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In questo articolo, non vogliamo scrivere cosa hanno dichiarato i membri di CasaPound. Se volete approfondire, potete farlo seguendo il video del loro intervento. L’unica fase che riportiamo è quella detta da Stefano Casari e condivisa da Domenico Leccisi e Angela De CasariRosa: “Siamo sbalorditi del risultato raggiunto nella raccolta firme – un po’ di emozione trapela dal viso di Casari – Sono stati in 14.000 che hanno firmato il nostro programma permettendoci di candidarci. Prossimo obbiettivo, superare la soglia del 3%. Per noi sarà un grande risultato. Ricordiamo che nel Castanese, dove opera il mio gruppo, abbiamo raccolto più di 500 firme”.

Ma chi è Casapound? un movimento di destra, ancora sconosciuto a molti che si appresta a mettere il suo leader Simone di Stefano in parlamento. Abbia rovistato per voi nel sito di Casapound e vi proponiamo come sono nati.

La storia

“Una terribile bellezza è nata”

William Butler Yeats

CasaPound Italia nasce nei sogni, nei progetti e nella volontà di un gruppo di giovani provenienti dalle più disparate esperienze politiche e umane, che verso la seconda metà degli anni ’90 comincia ad animare le serate al Cutty Sark di Roma, storico pub dei più belli, liberi e ribelli della capitale.

La prima concreta sfida al mondo dell’uguale è Zetazeroalfa: la band, nata nel 1997, comincia a mettere in musica la lucida follia della ciurma del Cutty Sark. Il gruppo funge da addensatore d’anime, il clan si ingrandisce e si cementa. In netta controtendenza rispetto alle sclerosi veterodestrorse, si comincia a concepire il fermento artistico e giovanile come pietra angolare e non come pericolosa effervescenza da contenere.

Dall’arte all’azione il passo è breve: il 12 luglio 2002, in via Tiberina 801, viene occupato uno stabile abbandonato che diventa così Casa Montag, prima di una lunga serie di Occupazioni Non Conformi (Onc). Lo stereotipo reazionario che vuole l’occupazione di edifici disabitati come pratica esclusiva della sinistra è pugnalato a morte. Casa Montag – successivamente abbandonato dal gruppo iniziale e rilevato da altre compagini politiche – diviene un avamposto di cultura, musica, socialità.

Il che implica un ulteriore salto di qualità politico. Il 26 dicembre 2003 viene infatti occupato lo stabile di via Napoleone III numero 8, subito adibito ad Occupazione a Scopo Abitativo (Osa) e battezzato con il nome del poeta che cantò la bellezza e sfidò l’usura: Ezra Pound. CasaPound diviene quindi un tetto stabile per molte famiglie in emergenza abitativa, nonché il cuore pulsante della Roma che non si arrende al conformismo politico e culturale veltroniano.

Intorno alla casa madre sorgono altre “mine sociali” disseminate per la capitale: Casa d’Italia Parioli, Casa d’Italia Boccea, Casa d’Italia Torrino mentre il movimento si fa notare per proposte innovative come il Mutuo Sociale, che i romani imparano a conoscere grazie ad azioni shock messe in atto dai ragazzi delle occupazioni. Si susseguono le conferenze, le proteste, le proposte. E se le tre Case d’Italia vengono sgomberate con squisita umanità da giunte sempre attente alle problematiche sociali della città, qualche anno dopo sorgono Area 19 e il Circolo futurista di Casal Bertone, due palestre culturali per pensieri d’avanguardia tuttora attive.

L’accoppiata padroni del cemento/reazionari rossi reagisce al fenomeno con stupore misto a disperazione, prima, e con rabbia mista a livore, poi. Fatto sta che il Cutty Sark viene semidevastato da una bomba piazzata da anonimi davanti al locale. La risposta della ciurma è priva di ambiguità: sempre più politica, sempre più cultura, sempre più solidarietà. Da qui l’idea di confrontarsi con un piano più strettamente politico ed elettorale, con la candidatura di Germano Buccolini alle regionali del Lazio nelle file di Francesco Storace e il successivo esperimento partitico che vede CasaPound entrare nella Fiamma Tricolore. Qui il movimento si consolida ulteriormente, tanto da impensierire, all’interno del partito, i marinettiani custodi di Paralisi e Podagra.

Nel 2008 CasaPound esce dalla Fiamma e dà vita a CasaPound Italia, proiezione a livello nazionale dell’esperienza romana. Il resto è storia recente: duemila tesserati e migliaia di simpatizzanti, sedi su tutto il territorio nazionale, 15 librerie e 20 pub, 8 associazioni sportive, una web radio con 25 redazioni in Italia e 10 all‘estero, una web tv, un mensile, ’Occidentale’, e un trimestrale, ’Fare quadrato’. Oltre 150 conferenze organizzate in tutta Italia con i più grandi nomi della cultura nazionale. E questo è solo l’inizio. Una terribile bellezza è nata…

12 febbraio 2018 0 comment
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Che ne sarà del Parco del Roccolo? Quali sono le prospettive gestionali per il 2018 appena cominciato? Si è parlato di questo martedì sera ad Arluno alla presenza di Alfio Colombo,  presidente del Comitato di Coordinamento del Plis del Roccolo, di Igor Bonazzoli, vice sindaco assessore all’ambiente ad Arluno e degli altri esponenti del territorio. Da alcuni anni il Parco del Roccolo è stato messo a dura prova da forse troppe richieste avanzate per il suo utilizzo. “Non sempre coloro i quali erano deputati alla valutazione e decisione della sostenibilità ed autorizzabilità di dette richieste (Regione, Città Metropolitana, Organi tecnici territoriali ecc.), – ha detto Colombo – hanno compreso la nostra situazione locale e cioè un territorio agricolo invero non così vasto, compresso da un urbanizzato in suo affaccio, ultima ed unica barriera alla totale conurbazione”.roccolo1

Dal mega allevamento di galline ovaiole (nulla dal sapore agreste ma un vero e proprio opificio industriale) in quel di Busto Garolfo, poi venuto meno e la più recente richiesta di recupero ambientale delle aree escavate ed escavabili in quel del c.d. ATEG11 tramite l’attivazione di una discarica: quest’ultima richiesta è al momento sospesa per incompleto adempimento della ditta (Solter) nei confronti delle prescrizioni dell’AIA rilasciata dalla competente Città Metropolitana. Giace inoltre innanzi il TAR Lombardia un novero di ricorsi (con richiesta di sospensiva) sia del Parco, che dei Comuni, della stessa Giunta Regionale ma anche di gruppi di agricoltori ed ambientalisti, i quali saranno discussi quando la predetta AIA divenisse efficace ed operante.

“Annoveriamo, con plauso, – scrive Colombo – che gli Enti sovraordinati, che in sede di istruttoria e valutazione si erano espressi per la sostenibilità della richiesta loro avanzata, ora stanno adempiendo con maggior prudenza, sinanche rivisitazione ideale di quanto precedentemente adottato: confidiamo che la Loro maggior presa di coscienza dello stato del nostro territorio, abbia a guidare valutazioni più efficaci nel vaglio delle azioni qui proponibili, beninteso senza innalzamenti manichei del no a tutto, sempre e comunque”.

Il futuro del Parco del Roccolo

L’anno 2018, che segue il momento di riconosciuta autonomia del Plis del Roccolo ai sensi della nuova legge regionale di riordino dei parchi, sarà impegnato nella ricerca della praticabilità della condivisione di obiettivi ed azioni col contermine Plis dei Mulini, sinanche fondendosi in un unico sistema di governo dei propri territori, a beneficio delle economie di scala a ciò collegate ma anche in osservanza del disposto normativo che invita appunto ad azioni di messa in rete, operativa ma anche istituzionale, dei vari strumenti di tutela presenti nel territorio (i cui fruitori popolazionali, utenziali e soprattutto eco-ambientali non sanno giustamente riconoscerne cesure e confini amministrativo-gestionali).

In quest’ottica, nel rispetto della turnazione gestionale del sistema di governo convenzionale via via assunto dai Comuni partecipanti il parco, dopo aver iniziato con Parabiago, seguito da Casorezzo e poi Arluno, nel 2° semestre dell’anno si perfezionerà il passaggio di consegna della responsabilità gestionale al Comune di Canegrate, che tra l’altro partecipa anche al Plis dei Mulini.

Certamente le necessità di governo istituzionale e le azioni di analisi di sostenibilità delle richieste di utilizzo del territorio e se del caso di loro contrasto se ambientalmente e normativamente non praticabili,  non faranno venir meno la gestione ordinaria, i cui effetti sono anche quelli più percepiti e percepibili dai cittadini. Alcuni dei temi ed iniziative su cui operare sin dai prossimi mesi saranno ad esempio la riscrittura del piano ambientale del parco, oramai vecchio di quasi 2 decenni, nonché azioni di facilitazione del godimento fruitivo del parco (lotta alle microdiscariche, nuova cartellonistica, miglioramento della viabilità minore, implementazione dell’educazione ambientale a beneficio dei minori ecc.) e la messa in evidenza dei caratteri agricoli in esso presenti o potenziabili quali i prodotti locali tipici e nuove pratiche agricole a sostituzione del reddito (gli agricoltori custodi del territorio).

 

8 febbraio 2018 0 comment
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È stata una fine anno tragica per il territorio. Una ragazza di 19 anni di Canegrate, Federica Banfi, ha perso la vita in un incidente stradale,  poco prima della mezzanotte, in Valle d’Aosta. Erano ragazzi della stessa parrocchia che si stavano recando in montagna per festeggiare quando, tra i due pullman, è avvenuto lo scontro. Forse a causa della strada ghiacciata.

Per la 19enne non c’è stato niente da fare. Sette ragazzi sono rimasti feriti, 4 sono in prognosi riservata. Federica era conosciutissima. Aveva studiato al Torno di Castano Primo. La comitiva era formata da ragazzi tutti residenti nella zona.

 

1 gennaio 2018 0 comment
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Dopo lunghe e complesse indagini i carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno arrestato cinque persone accusate di avere ucciso due albanesi a Canegrate, mentre si trovavano nella loro auto il 10 novembre dello scorso anno. Inizialmente si pensò ad un incidente, ma subito si capì che si trattava di un duplice delitto perchè l’auto ribaltata era stata crivellata di colpi. Secondo gli investigatori si è trattato di una faida sanguinosa tra famiglie rivali per il controllo dello spaccio di droga.

La Procura di Busto Arsizio, che conduce le indagini, si è mossa da subito cercando di ottenere riscontri. I cinque arrestati hanno tra i 25 e i 40 anni e sono stati rintracciati ad Altopascio, in provincia di Lucca, a Zafarolo nei pressi di Rimini e a Lier in Belgio. I cinque si erano dati alla fuga tra centro e nord Italia, sconfinando in Albania e in Belgio. Non scappavano solo dall’arresto, ma anche dal ‘Kanun’, ovvero il codice albanese che contempla la vendetta da parte della famiglia di chi viene ucciso.

 

5 maggio 2017 0 comment
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CANGERETE – Domenica 7 maggio si torna a correre nel Parco del Roccolo. A Canegrate è un programma la terza edizione della Roccolo Run, una manifestazione podistica che raccoglie tre gare: la RoccoloRun, corsa sulla distanza dei 10 km; la RoccoloFamily che prevede un percorso da 5 km e la RoccoloJunior dedicata ai bambini delle scuole elementari con percorsi da 400 e 800 metri, oltre a prove di lancio e salto in lungo. Organizzata dall’Atletica PAR Canegrate gode del patrocinio del Comune e del Parco del Roccolo ed è sostenuta dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

«È l’occasione per promuovere l’atletica, soprattutto tra i più giovani, ma è anche uno stimolo a scoprire e conoscere il Parco del Roccolo, un polmone verde che è già meta di camminatori e runner e che merita di essere ancora di più valorizzato», premettono gli organizzatori della Roccolo Run. «Questa iniziativa ci permette di sostenere le attività del settore giovanile dell’Atletica PAR Canegrate; un ambito che vorremmo ampliare con il coinvolgimento di sempre più ragazzi e per il quale abbiamo intenzione di organizzare un cross nel novembre prossimo». La valorizzazione del territorio, la promozione di una sana pratica sportiva e l’attenzione ai giovani sono tre fattori che hanno convinto la Bcc ad essere partner di questa manifestazione. «Sono tre elementi importanti che sono anche alla base del nostro essere banca locale», spiega il presidente dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi. «Se, a questi, aggiungiamo la buona organizzazione della manifestazione che ha saputo conquistare nella sua giovane storia fino a mille iscritti, arriviamo a una iniziativa di alto livello per questo territorio. Una Bcc si caratterizza per la vicinanza alle zone dove opera; vicinanza che si concretizza con il sostegno alle imprese, alle famiglie e alle iniziative di valore».

Il programma della Roccolo Run prevede il ritrovo domenica 7 maggio al campo sportivo “Sandro Pertini” di Canegrate (in via Terni) alle 7.30. Fino alle 9.15 sarà possibile iscriversi alle gare podistiche (7 euro con riconoscimento; 5 euro senza). Il via alla 10 km è previsto alle 9.30; alle 9.35 partirà invece la gara sui 5 km. La Roccolo Junior inizierà prima: alle 9 verrà dato il via a tutti i bambini iscritti per permettere agli adulti di seguirli nelle loro performance sportive.

Le premiazioni sono previste intorno alle 11.30. Saranno premiati i primi 5 uomini e le prime 5 donne classificate; i primi due canegratesi, i 5 gruppi più numerosi e il primo uomo e la prima donna al traguardo volante Bcc.

 

FOTO l’edizione dell’anno scorso

4 maggio 2017 0 comment
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Due feriti, uno in maniera grave. Un infortunio sul lavoro si è verificato questa mattina a Canegrate e ha coinvolto due operai che stavano lavorando in un’azienda di via Udine che produce pali in acciaio.

I due sarebbero stati travolti da un carrello elevatore mentre erano impegnati a lavorare su una piattaforma. Sono precipitati da un’altezza di circa quattro metri.

Sono giunti sul posto due equipaggi della Croce Rossa di Legnano e Busto Arsizio, oltre all’elisoccorso da Como. Entrambi sono stati accompagnati all’ospedale di Legnano.

 

23 gennaio 2017 0 comment
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