molti i volti noti del magentino, tra cui gli assessori del Comune di Magenta Patrizia Morani e Rocco Morabito, che hanno portato il saluto della Sindaca Calati, fuori sede per impegni istituzionali, e Laura Cattaneo, capogruppo di FI . Non poteva mancare  Antonio Frascone, Presidente della Cooperativa Rinascita, la storica Società che dal 1955 ebbe sede in viale Piemonte 10, dove fu creata la Casa del Popolo, al cui lavoro di mediazione si deve il nuovo cambio di gestione dell’Ideal.

Lasciamo ora la parola alle immagini, rispolverando per il New Ideal  un proverbio sempre attuale: “Chi ben comincia è a metà dell’opera”

20 maggio 2018 0 comment
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Lo spettacolo teatrale che si terrà il 19 maggio al Teatro la Fenice di Santo Stefano Ticino, è una produzione dell’Associazione tra artisti Ciridì , per la regia di Vaninka Riccardiscritto da Roberta Villa e s’ispira alla storia vera di Iqbal Masih e vuole attirare l’attenzione sulla moltitudine di bambini che nel mondo non possono vivere una infanzia serena e spensierata, come si confà alla loro età,  non possono giocare o andare a scuola perchè costretti dalla estrema povertà della famiglia a lavorare, spesso  in condizione di vera e propria schiavitù. La protagonista della piéce di Ciridì si chiama Fatima ed è una bambina pachistana di 12 anni che ha trascorso ben 7 anni della sua infanzia a tessere tappeti in uno scantinato e ora che è approdata in Italia, ci racconta, attraverso la storia messa in scena, il suo calvario.

Iqbal Masih, alla cui storia vera si è ispirata la storia di Fatima, nacque nel 1983, a quattro anni già lavorava in una fornace, quando suo padre decise di venderlo come schiavo a un fabbricante di tappeti, per 12 dollari. Costretto a lavorare 10-12 ore al giorno, incatenato al telaio e sottonutrito, tanto da riportare un danno alla crescita .

Nel 1992 riuscì a uscire di nascosto dalla fabbrica e partecipò insieme ad altri bambini a una manifestazione  del Bonded Labor System Abolition Act. Ritornato nella fabbrica di tappeti, si rifiutò di continuare a lavorare malgrado le percosse. Il padrone sostenne che il debito anziché diminuire era aumentato a diverse migliaia di rupie, pretendendo di inserirvi lo scarso cibo dato a Iqbal, supposti errori di lavorazione eccetera. La famiglia fu costretta dalle minacce ad abbandonare il villaggio e Iqbal, ospitato in un ostello dalla BLLF, ricominciò a studiare e iniziò, come sindacalista, a battersi contro il lavoro minorile nel suo paese e in quelli limitrofi. Dal 1993 incominciò a viaggiare e a partecipare a conferenze internazionali, sensibilizzando l’opinione pubblica sui diritti negati dei bambini lavoratori pakistani contribuendo al dibattito sulla schiavitù  mondiale e sui diritti internazionali dell’infanzia. Nel frattempo, sia per la pressione internazionale che per l’attivismo locale, le autorità pakistane avevano preso una serie di provvedimenti, tra cui la chiusura di decine di fabbriche di tappeti, salvando migliaia di bambini dalla schiavitù. Nel frattempo, sia per la pressione internazionale che per l’attivismo locale, le autorità pakistane avevano preso una serie di provvedimenti, tra cui la chiusura di decine di fabbriche di tappeti, salvando migliaia di bambini dalla schiavitù.

Il 16 aprile 1995, giorno di Pasqua fu ferito mortalmente in una sparatoria durante una lite con un agricoltore : la testimonianze contraddittorie rese alla polizia dai cugini testimoni avvalorerebbero la tesi del BLLF che Iqbal, divenuto ormai un famoso scomodo testimonial, fu assassinato per conto della “mafia dei tappeti”.

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18 maggio 2018 0 comment
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 Magenta. Invasione di campo  delle studentesse e degli studenti nell’atrio della scuola media 4 Giugno, per condividere insieme a docenti e genitori l’ultimo step del progetto “Il labirinto“, che consiste nella creazione di un robot e della sua programmazione a seguire autonomamente  un percorso. Il progetto che è stato realizzto dalla classe 3A  coadiuvata dal Prof. Bartolomeo Figuccio e dal Prof. Francesco Oldani è stato possibile grazie alla collaborazione tra diversi soggetti del mondo dell’impresa, dell’associazionismo e della formazione/ricerca a diversi livelli.

18 maggio 2018 0 comment
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“ Fino agli anni ’80 le lanche del Ticino erano ricche di anguille e i bracconieri ne facevano manbassa, rivendendole ai ristoratori della zona, poiché molto apprezzate dai buongustai. Il fiume azzurro era ricchissimo di specie ittiche: trote, storioni, anguille, poi l’inquinamento, le dighe, le idrovore e la malattie hanno ridotto drasticamente il numero delle specie e degli esemplari”. A parlare, nella storica cornice di villa Castiglioni a Ponte Vecchio,  sede del Parco Ticino, è il Presidente del Parco del Ticino Gian Pietro Beltrami,  che ha presentato alla stampa l’iniziativa “ Correte con me per salvare l’anguilla”. Questo progetto di eco- crowfunding è un’idea del Professor Oliver Mordenti, del Corso di Laurea in Acquacoltura dell’Università di Bologna, che insieme al suo team, unico in Italia, si occupa della riproduzione e dello svezzamento larvale dell’ anguilla, specie ormai in estinzione in Italia e nel mondo.

Il gruppo  è uno dei pochi al mondo ad aver messo a punto un protocollo in grado di riprodurre in cattività questo pesce. Per questo l’obiettivo principale del gruppo di ricerca è quello di capire l’alimentazione larvale in questa fase delicatissima della vita, cosa che ancora nessun ricercatore al mondo è riuscito ad ottenere. Trovare la soluzione vorrebbe dire cambiare il futuro di questo straordinario pesce e restituire al nostro Fiume Azzurro le sue ricchezze ittiche .

L‘anguilla  ha una ciclo biologico molto particolare ed affascinante: raggiunta la stagione riproduttiva esso compie una lunga migrazione dai nostri fiumi fino al Mar dei Sargassi (Oceano Atlantico), dove ha luogo la riproduzione e dove subito dopo avviene la morte naturale.  E’ quindi un viaggio senza ritorno in cui questo pesce  affronta migliaia di km di mare, utilizzando tutte le risorse fisiche, per portare a compimento l’atto riproduttivo e garantirsi  una nuova generazione. Schiuse le uova, le piccole larve compiranno la migrazione inversa, facendosi trasportare dalle correnti oceaniche, e tornando nelle nostre acque dopo circa 3 anni. Purtroppo questo ciclo vitale naturale è seriamente minacciato a causa della modifica sconsiderata degli habitat naturali,  dell’inquinamento e della pesca incontrollata.

Attualmente il gruppo di ricerca del Professor Mordenti, del DIMEVET dell’università di Bologna è uno dei pochi al mondo ad aver messo a punto un protocollo in grado di riprodurre in cattività questo pesce, ma c’è ancora un ultimo step da raggiungere nella ricerca: trovare la giusta alimentazione delle larve, per completare il ciclo vitale.anguilla

Per questo l’obiettivo principale del gruppo di ricerca è quello di capire l’alimentazione larvale in questa fase delicatissima della vita, cosa che ancora nessun ricercatore al mondo è riuscito ad ottenere. Trovare la soluzione vorrebbe dire cambiare il futuro di questo straordinario pesce, specie ittica tradizionale italiana da migliaia di anni, ma che purtroppo sta scomparendo nelle nostre acque. Per fare questo l’Università di Bologna ha bisogno di sensibilizzare l’opinione pubblica e di cercare fondi per continuare gli studi e per il sostegno ai  giovani ricercatori e ricercatrici .

“Il Parco del Ticino, che da sempre stimola progetti che si occupano di conservazione e protezione della fauna e della flora locali e che da tempo ha avviato una partnership con il gruppo di ricerca bolognese, grazie a questo è riuscito recentemente a ripopolare il Ticino di storioni, negli ultimi anni anch’essi quasi in estinzione.” Il Presidente Gian Pietro Beltrami  ha accolto con entusiasmo il progetto di Mordenti, che è anche un runner di lungo corso e provata esperienza in corse podistiche su sterrato e in condizioni estreme, in varie parti del mondo. Il 24 maggio il Professore partirà dal Pian del Re, dove nasce il Po, e  seguirà in corsa il percorso del fiume lungo l’argine, per arrivare alla foce adriatica a Pila di Po, comune di Porto Tolle. L’intero percorso coprirà circa 640 km, prevede 8 giorni di running, ripartiti in 80 km al giorno. Il riscontro mediatico dell’iniziativa servirà a raccogliere fondi per questa specifica ricerca e a ripopolare finalmente il nostro Fiume Azzurro di anguille. more

 Per essere protagonisti con Oliviero Mordenti ed il suo team nella ricerca riguardante le anguille del nostro Ticino, basta sostenere l’impresa con una libera donazione attraverso il “DONA ORA”.

Andando sul sito www.donazioni.unibo.it/buonacausa=dimevet  – cliccare su “sostieni la ricerca del dipartimento di scienze mediche veterinarie – DIMEVET”.

16 maggio 2018 0 comment
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