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Il Consorzio dei Comuni dei Navigli si conferma una eccellenza sul fronte della gestione integrata dei rifiuti urbani, occupando la 6ª posizione nella Classifica nazionale dei Consorzi sopra i 100 mila abitanti.
È quanto emerge dal dossier “Comuni Ricicloni 2018” di Legambiente, in cui nelle classifiche provinciali e regionali dei municipi virtuosi entrano dieci comuni dell’Ovest Milanese (Abbiatense – Castanese – Magentino), a fronte di criteri di selezione che ogni anno diventano sempre più stringenti. Infatti, oltre alla percentuale di raccolta differenziata (RD) uguale o superiore al 65%, si tiene conto della produzione procapite di rifiuto indifferenziato (data dalla somma del secco residuo e dalla quota non recuperata dei rifiuti ingombranti) inferiore o uguale ai 75 Kg/anno/abitante.
Il rapporto 2018 è stato diffuso lo scorso 27 giugno, in occasione del “Premio Comuni Ricicloni XXV edizione” a Roma, cui hanno partecipato per il Consorzio dei Comuni dei Navigli, il presidente Carlo Ferré e il direttore Christian Migliorati. Lo scopo di questa iniziativa è di premiare comunità locali, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti urbani.
A livello nazionale il Consorzio dei Comuni dei Navigli, come riportato nel dossier di Legambiente, occupa la 6ª posizione dei Consorzi sopra i 100 mila abitanti, in una classifica assai ristretta in cui nel rispetto dei parametri sono entrati solo 16 gruppi. Il Consorzio serve un bacino di 118.921 abitanti, ha una media di Procapite secco residuo dell’83,3 e una media di Raccolta differenziata del 79,7%. ricicloni
A farla da padrona nella Classifica provinciale di Milano, in cui sono entrati solo 19 municipi, ci sono dieci comuni del Consorzio, di cui tre occupano le prime tre pozioni. Ecco l’elenco dei ricicloni dei Navigli: Cassinetta di Lugagnano (1ª posizione, 1911 abitanti, 87,1% di RD – Raccolta differenziata e 46,4 di PSR – Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Calvignasco (2ª posizione, 1209 abitanti, 86,6% di RD e 53,4 di PSR); Cisliano (3ª posizione, 4867 abitanti, 85,7% di RD e 54,1 di PSR); Nosate (5ª posizione, 682 abitanti, 84,2% di RD e 56,9 di PSR); Ozzero (6ª posizione, 1489 abitanti, 81,7% di RD e 57,4 di PSR); Bernate Ticino (8ª posizione, 3076 abitanti, 83,6% di RD e 60,3 di PSR); Mesero (9ª posizione, 4159 abitanti, 83,9% di RD e 61,2 di PSR); Bubbiano (11ª posizione, 2401 abitanti, 79,5% di RD e 67,0 di PSR); Vittuone (15ª posizione, 9063 abitanti, 80,4% di RD e 71,8 di PSR; Besate (16ª posizione, 2064 abitanti, 80,3% di RD e 71,8 di PSR).

11 luglio 2018 0 comment
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Leon ha fatto fatica ad infilarsi in una vecchia stalla… Lo hanno visto i vicini, che ci hanno detto che il nostro gatto ha impiegato molto tempo e utilizzato tutte le energie residue per infilarsi lì, in mezzo ai rifiuti, e farsi raggiungere dalla morte che lo inseguiva da giorni…

E lì l’abbiamo cercato e trovato, sollevando vecchie travi di un tetto caduto e quando la luce della torcia lo ha inquadrato abbiamo rivisto il suo musetto in fondo ad un pertugio con il corpo disteso che toccava la terra, quasi volesse sentirla… Era ancora ‘bello’, il suo viso disteso, privo di qualsiasi smorfia di dolore…

E pensare che il giorno prima era rimasto lì, accanto a noi, tutto il giorno, raggomitolato in uno scatolone, mentre noi eravamo intenti a pitturare una porta. Lo abbiamo seppellito dopo averlo avvolto in un panno candido e, ogni giorno, quando gli passiamo vicino ci vien voglia di salutarlo…

 

FOTO Leon, sulla destra, con la ‘mamma’ che l’aveva lasciato l’anno scorso e della quale aveva sentito molto la mancanza…

25 giugno 2018 0 comment
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TURBIGO – Rimanere incantati dall’incipit e scoprire poi che l’autrice è una turbighese (Cinzia Bernacchi in arte ‘Berny’), la cui meravigliosa scrittura è stata ispirata dall’autentica bellezza della Valle del Ticino, dove la natura offre paesaggi mozzafiato in ogni stagione dell’anno. Sono le seguenti parole che ci hanno fermato un attimo dal ‘correre’ quotidiano e dato motivo di riflessione: “ (…) Quando si abbraccia un albero la percezione che ci giunge è di un valore familiare, se porgiamo l’orecchio vicino ad un tronco ciò che sentiamo sono delle piccole vibrazioni, dolce note musicali che arrivano dal cuore dell’albero…)”.

Grazie alla segnalazione della Giulia, figlia del ‘Pulidor’ recentemente scomparso, abbiamo potuto sentire il ‘respiro dei fiori e delle piante’ che l’artista turbighese, Cinzia Berny, descrive, emozionando,  nel suo libro:

‘GIARDINO D’ARTISTA – quanto l’arte, incontra la natura’, Editore Albatros (euro 9,50)

 

 

30 maggio 2018 0 comment
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“ Fino agli anni ’80 le lanche del Ticino erano ricche di anguille e i bracconieri ne facevano manbassa, rivendendole ai ristoratori della zona, poiché molto apprezzate dai buongustai. Il fiume azzurro era ricchissimo di specie ittiche: trote, storioni, anguille, poi l’inquinamento, le dighe, le idrovore e la malattie hanno ridotto drasticamente il numero delle specie e degli esemplari”. A parlare, nella storica cornice di villa Castiglioni a Ponte Vecchio,  sede del Parco Ticino, è il Presidente del Parco del Ticino Gian Pietro Beltrami,  che ha presentato alla stampa l’iniziativa “ Correte con me per salvare l’anguilla”. Questo progetto di eco- crowfunding è un’idea del Professor Oliver Mordenti, del Corso di Laurea in Acquacoltura dell’Università di Bologna, che insieme al suo team, unico in Italia, si occupa della riproduzione e dello svezzamento larvale dell’ anguilla, specie ormai in estinzione in Italia e nel mondo.

Il gruppo  è uno dei pochi al mondo ad aver messo a punto un protocollo in grado di riprodurre in cattività questo pesce. Per questo l’obiettivo principale del gruppo di ricerca è quello di capire l’alimentazione larvale in questa fase delicatissima della vita, cosa che ancora nessun ricercatore al mondo è riuscito ad ottenere. Trovare la soluzione vorrebbe dire cambiare il futuro di questo straordinario pesce e restituire al nostro Fiume Azzurro le sue ricchezze ittiche .

L‘anguilla  ha una ciclo biologico molto particolare ed affascinante: raggiunta la stagione riproduttiva esso compie una lunga migrazione dai nostri fiumi fino al Mar dei Sargassi (Oceano Atlantico), dove ha luogo la riproduzione e dove subito dopo avviene la morte naturale.  E’ quindi un viaggio senza ritorno in cui questo pesce  affronta migliaia di km di mare, utilizzando tutte le risorse fisiche, per portare a compimento l’atto riproduttivo e garantirsi  una nuova generazione. Schiuse le uova, le piccole larve compiranno la migrazione inversa, facendosi trasportare dalle correnti oceaniche, e tornando nelle nostre acque dopo circa 3 anni. Purtroppo questo ciclo vitale naturale è seriamente minacciato a causa della modifica sconsiderata degli habitat naturali,  dell’inquinamento e della pesca incontrollata.

Attualmente il gruppo di ricerca del Professor Mordenti, del DIMEVET dell’università di Bologna è uno dei pochi al mondo ad aver messo a punto un protocollo in grado di riprodurre in cattività questo pesce, ma c’è ancora un ultimo step da raggiungere nella ricerca: trovare la giusta alimentazione delle larve, per completare il ciclo vitale.anguilla

Per questo l’obiettivo principale del gruppo di ricerca è quello di capire l’alimentazione larvale in questa fase delicatissima della vita, cosa che ancora nessun ricercatore al mondo è riuscito ad ottenere. Trovare la soluzione vorrebbe dire cambiare il futuro di questo straordinario pesce, specie ittica tradizionale italiana da migliaia di anni, ma che purtroppo sta scomparendo nelle nostre acque. Per fare questo l’Università di Bologna ha bisogno di sensibilizzare l’opinione pubblica e di cercare fondi per continuare gli studi e per il sostegno ai  giovani ricercatori e ricercatrici .

“Il Parco del Ticino, che da sempre stimola progetti che si occupano di conservazione e protezione della fauna e della flora locali e che da tempo ha avviato una partnership con il gruppo di ricerca bolognese, grazie a questo è riuscito recentemente a ripopolare il Ticino di storioni, negli ultimi anni anch’essi quasi in estinzione.” Il Presidente Gian Pietro Beltrami  ha accolto con entusiasmo il progetto di Mordenti, che è anche un runner di lungo corso e provata esperienza in corse podistiche su sterrato e in condizioni estreme, in varie parti del mondo. Il 24 maggio il Professore partirà dal Pian del Re, dove nasce il Po, e  seguirà in corsa il percorso del fiume lungo l’argine, per arrivare alla foce adriatica a Pila di Po, comune di Porto Tolle. L’intero percorso coprirà circa 640 km, prevede 8 giorni di running, ripartiti in 80 km al giorno. Il riscontro mediatico dell’iniziativa servirà a raccogliere fondi per questa specifica ricerca e a ripopolare finalmente il nostro Fiume Azzurro di anguille. more

 Per essere protagonisti con Oliviero Mordenti ed il suo team nella ricerca riguardante le anguille del nostro Ticino, basta sostenere l’impresa con una libera donazione attraverso il “DONA ORA”.

Andando sul sito www.donazioni.unibo.it/buonacausa=dimevet  – cliccare su “sostieni la ricerca del dipartimento di scienze mediche veterinarie – DIMEVET”.

16 maggio 2018 0 comment
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Il Ticino all'uscira dal lago a Sesto Calende

SESTO CALENDE – L’Ats Insubria ha decretato che la stragande maggioranza delle acque-spiagge sulla sponda lombarda del lago Maggiore è in condizioni tali che si può fare tranquillamente il bagno. I controlli sulla qualità microbiologica e fisico-chimica hanno dato risultati soddisfacenti su 20 punti di rilevazione su 22. Ragion per cui, il fiume Ticino è alimentato da acque di buona qualità e se la cinquantina di depuratori – che gravitano sul fiume – svolgessero bene la loro azione depurativa il problema dell’inquinamento delle acque sarebbe risolto. Purtroppo non è così e il depuratore di Sant’Antonino lo ricorda quotidianamente con le sue schiume che affiorano dal Canale Industriale.

 

FOTO Il Ticino a Sesto Calende dove la spiaggia Lisanza è promossa a pieni voti

  

14 maggio 2018 0 comment
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MILANO – Primo evento Organizzato dalla rete di Retake Italia, i cittadini volontari che si occupano di riqualificare la città dal degrado, importano dalla Svezia il plogging, attività ambientale che coniuga un’attività di jogging alla raccolta dei rifiuti (“plocka upp” è un verbo svedese che indica raccogliere).

L’evento è accreditato al “EUGREENWEEK, città verdi per un futuro più verde” promosso dalla Commissione Europea, ma anche ottenuto il patrocinio gratuito del Comune di Milano, Comune di Buccinasco e Comune di Corsico.

Retake Milano e Retake Buccinasco, insieme con Verde Pisello e Milano da Vedere, si sono impegnati a organizzare il primo plogging meneghino il prossimo 28 aprile alle ore 9.00, con partenza dalla Chiesa di San Cristoforo, sull’Alzaia Naviglio Grande con arrivo a Corsico. Il percorso, lungo circa quattro chilometri, sarà “ripulito” dai runner che saranno muniti di sacchetti biodegradabili e guanti, offerti direttamente da AMSA, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti sia a Milano che a Corsico.
A tutti gli iscritti saranno forniti una maglia e dei guanti da “Verde Pisello – La Casa dei Trop Runner”, partner dell’iniziativa e specializzato in abbigliamento per runner.
“Il Plogging non è una gara, non c’è nessun vincitore premiato all’arrivo: vincono tutti, vince Milano che dopo il passaggio degli atleti sarà più pulita e più bella!” dicono soddisfatti gli organizzattori dell’evento.
Per iscriversi (iscrizione gratuita): su Eventbrite “Plogging sul Naviglio”.

Ma non solo a Milano! Saranno in molti questa settimana ad allacciarsi le scarpe da ginnastica e a correre con guanti e sacchetto per ripulire le strade della propria città, attraverso un nutrito calendario di appuntamenti. Ecco l’elenco:

– Taranto: 25 Aprile, ore 9:00, Villa Peripato
– Grottaglie: 25 Aprile, ore 9:00, Piazza Principe di Piemonte
– Milano/Buccinasco: 28 Aprile, ore 9:00, Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio
– Palermo: 28 Aprile, ore 10:00, Parco della Salute
– Roma (Appio Latino Tuscolano): 28 Aprile, ore 10:00, Parco degli Acquedotti
– Roma (Torresina): 29 Aprile, ore 9:00, Viale I. Montanelli
– Roma (Dragoncello): 29 Aprile, ore 9:00, Viale O. Fattiboni
– Napoli: 29 Aprile, ore 10:00, Orto Botanico
– Agrigento: 29 Aprile, ore 10:00, Porticciolo San Leone
– Bari: 29 Aprile, ore 10:30, Piazza Enrico de Nicola (Modugno)
– Brescia: 27 Maggio, ore 10:00, Via del Castello

24 aprile 2018 0 comment
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