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Secondo incontro dedicato al difficile mestiere di genitore ed educatore nella complessa società odierna. Una iniziativa del “Patto educativo di comunità” di Cuggiono-Bernate, costituito dalla Comunità Pastorale con l’Istituto Scolastico il mondo delle dipendenze - patto educativo cuggiono bernateComprensivo “Via Cavour”, le rispettive Amministrazioni comunali ed il Comitato Genitori “Via Cavour”. Un percorso tutto dedicato al difficile ruolo degli educatori ed alle problematiche del mondo adolescenziale di oggi, insidiato dalle trappole di un mondo “social” – sia virtuale che reale – il quale, insieme alle tante opportunità esperienziali positive, presenta pericoli subdoli e di carattere autodistruttivo.

Dopo il successo ed il forte interesse suscitato dal primo incontro – tenutosi il 30 volantino_Blaze_patto-educativo-comunità_Cuggiono_30marzo2017marzo – attorno al “bullismo” ed il suo correlato tecnologico “il famigerato “cyber-bullismo”), stasera si allargherà la discussione a realtà più “visibili”: le dipendenze da droghe e videogiochi.

Relatori della serata saranno, ancora una volta, gli apprezzatissimi esperti: il dottor Francesco Paolo Esposito (criminologo forense, ideatore degli incontri) e la psicologa Silvia Bassi.

Il tutto si terrà presso la sala dell’oratorio di via Cicogna. Ore 21.

a.b.

27 aprile 2017 0 comment
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indexQuest’anno la “Befana del clochard”, il tradizionale pranzo per 200 senzatetto all’Hotel Principe di Savoia, avrà un tema particolare: oltre alla solidarietà, la legalità. “Stavolta protagonisti saranno 50 studenti delle scuole Medie Superiori, selezionati tra 190 che ci hanno contattati, e insieme con loro persone impegnate sul fronte della giustizia – dice Mario Furlan, fondatore dei City Angels. – Vogliamo lanciare loro un triplice messaggio: di solidarietà, di legalità e di impegno civico: essere bravi cittadini significa infatti sia aiutare i più deboli, sia essere onesti e rispettosi delle regole. Per questo abbiamo invitato non i soliti volti noti, bensì persone che rappresentano i valori in cui crediamo”.
A indossare la pettorina dei City Angels saranno, oltre al Vicesindaco Anna Scavuzzo, David Gentili, presidente della Commissione antimafia presso il Comune; Ciro Cascone, Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minori; Gloria Gambitta, magistrato specializzato nella tutela dei soggetti deboli; dieci dirigenti dell’Agenzia delle Entrate; Remo Danovi, presidente dell’Ordine degli Avvocati; Ferruccio Patti, presidente di Sos Impresa e Vicepresidente di Confesercenti; Andrea Painini, presidente di Confesercenti; Salvatore Crapanzano, presidente del Coordinamento dei Comitati di Quartiere. E poi il cantautore Marco Ligabue, da sempre impegnato nella lotta all’illegalità; il consigliere comunale Pietro Tatarella; il consigliere regionale Stefano Buffagni e, in rappresentanza della Regione Lombardia, Stefano Bolognini. Ci saranno anche la madrina dei City Angels e organizzatrice dell’evento, Daniela Javarone; la grafologa Candida Livatino; gli imprenditori Arturo Artom e Fabrizio Labanti; quattro direttori di testate giornalistiche: Claudio Brachino, direttore di Videonews; Giuliano Molossi, direttore del Giorno; Angelo Maria Perrino, direttore di Affaritaliani.it; e Luca Levati, direttore di Radio Lombardia. Con loro Paolo Pardini, caporedattore centrale del Tg3 Lombardia.
Il pranzo per i senzatetto sarà rigorosamente vegetariano, in segno di amore verso gli animali, e verrà preparato da Christian Garcia, chef personale del principe Alberto di Monaco, venuto apposta per l’evento; e dallo chef italiano Fabrizio Cadei. Il pranzo sarà preceduto da una benedizione nelle tre religioni abramitiche: dalla benedizione di Mons. Franco Buzzi, Prefetto della Biblioteca Ambrosiana; del rabbino Vittorio Bendaud, coordinatore del Tribunale rabbinico del Centro-nord Italia; e dell’imam Mohsen Mouelhi, Vicario generale della Confraternita dei Sufi in Italia. Con la pettorina degli Angels anche i presidenti della Comunità ebraica di Milano, Raffaele Besso e Milo Hasbani. Dopo il pranzo, i clochard balleranno con la musica della band Alta Moda.
L’appuntamento è per mezzogiorno di venerdì 6 gennaio all’Hotel Principe di Savoia, in Piazza della Repubblica 17.

2 gennaio 2017 0 comment
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city_angels_logo.jpgUn Ferragosto solidale e vegetariano, insieme con i migranti e con i senzatetto ospiti nel loro centro d’accoglienza: lo organizzano i City Angels, e invitano i milanesi a partecipare.

C’è paura nei confronti degli immigrati; per questo invitiamo i cittadini a venire a conoscerli, a mangiare con loro e a condividere con loro il Ferragosto” dice Mario Furlan, fondatore dei City Angels.

I milanesi potranno venire dopo essersi prenotati attraverso la pagina Facebook dell’Associazione CityAngelsItalia. Viene loro richiesto di portare, in segno di condivisione, qualcosa di vegetariano da mangiare, oppure qualcosa da bere (ma niente alcolici). Perché vegetariano? “Perché nell’occasione intitoleremo il nostro centro d’accoglienza allo stilista scomparso Elio Fiorucci. Elio ideò il logo dei City Angels, ci disegnò le divise ed era vegetariano; sarà un bel modo per ricordarlo” afferma Mario Furlan.

Coop Lombardia e la Comunità ebraica di Milano porteranno bibite e cibo; Silvia Viel, titolare dell’omonima gelateria in Corso Buenos Aires, porterà granite per tutti; mentre il ristorante Arcobaleno vegetariano porterà torte.

Interverranno sia al pranzo di solidarietà, sia all’intitolazione del centro a Fiorucci il sindaco di Milano Beppe Sala e l’assessore ai Servizi sociali Pierfrancesco Majorino.

Il Vicario episcopale Mons. Luca Bressan benedirà il centro d’accoglienza. Saranno presenti e serviranno a tavola  Daniela Javarone, madrina dei City Angels; la console dell’Equador, Gabriela Vera Basurto;  Bounegab Benaissa, presidente della Casa della cultura islamica di via Padova; e l’imam Khaled Elhediny. Dopo il pranzo si potrà ballare con la musica della banda di Alessandra Amato.

L’appuntamento è dunque per mezzogiorno di lunedì 15 agosto in via Gino Pollini 4, nel quartiere di Niguarda. A 200 metri dalla fermata della metropolitana di Cà Granda (linea lilla).

I City Angels, volontari di strada d’emergenza, sono stati fondati a Milano nel 1994 da Mario Furlan, giornalista e docente universitario di Motivazione e Crescita Personale. Oggi sono presenti in 16 città italiane e a Lugano, in Svizzera, con oltre 500 volontari, di cui il 50,4% sono donne.

12 agosto 2016 0 comment
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PONTE DI CASTANO – Quando sabato 2 gennaio 2016, poco prima di mezzogiorno, un gregge che inondava la strada del ‘Mulino Vecchio’, mi impediva di proseguire, mi è venuto in mente un libriccino – pubblicato qualche anno fa – che parlava del ‘Sass pastùr’ e raccontava la transumanza invernale delle greggi lungo le rive del Ticino.

Era stato Ambrogio Milani di Lonate Pozzolo – un profondo conoscitore del nostro territorio – a scoprire nella brughiera boscata che raccorda i territori del suo paese e quello di Castano, ‘al sass pastùr’, denominazione che ricordava un pastore morto fulminato in quel sito.

Una stele in serizzo (come ce ne sono ancora parecchie nei nostri boschi), rimasta avvolta nel buio del sottobosco per secoli, illuminata dal sole solo pochi minuti al giorno, ma sufficiente a tramandarne la memoria. Inizialmente Ambrogio, dopo averla ripulita, riuscì a leggerne la data (1771) e alcune righe del testo scavato nella pietra, che documentava come Pietro Bono, dell’età di sedici anni, fu colpito da un fulmine insieme a 36 pecore. Successivamente, gli approfondimenti portarono alla pubblicazione citata, che documenta come la transumanza invernale delle greggi sulle rive del Ticino sia antichissima.

FOTO La via ‘Mulino Vecchio’ in territorio di Castano Primo. Si nota un raro asino bianco che accompagna il gregge insieme ad altri due quadrupedi.

3 gennaio 2016 0 comment
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Alcuni mesi dei commercianti e cittadini hanno iniziato una raccolta firme con lo scopo di sensibilizzare l’amministrazione e i concittadini al fine di cambiare alcune regole per migliorare la viabilità nel centro storico di Magenta.

Così è nato ufficialmente il comitato “Magenta vuole Vivere” e gli aderenti si sono riuniti presso Casa Giacobbe per ufficializzarne la nascita, per dovere di cronaca il 29 Maggio è stata presentata al comune la richiesta dell’assemblea pubblica per parlare di viabilità Magentina

Ci proponiamo di essere partner delle amministrazioni in maniera propositiva” ha sottolineato il portavoce Francesco Bigogno; noi aggiungiamo parte dello statuto che all’art. 2 dice “Il Comitato è apartitico, a confessionale, senza scopo di lucro, fondato sull’attività gratuita da parte dei cittadini , ed é aperto a tutti i cittadini e imprenditori. Compito preminente del Comitato è quello di concorrere all’azione amministrativa comunale con funzioni di proposta e consultazione, rispetto all’andamento dei servizi erogati e delle attività espletate dall’Amministrazione, stimolando la partecipazione dei cittadini alla vita civile, politica, sociale, culturale ed amministrativa della comunità locale

Continua Bigogno: “ Siamo partiti dal piano urbano del traffico, ma il nostro desiderio è quello di diventare interlocutori privilegiati per tutto quello che riguarda i problemi della città attraverso l’adesione di tutti i commercianti e coinvolgendo anche i cittadini”.

Quanto alle polemiche sollevate dall’Unione Commercianti la risposta del comitato è stata secca: “Siamo nati per essere propositivi”.

Cliccate QUI per vedere lo statuto dell’associazione

1 agosto 2015 0 comment
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Sabato mattina, dopo la conferenza stampa sulla presentazione della nazionale padana, visto che da Corbetta a Magenta sono pochi chilometri,mi sono detto, perché non visitare i profughi alla Vincenziana per vedere le condizioni in cui vivono, cosa di cui sono curiosi molti dei nostri lettori; il tipo di giornalismo che a me piace seguire e quello del reportage, fisicamente andare sul posto a verificare quello che voglio descrivere, ma, incredibile dirlo, alla Vincenziana ciò non mi è stato possibile farlo. In portineria c’era un ragazzo dipendente della Cooperativa Intrecci, almeno credo, perché come si deve fare, io mi sono presentato, lui invece quando ha capito che ero un giornalista, che non avrebbe redatto un articolo compiacente, ma avrei realizzato foto delle condizioni di vita dei profughi, un vero reportage è andato subito nel panico; _MG_5907

Il motivo forse, perché arrivando così senza preavviso, già nel parco avevo notato (ci sono le foto) parecchia spazzatura abbandonata in modo casuale.

Poi nella testa del reporter passano i pensieri, alle volte soffro anch’io di troppo buonismo, tranquillizzo il ragazzotto e gli dico di darmi la mail del presidente della Coop. Intrecci, che farò una richiesta ufficiale e verrò in un secondo tempo, mi ritorna confuso, apre la pagina del sito della Coop e inizia freneticamente a cercare una mail da darmi, ne trova una “generica”; Continuo a ripetergli, se per favore mi dà mail o cellulare del Presidente, perché a lui voglio rivolgermi, ma niente, mi dice che non ce l’ha e rifiuta (ho il filmato della scena) di darmi persino il nome del Presidente della Cooperativa. Abbandono la discussione e mi avvio mestamente verso l’uscita, quando vengo fermato da 2 ragazzi nigeriani e cominciamo a parlare di tutto e di niente sugli scalini esterni della Vincenziana, faccio notare ai ragazzi la sporcizia che si trova nel parco antistante al centro, spiegandogli che non è bello per la gente che passa di lì, quando all’improvviso riappare il ragazzotto, con tono molto “borioso” mi dice “per favore, lei è persona non gradita, può uscire dal centro!”; Mi scuso col ragazzo, forse mi sono arrabbiato con lui che non c’entra niente (o c’entra, visto che sicuramente sarà un SOCIO LAVORATORE della Coop) ma se un giornalista (Il giornalista (detto in lingua inglese reporter) è un lavoratore del campo dell’informazione nel settore del giornalismo che si occupa di scoprire, analizzare, descrivere e scegliere notizie per poi diffonderle. Il giornalista redige articoli, inchieste (o reportage) o editoriali per testate giornalistiche periodiche o agenzie di stampa, su un mezzo di comunicazione di massa) non può fare la sua inchiesta o viene, come in questo caso bloccato, non può non farsi altre domande e chiedersi il perché dell’allontanamento forzoso? _MG_5908

Il mio biglietto da visita l’ho consegnato al ragazzotto (uso questo termine visto la scarsa gentilezza mostrata, e ricordando che Intrecci è una Cooperativa Sociale di tipo A, quindi operante anche nel campo dell’educazione, la prossima volta sia più educato) spero che il Presidente, di cui conosco il nome, ma il suo dipendente non ha voluto dirmelo, m’inviti a realizzare, come desidero, un reportage all’interno della Vincenziana.

Ricordo un articolo del 2012 scritto da Masperi su Città Oggi che diceva:

Quindi, la Vincenziana quando chiude? “Non si accetteranno nuovi ospiti – chiarisce don Mario – agli italiani saranno date possibilità alternative, i profughi saranno avviati ad altri luoghi dove trovino un accompagnamento, costruttivo e valido, per ottenere i documenti necessari ed inserirsi nel nuovo ambiente di vita. Solo quando si sarà trovata la sistemazione per l’ultimo ospite, si chiuderà”. La scelta è, quindi, quella di prestare attenzione alle persone e accompagnarle rispondendo alle loro necessità. “La Vincenziana sarà chiusa per il tempo necessario al suo radicale rinnovamento – conclude il parroco – riaprirà per essere davvero utile a chi ne avrà bisogno, secondo le esigenze del nostro tempo”.

Si riaprirà secondo le esigenze del nostro tempo…. Civiltà?

l’articolo a firma Masperi in cui descriveva che la Vicenziana non era più una strutturain sicurezza, Gennaio 2012

 

14 giugno 2015 0 comment
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