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Siamo andati a trovare il Dott. Gian Mario Vitali, primario di Cardiologia riabilitativa e respiratoria dell’Ospedale di Cuggiono, e precedentemente di Magenta, che il 2 luglio  è andato in pensione, dopo 40 anni di onorato servizio nelle Sanità pubblica.

Nel suo accogliente studio di casa, abbiamo ripercorso insieme le numerose tappe della sua carriera di medico e ricordato anche il suo impegno politico, negli ultimi quindici anni, prima  come Vicesindaco di Dairago, poi come  Consigliere Provinciale e poi come Consigliere Comunale, sempre a Dairago.

Qui sotto il video completo dell’intervista al Dottor Vitali:

17 luglio 2018 0 comment
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ospedale

TURBIGO – Sono le 11.30 del 13 luglio 2018. Ho bisogno di parlare con l’Ufficio Invalidi del Distretto di Cuggiono. Il vecchio numero in mio possesso (02.97242402)  – dice la TIM – “che è stata raggiunta una numerazione inesistente”.

Allora vado in internet e con Google cerco il numero di telefono dell’ASST – Distretto di Cuggiono. Recupero il nuovo numero (02.97242409), ma anche in questo caso TIM, mi risponde con la stessa frase di ‘numerazione inesistente’.

Allora chiamo un altro numero, che prendo sempre da Google (02.97241065). il quale risulta libero, ma non risponde nessuno…

Provo il ‘verde’, ma anche lì, sempre occupato…

Mi arrendo e arrivo alla convinzione – dopo aver passato mezz’ora al telefono – che non funziona più niente in Italia…

 

NB. Sono le 14 dello stesso giorno. Il responsabile della comunicazione della ASST ci chiama per presa visione della n/s lamentela, aggiungendo che mi farà avere  il numero di telefono dell’Ufficio Invalidi. In questo caso, possiamo dire, che la ‘Comunicazione’ funziona…

13 luglio 2018 0 comment
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Vitali - 2018

CUGGIONO –  “Ho sempre creduto che, in qualunque campo si manifesti, l’eccellenza nasca dalla somma di più fattori. Insieme a buone leggi e a una tecnologia sempre all’avanguardia, i servizi sanitari delle nostre strutture si avvalgono di professionisti di altissimo profilo, per competenze e umanità. Gian Mario Vitali ne è un esempio”.

Queste le parole di Luca Del Gobbo, consigliere regionale di “Noi con l’Italia”, durante il saluto rivolto a Gian Mario Vitali, primario del reparto di riabilitazione cardiologica all’ospedale di Cuggiono, nel suo ultimo giorno di lavoro prima della pensione.

“A quello mio personale – ha proseguito Del Gobbo – rivolgo a Vitali l’abbraccio di Regione Lombardia, ben consapevole che questo professionista si è distinto e ha eccelso in uno dei migliori reparti dell’Est Ticino, ossia quello di riabilitazione cardiologica a Cuggiono, di cui è diventato primario. I tanti attestati di stima che lo hanno raggiunto in queste ore dimostrano quanto era riconosciuta la qualità del suo lavoro”.

Del Gobbo ha concluso indicando i fattori che hanno distinto, sin dall’inizio, l’attività di Vitali: “L’attenzione al paziente, la passione per la propria professione, le grandi competenza acquisite. Sono questi gli elementi che Gian Mario ha incarnato nei suoi anni di attività, e che hanno reso la Lombardia un modello per l’Italia e l’Europa”.

 

FOTO: Gian Mario Vitali al raduno annuale degli Alpini di quest’anno intervistato da una tv

2 luglio 2018 0 comment
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arpese

arpesellaÈ arrivato alla rassegna di microeditoria ‘Pagine al sole’ il libro di Maria Lorena Arpesella intitolato ‘Che storia stai mangiando?‘, che ha riscosso grande successo,. Rassegna che si tiene a Cuggiono nell’ambito della festa del Solstizio. Per Lorena Arpesella, magentina e autrice di altri libri di successo, e per l’editore Luca Malini della libreria La Memoria del Mondo, è stata un’occasione importante. Non solo per far conoscere al pubblico il libro. Ma anche per donare la somma di 250 euro, ricavato delle vendite, all’Ecoistituto Valle del Ticino Onlus che, a sua volta, lo girerà ad aziende agricole in difficoltà. ‘Che storia stai mangiando? “ è un libro bello, piacevole da leggere che parla della storia degli alimenti del nostro territorio e che, la maggior parte di noi, non conosce. Lorena Arpesella ha lavorato molto per la stesura del volume, ma sempre divertendosi. Non c’è nessun intento di guadagno con la sua attività di scrittrice. Anzi nel caso della vendita diest’ultimo libro, l’idea e quella di aiutare gli altri. Nella fattispecie le aziende agricole in crisi.

24 giugno 2018 0 comment
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draisina3

 IL Festival del Solstizio dell’estate cuggionese, giunto quest’anno alla sua 27esima edizione , ha visto, anche quest’anno, una grande affluenza di pubblico per le sue innumerevoli e varie iniziative: eventi a tema, presentazioni letterarie, esibizioni sportive e teatrali, esposizione di manufatti e prodotti locali, mostre storiche, artistiche e fotografiche e molto altro… Sicuramente l’evento che ha scatenato la curiosità maggiore è stata la presentazione, nel cortile antistante il bel Museo Etnografico locale, della Draisina.draisina1 Questa antesignana della moderna bicicletta è stata ricostruita artigianalmente per l’occasione da un gruppo di detenuti del carcere di Busto Arsizio, formati e guidati dal Mastro Falegname Gianni Gambalunga, su progetto del disegnatore Gianni Vismara.

Il progetto Draisina ha visto coinvolti molti soggetti del territorio e noi li abbiamo intervistati. Il direttore del Museo etnografico di Villa Annoni, Gabriele Calcaterra, che ha ribadito l’importanza di mantenere viva la memoria delle tradizioni locali agricole e artigianali,  ha lanciato un appello per la vendita del  “pezzo unico”, dal punto di vista storico e artigianale,  a  € 3.000,00 , il cui ricavato servirà a produrne altri esemplari, da rivendere, per poi devolvere l’incasso ad altre iniziative simili, che  coinvolgano ancora  i detenuti di Busto Arsizio, o altre attività benefiche. Oreste Magni direttore dell’Ecoistituto della Valle del Ticino Onlus ci ha raccontato la storia del velocipede, dal primo prototipo disegnato e realizzato dal Barone Karl Christian Ludwig Drais von Sauerbronn, che perfezionò l’invenzione del celerifero aggiungendovi la ruota anteriore sterzante, fino a quello che abbiamo potuto ammirare oggi in villa Annoni.draisana2

Maurilio Garascia, presidente  dell’associazione culturale l’Occhio, che si occupa di arte e fotografia, che ha sostenuto il progetto e ha ribadito l’importanza delle sinergie tra il mondo della cultura, dell’associazionismo e del sociale, per realizzare progetti come questo, che ha coinvolto fattivamente  i detenuti del carcere di Busto Arsizio.

Ci è piaciuto osservare la curiosità dei tanti ciclisti giunti in Villa Annoni con i loro mezzi ipertecnologici, accalcarsi intorno alla “Signora Draisina” per renderle omaggio.

 

27 giugno 2018 0 comment
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led

Il Primo è un comunicato dell’Amministrazione Perletti, il secondo è un chiarimento che Cuggiono Democratica pubblica sul suo Blog.


indexComunicato dell’Amministrazione Perletti sulla questione Led

A seguito del susseguirsi di guasti alle linee elettriche della pubblica illuminazione si ritiene doveroso fare chiarezza.
Gli impianti esistenti sono vetusti e di tipo misto, il progetto di riqualificazione a LED permetterà, nel prossimo futuro, di sostituire quelli obsoleti e riqualificare circa il 50% dei corpi lampada. In attesa del completamento delle procedure di gara la manutenzione dell’attuale impianto è garantita da Enel.
A tutt’oggi le segnalazioni che pervengono agli uffici comunali sono trasmesse ad Enel che interviene autonomamente secondo l’accordo del 1975 che risulta, oggi, antiquato ma ancora in vigore. Teniamo a precisare che, dall’inizio dell’anno, abbiamo inoltrato oltre 100 segnalazioni con puntuale intervento dei tecnici.
Il ripresentarsi del problema (come, ad esempio in via Beolchi) o il perdurare del disservizio (ad esempio come in via Somma) sono indice della necessità di interventi strutturali sulle linee che sono programmati ed avviati.
In particolare ci scusiamo con i residenti e quanti transitano da via Somma in quanto il danno riscontrato sulle linee è particolarmente esteso, si provvederà al più presto all’ esecuzione degli scavi sulla strada provinciale per ricercare il cavo interrotto; In fase temporanea sarà possibile assicurare l’accensione di punti luce alternati al fine di garantire un’ illuminazione minima.
E’ prioritario per l’Amministrazione Comunale procedere col progetto di riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica, terminato il quale potremo recuperare decenni di carente manutenzione delle linee e fornire finalmente ai cittadini un servizio adeguato.


Articolo Preso dal Blog di Cuggiono Democratica:

ob_a0c057_foto-gruppo-con-gianniCosì iniziava un articolo su Corriere altomilanese.com del 21 febbraio 2018:  “Cuggiono, il Vice Sindaco Vener: abbiamo risolto il problema luci notturne – finalmente parte delle sorgenti luminose sulle vie zona ospedale sono state riaccese. La non risoluzione immediata non è dovuta a negligenza amministrativa o di segnalazione ma a un guasto grave di una certa entità. ………………….”

e così finiva: ” ……………………………. Grazie inoltre agli uffici competenti e al personale interno per la collaborazione. Terremmo in ogni caso monitorate le zone e le sorgenti luminose presenti sul territorio di Cuggiono e Castelletto, scusate per l’inconveniente.”

Purtroppo, ci duole dirlo, guasti sulla rete e sugli impianti di illuminazione pubblica a Cuggiono, e vorremmo essere smentiti, ne potranno capitare molti ancora, in quanto abbiamo una rete non solo obsoleta ma soprattutto è una rete che necessita di interventi di manutenzione molto pesante: su 1.228 punti luce abbiamo  1.032 obsoleti  (con lampade fuori norma), 97 buoni e 99 inefficienti.

È per questo che nel 2016 l’Amministrazione di Cuggiono Democratica programmò l’intervento di riqualificazione dell’Illuminazione pubblica mediante la predisposizione di un progetto che oltre ad ammodernare l’intera rete di illuminazione, prevedeva la riqualificazione energetica in modo eco-sostenibile ma anche con aggiunta di ulteriori funzioni SMART  come tutti i punti luce dotati di telecontrollo, installazione di 6 antenne Hot Spot per servizi WiFi gratuiti, installazione di 4 telecamere di videosorveglianza.

Non dimentichiamoci inoltre, che la realizzazione di quanto progettato porta ad un risparmio di circa il 74% dei costi sostenuti per la sola energia elettrica a cui per i primi anni deve aggiungersi il risparmio del 100% dei costi di manutenzione in quanto coperti dalla garanzia a norma di legge per un totale di circa 110.000,00 €/anno (40.000,00 € di energia+70.000,00 manutenzione)

Infine è importante rilevare che tale intervento consente a regime di emettere ben il 70% in meno di Co2 in atmosfera ogni anno (70% circa in meno).

Bene, tutto questo Cuggiono Democratica l’aveva già fatto, già a dicembre 2016 il progetto era pronto ma si ritenne di sospenderlo e procedere alla modifica per poter accedere ai finanziamenti regionali. Inoltre nella predisposizione del bilancio preventivo 2017 si provvide comunque all’inserimento dell’intero importo indipendentemente dal finanziamento regionale. L’opera era completamente coperta mediante accensione di un mutuo, che considerando il risparmio annuo previsto, si ripagava ampiamente. In data 13 aprile 2017 con Delibera di Giunta comunale veniva approvato il progetto esecutivo  di riqualificazione ed efficentamento dell’illuminazione pubblica comunale.

In data 11 giugno 2017 si sono tenute le elezioni amministrative nel nostro paese e la nuova amministrazione insediatasi a guida del Sindaco Maria Teresa Perletti ha deciso di rimandare, l’appalto e quindi l’esecuzione delle opere al 2018 con previsione di inizio lavori a settembre 2018. (dichiarazione dell’Assessore Ottolini in Consiglio Comunale del 5 ottobre 2017)

Ora, oltre a sperare che non succedano ulteriori guasti “gravi  di una certa entità”, continuiamo almeno per un altro anno se va bene, a spendere soldi (e non pochi) senza che producano ai cittadini alcun vantaggio, quando tutti noi potevamo già avere ad oggi i lavori iniziati ed alcune vie già riqualificate.

 CUGGIONO DEMOCRATICA ama il proprio territorio, ha a cuore la salute e la felicità e le prospettive dei nostri concittadini e non possiamo accettare questo atteggiamento che troppo spesso segna confini e traccia fossati anziché creare ponti, un’amministrazione dal passo goffo come un elefante esitante, maldestro e impacciato in un negozio di cristalli.

24 giugno 2018 0 comment
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