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Graziano Masperi

Albairate - Lite in stazione

Sono ancora in corso di chiarimento le cause dell’aggressione avvenuta oggi pomeriggio sul convoglio della Milano Mortara all’altezza della stazione di albairate. La situazione sembrava gravissima, tanto da inviare alla stazione di cascina Marcatutto due ambulanze, la Croce Azzurra di Abbiategrasso e la Inter Sos di Cisliano con l’automedica in codice rosso. Insieme ai carabinieri della compagnia di Abbiategrasso. I militari sono riusciti subito a individuare le persone coinvolte. Cinque italiani e un nordafricano. Tra di loro anche una donna. Motivi dello scontro, ancora tutti a chiarire. Probabilmente un divervio banale sfociato in aggressione. I carabinieri stanno cercando di capire se siano state usate armi bianche, forse un cacciavite. Ma questo dettaglio è ancora in fase di accertamento.

Dal punto di vista sanitario la situazione si è, per fortuna, ridimensionata col passare delle ore. Soltanto per il giovane nordafricano si sono rese necessarie le cure del personale medico del pronto soccorso dell’ospedale di Magenta. Nosocomio presso il quale è stato accompagnato dall’equipaggio della Croce Azzurra in codice verde. Tutti i coinvolti sono stati trasferiti in caserma per le procedure di identificazione. Quello che emerge è ancora una volta un episodio di violenza sui treni. In questo caso della linbea Milano Mortara, tratta già bersagliata dai mille disagi quotidiani ai quali si aggiungono gli episodi di insicurezza che vengono più volte denunciati dai pendolari. Controlli scarsi e, in certe fasce orarie, addirittura assenti. Il personale dei treni è spesso vittima delle azioni violente dei malviventi.

Nel caso di ieri si tratta di un episodio avvenuto in pieno pomeriggio, verso le 17. La sera, raccontano i pendolari, a volte c’è da aver paura e si ha proprio la sensazione di essere lasciati soli in alcuni vagoni praticamente deserti dove si può rimanere preda del primo delinquente che sale.

 

24 giugno 2017 0 comment
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carab

Strano incendio sul quale sono in corso indagini da parte dei carabinieri quello accaduto la scorsa notte all’Hotel Novara di Bareggio. I carabinieri della locale stazione erano impegnati in un servizio al parco Arcadia insieme alla Polizia locale quando è arrivata la chiamata per un rogo certamente di origine dolosa all’Hotel Novara.

Fortunatamente il principio di incendio è stato subito domato dai vigili del fuoco senza che causasse danni ingenti. Sono partite le indagini. L’Hotel era gestito da persone di nazionalità cinese che avevano lasciato l’attività alcuni mesi or sono da un giorno all’altro. C’era, inoltre, un ristorante che ha chiuso una settimana fa circa. La situazione attuale era, quindi, quella di un edificio di fatto disabitato e abbandonato.

L’ipotesi di un gesto commmesso da chi non gradisce l’arrivo eventuale di richiedenti asilo (tra l’altro non è affatto certo che dovrebbero sistemarsi all’Hotel Novara), è scarsamente considerata.

 

24 giugno 2017 0 comment
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robecco

Saranno una decina i richiedenti asilo che arriveranno a Robecco sul Naviglio. Quattro o cinque di questi giungeranno in paese verso la prima metà di luglio. E’ quanto emerso dall’incontro tenutosi martedì sera di fronte al palazzo municipale alla presenza del sindaco Fortunata Barni, dell’assessore alle politiche sociali Alfredo Punzi e di esperti che da anni lavorano nel campo dell’accoglienza. Un incontro non a caso tenutosi martedì 20 giugno, giornata del rifugiato. Quella voluta dall’assemblea delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo nel mondo. Anche la serata di martedì aveva come scopo ben preciso quello di informare i cittadini sulla condizione dei richiedenti asilo e sulle motivazioni che hanno spinto l’amministrazione a pronunciarsi favorevolmente sul protocollo d’intesa con la prefettura che ha portato all’apertura di un bando al quale possono partecipare cooperative o cittadini in grado di gestire l’accoglienza di un certo numero di migranti.

“Noi pensiamo che l’accoglienza sia un’opportunità e una ricchezza – ha detto il sindaco Barni – E’ fuori discussione che l’arrivo dei migranti pone delle sfide non indifferenti, ma può essere una grande occasione di crescita per tutti”. Il sindaco e l’assessore sono favorevoli ad accogliere i richiedenti asilo. E dicono: “La storia insegna che laddove si sono costruiti muri o recinti le cose non sono andate bene”. A Robecco, aderendo al prontocollo d’intesa con la prefettura, auspicano che l’accoglienza non venga lasciata al caso. Il numero di ospiti che arriverà in paese sarà esiguo. E questo perchè con un numero basso di migranti sarà possibile lavorare meglio per il bene di tutti. “Ancora non sappiamo che tipo di persone arriveranno – aggiunge – se saranno donne o uomini o bambini e da quali nazioni. Non abbiamo conoscenze nememno riguardo la loro professionalità. In base a queste informazioni decideremo come avviare il progetto di accoglienza e integrazione”. Durante la serata si è parlato di Sprar, di richiedenti asilo nel mondo, di problematiche comuni. Hanno preso la parola Paolo Petracca, presidente delle Acli Milanesi e Milena Minessi della cooperativa Intrecci. E don Massimo Mapelli della Caritas, prete in prima linea che da 13 anni lavora nel campo dell’accoglienza.

“Ho avuto una grande fortuna – ha detto il sacerdote – quella di condividere la casa dove vivo con millesettecento persone di 92 nazionalità diverse. Quando andavo alle assemblee e mi urlavano dietro dicendomi di portarli a casa mia, rispondevo: ‘Già fatto! E considero tutto questo una fortuna”. Don Massimo ha portato a Robecco alcuni ragazzi cresciuti con lui. Partiti giovanissimi per i viaggi della speranza hanno trovato un futuro e la possibilità di vivere uan vita degna. E’ il caso di un ragazzino egiziano salito sui gommoni quando aveva 13 anni per un viaggio allucinante durato sette giorni. Oggi frequenta le scuole superiori. C’erano anche i ragazzi di ‘Libera Masseria’ che stanno svolgendo un campo di lavoro alla ex Masseria di Cisliano tolta alal ‘ndrangheta. “Il viaggio della speranza non è il viaggio studio a Londra – conclude don Massimo – chi se la deve cavare per vivere rischia, più di altri, di essere preda della criminalità organizzata. In viale Sarca a Milano c’è il Bicocca Bronx, dove i ragazzi rifiutati da tutti diventanavano e diventano la manovalanza della criminalità. E chi gli da il lavoro sono italiani, non stranieri”.

 

23 giugno 2017 0 comment
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semifinalisti Kangourou Mat 2017_con genitori

Grandi sorrisi e lacrime di gioia sui volti dei primi in classifica alle semifinali per la Scuola Primaria del Kangourou Italia della Matematica 2017. Stefano Bertani e Valentina Balzarotti hanno appena terminato la classe quinta alla Scuola Santa Caterina di Magenta e l’ansia per la nuova avventura di settembre un po’ si stempera all’arrivo di questa notizia.

Sono felice! E’ stata un’esperienza entusiasmante, anche se faticosa, avevo dato una risposta in fretta ma pensavo fosse sbagliata – confessa Stefano – la matematica non è proprio la mia materia preferita, lo è di mio papà, ma in questi mesi la maestra ci ha incoraggiato molto“. Mamma Eliana ricorda l’esperienza precedente: “Lo scorso anno era andata bene, nuove forti emozioni ci hanno coinvolto quest’anno“.

Non me l’aspettavo e non ho avuto il coraggio di aprire il file, l’ho fatto vedere prima alla mamma – racconta Valentina – Della nostra scuola eravamo in sei alle semifinali e ci siamo fatti coraggio, è stato appassionante anche l’ambiente perché la gara si è svolta all’Università di Milano. La matematica mi piace parecchio e da grande vorrei fare tante cose, magari la scienziata“. Papà Stefano è orgoglioso “pensare che appena uscita dalla prova ci credeva poco e invece…”

Merito degli alunni, ma anche di chi ha voluto fortemente, accanto all’attenzione delle fragilità, anche la partecipazione a queste iniziative che promuovono e valorizzano le eccellenze. “Mi rendono orgoglioso questi risultati e faccio i complimenti a Valentina e Stefano. Il nostro Istituto ha partecipato con 40 alunni della Scuola Primaria e 40 della Secondaria di I Grado per Matematica, ma ha aderito anche al Kangourou dell’Informatica (Bebras dell’Informatica) e al Kangourou dell’Inglese; – ha dichiarato Davide Basano, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Carlo Fontana – è giusto che questi bambini talentuosi abbiano un trampolino, anche di dimensione nazionale per poter esprimere in modo più completo le loro potenzialità. La missione della scuola Primaria è proprio quella di orientare e la partecipazione a questi concorsi diventa l’opportunità in più di scoperta di un’attitudine e di una consapevolezza che va oltre il voto scolastico“.

In classe ad allenare gli alunni la maestra Roberta Ceruti “Primo e seconda classificati, sono stati bravissimi. E’ stata un’ulteriore conferma che in classe bisogna pensare proprio a tutti ed è stato bello vedere quanto un’esperienza così sia riuscita a coinvolgere emotivamente anche i compagni. Personalmente mi sento una sarta che ha avuto tra le mani ottima seta“.

Poco calcolo, soprattutto logica, questo lo spirito della competizione che dalla quarta elementare alla quinta superiore coinvolge circa cinque milioni di studenti di 47 Paesi ogni anno.

Nato in Australia nel 1981 1 introdotto in Europa nel 1991, il Kangourou in Italia ha la collaborazione dell’Università degli Studi di Milano.

In attesa delle finali nazionali che si svolgeranno dal 29 settembre al 1 ottobre a Cervia Mirabilandia, Valentina e Stefano consigliano la prova ai coetanei “perche è una bella esperienza, può far conoscere altre cose, ti aiuta a ragionare in modo diverso“.

23 giugno 2017 0 comment
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sterpi

Estate infuocata e serio rischio di un piromane in azione. A Marcallo sono già cinque gli incendi tra sterpaglie e sottobosco negli ultimi giorni. A Magenta, dopo il rogo di un appezzamento di terreno nel quartiere nord, mercoledì sera sono andate a fuoco una cinquantina di metri di sterpaglie in corso Europa. Siamo sempre nel quartiere nord, ex strada statale 11. Un punto alquanto delicato, a ridosso del cavalcavia ferroviario che separa Magenta da Corbetta.

Non si esclude che qualcuno, verso le 22.30 dell’altra sera, abbia incautamente lanciato un mozzicone di sigaretta dall’auto, ma non si può nemmeno escludere che un ignoto piromane abbia volontariamente dato fuoco a quel tratto. Oltre ai vigili del fuoco di Magenta che hanno lavorato per domare le fiamme sono dovuti intervenire i carabinieri. Era necessario mettere la zona in sicurezza.

Il fumo ha ridotto sensibilmente la visibilità lungo quel tratto di strada trafficata, ma per fortuna tutto si è risolto senza problemi. Le fiamme non sono riuscite ad invadere l’area di una ditta dove, tra l’altro, si trovavano dei cassoni contenenti della legna.

 

23 giugno 2017 0 comment
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Una donna di circa 70 anni è stata investita da un’auto questa mattina a Magenta. È accaduto poco dopo le 8 tra via Roma e via Cattaneo.

La donna è stata soccorsa da un equipaggio della Croce Bianca e accompagnata in codice verde al Fornaroli. Polizia locale di Magenta in posto per chiarire la dinamica.

23 giugno 2017 0 comment
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