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5 giugno 2017

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E’ una situazione decisamente migliore quella delle case Aler di Magenta rispetto a quelle di Abbiategrasso. Un numero inferiore di abusivi caratterizza le Aler di Magenta. Nessuno nel complesso di via Allende, tre in via Toti e ben 17 ad Abbiategrasso. Oggi anche a Magenta è arrivato il consigliere regionale Fabio Altitonante per verificare di persona la situazione. “L’obiettivo è di aiutare sempre più chi ha bisogno e contrastare i furbetti o gli abusivi, ha speigato Altitonante. Nel complesso Aler di via Allende sono partiti da pochi giorni lavori di manutenzione ordinaria per circa 380mila euro che si concluderanno entro la fine dell’anno. Maggiori sono le criticità tra via Toti e via Manin dove i residenti hanno sottolineato alcune problematiche. Una donna ha fatto presente la pericolosità del corridoio al piano rialzato dove mancano le mattonelle e ci sono fili elettrici sporgenti. “Temiamo che possa succedere qualcosa da un momento all’altro”, dice la donna. Il problema, ha assicurato Altitonante, verrà risolto entro dieci giorni. Aler è intervenuta diverse volte in via Toti. Ha bloccato gli ingressi di due appartamenti occupati abisivamente, ha ripulito l’area dai rifiuti che si erano accumulati negli anni e ha chiuso i locali sotterranei che venivano utilizzati come deposito di droga. Ieri è stato preso in considerazione anche il disagio della moglie di un uomo disabile. “Oggi alle case Aler non è più come una volta – commenta una residente – una volta c’era maggiore solidarietà tra di noi. Dovremmo tornare allo spirito di comunità di una volta”.

I numeri:

Nelle case Aler di Magenta vivono 329 famiglie. Gli inquilini morosi sono 130. Il complesso aler tra via Toti e via Manin risale agli anni ’70 per far fronte alla forte immigrazione dal meridione.

Regione Lombardia nell’ambito del Programma regionale di edilizia residenziale pubblica (PRERP) per gli anni 2014-2016 ha stanziato circa 120 milioni di euro, di cui circa la metà per la Grande Milano, per la riqualificazione e ristrutturazione delle case Aler. Nel 2016, inoltre, Aler ha eseguito nelle case di Magenta diverse manutenzioni ordinarie per circa 55 mila euro.

 

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Ha tamponato l’auto che aveva davanti e si è dileguato per le vie di Corbetta. Un uomo, descritto come giovane e con gli occhiali, si è reso responsabile di una omissione di soccorso nella notte tra venerdì e sabato lungo la ex strada statale 11 a Corbetta. Erano circa le 2.20 quando una magentina di 36 anni stava percorrendo la strada a bordo della sua Mercedes CLC. Viaggiava verso Magenta dove abita quando è stata tamponata violentemente da quella che ha riconosciuto come una Opel Zafira guidata da quel giovane che poi, omettendo il soccorso, ha imboccato una via laterale a fianco della Sabiana per far perdere le tracce.

La Opel Zafira percorreva la ex SS11 certamente a velocità sostenuta e, nell’impatto, ha lasciato il segno sul veicolo della 36enne, oltre a perdere un pezzo. La donna ha cercato di seguirlo, ma era come svanito nel nulla. E’ ricorsa alle cure del pronto soccorso dove le è stato applicato un collare cericale. I medici hanno stabilito 15 giorni di prognosi.

Ho presentato denuncia per omissione di soccorso - ha spiegato - spero che questa persona venga rintracciata. La cosa che più addolora è l’atteggiamento che ha avuto. Quello di non fermarsi nememno per vedere se era successo qualcosa di grave e scappare di fronte alle responsabilità“.

 

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18944404_459780137709654_940159019_nIl nostro inviato “speciale” Gimmy Arena (Siciliano Doc) in un post notturno scriveva “Questo pomeriggio ho sentito veramente tantissimo la presenza di qualcosa di eccezionale. Sono di origine siciliana, esattamente di Marsala e Paolo borsellino e stato Procuratore aggiunto proprio li. Me lo ha accennato anche questo pomeriggio Salvatore Borsellino prima della foto che ho postato fiero sulla mia pagina personale. Le sensazioni che ho provato sono forti. Io in quel periodo ero piccolo ma non troppo per non capire. Ricordo ancora che per i siciliani quello fu un momento tragico.  Per tutta l’Italia, è vero, ma per noi siciliani la morte dei due Giudici fu un pugno diretto al volto…. Non capiremo mai fino in fondo, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino abbiano superato la paura per affrontare un simile cammino! non ci vuole solo onestà, non ci vuole solo dedizione al lavoro, non ci vuole solo il valore della giustizia, il loro cammino e stato un cammino D’amore verso tutti, verso e generazioni future

18902750_459789147708753_646442385_nFrancesco Colombo che è il vero trainer di tutti gli eventi arconatesi, sulla sua pagina Facebook scriveva: “La cosa che mi ha colpito di più della cerimonia di ieri? Una ragazza del Liceo di Arconate che non riusciva più a smettere di piangere, il suo saluto a Salvatore Borsellino tra le lacrime, la carezza che lui le ha dato per asciugarle il viso. In questi momenti è racchiuso il significato della giornata di ieri, che ci ha fatti diventare tutti un po’ più maturi e consapevoli. Ma tutto questo, la 2 giorni di inaugurazione della nuova piazza, è stato reso possibile grazie al lavoro incessante della Commissione Giovani: siamo una squadra eccezionale!

le foto del servizio sono di Gimmy Arena:

 

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silvia

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa in tema di commercio del gruppo ‘Progetto Magenta’ che sostiene la candidata alla carica di sindaco Silvia Minardi:

Giovedì 1 giugno, Silvia Minardi ha incontrato Confcommercio Magenta – incontro che fa seguito ad altri con i commercianti locali magentini – per presentare il proprio programma a sostegno delle piccole attività commerciali e confrontarsi su priorità e progetti condivisi.

Il dialogo costante con i commercianti locali è per noi un punto fondamentale, perché riteniamo il futuro delle piccole attività commerciali sia un tema chiave per tutta la cittadinanza. –commenta il candidato Sindaco Silvia Minardi. “Mai come oggi, dopo anni di crisi che hanno visto la chiusura di tanti negozi, c’è bisogno di un piano coerente e concreto di sostegno e rilancio del commercio locale, che sappia valorizzare un patrimonio prezioso per l’intera comunità”.

Le piccole attività commerciali rivestono, infatti, un ruolo fondamentale nel tessuto economico e sociale della nostra comunità. Oltre ad essere uno dei motori dell’economia cittadina, i negozi garantiscono il servizio di vicinato nei diversi quartieri: offrono così un aiuto prezioso per le fasce più deboli della popolazione, come gli anziani, e un luogo di socialità e di incontro dove la relazione e il servizio personalizzato sono un valore aggiunto insostituibile.

Non solo. Con la loro presenza contribuiscono al mantenimento del decoro urbano e concorrono a dare un’identità e una personalità riconoscibili alla città.

In sintesi, le proposte di Progetto Magenta per il Commercio Locale:

 

un piano di agevolazioni burocratiche per le iniziative promosse dai negozi di quartiere, che preveda lo snellimento delle procedure

un fondo annuale, da valutare e gestire in collaborazione con i commercianti stessi, riservato alla valorizzazione dei sistemi commerciali locali: tramite bando pubblico verranno finanziati progetti innovativi con attenzione particolare alle iniziative che favoriscono la creazione di negozi e punti vendita anche al di fuori del perimetro del centro

il miglioramento dei collegamenti fra zone commerciali e periferie per fare in modo che sia più semplice per i cittadini recarsi in queste aree che in un centro commerciale fuori città;

la razionalizzazione delle aree di fermata e di sosta in città attraverso: l’introduzione di una soluzione che consenta di parcheggiare in centro gratuitamente per i primi 60 minuti; la suddivisione del Multipiano di via De Gasperi in tre fasce: un piano gratuito (o a tariffa speciale) per i residenti, uno a tariffa ragionevolmente convenzionata e sostenibile per i pendolari, ed uno a tariffa piena e progressiva come per le altre zone di breve sosta;

un piano d’azione per la creazione di tanti piccoli “centri commerciali naturali” da vivere in ogni periodo dell’anno, dove sia piacevole fare acquisti, passeggiando in un’area bella, accogliente, pulita e con tanti servizi;

un progetto ad hoc, in collaborazione anche con il Parco del Ticino, che faccia leva sulla valorizzazione della filiera locale, valorizzando la rete distributiva di prodotti “Made in Magenta” attraverso i negozi della città;

iniziative per dotare di alcuni servizi essenziali le aree mercatali esistenti, sia al servizio dei commercianti che degli utenti;

un piano per la sicurezza di tutta la città – di cui beneficeranno quindi anche le attività commerciali . che prevede di: potenziare, in modo stabile, il turno serale del servizio di Vigilanza; istituire il vigile di prossimità; creare pattuglie bici-montate e moto-montate della Polizia Locale; installare e potenziare telecamere per la messa in sicurezza di alcune zone già individuate come problematiche. Proprio su quest’ultimo punto, Progetto Magenta si impegna a reperire fondi regionali con cui “rimborsare” – sotto forma di sgravi/detrazioni su Imu e Tasi – privati, aziende e commercianti che decideranno di dotarsi di impianti di videosorveglianza.

 

Nel corso dell’incontro sono emersi interessanti punti di incontro sul tema del reperimento di fondi e risorse attraverso l’uso di bandi sia regionali che europei oltre alla dimensione territoriale delle proposte: Magenta deve tornare a guidare il territorio detto del “Magentino” recuperando centralità e autorevolezza.

Progetto Magenta continuerà nel percorso di ascolto attento e di stretta collaborazione con Confcommercio e tutti i commercianti magentini per elaborare progetti e strategie, anche alternative, che permettano di rispondere al mutare delle esigenze nel corso del tempo e di essere sempre pronti a cogliere eventuali opportunità.

 

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Cosa accadrà se le caserme dei vigili del fuoco volontari rimarranno senza volontari? E’ una domanda più che legittima che ci si deve fare alla luce di quanto potrebbe accadere nei prossimi giorni, quando diventerà operativa la risoluzione Fiano del mese di gennaio di quest’anno sulla stabilizzazione dei precari, ai quali verranno offerte alcune garanzie. un intento nobile, quindi. Ma qual è la parte critica che sta preoccupando numerosi distaccamenti di volontari? Da più parti si sollevano dubbi sulla effettiva possibilità di stabilizzare tutti i precari.

Il provvedimento definitivo recita: “Il solo personale volontario iscritto nell’elenco istituito per le necessità delle strutture centrali e periferiche può essere oggetto di assunzioni in deroga, con trasformazione del rapporto di servizio in rapporto di impiego con l’amministrazione”. Il limite di età è di 50 anni e vuole stabilizzare il problema del precariato, ma con il rischio di danneggiare le caserme di volontari. In pratica se l’età è già avanzata possono essere offerti posti che riguardano, per fare un esempio, il lavaggio mezzi oppure bidello o altri ancora. Non necessariamente nei vigili del fuoco, quindi. Ma cosa succederà se i volontari accetteranno queste promesse? E, soprattutto, accadrà veramente quello che si scrive nel provvedimento? Da parte dell’associazione nazionale vigili del fuoco il rischio è quello di fare un salto ne buio senza paracadute.

Nel nostro territorio esistono ben quattro distaccamenti di volontari. Sono quelli di Magenta, Corbetta, Abbiategrasso e Inveruno. Se anche solo 10 dei cosiddetti discontinui che vanno a coprire tali distaccamenti dovessero accettare la proposta il personale disponibile si ridurrebbe di molto senza più riuscire a garantire le uscite 24 ore su 24. Un grave problema per il quale non è stata trovata l’alternativa. Quindi, volendo risolvere un problema se ne creerebbe un altro. Quello che riguarda la sicurezza dei cittadini. “Il messaggio di questa risoluzione è profondamente sbagliato – ha detto il presidente nazionale dell’associazione nazionale vigili del fuoco volontari che solo pochi giorni fa si sono riuniti a Savigliano – Ovvero si dice al vigile del fuoco: se passi di qua ti daremo un’alternativa di lavoro. Se resti dove sei non avrai nulla”.

Volontari, ovvero Vigili del Fuoco di serie B?

E’ di pochi giorni fa la preoccupazione dell’assessore alla sicurezza Paolo Razzano che chiedeva lumi in merito alla gestione di un incendio con un ustionato a Magenta, quando la botte del distaccamento volontario di via Zara era stata inviata su altro intervento nell’abbiatense. Molti volontari cominciano ad essere demotivati in quello che fanno ed è gravissimo. Alcuni cominciano a pensare di essere considerati vigili del fuoco di serie b, buoni solo quando non c’è nessun altro da mandare. La scala al distaccamento di Magenta ancora non arriva e molti pensano che dietro ci siano solo intoppi burocratici. I mezzi sono obsoleti, ma ovviamente per i volontari ci sono solo questi. E se dovessero sparire in un botto solo una decina di volontari per caserma come si farà a rimpiazzarli? Occorrerebbero minimo due anni, ad andare bene. Ma forse anche molti di più visti i tempi che corrono e la burocrazia che non avvantaggia certo il volontariato. Una grave perdita si paventa all’orizzonte. Non solo di ragazzi animati dal nobile intento di aiutare chi è in difficoltà Ma di storia. I pompieri di Magenta hanno radici antichissime e fanno parte integrante della città, così come quelli presenti negli altri comuni. Eppure dall’associazione nazionale vigili del fuoco fanno sapere che non molleranno facilmente: “Siamo ottimisti di natura. Se entriamo in un appartamento che sta bruciando siamo sempre convinti di non trovare una persona senza vita, ma di poter salvare qualcuno”.

 

 

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IMG_4711Pochi giorni ancora e si andrà al voto. In questo momento la campagna politica è più viva che mai. Le liste di partito trovano sostegno nei loro militanti di ogni ordine e grado.

Questa volta abbiamo incontrato, grazie al Sindaco Marco Ballarini (coordinatore di Forza Italia), l’Euro Parlamentare Lara Comi.

L’abbiamo “intercettata” tra un comizio e l’altro a Corbetta. Lei saronnese sta girando per sostenere i Candidati Sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, di Legnano Gianbattista Fratus e di Magenta Chiara Calati.

Cosa le abbiamo chiesto? Seguite la video intervista e lo saprete:

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