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Ad Abbiategrasso, nella tarda serata di venerdì, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della locale Compagnia, all’esito di una serie di servizi di osservazione discreta, hanno effettuato l’accesso a un fondo agricolo di proprietà di un artigiano 44enne del posto, già noto alla Giustizia. Quest’ultimo, dotato di torcia, è stato sorpreso mentre raccoglieva 50 piante di cannabis, coltivate in piena terra e celate da alte piante di canna comune, aiutato da una coppia di italiani composta da un 25enne e da una 27enne, incensurati. Le perquisizioni domiciliari hanno consentito di scoprire, occultati nell’abitazione dei 2 ragazzi, 6 involucri contenenti complessivamente 1,2 kg. di marijuana, pronta per essere smerciata, unitamente ad un manuale riportante le istruzioni per la coltivazione della stessa, mentre in un piccolo cascinale presente nell’area agricola sono stati rinvenuti materiale per il confezionamento, semi, lampade e soffiatori per l’essiccazione.

Nel corso della direttissima, tenutasi nella mattinata di ieri, i 2 ragazzi sono stati condannati a 1 anno e 2 mesi di reclusione con pena sospesa, mentre l’uomo a 1 anno  e 4 mesi  con sottoposizione all’obbligo di firma.

 

24 settembre 2017 0 comment
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Casorezzo - Protesta no discarica

Questa mattina lungo un tracciato di un centinaio di chilometri che ha toccato anche numerosi comuni del nostro territorio (da Casorezzo a Turbigo a Cuggiono, scendendo verso Pontenuovo e Pontevecchio di Magenta e poi ancora Carpenzago, Casterno, Cascinazza, Abbiategrasso per tornare verso Milano) si è svolta la corsa ciclisticaVodafone Milano Ride.Casorezzo - Protesta no discarica

Evento al quale hanno partecipato numerosi ciclisti nell’ambito di una tre giorni che ha fatto Milano la capitale del ciclismo per tutti. Arrivati a Casorezzo i ciclisti hanno trovato una sorpresa. Era in corso una manifestazione contro la discarica che si vuole realizzare al confine con Busto Garolfo. Protesta già cominciata ieri con i sacchi neri in piazza e continuata oggi durante la manifestazione sportiva. I manifestanti hanno fischiato e sventolato i finti sacchi neri della spazzatura al passaggio dei corridori.

La corsa in realtà non è stata fermata. Da parte dei manifestanti c’era solo la volontà di sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio, oggi tutt’altro che improbabile dopo il via libera di Città Metropolitana, della realizzazione di una discarica a cavallo tra i due comuni.

Casorezzo - Protesta no discarica

24 settembre 2017 0 comment
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Ha fatto discutere e arrabbiare molti magentini il comunicato stampa inviato agli organi di informazione da ASM, secondo il quale la prima verifica del nuovo sistema di sosta a pagamento ha dato esito positivo. Con circa 30mila ingressi nel Multipiano in sei mesi. Questi i dati, ma i magentini li contestano perchè appare sempre vuoto da quando è a pagamento. Lo stesso vice sindaco Simone Gelli su facebook ha scritto: “Chiarisco che non sono per nulla d’accordo con queste dichiarazioni di Asm. A mio parere la situazione è ben diversa e preoccupante. Siamo al lavoro per cercare di modificare la situazione”. Ecco il comunicato stampa di ASM:

Registra un trend positivo di crescita SaM (Sosta a Magenta), il nuovo sistema di parcheggio a pagamento, la cui gestione è stata affidata in “house providing” per dieci anni dal Comune di Magenta ad ASM srl (Azienda Speciale Multiservizi). È quanto emerge dai dati del primo semestre 2017 che sono stati raccolti ed elaborati dall’azienda per tracciare un primo bilancio indicativo di un servizio che è stato avviato lo scorso 24 ottobre. Dopo una prima fase sperimentale, che ha permesso di introdurre delle modifiche per meglio rispondere alle esigenze degli utenti, SaM è entrato a pieno regime rendendo il sistema della sosta più moderno, organizzato e sicuro per tutti.

Il Multipiano di via De Gasperi, dove rispetto al passato si è verificata la modifica più sostanziale rendendolo da gratuito a pagamento, nel primo semestre del 2017 si sono registrati 28.647 ingressi.

Il picco maggiore si è avuto nei mesi maggio e giugno, rispettivamente con 5.236 e 5.964 ingressi. Il picco più basso, invece, è stato registrato ad aprile con 3.682 ingressi, probabilmente dovuto ad un minore afflusso nella struttura legato alle festività pasquali. In ogni modo, gli ingressi registrano un progressivo aumento nel tempo, anche se gli spazi di saturazione della struttura sono ancora ampi.

Il centro di elaborazioni dati di ASM ha poi rilevato che la permanenza media di un veicolo all’interno del Multipiano è di circa 2 ore, precisamente 110 minuti. La maggiore frequenza di ingressi si registra dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 16.00 alle 18.00.

Il parcheggio Multipiano, dopo una completa riqualificazione da parte dell’azienda, è diventato un luogo sicuro e pulito con accesso controllato, con chiusura serale, dove ogni giorno girano in media 200 automobili. La capienza totale è di 270 posti auto, ossia 90 posti per ognuno dei tre piani disponibili.

Il terzo e ultimo piano della struttura, l’unico scoperto, è stato riservato alla sosta lunga. È stato installato un parcometro dedicato con due sole tariffe uguali per tutti (residenti e non residenti): 2,00 euro per 5 ore di sosta e 3,00 euro per 11 ore di sosta (giornata intera). Il Multipiano è aperto dalle 7.00 alle 24.00 e l’utilizzo è sempre gratuito domenica e nei giorni festivi.

ASM srl ha già investito oltre 200 mila euro per riqualificare il sistema della sosta a pagamento a Magenta. Nel primo semestre del 2017, l’incasso totale derivante da tutte le aree di sosta è stato di 166 mila euro, di cui 16 mila euro derivanti dal Multipiano. Gli abbonamenti a oggi ammontano a n. 75. Al Comune di Magenta per il primo semestre sono stati versati 96.944 euro euro quale canone concessorio.

Sono state anche elevate 2.300 sanzioni riguardanti la sosta, di cui il 70% nei confronti di chi ha posteggiato senza pagare il biglietto e il 30% nei confronti di chi ha pagato il biglietto ma l’ha lasciato scadere. In totale queste sanzioni ammontano a 58.300 euro, che sono introitati direttamente dal Comune di Magenta.

«Il sistema è stato solo razionalizzato, per migliorare la sosta a esclusivo vantaggio dei cittadini, in particolare nel centro storico e nella zona dell’ospedale. – afferma Aldo Amadori, direttore di ASM – In generale, mese dopo mese, stanno aumentando gli ingressi nel Multipiano e le soste su strada (strisce blu). Nel Multipiano c’è un ricambio continuo di auto che, rispetto al passato, permette a chiunque di trovare posto e di sbrigare le proprie faccende nel cuore del centro storico, a ridosso della frequentata biblioteca comunale e della sala consiliare, dove spesso si svolgono eventi pubblici. Per chi ha invece necessità di una sosta lunga a prezzi contenuti, può sempre utilizzare il terzo piano.

La riqualificazione delle aree di sosta ha comportato anche un importante intervento nel parcheggio a pagamento che si trova di fronte l’ingresso dell’Ospedale civile “G. Fornaroli”, in via Donatore di Sangue, dove l’area di sosta con sistema “a sbarre” è stata completamente ristrutturata.

Il parcheggio a “sbarre” (una di ingresso, l’altra di uscita), permette all’utente di posteggiare l’auto ritirando il biglietto e di pagare prima di uscire in base al tempo effettivo di sosta. Il costo è di 1,00 euro all’ora le prime due ore e di 2,50 euro all’ora dalla terza ora di sosta come per le altre aree di sosta a pagamento su strada.

Con SaM sono stati introdotti pure “gli ausiliari della sosta” che oltre a svolgere le normali funzioni di supporto ai cittadini, per esempio nel comunicare informazioni e spiegare direttamente sul campo il funzionamento dei parcometri e in generale del nuovo sistema, fungono pure con la loro presenza da deterrenti contro l’illegalità».

Per il pagamento possono essere utilizzate le seguenti modalità: monete, bancomat e carte di credito. Inoltre, il ticket può essere pagato anche con lo smartphone, attraverso un’applicazione (Sosta Facile, www.sostafacile.it), ma solo in questo caso nel Multipiano sarà applicata la tariffa unica non residenti non essendo possibile la lettura della tessera sanitaria.

ASM a breve introdurrà nuove modalità di pagamento della sosta dando agli utenti la possibilità di utilizzare diverse applicazioni, oltre a valutare anche nuove ipotesi di lavoro per aumentare il livello di utilizzo di tutti gli spazi messi a disposizione, sia per il Multipiano, sia per le strisce blu.

Per saperne di più su SaM contattare lo “Sportello informazioni e abbonamenti”, via Crivelli 39, tel. 02972291, email info.sam@asmmagenta.it, Numero Verde 800 894103 (gratuito, da contattare nei giorni feriali dalle ore 8.00 alle 19.00) e visitando il sito www.asmmagenta.it.

 

23 settembre 2017 0 comment
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Santo Stefano - Funerale Monica Sala

“Monica è stata, è e rimarrà sempre una madre speranza dell’Africa”. A Santo Stefano Ticino, per rendere l’ultimo saluto a Monica Sala, oggi non c’era posto per le lacrime. Ma per la speranza e per la voglia di vivere. Perché la missione di Monica e tutto quello in cui ha creduto nella sua breve vita, continueranno. Grazie al fratello Samuele e a tutti coloro che vorranno unirsi nell’amore per chi non ha niente. Ieri, nella chiesa di Santo Stefano Ticino, il parroco don Cristian Pina, ha definito l’amore di Monica per i poveri “esagerato”.

Un amore ricco, immenso, impossibile da misurare. In mezzo a tante persone del territorio c’erano anche i ragazzi dell’Africa. Quelli che Monica ha aiutato durante la sua permanenza in Sierra Leone e che avrebbe voluto continuare ad aiutare. Non sono voluti mancare all’ultimo saluto verso la loro amica e sorella. “Monica ha dato voce a chi non ce l’ha – ha continuato Samuele – ai bambini malati e denutriti. Ha girato per i villaggi, le periferie, i quartieri poveri. Monica era un profumo umile che dubitava sempre di sé stessa”. Samuele ha ripercorso le tappe della breve vita di Monica. Breve, ma intensa. Nel 2014 il suo viaggio in Sierra Leone, nonostante nel paese fosse messo a dura prova dalla presenza dell’ebola. Grazie alla presenza di Cidybah ha cominciato ad operare in Sierra Leone per poi rientrare in Italia e completare il ciclo di studi laureandosi in Scienza Infermieristiche, dopo la laurea in Relazioni Internazionali. E’ tornata nel Mali, dove ha incontrato numerosi problemi ed è tornata a Freetown, in Sierra Leone. L’ultimo viaggio, prima della morte.

“Sempre animata dalla convinta presenza di Cristo – aggiunge – Ha servito i bambini africani sempre tenendo presente la povertà evangelica”. Un ringraziamento ai genitori, mamma Aurora e papà Giovanni Alberto che l’hanno sempre sostenuta. Monica ora riposa al cimitero di Santo Stefano Ticino. Ma la sua associazione continuerà con Samuele. Lo ha ribadito lui stesso leggendo una lettera che ha strappato tante lacrime nella chiesa parrocchiale gremita. Chi volesse devolvere eventuali offerte a favore dell’associazione Monica e il suo Arcobaleno d’Amore per l’Africa potrà farlo al numero Iban IT48Jo335901600100000134101. Infine un augurio per Monica dalla sua famiglia: “Che il tuo cuore di Madre Speranza continui a nutrire l’Africa, soffiandole un arcobaleno di Ubuntu. Amen”.

23 settembre 2017 0 comment
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2017-09-23-PHOTO-00000002

image1-4TURBIGO – Per rendersi conto che c’è ancora del ‘buono’ in questo mondo, bisognava esserci –  sabato 23 settembre, in mattinata – all’inaugurazione dell’Ospedale da Campo – Posto Medico Avanzato di II Livello, da utilizzarsi nelle emergenze che sempre più spesso segnano la nostra bella Penisola.

Un impegno dei Volontari della Protezione Civile turbighese – oggi Distaccamento del Parco del Ticino, giovani disponibili a lavorare gratuitamente per il image2-4bene dell’Italia. Il “Comitato Comunale di Protezione Civile”, sotto la guida di Giuseppe Sporchia (che è stato ricordato nella fausta occasione) nacque il 30 marzo 1990, al tempo dell’Amministrazione di Marcoaurelio Vezzani che, insieme all’assessore Alessandro Ferrari, decisero di mettere a disposizione un capannone per quella che è diventate un’importante istituzione che ha portato il proprio contributo in tante calamità naturali che hanno colpito il nostro Paese in questi ultimi decenni.

 

 

23 settembre 2017 0 comment
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malpensa vigevano

Riceviamo e Pubblichiamo

“A seguito dei rinnovi amministrativi dei comuni del nostro territorio che hanno visto prevalere il centrodestra nelle comunità più grandi ha ripreso fiato la proposta originaria del tracciato della Vigevano-Malpensa, portata avanti da ANAS.

Questa proposta ci ha visto all’epoca contrari e ci vede ancora su questa posizione.

Negli ultimi anni i sindaci di centrosinistra dei comuni di Abbiategrasso e di Magenta, insieme ai nostri deputati e a Città Metropolitana, avevano messo a punto una proposta alternativa molto diversa che rischia ora di essere accantonata.

La nostra proposta prevedeva un tracciato della Vigevano-Malpensa coerente con le reali potenzialità dell’aeroporto e rispettosa delle caratteristiche del territorio e della sua vocazione agricola.

L’impatto ambientale veniva significativamente diminuito. La proposta risolveva molti problemi del territorio: si realizzava la circonvallazione di Abbiategrasso e veniva data la possibilità di realizzare anche quella di Robecco S/N, veniva contemplata la variante di Ponte Nuovo di Magenta, ma la cosa più importante è che con le medesime risorse si poteva potenziare da subito il collegamento del nostro territorio con Milano attraverso una migliorata viabilità stradale e ciclabile. Sostituzione di semafori con rotatorie e realizzazione nuove piste ciclabili. Il progetto stralcio ANAS, deve essere ben chiaro a tutti, non porta a Milano.

Noi siamo convinti che questa sia ancora oggi la proposta  migliore e con questa convinzione non ci rassegniamo, ma portiamo avanti le nostre idee nell’interesse dei cittadini.

I rappresentanti territoriali del Partito Democratico nel Consiglio Metropolitano stanno lavorando per riaprire il dibattito e riunire intorno alla proposta di Città Metropolitana, integrata dalle successive modifiche indicate dai comuni interessati, anche altri gruppi consiliari. Faremo di tutto affinché prevalga il buon senso e ci opporemo a quelle proposte che offendono il territorio senza risolvere minimamente i problemi di mobilità.

Marco Re – Segretario PD Est-Ticino

23 settembre 2017 0 comment
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