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ALTOMILANESE – Gli aggettivi ‘centrosinistra’ e ‘centrodestra’ hanno esaurito la loro funzione storica di identificazione e, il prossimo 11 giugno, vedremo se gli attuali sindaci di centrosinistra saranno in grado di ‘resistere’ ai cambiamenti politici in atto. Anche i grillini, qui da noi, non hanno un grande appeal…chissà perché.

Si vota a Canegrate (Roberto Colombo), Cuggiono (Flavio Polloni), Magnago (Carla Picco), Vanzaghello (Leopoldo Giani,), Legnano (Alberto Centinaio), Magenta (23mila abitanti, Marco Invernizzi) e Abbiategrasso (Arrara,). Con la probabile esclusione di Giani (il cui posto sarà preso da Gualdoni), tutti gli altri sindaci, indicati con i nomi tra parentesi), tutti del centrosinistra, sono pronti per il bis. Ecco le anticipazioni della battaglia politica già in corso:

LEGNANO (60 mila abitanti) – E’ Giambattista Fratus (63 anni, Lega Nord) il candidato per il centrodestra nonostante abiti a Castano Primo. Già vicesindaco della città del Carroccio è stato candidato, per la sola Lega, alle elezioni amministrative del 2012 che perse rimanendo consigliere d’opposizione. Ora ci riprova con l’intero centrodestra (a cui ha aderito anche la lista ‘Legnano Futura’ di Stefano Quaglia), per cui dovrebbe avere delle chances in più per battere il sindaco uscente, Alberto Centinaio (Pd). Altri  candidati sono Andrea Grattarola (classe 1991) per M5S, ma da noi sindaci grillini non se ne sono ancora visti.

CUGGIONO – Maria Teresa Perletti (Lega Nord) guiderà il centrodestra unito.  Il centrosinistra avrà come candidato Flavio Polloni, che non ha certamente brillato nel governo del paese. Forse è anche per questo motivo che Agorà (la lista civica, fondata da Abramo Bellani qualche decennio fa, ha i suoi riferimenti nel mondo associativo) ha deciso di correre da sola.

MAGNAGO (9200 abitanti) – Carla Picco  (Pd), guida una squadra di sei uomini e sei donne.  Che il centrodestra abbia fatto di tutto (dividendosi in tre tronconi) per perdere le elezioni del 2012 è noto. A Magnago Carla Picco (Pd) è arrivata quasi al 40% e conquistato il Comune dopo 13 anni di centrodestra. Il centrodestra dovrebbe andare unito (con la ricanditatura di Ferruccio Binaghi?, Fi) per avere qualche chances di riprendere il governo del paese, mentre M5S con Emanuele Brunini probabile candidato a sindaco si stanno attrezzando (Marco Varisco e appena entrato nel gioco politico).

 

FOTO di alcuni sindaci del Castanese in una manifestazione di qualche anno fa

 

 

1 aprile 2017 0 comment
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Copia di Sindaci del Castanese - maggio 2012

Si vota a Canegrate (Colombo), Cuggiono (Polloni), Magnago (Picco), Vanzaghello (Giani), Legnano (Centinaio), Magenta (Invernizzi) e Abbiategrasso (Arrara). Con la probabile esclusione di Giani (il cui posto sarà preso da Gualdoni), tutti gli altri sindaci, indicati con i cognomi tra parentesi) sono pronti per il bis. Ecco le prime anticipazioni sulla  battaglia politica già in corso:

LEGNANO – E’ Giambattista Fratus (Lega Nord) il candidato per il centrodestra. 63anni, venticinque passati tra le fila della Lega Nord di cui è stato, dal 1999 al 2014, consigliere e capogruppo nel Consiglio Provinciale di Milano. Iscritto alla Lega dal 1992 ha contribuito nel 1994 a fondare la sezione locale castanese ed è stato (ed è) segretario della provincia del Ticino. Consigliere comunale di Legnano dal 2002 ha ricoperto la carica di assessore, oltre a quella di vicesindaco. Candidato sindaco per la sola Lega alle elezioni amministrative del 6-7 maggio 2012 le ha perse rimanendo consigliere. Stavolta si ripresenta come candidato sindaco per l’intero centrodestra, per cui dovrebbe avere delle chances in più per battere il sindaco uscente, Alberto Centinaio (Pd), pronto per il bis.

CUGGIONO – Maria Teresa Perletti (Lega Nord) guiderà il centrodestra.  Il centrosinistra con Flavio Polloni non ha certamente brillato in paese. Si stanno mettendo a punto le alternative: per il centrodestra è ormai certo il candidato sindaco della Lega Nord, Maria Teresa Perletti, che inizia la campagna assicurando l’unità del centrodestra. La prematura scomparsa dell’avvocato Giuseppe Marzullo ha avviato altre alternative segnalate anche dal fatto che Agorà (l’associazione fondata da Abramo Bellani) intende presentarsi da sola.

Questo il Consiglio Comunale che si insediò cinque anni fa che registrò la débâcle del Pdl cuggionese di Giuseppe Locati: 1 – Flavio Polloni (2741 voti, sindaco); 2 – Marco Testa (311, il volto nuovo più votato, una radice profonda di ‘Cuggiono Democratica’), 3 – Matteo Marnati (217, esponente di Agorà); 4  Giovanni Cucchetti (114), 5 – Daniele Ulivi (209), 6 – Giuseppe Fontana (109), 7 – Sergio Berra (103). All’opposizione: Gianfranco Ronchi (813 voti, candidato sindaco Lega Nord), Giuseppina Panza (86); Carlotta Mastelli (candidato sindaco Progetto Comune).

MAGNAGO – Carla Picco  (Pd), pronta per il bis, guida una squadra di sei uomini e sei donne.  Che il centrodestra abbia fatto di tutto (dividendosi in tre tronconi) per perdere le elezioni del 2012 é noto. A Magnago Carla Picco (Pd) è arrivata quasi al 40% e conquistato il Comune dopo 13 anni di centrodestra. ‘Amunt’, il Consiglio comunale d’insediamento ha registrato allora la seguente composizione: 1. Carla Picco (1723 voti, sindaco), 2 – Andrea Scampini (167), 3 – Massimo Rogora (116), 4 – Angelo Lofano (102), 5 – Fabio Alfano (54), 6 – Giovanni Colombo (51), 7 –   Giovanni Luigi Pariani (45), 7 – Daniela Grassi (45). Le opposizioni: Mario Ceriotti (Pdl, 1407 voti), Ferruccio Binaghi (236); Andrea Coscetti (lista ‘Sviluppo’, 846 voti). La Lega Nord, guidata da Fausto Zanella ha preso 355 voti e nessun seggio.

Il centrodestra e ancora tormentato sull’appartenenza del sindaco: di Forza Italia o Lega Nord? Mentre Fratelli d’Italia e ‘Amministrare Insieme’ attendono che si raggiunga un accordo. D’altra parte, potenzialmente, il centrodestra conta il 60% dei voti, contati nella precedente consultazione, ma la litigiosità ha sempre fatto perdere il centrodestra, sia a Castano Primo e Vanzaghello.

 

FOTO Incontro di Sindaci del Castanese ad Inveruno nel 2012. Si riconoscono, da sinistra, Polloni, Picco…

17 marzo 2017 0 comment
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politici2

Riceviamo e Pubblichiamo

Il Sindaco Invernizzi: “Con orgoglio posso dire che Magenta in questi anni ha saputo accogliere nel rispetto delle regole, confermandosi una Città straordinaria”  

Magenta, 10 marzo 2017 – Il sindaco Marco Invernizzi ha preso parte questa mattina alla visita che la delegazione del Consiglio regionale, composta dall’assessore Luca Del Gobbo e dai consiglieri Fabrizio Cecchetti, Mario Mantovani, Carlo Borghetti e Stefano Buffagni, ha effettuato alla ‘Vincenziana’ di Via Casati, struttura che da quasi tre anni su indicazione della Prefettura di Milano ospita richiedenti asilo ed è gestita dalla Cooperativa Intrecci. Durante la visita al Centro la Cooperativa, dopo aver presentato una panoramica generale dei numeri e delle condizioni di accoglienza dei cittadini stranieri ospitati nella struttura da luglio 2014, ha illustrato i diversi progetti e attività che sono stati avviati in questo periodo, spesso anche in collaborazione con realtà locali, associative e istituzionali. Al termine del sopralluogo, che ha visto l’assistenza di personale dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale di Magenta, il sindaco Invernizzi ha invitato la delegazione regionale e i rappresentanti della Cooperativa Intrecci presso la Residenza municipale per incontrare gli assessori della Giunta comunale e la stampa. La delegazione regionale, pur nella diversità delle opinioni dei suoi componenti sul tema dell’immigrazione, ha unanimemente riconosciuto la serietà e la professionalità della Cooperativa Intrecci e di tutto il sistema Caritas nella positiva gestione della struttura di Via Casati, apprezzando in particolare la sensibilità impiegata nella conduzione del Centro e la qualità dei servizi offerti. “Ringrazio il Consiglio regionale – ha dichiarato al termine dell’incontro il sindaco Invernizziper la sua visita di oggi che si è svolta in un clima di assoluta tranquillità e di sereno confronto anche tra sensibilità comunque differenti. La delegazione regionale ha potuto riconoscere come la città di Magenta abbia affrontato con responsabilità una situazione potenzialmente molto delicata senza tuttavia che in questi tre anni insorgessero mai problemi di particolare gravità, a partire dalle condizioni di salute pubblica, costantemente monitorate insieme alle autorità sanitarie e sulle quali mi sono recentemente espresso in Consiglio comunale. Ciò è stato possibile perché sono sempre state fatte rispettare le regole da parte di tutti i soggetti coinvolti, anche adottando severi provvedimenti disciplinari quando necessari, e grazie alla straordinaria capacità della città di saper fare rete. Non è facile impegnarsi bene nell’emergenza, ma Magenta ha saputo farlo con un grande spirito di solidarietà di cui tutta la comunità locale, a partire ovviamente dal Sindaco, deve essere orgogliosa”.   

11 marzo 2017 0 comment
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iano_antonelli

fabrizioMilano 28 febbraio 2017 – “E’ tempo che venga finalmente approvata una legge nazionale ben fatta sul testamento biologico che superi le posizioni ideologiche e permetta ai cittadini di essere liberi di decidere in merito alla propria vita.” E’ la richiesta che arriva dal vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) in merito al dibattito in corso a seguito della morte di Dj Fabo.

“La vicenda di Dj Fabo – spiega Cecchetti – ha toccato nel profondo tutti noi e riportato nel dibattito pubblico una problematica che ormai non si può più rimandare. Va garantita la libertà di scelta, sia a chi vuole porre fine alle proprie sofferenze sia a chi invece decide di continuare a lottare. Anche la Lombardia può fare la sua parte e anticipare il Parlamento su questa vicenda. Da mesi infatti – continua Cecchetti – è depositata al Pirellone una legge di iniziativa popolare per istituire il Registro Regionale delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT), cioè una dichiarazione con cui un cittadino esprime le proprie volontà sull’essere sottoposto o meno a determinati trattamenti sanitari in caso venga a trovarsi in uno stato di incapacità di intendere e di volere che comporti una perdita di coscienza definitiva ed irreversibile. Ho chiesto ufficialmente al Presidente Cattaneo e ai consiglieri lombardi di iscrivere all’ordine del giorno una discussione su questo progetto e di poter arrivare in fretta ad approvare una legge regionale sul tema. In questo modo – conclude Cecchetti – il Consiglio regionale darebbe prova di grande serietà e sensibilità, dando così seguito alle istanze portate avanti con grande coraggio da Dj Fabo e alla volontà di milioni di cittadini”

 

28 febbraio 2017 0 comment
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raggi

Alle ore 22.29 di Venerdi 24 Febbraio, Virginia Raggi, posta nel Blog di Beppe Grillo questo messaggio:

Tre torri eliminate; cubature dimezzate, addirittura il 60% in meno per la parte relativa al Business Park; abbiamo elevato gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo; mettiamo in sicurezza il quartiere di Decima che non sarà piu soggetto ad allagamenti; realizzeremo una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido.

Abbiamo rivoluzionato il progetto dello stadio della Roma e lo abbiamo trasformato in una opportunità per Roma. Abbiamo sempre detto di essere favorevoli alla realizzazione dello stadio ma nel rispetto della legge e per il bene della nostra città.

Ci siamo riusciti. Abbiamo evitato il progetto monstre ereditato dalla precedente amministrazione. A Tor di Valle nascerà uno stadio ma moderno, ecocompatibile, all’avanguardia dal punto di vista delle tecnologie ma soprattutto sarà un’opera che rispetterà molto di più l’ambiente e il territorio.

E abbiamo previsto una convenzione con i costruttori: avranno priorita’ le opere di urbanizzazione utili alla città e ai romani, come la messa in sicurezza dell’area di Decima o il potenziamento della ferrovia Roma-Lido grazie a cui si accorceranno i tempi per andare e venire dal litorale di Ostia.

Uno stadio fatto bene. L’astag: #unostadiofattobene

 

 

25 febbraio 2017 0 comment
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TURBIGO – Un lungo articolo su ‘Il Giorno’ di oggi, l’introvabile volantino di Casa Pound in ‘Sei di Turbigo’ che pur era stato pubblicato, sono i segnali della polemica politica  che ci accompagnerà nei prossimi giorni, ma non più con la virulenza del tempo che fu.

TRAMA – Il caso ha voluto che venerdì 24 febbraio fosse stata convocata l’assemblea costitutiva della sezione Anpi di Turbigo, pubblicizzata anche con il volantino (vedi foto) pubblicato sul sito ‘Sei di Turbigo…’, sito che aveva accolto anche un altro volantino in cui si diceva che il figlio di  Domenico Leccisi avrebbe presentato il libro del padre ‘Con Mussolini prima e dopo Loreto’, iniziativa sponsorizzata da Casapound (vedi foto). Fortuna ha voluto che l’Anpi avesse trovate sede nel ‘Nuovo Iris’, mentre Casa Pound nella ‘Sala delle Vetrate’, evitando così agli adepti di sedere sulle stesse sedie.

Nel contesto, dunque, c’era tutta la ‘diavolina’ necessaria ad accendere il fuoco fatuo della polemica politica, al punto che il sindaco Christian Garavaglia ha ritenuto di stilare il seguente comunicato stampa:

“A TURBIGO C’E’ LIBERTA’ – In merito al recente comunicato firmato da Roberto Cenati di ANPI provinciale di Milano, il Comune di Turbigo specifica che le sale di proprietà comunale (sala vetrate, Iris, Auditorium, Colonia…) possono essere affittate liberamente da tutti, cittadini, gruppi politici e associazioni, pagando un canone previsto dal bilancio comunale.  Il Comune, nel rispetto della legalità, garantisce pari “dignità sociale” e uguaglianza a tutti “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche” proprio come previsto dalla nostra Costituzione Italiana all’articolo 3.

Si specifica che il gruppo Casa Pound ha inoltrato una richiesta per la disponibilità di sala vetrate PRIMA (protocollo n. 1218 del 2 febbraio 2017) di quanto abbia fatto Anpi per la sala Iris.

Roberto Cenati dovrebbe informarsi prima di esternare delle insinuazioni che non corrispondono ai fatti. La sua presunta illazione che il Comune avesse partecipato ad orchestrare una provocazione nei confronti di Anpi è palesemente smentita dai fatti. La sala Iris prenotata da un consigliere comunale del gruppo ‘Turbigo da Vivere’ con protocollo n. 1246 del 2 febbraio 2017 (successivo al precedente sopra riportato) non menziona, tra l’altro, la partecipazione di Anpi, che viene comunicata al Comune solo molto dopo in data 10 febbraio 2017.

Auspichiamo che a fronte di questo goffo errore e sgradevole provocazione Roberto Cenati-Anpi porga delle scuse pubbliche al Comune di Turbigo, che opera in modo leale a difesa della libertà di tutti indipendentemente dalle opinioni politiche. Le sale comunali sono disponibili a TUTTI i cittadini e gruppi/associazioni riconosciuti legalmente. Se Anpi la vuole prenotare, lo può fare in massima libertà, così come lo possono fare tutti gli altri. Questo è il vero principio della democrazia.

Si esprime preoccupazione per l’ingerenza di Anpi nell’organizzazione dell’attività comunale e per la palese mancanza di democrazia sottolineata nella parole di Cenati-Anpi che intende tappare la bocca a tutti coloro che non concordano con lui”.

 

22 febbraio 2017 0 comment
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