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Samuele Acri

Abu Dhabi Tour 2018 - 4a edizione - Foto di gruppo top riders

Parte oggi l’Abu Dhabi Tour 2018, la corsa a tappe araba che sta cominciando a prendere un certo spessore nel panorama del ciclismo internazionale, per i grandi nomi che annualmente ne prendono parte. Quest’anno saranno presenti alla linea di partenza il vincitore del 100esimo Giro d’Italia, Tom Domoulin. Il cronoman olandese cercherà di difendere il titolo ottenuto nella Corsa Rosa, ma dovrà fare i conti con il nostro Fabio Aru, all’esordio con il suo nuovo team, UAE Emirates. Il sardo ha dichiarato di essere molto eccitato di prendere parte alla corsa per la terza volta con la sua nuova squadra. Inoltre ha rilasciato qualche dettaglio riguardo la prova a cronometro, dicendo che coinvolgerà molti atleti per la vittoria finale. L’UAE schiera tra le sue fila anche il trionfatore dell’ultimo Abu Dhabi Tour, Rui Costa. Il corridore portoghese, campione del mondo nel 2013 e vincitore per tre volte del Tour de Suisse, oltre ai numerosi piazzamenti conseguiti al Giro e al Tour, quest’anno cercherà nuovamente di rendersi protagonista. Al via, anche l’altro italiano che ha trovato una nuova sistemazione, Elia Viviani, vincitore, già, del Dubai Tour. Come velocisti presenti anche Mark Cavendish e Marcel Kittel, quest’ultimo rimasto in lizza fino all’ultimo per la maglia verde della passata edizione del Tour de France. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per godersi un’ottima corsa, in preparazione ai grandi giri che tutto il mondo dello sport aspetta.

21 febbraio 2018 0 comment
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Arriva l’undicesima sconfitta stagionale per Boffalora, superata tra le mura amiche da Luino con il punteggio di 63-74. Partenza choc per la CMT, che dopo due soli minuti di gioco si ritrova sotto 11-1, in balia degli attacchi dei giocatori in maglia biancoverde, guidati, soprattutto dai punti di Roppo e Scrocco. Chiamato il timeout, gli ospiti si riassestano e, al rientro in campo, sale in cattedra il loro leader offensivo Manuel Terzaghi, autore di una prova monstre da 37 punti: controparziale, quindi, di 7-2 da parte Luino, grazie ai canestri del suddetto Terzaghi e alle triple di Gardini e Spertini, quest’ultimo, tuttavia, in una serata opaca per le sue doti tecniche. Boffalora non ci sta e ribatte con un jumper dalla media distanza di Scrocco, ma è ancora Terzaghi, con un gioco da tre punti, a tenere attaccati i suoi: il primo parziale si chiude con la Doria avanti 26-22. Nel periodo successivo coach Manetta decide di schierarsi a zona, inceppando l’intero sistema offensivo boffalorese, e in attacco la compagine varesina comincia a trovare con continuità la via del canestro. Terzaghi, intanto, continua a macinare punti e Luino arriva alla fine del primo tempo sopra di due lunghezze: 40-42. All’inizio del secondo tempo la formazione del duo Annese-Pastorino prova la fuga, grazie a un break di 5-0, firmato Cagner e Varliero. La CMT, però, impatta a quota 51, e mette la freccia, con Spertini che si sblocca dalla lunga distanza, arrivando all’ultimo e deciso quarto in vantaggio 54-56. Qui arriva la spallata decisiva degli ospiti, con un parziale di 15-4, che mette la parola fine sulla partita. Ottima vittoria per Luino, che sale al terzo posto in classifica, dietro a Cantù e Groane. Boffalora, invece, rimane ferma a 20 punti, e dovrà ritrovare la vittoria a Casorate, campo assolutamente non facile.

21 febbraio 2018 0 comment
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Sono sei le sconfitte nel girone di ritorno per Vittuone, battuta in trasferta 80-56 da Robbio. La squadra di casa indirizza subito la partita sui binari giusti, spingendo fin dalle prime battute il piede sull’acceleratore e chiudendo il primo periodo 26-15. Nei successivi dieci minuti il Baskettiamo cerca di contenere i danni, grazie ai punti di Nicholas Malabarba e di Riccardo Porrati, ma Robbio, tuttavia, riesce ad allungare, arrivando alla pausa lunga avanti 44-27. Nel terzo parziale di gioco il “succo” del match non cambia, con Robbio a comandare, tirando con un buon 51% al rientro dagli spogliatoi, e i ragazzi di coach Bagatti a rincorrere, con il solo Malabarba a trovare con continuità la via del canestro (19 punti al termine della sfida, con un ottimo 4/7 da tre punti). Nell’ultimo quarto la Fluidotecnica consolida il risultato, conquistando un’importante vittoria per il mantenimento dell’ultimo posto valido per i playoff. Vittuone, invece, vede sempre di più allontanarsi il sogno salvezza. Il prossimo impegno per il Baskettiamo sarà in casa sabato 24 febbraio alle 18 contro Mia Nuova basket Groane, seconda in classifica e molto dotata dal punto di vista fisico.

17 febbraio 2018 0 comment
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Eccoci in questa nuova rubrica sportiva, nella quale saranno protagonisti i personaggi che hanno fatto e stanno tutt’ora facendo la storia dello sport a Magenta. La nostra città, infatti, può vantare un panorama sportivo di un certo livello in tutti gli ambiti agonistici. Dal calcio alla pallacanestro, passando per il ciclismo, arrivando fino all’argento conquistato nei giochi paralimpici invernali di Torino 2006 da Daila Dameno, ragazzi e ragazze, uomini e donne hanno lasciato e stanno lasciando un segno indelebile a cui bisogna dare voce. Il primo che ci ha raccontato la sua esperienza è Giampiero Testa, proprietario del mitico negozio “ Testa e coppe”, che, in gioventù, è stato uno degli attaccanti più prolifici che il territorio abbia mai visto calcare un campo di calcio. Testa, inoltre, vanta un record non raggiungibile da qualunque calciatore: 300 rigori segnati tra campionati e tornei serali. La cifra fa un certo effetto, ma oltre alla tecnica adottata per raggiungere un simile obbiettivo, Giampiero ha disposto anche di un oggetto da lui inventato: una scarpa creata e curata nei minimi dettagli da lui stesso.

Giampiero forniscici qualche dettaglio riguardo questa tua invenzione e spiegaci se la scarpa influisce nelle prestazioni di un giocatore di calcio?

Innanzitutto è una scarpa in pelo di canguro, molto morbida, indossata addirittura da alcuni giocatori dell’Inter ( con il cambiamento dello sponsor). Tale calzatura mi ha permesso di raggiungere il mio record. La scarpa conta molto nella prestazione di un giocatore: deve adattarsi alla forma del piede e trasmettere comfort nella corsa e nel tiro.

Raccontaci, invece, la tua carriera calcistica, visto che hai raggiunto alti livelli, e qualche aneddoto su di essa?

Ho giocato un anno al Novara, prima di passare al Vigevano, e dopodichè sono approdato al Magenta, dove ho trascorso quindici anni fantastici, vincendo campionato e Coppa Italia nel 1971. In un torneo serale ho affrontato in finale Mario Da Pozzo, allora portiere dell’Inter, e Sandro Mazzola, anch’esso di proprietà dei nerazzurri. Ho chiesto a Sandro se avessimo potuto dividerci il monte premi, circa mezzo milione di lire, ma lui non accettò. Quindi giocammo la partita, che terminò con un pareggio di 2-2. Andammo, dunque, ai calci di rigore e dovetti batterli tutti e sei io. Loro sbagliarono l’ultimo e, quando mi presentai sul dischetto, Da Pozzo cominciò a dirmi di tutto pur di innervosirmi. Io, però, ero calmo e, prima di calciare, gli feci una finta, spiazzandolo del tutto. 3000 persone si riversarono in campo, abbracciandomi: è stata un’emozione immensa.

Un tuo parere riguardo l’eliminazione della Nazionale dai Mondiali e, secondo la tua opinione, qual’è la soluzione per risollevarla da questo momento sportivamente tragico?

Occorre puntare e insistere molto sui nostri giovani, perché ci sono alcuni tra questi che meritano molto, come i ragazzi del settore giovanile dell’Atalanta, che sono veramente preparati, oppure Andrea Belotti, il capitano e centroavanti del Torino. Invece, quando arriva un calciatore straniero, si preferisce lasciar fuori un giovane italiano. Se non si inverte questa tendenza, rischiamo di arrivare all’Europeo nelle stesse condizioni, in cui siamo ora.

Hai giocato una carriera da attaccante: qual è una punta che può dare molto alla Nazionale?

Secondo me, è, appunto, Belotti, perché è veloce e, allo stesso tempo, forte fisicamente; in più possiede uno spiccato senso del gol. Ma oltre all’attacco, ci sono altri giocatori interessanti in altri reparti di gioco che possono fare molto bene. Bisogna, però, puntare su di essi fin da subito.

 

Un grazie speciale, quindi, a Giampiero Testa, che si è rivelato molto disponibile e aperto nei confronti. Alla prossima con uno nuovo personaggio e una nuova storia.

 

 

16 febbraio 2018 0 comment
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Crolla in casa Vittuone, che, ormai, si trova con un piede nella fossa, sconfitta con il pesantissimo punteggio di 43-84 da Rovello. La partita pare già decisa dopo il primo quarto, chiuso in vantaggio dagli ospiti per 5-27, grazie alle penetrazioni e le triple di Lanzi, vero cardine offensivo dei rovellesi, e ai tagli nell’area, provenienti spesso dal lato debole di Terraneo. Il secondo quarto è sull’onda del primo, con il Baskettiamo che fatica a trovare la via del canestro e la Financial Bank che capitalizza proprio sugli errori della squadra di casa, andando, quindi, negli spogliatoi con un divario molto ampio: 10-49. Nel terzo periodo, Vittuone manda qualche segnale di vita, tramite alcune sporadiche giocate d’intensità, che riducono solo leggermente lo strappo venuto a crearsi dopo 30 minuti di gioco, cioè 31-66. Nell’ultimo parziale di gara il Baskettiamo cerca di ridurre meno amaro un punteggio assai severo, che evidenzia la distanza tecnica e fisica tra le due squadre. La compagine guidata da Simone Bagatti, tuttavia, può ancora centrare l’obbiettivo salvezza ma dovrà assolutamente trovare un filotto di vittorie anche con squadre del calibro di Cantù e, soprattutto, portare via due punti nell’attesissimo Derby con Boffalora. Vittuone scenderà in campo a Robbio venerdì 16 febbraio alle 21:15, con un unico scopo: vincere.

11 febbraio 2018 0 comment
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basket

Vittoria casalinga per Boffalora, che si riprende dal capotto subito settimana  scorsa a Busto Arsizio, battendo Cassano Magnago per 64-48. Un punteggio che, tuttavia, non descrive in pieno l’andamento del match, in quanto gli ospiti lottano ad armi pari per lunga parte del primo tempo, prima del break della Doria, griffato dalle stoppate di Viganò e dalla tecnica sotto canestro del veterano Stefano Scrocco, che fissano il punteggio sul 40-31 all’intervallo. Al rientro dagli spogliatoi, Cassano prova a ricucire lo strappo, ma ancora una volta è Viganò, con le sue giocate d’intensità sia sulla metà campo offensiva che, soprattutto, su quella difensiva, a respingere il flebile assalto, grazie anche alla tecnica di Jacopo Banfi in cabina di regia e alle triple di Simone Roppo. Il terzo parziale di gioco si conclude, quindi, 48-40. L’ultimo periodo è una pura formalità per i padroni di casa, che piazzano un altro allungo decisivo, conquistando, così, due punti fondamentali per continuare a inseguire i playoff.  Il prossimo impegno per Boffalora sarà ancora tra le mura amiche, contro CMT di Trevisan Paolo, squadra che si trova attualmente al quarto posto in classifica. Sarà, quindi, una partita “da dentro o fuori”, in cui la Doria avrà un margine di errore assai ridotto.

10 febbraio 2018 0 comment
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