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Dopo il successo della prima edizione, lo scorso anno, ritorna a Magenta la Festa d’Estate organizzata da Cuori Grandi Onlus, associazione che raccoglie fondi per la missione in Togo di Maristella Bigogno.

tensoQuest’anno alla tensostruttura di piazza Mercato a Magenta, la Festa d’Estate, che si terrà il 20 luglio , sarà ancor più ricca di ospiti, per una serata unica, in cui i  genitori potranno portare i propri bambini, cui sarà dedicata un’area di animazione e baby sitting. La festa, organizzata da Francesco Bigogno  con l’associazione Cuori Grandi Onlus,che  taccoglie aiuti per la missione in Togo della sorella Maristella, è a tema anni ’80,  un periodo musicale fervido e indimenticabile. Gli ospiti d’eccezione , tutti protagonisti della scena musicale di quegli anni tra cui  Walter Bassani, musicista, autore,   arrangiatore e insegnante di musica ( che ha avuto Bigogno come allievo),  famoso leader del gruppo dei Meccano, con i quali ha partecipato a due festival di Sanremo.  Ci saranno anche Ruben Carrara, Gianni De Berardinis, Happy Children e P. Lion .Debuttarà come cantante Silvia Maltagliati e al loro primo palco due giovani  batteristi allievi di Bassani.
Dalle ore 19 si potrà cenare con panini. salamelle, fritto misto e patatine . Alle ore 21 inizierà la musica anni ’80 e si potrà anche ballare.
Nel video qui sotto l’intervista a Francesco Bigogno e Walter Bassani, organizzatori della Festa d’Estate:
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15 luglio 2018 0 comment
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31180027_1626688007449972_8704893104696989034_nQuindicimila chilometri per attraversare tutta l’Europa. Da Milano a Capo Nord per ritornare seguendo un’altra rotta. E’ l’impresa che Cristian Malagnino di Turbigo, disabile al quale è stato amputato il braccio, ha voluto fortemente. Domenica 6 maggio alle 10 partirà da via Della Commenda (zona Policlinico di Milano) alla volta della Darsena e, quindi, lungo la strada alzaia passerà da Robecco, Magenta, Boffalora e via via più su fino ad Arona. “Alla prima tappa invito tutti a venire con me – ha detto Cristian che abbiamo avuto ospite in redazione – Questo viaggio ha anche un’altra finalità che è quella di sostenere la ricerca contro la sclerodermia avviando 30697842_831203930401398_2896752824967654858_nuna raccolta fondi da devolvere al Gils, il Gruppo Lotta alla Sclerodermia”. Malagnino è un cicloturista. Non fa agonismo. Pedala per il gusto di scoprire posti nuovi. Tutto senza avversari e senza alcun tempo da battere. Passerà da numerose capitali europee, una più bella dell’altra. Fino a raggiungere Capo Nord, uno dei luoghi più belli del mondo. Evento che è reso possibile grazie alla partecipazione di numerosi sponsor che hanno fornito un contributo. Cristian oggi ha raggiunto la redazione di CAM con la sua bicicletta che userà per l’impresa. Viaggerà carico di bagagli. Con la sua tenda che utilizzerà se sarà possibile, altrimenti alloggerà nel primo ostello che troverà. Potete seguire Cristian nella sua impresa direttamente dalla sua pagina Facebook. Riordiamo che ha già compiuto due imprese in Italia. Questa sarà di gran lunga più dura. Ascoltiamolo nel video che vi proponiamo:

25 aprile 2018 0 comment
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elisa1Sì preannuncia un altro evento di grandissimo livello a Magenta con la dodicesima edizione di ‘Per Elisa’, Musica per Sognare. L’appuntamento è fissato per venerdì 13 aprile alle 21 al Teatro Lirico di Magenta. E se i biglietti sono in via di esaurimento i genitori di Elisa, Graziella e Giuseppe raccomandano di venire lo stesso al Lirico, perché di posti ce ne saranno ancora di sicuro.
La conferenza stampa si è svolta oggi alla presenza dei genitori della sfortunata ragazza che perse la vita in un incidente, Francesco Bigogno di Cuori Grandi Onlus, Paola Tosciri presidente del Coro Civico e Tatiana Borodai direttore artistico. Ha la voce rotta dall’emozione Giuseppe nel nominare il Coro Civico, realtà alla quale i elisa2Lisca sono molto legati. La serata sarà presentata da Arabella Biscaro che ha partecipato alla conferenza stampa.
Come ha spiegato Giuseppe Lisca il bello di questo concerto è che il programma sarà in buona parte improvvisato. E sarà un grande successo vista la caratura internazionale degli artisti. In più c’è lo scopo benefico perché il ricavato verrà devoluto alla missione togolese della magentina Maristella Bigogno.
Il fratello spiega che sarà destinato alla nuova scuola, medie e superiori. Il piano terra è quasi completato e il 13 Francesco Bigogno invierà un primo container di piastrelle. Verrà realizzata la mensa che servirà circa 500 ragazzi, quindi si passerà alla costruzione delle classi.
Clicca sulla foto per vedere la diretta:
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31 marzo 2018 0 comment
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Dopo diverse missioni in Ruanda il dottor Giuliano Sarro, primario dei reparti di Chirurgia negli ospedali di Magenta e Abbiategrasso, è nuovamente in partenza per la terra d’Africa. Questa volta andrà nel poverissimo Benin. Una missione di pochi giorni che ha come obiettivo quello di addestrare il personale locale, in modo che possano rendersi autonomi e non prendano la decisione di lasciare il loro paese verso altre destinazioni. Ascoltiamo il dottor Sarro nel seguente video:

9 febbraio 2018 0 comment
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Correre da Milano a San Remo per sostenere un’associazione come Tutti per Fabio.

Associazione che si occupa di divulgare le tecniche per la rianimazione cardiopolmonare e organizza corsi di BLS-D per imparare ad utilizzare il DAE, strumento fondamentale per salvare la vita di chi è colto da arresto cardiaco.

21430245_1660527417321760_7828603699122781666_nOggi nella redazione di CAM abbiamo ospitato Lia, che oltre ad essere un’infermiera al Fornaroli di Magenta è volontaria per l’associazione Tutti per Fabio e appassionata runner, tesserata per il Tapascione Running Team di Robecco. Lei, insieme ad altri runner, si stanno preparando per un’impresa a scopo benefico. La Milano – San Remo a staffetta.

Correremo con le magliette rosse per portare il nostro messaggio – ha commentato Lia – i fondi che verranno raccolti li devolveremo all’associazione”. Fare la Milano San Remo è stata un’idea di Mirko 26904105_1015125391960004_799335896483998080_nVitrani che fa parte della staffetta, anche lui appassionato corridore. La squadra è stata formata al volo e ci sarà anche un gruppo che farà assistenza. Si parte da Milano Porta Ticinese alle 10 del mattino del 28 aprile e si arriverà a San Remo.

Si passa per Casteggio, Ovada, Voltri, Loano, appunto, concludere a San Remo. Tappe lunghe, di oltre 50 chilometri che richiedono una preparazione adeguata. Lia per fare un esempio farà il passo del Turchino, il percorso che faceva in bicicletta l’ex presidente di Tutti per Fabio e papà di Andrea Gaggino che seguirà Lia per l’assistenza. “Vorremmo installare nuovi defibrillatori e acquistare del materiale per il nostro centro di formazione – continua – vorremmo fare anche una colonnina pubblica dove il passaggio di podisti è decisamente elevato, ma di questo ne parleremo in seguito”.

Chi volesse partecipare formando altre staffette può farlo. Per eventuali donazioni basta cliccare sul blog Tutti per Fabio dove si trovano tutte le informazioni anche per i corsi.

28 gennaio 2018 0 comment
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Riceviamo e Pubblichiamo:

282223_218363454868156_1505165_nSiccome il ‘politicamente corretto’ non fa proprio per noi, ci siamo tenuti ai margini del rigurgito mediatico degli ultimi tempi sulle manifestazioni contro la discarica, allibiti dalla ostinata riproposizione di un copione purtroppo già visto molte altre volte. Ma oggi la cortina fumogena ha raggiunto il suo apice di densità e non riusciamo più a respirare né a tacere. Quindi abbiamo deciso di rispondere alla gente che, altrettanto allibita, sommessamente ci chiede: perché adesso? Perché solo dopo il 20 settembre scorso, quando fu definitivamente data l’autorizzazione alla discarica di rifiuti speciali (ma anche alla costruzione di un’area da 1850mq per le opere di servizio, un impianto per il recupero del biogas, lo scavo dei rimanenti 1.860.000 mc di terreni agricoli e il ripristino di tutta l’ ATEg11 con un fantasmagorico masterplan che prevede per prima cosa di coprire l’altra discarica) si è scatenato un variegato circo Barnum comprensivo di nani e ballerine che finge che non sia successo niente, che fa proclami farlocchi e inconcludenti, che rincorre fantasmi senza individuare obiettivi ?

A persone con normale quoziente intellettivo non può che sembrare una farsa e questo è senz’altro. Ma, ci siamo chiesti, perché sprecare tante energie per creare tanto fumo, a chi giova?

Giova alle amministrazioni comunali per nascondere o attenuare la loro evidente sconfitta?

Certamente sì! Da anni chiediamo inutilmente trasparenza, confronto e condivisione di strategie nel rispetto dei reciproci ruoli ottenendo chiusure, arroccamenti e strategie fallimentari alla prova dei fatti. Molto più semplice scatenare la solita canea che permette ai sindaci di sfilare con la striscia tricolore impedendo qualsiasi voce che richiami alle responsabilità non assunte. Ebbene noi siamo solo dei cittadini attivi, ma ‘socializzare le perdite, privatizzare i guadagni’ è una litania che riconosciamo da lontano.

Giova ai politici di mestiere di tutti i colori che si sono alternati con presenze tanto roboanti quanto di facciata? Certamente sì! Più che pensare di impedire una discarica hanno contato i voti per le prossime elezioni. Molta parte della recente ‘agitazione’ è stata prodotta dalle truppe cammellate di questa o quella parte politica che si rinfacciavano reciprocamente le responsabilità sbandierando comunicati, mozioni, interrogazioni, per lo più banali e inutili, sapendo benissimo che NESSUNO ritirerà mai una autorizzazione rilasciata: Regione (Lega-FI) contro Città Metropolitana (PD-SEL), sindaci locali trombati a vari livelli in Città Metropolitana contro i vincenti, politici di centro-sinistra che cercano di rifarsi una verginità ambientale e territoriale contro quelli di centro-destra che alzano la bandiera dell’assessorato regionale. Ma tutto questo non ci interessa, come a loro non hanno interessato gli argomenti veri che noi gli abbiamo spiegato da molto tempo prima del tardivo risveglio. Non possiamo però scordarci la dichiarazione pubblica del Sindaco Metropolitano Giuseppe Sala: “Non posso ovviamente, e non voglio, smentire quello che hanno fatto gli uffici (di Città Metropolitana di Milano, ndr)”. E allora cosa puoi e vuoi fare? Rimetterti alla clemenza della corte? Probabilmente sì.

Giova a qualche individualismo interessato? Certamente sì! Sono quattro anni che una piccola minoranza di ‘facinorosi’, a cui noi apparteniamo, si è fatta sentire in tutte le sedi istituzionali, ha manifestato, raccolto firme, informato la gente, ha presidiato l’area, ha partecipato alle conferenze dei servizi, ha presentato osservazioni, ha fatto esposti e ricorsi in proprio. E ora, a giochi fatti, quando non c’è niente da perdere, nasce un ‘movimento dal basso che sembra più orientato al fitness che a una battaglia ambientalista, capitanato da una serie di personal trainers comparsi improvvisamente dal nulla; sui reali motivi di tanto impegno e partecipazione tardiva noi purtroppo nutriamo seri dubbi. Siamo ovviamente contenti che la gente finalmente partecipi e esprima pubblicamente il suo dissenso a una nuova discarica, quello che ci inquieta sono le modalità con cui viene coinvolta. Nessuna discussione, nessuna reale informazione, qualche slogan vintage. Impossibile parlare di fatti concreti. La nuova raccolta di firme, ovviamente inutile e fuori tempo massimo, serve per avere visibilità personale, più ne raccolgo più mi vedono. Naturalmente si sono accodati i supporters delle amministrazioni e le truppe cammellate dei partiti per le motivazioni dette prima, ma anche personaggi evergreen che sappiamo non avere alcun interesse che la discarica non venga fatta.

Giova a Solter? Probabilmente sì! Con l’autorizzazione saldamente in tasca se la stanno ridendo alla grande guardando il circo Barnum delle magliette-corsette-palloncini-proclami-strisce tricolori e nessuno che metta realmente in discussione chi sono e cosa hanno già fatto nella discarica in fase di chiusura che stanno cercando di regalarci come compensazione alla nuova, nell’assoluto silenzio del Parco del Roccolo. Hanno dimostrato di avere le spalle ampiamente coperte e si godono lo spettacolo. Giova alla popolazione? Certamente no! Confondere le acque fingendo che oggi ci siano ancora ampi spazi aperti per impedire la costruzione della discarica, mentre sono rimasti solo pertugi, è un’operazione vigliacca e irrispettosa per quei tantissimi cittadini che fermamente non la vogliono. “La partecipazione viene considerata cammino verso il consenso, se è altro non la si accetta” dice il Prof. Virginio Bettini, che è stato il nostro testimonial nella campagna di crowdfunding ‘Caviamocela dalla testa’. Quella campagna, insieme a altre iniziative, le abbiamo organizzate per sostenere il ricorso al TAR che presentammo nell’ottobre 2016 contro i decreti VINCA e VIA e, a differenza dei Comuni, anche contro l’ultima variante riguardante la gestione del percolato della discarica in chiusura (tutti approvati nel luglio 2016). Lo firmammo noi del Comitato Salviamo il Paesaggio Casorezzo insieme a 18 cittadini di Casorezzo e Inveruno. Lo abbiamo pagato interamente noi perché le iniziative e le campagne furono praticamente boicottate dai Comuni e dagli attuali movimentisti. Nei giorni scorsi ne abbiamo chiesto la discussione di merito con urgenza e aspettiamo che venga fissata l’udienza. Allora ci venne detto dai ‘movimentisti’ che era inutile e che avrebbero sostenuto quello presentato dai Comuni. Probabilmente perché non avevano nulla da dire e dovevano fare i bravi soldatini delle istituzioni.

Il 20 novembre scorso, contro il decreto AIA sono stati presentati 3 ricorsi: il nostro e quello dei

Comuni/Parco del Roccolo, come ‘motivi aggiuntivi’ in quanto prosecuzione dei precedenti; un terzo ricorso da parte di un gruppo di agricoltori della zona.

E i ‘movimentisti’ che fanno? Raggruppati sotto il simbolo di un comitato non costituito (Comitato cittadini Casorezzo-Busto Garolfo Antidiscarica) dichiarano di sostenere quello degli agricoltori, ma non lo firmano, né come comitato né come singoli cittadini. Però intendono chiedere soldi alla gente, in primis la Pro Loco che ha già deciso di devolvere 1000 €. Quindi si sta sollecitando il senso di responsabilità della popolazione per pagare il ricorso presentato da soggetti che hanno un dubbio interesse civico – perché non si sono mossi prima? – ed un indubbio interesse economico privato nella vicenda.

Senza tirare in ballo la distinzione tra etica dei principi e quella dei fini, diciamo semplicemente che dissociare i soggetti che sostengono i costi di una determinata attività da quelli che ne conseguono poi i ricavi si chiama, in economia, “free ride” e in gergo corrente “presa per il culo”.

Con l’aggravante della menzogna sui nominativi dei reali ricorrenti.

Invitiamo quindi i tardivi ricorrenti agricoli a pagarsi da soli le loro difese di bottega, magari rivolgendosi alle organizzazioni di categoria, e i ‘movimentisti’ interessati alla loro immagine a smetterla subito di raccontare frottole alla gente. Grazie.

3 dicembre 2017 0 comment
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