Home Politica
Category

Politica

Copia di Paratico. 2017JPG

TURBIGO-ASIA-OCEANIA-AFRICA. Angelo Paratico figlio di Giambattista, sindaco democristiano di Turbigo dal 1960 al 1975, è candidato alle elezioni del 4 marzo per il centrodestra nella circoscrizione Asia, Oceania e Africa. Non sappiamo precisamente quanti turbighesi siano in giro per il mondo, ma cominciamo a fare circolare la notizia per sostenere il nostro paesano, che sarebbe il primo turbighese – se dovesse farcela – ad entrare nel Parlamento Italiano. Presentiamo alcuni passi della sua schedda informativa:

TURBIGHESE – Sono nato il 23 maggio 1955 a Turbigo (Mi). Sono sposato con Donatella Oliboni, originaria di Verona. Due figli già grandi e indipendenti. Sono di religione cattolica romana. Ho studiato chimica tessile a Busto Arsizio (Va); poi m’iscrissi all’università di Torino (medicina) ma l’abbandonai al II anno. Dopo il servizio militare (Divisione Corazzata Ariete) a Tauriano di Spilimbergo, cominciai a lavorare in tintorie industriali.

IMPRENDITORE – Nel 1982 abbandonai il mondo delle fabbriche e passai a vendere macchinari tessili prodotti da una grossa ditta di Schio (Vi) occupandomi soprattutto del mercato asiatico e della Cina che in quegli anni si stava aprendo al mondo. Dal 1983 ho abitato a Hong Kong per seguire la Itex Ltd. un ufficio di vendita di macchinario tessile, poi ne aprii uno mio con un partner svizzero. Passavo mesi e mesi in Cina. Le cose andarono male con la rivolta di Piazza Tienanmen, allorché fui costretto a chiudere il mio ufficio e a rappresentare una ditta di Macherio in tutto il mondo. Producono impianti per la tintura all’indaco per tingere tela di denim. In seguito tornai a lavorare in proprio, sempre a Hong Kong, rappresentando una ditta di Milano leader mondiale nel settore del tessuto denim, la Candiani Spa (con stabilimenti a Robecchetto e Malvaglio provincia di Mlano)

SCRITTORE – Nel corso degli anni ho scritto e pubblicato parecchi libri, di soggetto storico e dei romanzi a sfondo politico o scientifico, sia in italiano che in inglese. Gli ultimi miei libri sono stati questi: Five centuries of Italians in Hong Kong and Macau. 1513-2013; una traduzione dal latino all’inglese del Encomio di Nerone scritto nel 1562 da Gerolamo Cardano; un romanzo basato sulla “pista inglese” nell’uccisione di Benito Mussolini, intitolato Ben, pubblicato da Mursia di Milano nel 2010; Una biografia dedicata alla madre di Leonardo da Vinci, in inglese, italiano e in coreano.

GIORNALISTA. La mia passione per i libri e per i viaggi mi ha portato a scrivere per vari giornali, nel corso degli anni, sia in lingua italiana che inglese. Ho scritto per Il Borghese; per Il Secolo d’Italia, tenendo per molti anni una mia rubrica settimanale intitolata “Minima Orientalia”; per il blog La Nostra Storia del Corriere della Sera; per il quotidiano di Hong Kong, il South China Morning Post e per i miei due blog, che raccolgono centinaia di migliaia di visualizzazioni: https://beyondthirtynine.com e https://www.angeloparatico.com

Nel 2014 ho co-diretto il Documentario “Father Gaetano Nicosia, The Angel of the Lepers”. Padre Nicosia, recentemente scomparso, ha dedicato la sua intera vita alla cura dei lebbrosi a Macau.Visibile su Youtube tramite questo link:  https://youtu.be/qzw7q3tzzYE

RICONOSCIMENTI – Sono stato per molti anni il rappresentante del CTIM per l’estremo Oriente; vice presidente della locale Società Dante Alighieri; vice presidente di Bellissima Italia un’associazione mista italo-cinese per promuovere l’arte e la cultura italiana a Hong Kong e a Macao. Nel 2001 ho ricevuto il cavalierato, ordine della Stella d’Italia dal presidente Carlo Azelio Ciampi.

ANGELO PARATICO. 11B, Vienna Court – Conduit Road 41, Hong Kong, P.R.C.
Tel. +852 90729104 https://www.angeloparatico.com

IMG-9095

 FOTO Angelo Paratico a Turbigo nel dicembre scorso alla presentazione del suo libro su Leonardo

 

22 gennaio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
romano la russa

Vergogna, il consiglio di Stato con l’assenso del governo Gentiloni colpisce e  penalizza migliaia di lavoratori e lavoratrici della scuola, con anni di insegnamento alle spalle: scuola, studi e sacrifici gettati al vento, per un capriccio dei governi Renzi e Gentiloni. L’abilitazione all’insegnamento e l’inserimento nelle GAE (graduatorie ad esaurimento) sono un diritto acquisito ed e’ scandaloso che oggi venga, di fatto, messo in discussione o peggio cancellato.

Fratelli d’Italia non ci sta, combattera’ questa battaglia al fianco degli insegnanti considerati dal governo P.D “lavoratori di serie B”  e come annunciato oggi durante lo sciopero davanti al Provveditorato di Milano con la presenza del presidente provinciale Romano La Russa  e successivamente durante l’incontro di Giorgia Meloni con la delegazione dei manifestanti,  inserirà nel  programma elettorale il ripristino di tutti i diritti sacrosanti di questi lavoratori che hanno speso e spendono la loro vita nell’insegnamento, la crescita e l’educazione dei bambini. Prima ancora del lavoro vi è la passione, l’amore, la dedizione e  il sacrificio consumato giorno dopo giorno.

Per fortuna fra poche settimane gli Italiani andranno finalmente al voto e gli elettori faranno piazza pulita di Gentiloni, Fedeli, Renzi e compagnia bella.

Romano La Russa

8 gennaio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Gori

Riceviamo e Pubblichiamo

MILANO – “Roberto Maroni si ritira dalla corsa per meri calcoli politici, dimostrando di tenere molto di più alla poltrona che ai cittadini lombardi. E l’eredità che ci lascia è tutt’altro che positiva. Dai trasporti alla sanità, il bilancio che se ne può tracciare – a quasi cinque anni dalla sua elezioni – è del tutto insufficiente. Lo testimonia il declino incessante che ha accresciuto il malessere fra i cittadini della zona del Magentino Abbiatense, nonostante l’attivismo messo in campo in questi anni dall’assessore Luca Del Gobbo.
Bene ha fatto il segretario metropolitano Pietro Bussolati a denunciare un sistema dei trasporti e della mobilità indegno. Pendolari costretti a viaggiare su treni più simili a carri bestiame, in perenne ritardo, attese di 24 ore per ottenere un ricovero, spazi insufficienti per accogliere i malati, non sono per nulla il simbolo di una Lombardia eccellente, come si affannano a descrivere in casa Maroni. Con Giorgio Gori abbiamo davvero un’occasione storica e, con le sue idee e progetti, possiamo finalmente scrivere un futuro migliore per la nostra Regione, a partire da un sistema di trasporti e una sanità che siano davvero all’altezza dei cittadini lombardi“.

Così in una nota il coordinatore della Segreteria metropolitana, Paolo Razzano, commenta la decisione del Governatore Roberto Maroni di non ricandidarsi alle prossime elezioni regionali.  

8 gennaio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
ambrosoli

Anche cinque anni fa si votò insieme per Regionali e Nazionali e le cose andarono nel modo che riassumiamo qui sotto:  

REGIONALI – Si votò il 24-25 febbraio (2013) e i due governatori ‘in pectore’ erano Umberto Ambrosoli per il Partito Democratico e Roberto Maroni per la Lega. Vinse il secondo che stavolta non si ripresenta in vista di incarichi a livello nazionale. La novità fu rappresentata dai Cinque Stelle (si attestarono al 15%), ma vediamo qualche dato storico: Maroni a TURBIGO prese il 50% (2070 voti), mentre Ambrosoli il 32% (1322) e Silvana Carcano il 13,5%(554); a ROBECCHETTO Maroni prese il 54% (1507), Ambrosoli il 25% (700) e Carcano il 16%(448), a CASTANO PRIMO i numeri dei voti furono i seguenti: Maroni 51% (3171), Ambrosoli 28% (1747) e Carcano il 16% (1007). Tre Comuni, questi, al tempo governati da coalizioni di centrodestra, ma anche nei pochi centri dove governava il centrosinistra i numeri erano gli stessi. La vittoria fu netta e Maroni da Lozza ha potuto governare per cinque anni.

 

NAZIONALI. Delle tante liste, quelle che hanno toccato palla, sono state poche e quelle che hanno ancora qualcosa da dire sono sostanzialmente tre.  A TURBIGO, giusto cinque anni fa,  il Pdl prese il 26% (1114), la Lega il 14% (595),  il Pd il 22% (929) e i Cinque Stelle il 18% (792); a ROBECCHETTO il Pdl prese il 24% (707), la Lega il 17% (499),  il PD il 17% (514) e i Cinque Stelle il 21% (617). “Siamo arrivati primi, ma non abbiamo vinto” fu la famosa frase di Bersani, per cui, poco dopo, andò a riverire i Cinque Stelle (il famoso streaming) cercandone i voti, ma ci fu un ‘niet’ che il prossimo quattro marzo non ci sarà. Strano paese il Nostro…    

   

8 gennaio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
IMG_2232

Salta all’ultimo momento il meeting di pugilato che si sarebbe dovuto tenere al palazzetto dello sport di Magenta. Delusione da parte dei pugili, provenienti da tutta Europa. “Ci eravamo allenati duramente per questo appuntamento. Per noi non era una vacanza, ma un lavoro.”, ha detto una ragazza proveniente dall’isola di Malta.

IMG_2247Arrabbiatissima Patrizia Sciurba, responsabile circuito Fight Warriors che commenta: “Per quanto ci riguarda l’evento di sabato è stato salvato con gli incontri di muay thai e le altre discipline come da programma”.

Allarga le braccia l’assessore allo Sport Luca Aloi: “Abbiamo patrocinato l’evento perché non c’era alcun motivo per non concederlo”.

BoxeMa cosa è successo? Fino a venerdì sera tutto andava bene. I pugili erano arrivati a Magenta, le sponsorizzazioni erano state raccolte. I soldi per coprire le spese c’erano? Forse si, forse no. La questione principale e’ che sabato e domenica di sarebbe dovuto tenere un grande evento sportivo al palazzetto di via Matteotti. Invece non è stato così. Sabato mattina alle 5 l’organizzatore, un uomo di nazionalità romena che vive a Pontevecchio., ha un incidente in casa. Sulla natura di questo incidente sono ancora in corso accertamenti.

IMG_2234Fatto sta che, presso la sua abitazione sono arrivati ambulanza, automedica e carabinieri. Ed è stato portato all’ospedale di Magenta. Dalla gravità iniziale, l’allarme è per fortuna rientrato e l’uomo ha fatto ingresso al Fornaroli in codice verde. L’incidente ha avuto però enormi ripercussioni sull’evento di pugilato, annullato dalla stessa federazione. Ingaggi dei pugili saltati, sponsor rimasti a bocca asciutta e appassionati che non di godranno lo spettacolo. L’organizzatore è considerato persona seria e responsabile ed è molto conosciuto nell’ambiente pugilistico. Ascoltiamo direttamente le voci dei personaggi coinvolti, che possono essere considerati vittime della vicenda che, al momento, non ha responsabili. Dai pugili, a Patrizia Sciurba all’assessore Aloi.

16 dicembre 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
premio

premio3La ricerca non deve rimanere isolata in un laboratorio, perché «è qualcosa che fa parte della nostra vita»: la frase, pronunciata da Paolo Veronesi- presidente della Fondazione Umberto Veronesi-, sintetizza quanto detto dai tanti ospiti che si sono alternati sul palco del Teatro della Scala in occasione della “Giornata della Ricerca” dell’8 novembre. Dopo l’esibizione al pianoforte di Giovanni Allevi, accompagnato dalla violinista Lena Yokoyama, la giornalista Eliana Lotta ha introdotto David Orban (Advisor Singularity University), il quale ha relazionato riguardo all’impatto della tecnologia sulla qualità IMG_0959oldanidella vita; in seguito, Nathalie Dompé, imprenditrice settore farmaceutico, Davide Oldani, chef, e Gerry Scotti, conduttore televisivo, hanno ribadito che anche ambienti diversi sono in grado di attivarsi per supportare la ricerca. Dopo il saluto di Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, Giacomo Rizzolatti, direttore del dipartimento di neuroscienze dell’Università di Parma, ha ricevuto il premio “Lombardia è ricerca”. Il professore si è a lungo occupato della funzione dei neuroni a specchio, responsabili della capacità di provare empatia e della comunicazione tra esseri umani.  La loro scoperta ha premio2perciò contribuito in modo fondamentale ad approfondire le conoscenze scientifiche sul sistema nervoso centrale e sarà essenziale per trovare cure efficaci a diverse patologie del comportamento.

In questa prima edizione della Giornata, organizzata insieme alla Fondazione Veronesi, è stato annunciato che il premio ricevuto da Rizzolatti sarà utilizzato per supportare le ricerche in ambito neurologico che il professore sta seguendo all’Ospedale Niguarda.

La celebrazione di ieri, nelle intenzioni manifestate da Roberto Maroni e da Luca Del Gobbo (assessore alla Sanità in regione), non rimarrà un caso isolato, bensì sarà parte di un progetto più ampio per incrementare il ruolo della Lombardia nell’innovazione scientifica e tecnologica.

 

 

9 novembre 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Newer Posts