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console di romania

CORBETTA – Non solo sport alla terza tappa del Giro d’Italia Femminile Internazionale. CAM, infatti, ha avuto il piacere di scambiare piacevoli parole con il sindaco Marco Ballarini, la sindaca di Magenta Chiara Calati e, ospite speciale ai nostri microfoni, la console di Romania Iulia Cupsa, alla quale porgiamo distinti complimenti per l’italiano corretto e molto fluente. Ballarini ha spiegato il progetto e il lavoro svolto per far sì che tutto andasse per il verso giusto in una giornata sportiva da ricordare.

Di seguito è riportata la videointervista alle tre autorità:

9 luglio 2018 0 comment
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giro rosa corbetta

 

CORBETTA – Giornata ricca di attrazioni a carattere sportivo per il Corbettese, che ha ospitato la terza tappa del Giro Rosa, il Giro d’Italia Femmigiro rosa corbetta 2nile Internazionale. 132 km, suddivisi in un circuito da percorrere otto volte, passante anche per Vittuone e Cisliano. Hanno preso il via 162 atlete che si sono date battaglia fino all’ultimo passaggio sul traguardo di Viale Europa. Alla seconda tornata ha guadagnato vantaggio il terzetto di fuga composto dalla svedese Sara Penton, l’abbiatense Chiara Perini e Carmela Cipriani, riprese dal plotone negli ultimi 16,5 km con uno sforzo notevole della Mitchelton-Scott, squadra della vincitrice odierna Jolien D’Hoore, e, ancor prima, della Wiggle High5, tra le cui fila milita Elisa Longo Borghini. La frazione magentina ha anche scombinato le carte in Classifica Generale, in quanto la Maglia Rosa è passata dalle spalle di Lucinda Brand (Team Sunweb) a quelle della compagna di squadra, la canadese Leah Kirchmann. Mantiene la Maglia Ciclamino Kristen Wild, giunta seconda all’arrivo. Lo stesso vale per Juliette Labous (Team Sunweb), Maglia Bianca, nonché leader della Classifica Giovani, Elena Cecchini, Maglia Azzurra di miglior italiana in gara, e Sheyla Gutierrez (Cyclance Pro Cycling), Maglia Verde in gara. Grande pubblico accorso oggi sulle strade di Corbetta, che si è tinta di Rosa in questo magnifico evento.

Le foto:

8 luglio 2018 0 comment
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chris froome
ROMA - Sam Bennett (Bora-Hansgrohe) fa sua l’ultima volata di questo Giro, dopo un circuito, non proprio sicuro, tra le strade di Roma . Froome (Team Sky) è ufficialmente il vincitore della Corsa Rosa. Una trionfo ottenuto soprattutto, se non completamente, sul Colle delle Finestre, causa anche il calo verticale di Simon Yates (Mitchelton-Scott), che, nella tappa di Gualdo Tadino, aveva perso un compagno fondamentale, in chiave tattica, quale è Esteban Chaves. Da sottolineare anche l’organico di un team composto da grandi scalatori, guidati un corridore che sa come conquistare un vittoria su una corsa di tre settimane. Tuttavia, si è dimostrato meno dominante rispetto a quanto sfoggiato nelle vittorie dei quattro Tour de France . Il treno della Sky parla, anche, italiano: tra i fedelissimi del “Kenyano Bianco”, vi è anche Salvatore Puccio, decisivo, proprio, nella tappa di Bardonecchia, che ha visto il britannico tagliare per primo il traguardo, dopo una fuga di 80 km. Una grande organizzazione della squadra di David Brailsford, testimoniata dalla gestione, sempre, della 19esima tappa, con massaggiatori disposti su tutta l’ascesa della Cima Coppi, per rifornire le loro unità con gel e borracce. Secondo posto per il detentore del titolo, Tom Dumoulin (Team Sunweb). froome e dumoulinL’olandese, dopo essere stato Maglia Rosa nel prologo, grazie  alla vittoria a cronometro per le strade di Gerusalemme, non ha mai mostrato la capacità di fare il vuoto, anche su salite adatte alle sue caratteristiche di passista-cronoman (vedi, nella passata edizione, la scalata della salita verso Oropa). Dumoulin ha pagato anche la tensione di riconfermarsi e, forse, il peso di alcune dichiarazioni da lui rilasciate, invitando Froome, accusato di doping, a non prendere parte alla Corsa Rosa. Podio completato da Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team), Maglia Bianca (Miglior Giovane) di questo Giro. Il colombiano, silenzioso nella prima settimana, è andato in crescendo durante lo svolgimento della corsa. Futuro prospero e raggiante per lui, com’ è quello di Richard Carapaz (Movistar Team), diretto rivale, proprio, del piccolo scalatore dell’Astana. Storica la sua vittoria dell’ottava tappa, da Praia a Mare a Montevergine, in quanto è stato il primo ciclista ecuadoriano a trionfare in una frazione del Giro d’Italia. Non da dimenticare, però, gli atteggiamenti dei due sudamericani nel “secondo epsiodio” del trittico alpino, dove si rifiutarono di dare il cambio, nel gruppo degli inseguitori di Froome, prima a Pinot (altra vittima della stanchezza e trasportato in ospedale per disidratazione) e, successivamente, alla “Farfalla di Maastricht”. Buona, ma non eccellente, la prova dei nostri porta-bandiera: Elia Viviani (Quick-Step Floors) veste la Maglia Ciclamino, incoronandosi re delle volate, Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida)IMG_4849 si piazza quinto, a 8’03” dal vincitore in CG, Davide Formolo è decimo, con un ritardo complessivo di  15’16” dalla Maglia Rosa, mentre Fabio Aru (UAE Emirates) è stato costretto a mettere piede a terra nella terzultima tappa. Il “Cavaliere dei Quattro Mori”, come già detto in passato, è andato fin da subito in difficoltà sulle dure pendenze, forse per un’errata preparazione. IMG_4921Ciò non toglie che il Campione Italiano è un corridore che ha tutte le carte in regola per rivincere un Grande Giro, dopo la Vuelta 2015. Menzione d’onore per le wild card tricolore, Bardiani e Androni-Sidermec: la prima, con Giulio Ciccone, sempre in lotta per la Maglia Azzurra, finita sulle spalle, guarda caso, di Chris Froome. La seconda ha conquistato un piccolo record: maggior numero di chilometri in fuga, che le vale, così, il titolo di squadra più combattiva. Insomma, un Giro che non ha tradito le aspettative, grazie agli intrepreti che ne hanno preso parte. E ora, appuntamento al Tour de France, con uno Squalo più affamato che mai.
27 maggio 2018 0 comment
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chris froome

CERVINIAMikel Nieve (Mitchelton-Scott) vince sul traguardo di Cervinia. Quarta vittoria della Mitchelton-Scott in questo Giro d’Italia. Secondo Roert Gesink (LottoNL Jumbo), terzo Felix Grosschartner (Bora-Hansgrohe). Froome vince il primo Giro d’Italia della sua carriera. Primo britannico a vincere la Corsa Rosa. Podio completato da Dumoulin (Team Sunweb) e Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team), che conquista anche la Maglia Bianca. Crollo verticale per Pinot. Quinto posto in CG, per Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida).

LA CRONACA

INIZIO INTENSISSIMO, VIVIANI METTE AL SICURO LA MAGLIA CICLAMINO

Partenza vivissima, quella della 20esima tappa, che porta da Susa a Cervinia, sin dal km 0. Moltissimi i corridori, che tentano la fuga. Tra questi figura la Maglia Ciclamino, di Elia Viviani (Quick-Step Floors), la cui squadra tenta in tutti i modi di lanciare il corridore veneto nel gruppo di testa. Dopo 93 km di gara, i corridori in fuga sono 27: Jacopo Mosca (Willier), Matej Mohorìc, Giovanni Visconti (Bahrain Merida), Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale), Giulio Ciccone, Enrico Barbin (Bardiani), Francesco Gavazzi, Davide Ballerini, Marco Frapporti, Manuel Belletti (Androni-Sidermec), Felix Grosschartner , Andreas Schillinger (Bora-Hansgrohe), Roman Kreuziger, Mikel Nieve (Mitchelton-Scott), Michael Woods (Cannondale-EF), l’appena citato, Elia Viviani, Maurits Lammertink, Tony Martin (Team Katusha), Mathieu Ladagnous (Groupama-FDJ), Krists Neilands (Israel Cycling Team), Gianluca Brambilla (Trek Segafredo), Koen Bouwman, Robert Gesink, Bert-Jan Lindeman (LottoNL Jumbo), Valerio Conti, Vegard Stake Laengen, Marco Marcato (UAE Emirates). Il vantaggio di questi tocca i 5 minuti, con una media di gara, dopo 3 ore, di 45 km/h. Viviani conquista il primo traguardo volante, mentre a Ciccone, il GPM di Col Tsecore. Durante la scalata di questo, lo stesso Viviani si stacca, assieme a Manuel Belletti.

ATTACCA MOHORIC IN DISCESA, LA MAGLIA CICLAMINO SI STACCA

Dopo lo scollinamento, Mohoric attacca in discesa, sfruttando le sue doti in questa parte di percorso. I compagni di fuga non rispondono. Intanto, nel gruppo dei fuggitivi, da ventisette unità, si è passati a undici. Lo sloveno della Bahrain Merida giunge, ai piedi del Col Saint Pantaléon, senza alcun rivale. Alle sue spalle, Nieve e Brambilla guidano il plotone degli inseguitori. Tengono la ruota dello spagnolo Gesink, Ciccone e Woods.

INIZIA IL COL SAINT PANTALEON, MOHORIC VIENE RIPRESO, CRISI PER PINOT

Il battistrada viene ripreso, grazie, anche, ad un’accelerata del corridore della Mitchelton-Scott, che frantuma il gruppo dei contrattaccanti. Tengono botta solo Brambilla e Grosschartner. Intanto, a  -40,4 km, sulle rampe più arcigne della seconda ascesa di giornata, crolla un altro protagonista di questo Giro, in lotta per il podio: Thibaut Pinot. Il francese paga gli sforzi, soprattutto, nella tappa di ieri, in cui ha provato a guadagnare secondi preziosi. A -32,1 km, Nieve  lascia sul posto l’ultimo corridore, che aveva mantenuto il suo ritmo, Grosschartner. Brambilla aveva perso le ruote dei due, alcuni metri prima. Il basco conquista il Col Saint Pantaléon e si avvia ad un’ascesa solitaria verso Cervinia.

NIEVE IN SOLITARIA, LA MOVISTAR ALZA IL RITMO, SI APRE LA CACCIA TRA I BIG

Mikel Nieve prosegue verso la scalata finale. Vantaggio molto rassicurante per lui, costantemente sui 9′, che tende ad aumentare, nei tratti dove la strada si impenna. Nel gruppo della Maglia Rosa, di Chris Froome, la Movistar si incarica di fare il ritmo dell’andatura. Gli uomini della Sky accusano, quasi tutti, il cambio di velocità in testa al plotone, staccandosi. Solo Sergio Henao (Team Sky) rimane a svolgere del gregariato per il suo capitano. A -5,7 km, attacca Tom Dumoulin , ma Froome non si fa cogliere impreparato. Tengono botta anche Pozzovivo, la Maglia Bianca, Lopez, e Carapaz (Movistar Team). Metri prima, aveva salutato la compagnia Davide Formolo (Bora-Hansgrohe). Pinot segnalato a quasi 30 minuti di distacco. Nuovo scatto dell’olandese, a -3,2 km per il leader della corsa, ma Froome ribatte, staccandolo. Pagano, per un attimo Formolo e Pozzovivo, sullo scatto di Carapaz. Nieve vince a Cervinia. A Froome la Maglia Rosa. Il britannico entra nel mitico club di coloro che hanno vinto tutti e tre i Grandi Giri.

CLASSIFICA DI TAPPA 

1-Mikel Nieve (Mitchelton-Scott) 5h 43′ 48″

2-Robert Gesink (LottoNL Jumbo) +2’17”

3-Felix Grosschartner (Bora-Hansgrohe) +2’42”

CLASSIFICA GENERALE

1- Chris Froome (Team Sky) 86h 11′ 50″

2-Tom Dumoulin (Team Sunweb) +46″

3-Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) +4’57”

MAGLIE 

Maglia Rosa, leader della Classifica Generale-Chris Froome (Team Sky) 86h 11’50”

Maglia Azzurra, leader della Classifica del GPM-Chris Froome (Team Sky) +46″

Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani-Miguel Angel Lopèz (Astana Pro Team) +4’57”

Maglia Ciclamino, leader della Classifica a punti-Elia Viviani (Quick-Step Floors)

Passerella finale di 115 km nella Capitale. I corridori dovranno percorrere un circuito di 11,5 km, da ripetere 10 volte, nel mezzo della Città Eterna. Rettilineo di arrivo di 700 m, largo 6.5 m, in “sanpietrini”. Tappa, quindi, per velocisti, che si giocheranno l’ultima volata rosa. tappa 21 giro d'italia

 

26 maggio 2018 0 comment
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chris froome

 BARDONECCHIA – Impensabile, incredibile, folle. Questi sono gli aggettivi per descrivere la prestazione di Chris Froome (Team Sky), partito a -80 km, sul tratto del Colle delle Finestre, dove la vegetazione lascia il posto alla bianca strada, allo sterrato di ciottoli, sabbia e fanghiglia. Tappa e Maglia Rosa, in una giornata storica per il ciclismo. Secondo Carapaz (Movistar Team), che guadagna 6″ nei confronti di Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team), terzo Thibaut Pinot (Groupama-FDJ). Crollano Yates (Mitchelton-Scott), staccatosi sulla prima parte del Colle delle Finestre, e Pozzovivo (Bahrain-Merida), che scende dal podio (sesto, ora, in Classifica Generale). 

LA CRONACA 

ARU SI RITIRA

A -154 km, Fabio Aru (UAE Emirates) getta la spugna: il Cavaliere dei Quattro Mori decide di ritirarsi, dopo aver faticato, soprattutto, sulle dure salite (vedi Zoncolan e Sappada). Il ritardo, accumulato dal sardo, era di 26’06” dalla Maglia Rosa, che gli valeva, di conseguenza, la 122esima posizione.

PARTE LA FUGA: RIPROVA VALERIO CONTI, DOPO LO ZONCOLAN

A -101,2 km, si viene a creare una fuga di 9 corridori: Valerio Conti e Darwin Atapuma (UAE Emirates), Nathan Brown (Cannondale-EF), Kevin Neilands (Israel Cycling Team), Luis Leòn Sanchez (Astana Pro Team), Rodolfo Torres (Androni-Sidermec), Danny Van Poppel e Koen Bouwman (LttoNL Jumbo).  Massimo di vantaggio dei fuggitivi di 40″, con una velocità media, di gara, di 42,9 km/h.

INIZIA IL COLLE DELLE FINESTRE: CROLLA SIMON YATES

All’imbocco della salita del Colle delle Finestre, succede quello che si prevedeva alla vigilia della tappa odierna: il Team Sky prende la testa del gruppo Maglia Rosa, impartendo un’andatura intensa e regolare, che miete molto vittime. Crolla anche l’uomo più atteso, colui che doveva smentire la brutta prova di Prato Nevoso, il leader, Simon Yates (Mitchelton-Scott), che prende subito parecchi metri. Allo sterrato, il britannico paga 2 minuti dai diretti rivali, confermando, quindi, il momento di crisi, in cui è incappato.

CONTINUA l’AZIONE DELLA SKY: CEDE POZZOVIVO E PARTE FROOME

Sullo sterrato, si stacca dal gruppo di testa un altro corridore importante: Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida). L’italiano non riesce a tenere l’andatura imposta da Ellisonde (Team Sky), che precede l’attacco del “Kenyano Bianco”. Lo scatto di Froome (Team Sky) arriva ai -80 km e, come sempre, non riceve risposta. Dumoulin (Team Sunweb) e Pinot (Groupama-FDJ) continuano del loro passo. Il francese subisce, anche, un incidente meccanico, quando manca circa un chilometro allo scollinamento della cima Coppi, conquistata da Froome. Maglia Rosa segnalata a 10’53”.

SI SCALA IL SESTRIERE: FROOME SEMPRE AL COMANDO

Dopo una discesa a dir poco folle, quella condotta dal britannico, durante la quale guadagna, sui rispettivi avversari, un minuto solo durante la discesa, il vincitore dell’ultimo Tour de France arriva, ai piedi del Sestriere, con 2’45” di vantaggio sul gruppo Dumoulin-Pinot, mentre Pozzovivo si trova a 1’19” di distanza da questi, appena citati. Sulla picchiata seguente, il ritardo dell’italiano si dilata notevolmente. Fuori dai radar di Radio Corsa, Simon Yates, che esce, di conseguenza, di classifica. La salita, che precede Bardonecchia, non regala nulla di nuovo: sempre un solo uomo al comando, a cui segue un gruppo di 5 corridori a 3’03”, quando mancano 19 km.

FROOME TRIONFA, PINOT PROVA L’ATTACCO

Sulla salita finale, Thibaut Pinot tenta l’attacco nei confronti di Dumoulin. L’olandese paga per un attimo, ma, con la consueta regolarità di passo, tipica di un cronoman, quale è la “Farfalla di Maastricht”, campione del mondo della specialità, il secondo in Classifica Generale riparte in faccia corridore della Groupama FDJ, dopo he questi ha preso alcuni metri, per uno scatto di Lopez. Intanto, sul traguardo di Bardonecchia, si fa la storia: Froome conquista tappa e Maglia Rosa, la prima della sua straordinaria carriera professionistica.

CLASSIFICA DI TAPPA 

1- Chris Froome (Team Sky) 5h 12′ 26″

2-Richard Carapaz (Movistar Team) +2’59”

3-Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) +3’06”

CLASSIFICA GENERALE 

1- Chris Froome (Team Sky)

2- Tom Dumoulin (Team Sunweb)

3- Thibaut Pinot (Groupama-FDJ)

MAGLIE 

Maglia Rosa, leader della Classifica Generale-Chris Froome (Team Sky)

Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani- Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

Maglia Ciclamino, leader della Classifica a punti- Elia Viviani (Quick-Step Floors)

Maglia Azzurra, leader del GPM-Chris Froome (Team Sky)

La tappa di domani (214 km) prevede quasi 4000 metri di dislivello, suddivisi in tre GPM, tutti di 1a categoria. Il primo dei tre è l’inedito Col Tsecore, collocato a 1623 metri s.l.m. Salita molto impegnativa, 16 km, tutti al 12%. Segue un’altra pendice, che può dire la sua, Col Saint Pantaléon, il cui percorso prevede una scalata di 16.5 km  al 7.2% di media. Infine, si sale verso Cervinia: ascesa di 19 km al 5% di media, che va ad addolcirsi, negli ultimi 2000 m. Rettilineo finale di 450 m, in asfalto, con una pendenza del 4%.  giro d'italia tappa 20

25 maggio 2018 0 comment
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giro d'italia 18 tapa

PRATO NEVOSOMaximilian Schachmann (Quick-Step Floors) vince la tappa Abbiategrasso-Prato Nevoso, davanti a Ruben Plaza (Israel Cycling Team) e Marco Cattaneo (Androni-Sidermec). Il gruppo resta tranquillo fino ai -4km, quando si scatenano gli uomini di classifica: guadagnano Dumoulin (Team Sunweb), Froome (Team Sky) e Pozzovivo (Bahrain-Merida). Mini crisi per Simon Yates (Mitchelton-Scott): la Maglia Rosa si stacca, dando brutte sensazioni per gli stage finali.

LA CRONACA

BAGNO DI FOLLA AD ABBIATEGRASSO

Numerosissime le persone accorse alla partenza della 18esima tappa, il cui start ha preso luogo ad AbbiaIMG_4445tegrasso. Un pubblico pittoresco, che ha accolto i corridori in maniera unica, secondo i criteri che lo Sport, quello che unisce e fa sorridere, predica. La frazione partente dall’abbiatense è la prima del trittico alpino, che precede i titoli di coda di questo fantastico di Giro d’Italia, carico di emozioni e sorprese, ricco di professionisti che, qualunque sia l’esito finale, hanno speso ogni singola risorsa di energia, sia in pianura che sulle alte e impervie vette tricolori.

GRUPPO CALMO, LA FUGA VOLA VIA

Nei pressi di Vigevano, dove si aprono danze, si viene a comporre una fuga di 12 uomini: Davide Ballerini e Mattia Cattaneo (Androni-Sidermec), Maximilian Schachmann e Michael Morkov (Quick-Step Floors), Viacheslav Kuznetsov (Team Katusha), Ruben Plaza (Israel Cycling Team), Jos Van Emdem (LottoNL Jumbo), Boy Van Poppel (Trek Segafredo), Christoph Pfingsten (Bora Hansgrohe), Alex Turrin e Giuseppe Fonzi (Willier), MarcO Marcato (UAE Emirates). Ai -73 km, il vantaggio  della testa della corsa è di 14 minuti. Vani i tentativi della Bardiani, di ricucire lo strappo venutosi a creare. Media di gara di 48,7 km/h.

ATTACCA VAN POPPEL, MA GLI ALTRI NON RISPONDONO

Sono 15’22” i minuti di vantaggio della fuga quando, ai -20 km, scatta, dal gruppo di testa, Boy Van Poppel, con l’obbiettivo di guadagnare terreno, soprattutto, per mettere in difficoltà i favoriti di giornata Cattaneo, Schachmann e Plaza. All’imbocco della salita verso Prato Nevoso, l’olandese della Trek guadagna 30″ sugli inseguitori, che continuano a mantenere un andatura regolare, rassicurati, anche, dalla distanza che li separa dal plotone della Maglia Rosa. L’azione perdura per, circa, 5 km, prima che Van Poppel venga ripreso e staccato dagli, ormai, ex compagni di fuga. Nelle retrovie, Fabio Aru (UAE Emirates) rischia di cadere rovinosamente al suolo, avendo urtato, con la spalla, uno spartitraffico.

PRIMA SCREMATURA TRA GLI ATTACCANTI, DIETRO NESSUNO AGISCE

Schachmann e Cattaneo, assieme a Christoph Pfingsten, alzano il ritmo dell’andatura, a cui cedono le ruote Ballerini, Marcato, Kuznetsov e Ruben Plaza. Lo spagnolo, però, con un rapporto molto lungo, si riporta sui tre battistrada, passando, addirittura al contrattacco. Rientrano anche i corrdiori di UAE Emirates e Katusha, oltre a Morkov, ma una fiammata di Cattaneo, al quale rispondono i due tedeschi, crea il vuoto. Schachmann riparte, sorprendendo, per un istante, l’italiano dell’Androni-Sidermec. I due sono seguiti da Pfingsten. Pare una questione a due, tra Italia e Germania. Rientrano, al cartello dei -3 km, il corridore della Israel Cycling Team e della Bora Hansgrohe, che fanno, quindi, a elastico.

SCHACHMANN STACCA CATTANEO NELL’ULTIMO CHILOMETRO, NEL GRUPPO SI MUOVONO I BIG

Siamo ai -2,6 km quando Schachmann si rende autore di una nuova accelerata. Resiste Cattaneo, cede, per alcuni metri Plaza, che ritorna sui due, dopo che questi hanno provato ripetutamente l’attacco vincente . Nel gruppo della Maglia Rosa, il Team Movistar prende la testa per preparare l’attacco di Carapàz a Miguel Angel Lopèz. Parte Wouter Poels (Team Sky), e, successivamente, l’ecuadoriano della Movistar, per provare a guadagnare qualche secondo sulla Maglia Bianca. Il colombiano dell’Astana non si fa sorprendere, anzi, controbatte, staccando il suo diretto concorrente. Intanto, Schachmann saluta Cattaneo nella zona transennata, quella dell’ultimo chilometro, andando a conquistare la prima delle tre tappe alpine. Secondo Rubèn Plaza. Attaccano in successione Froome (Team Sky), Dumoulin (Team Sunweb) e Pozzovivo (Bahrain Merida). Paga 27″ la Maglia Rosa, Simon Yates (Mitchelton-Scott).

CLASSIFICA DI TAPPA 

1-Maximilian Schachmann (Quick-Step Floors) 4h 55′ 42″

2-Ruben Plaza (Israel Cyling Team) +10″

3-Marco Cattaneo (Androni-Sidermec) +16″

CLASSIFICA GENERALE 

1-Simon Yates (Mitchelton-Scott) 75h 06′ 24″

2-Tom Dumoulin (Team Sunweb) +28″

3-Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida) +2’43”

La tappa di domani (184 km) è, forse, al pari di quella dello Zoncolan, la più ardua e faticosa tra le ventuno che costituiscono il percorso di questa Corsa Rosa. Si parte da Venaria Reale (Torino), con la scalata del Colle del Lys, alla cima del quale è posto il primo GPM odierno, di 2a categoria. Al seguito di questi 50 km,  vi è la discesa che conduce a Sant’Antonio di Susa, a cui segue l’ascesa della Cima Coppi, collocata sul Colle delle Finestre. Rapida picchiata, per poi torna a salire per le strade sterrate del Sestriere, GPM di 3a categoria. Altro tratto di discesa, per giungere alla scalata finale: 7 km al 9/10%, con picchi che toccano il 14%. Arrivo a Bardonecchia (Torino, Val di Susa). I corridori attraverseranno, quindi, tutta la Val di Susa, transitando in mezzo a backgrounds naturalistici mozzafiato, quali sono quelli offerti dal Giro. giro d'italia tappa 19

24 maggio 2018 0 comment
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