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A Buscate, dove ha il suo studio di Medico Chirurgo, abbiamo intervistato il Dottore responsabile in corsa del giro d’Italia, Massimo Branca. Anche quest’anno il dottor Branca assisterà i corridori della “Corsa Rosa” che, il 4 maggio, partiranno da Gerusalemme, con la speranza che tutto vada per il meglio.

Nell’intervista allegata, dopo una presentazione del suo compito in corsa, che ormai dura da 35 anni, ci ha spiegato le soddisfazioni e le emozioni, che riscaldano i cuori dei corridori. E in un certo senso anche le sue, quando il suo intervento diventa indispensabile.

Rimaniamo colpiti dal sapere che l’equipe medica della corsa rosa, in caso d’infortunio di un corridore, collabori direttamente con l’ospedale di Legnano.

La carovana al suo seguito ha una struttura mobile radiologica, nel caso di necessità di un esame radiologico, le lastre vengono effettuate con l’attrezzatura mobile, inviate via telematica al Nosocomio Legnanese e refertate dal primario Ivan Ivo Bergamo Andreis Cesarini Sforza.

I tecnici che seguono la corsa, anch’essi dell’ospedale di Legnano sono: Arconte Gatti, Claudio Mondellini ed Eugenio Carugo.

Per il Dott. Branca questa collaborazione con l’ospedale Legnanese è una specie di vittoria “Con il centro radiologico mobile per gestire le fratture sul momento. Ormai è difficile che gli atleti vengano trasportati in ospedale: spesso sono immobilizzai e curati sul posto

Stefano Argenton e Massimo Branca

Stefano Argenton e Massimo Branca

Sottolinea Massimo Branca: “Il nostro capo è il dottor Giovanni Tredici, che va direttamente all’arrivo di tappa e da li dirige tutti noi, mentre io lo sostituisco in corsa

Uno dei ricordi tristi che il “Medico Rosa” ricorda, lo porta al giro al Giro del 2011 e alla morte del belga Wouter Weylandt: “È sicuramente il ricordo più brutto – ammette Branca – Purtroppo potevamo fare poco o nulla in quella circostanza”.

Essere un medico nel giro d’Italia comporta un coinvolgimento emotivo, positivo e negativo, non da poco e appassionarsi è inevitabile.

un dato certo che Branca ci dà e il fatto che, soprattutto negli ultimi anni, sfatando quindi le dicerie popolari, sono diminuiti i fenomeni di doping, grazie ai controlli, sempre più precisi ed accurati.

Infine, ci svela i favoriti di questo giro d’Italia, con la speranza che non ci siano gravi incidenti e che tutto vada per il meglio, regalando a tutti noi grandi emozioni.

Qui sotto l’intervista completa:

20 aprile 2018 0 comment
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michael goolaerts

Nulla da fare Michael Goolaerts, il ciclista colpito da un arresto cardiaco a 150 chilometri dal traguardo. Troppe disperate e gravi le condizioni del belga, che era stato soccorso in maniera tempestiva, dopo l’attacco cardiaco, prima massaggiato, poi intubato e, successivamente, elitrasportato in ospedale. Il decesso è stato constatato in tarda serata. Un altro sportivo che ci lascia in maniera improvvisa e tragica, a poco meno di un mese dall’inizio del Giro d’Italia. Un pensiero e il cordoglio vengono rivolti alla squadra e alla famiglia del ragazzo. Perché questi grandi uomini, capaci di sfrecciare ad esorbitanti velocità in bicicletta e coprire grandi distanze, davanti all’andamento naturale e, talvolta, inaspettato della vita, rimangono pur sempre esseri umani.  

10 aprile 2018 0 comment
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niabli milano sanremo

Capolavoro dello Squalo dello Stretto, che attacca sull’ultima salita, il Poggio, prima della tanto agoniata passarella di Sanremo. Completano il podio Caleb Ewan (Mitchelton-Scott) e Arnaud Dèmare (Groupama FDJ). Questa Milano-Sanremo inizia nel segno del tricolore italiano e,dopo pochi km, vede un manipolo di 9 uomini, tra i quali compaiono Mirco Maestri e Lorenzo Rota (Bardiani), Matteo Bono (UAE) e l’ultima Maglia Arancione alla Tirreno-Adriatico Jacopo Mosca (Willier Selle Italia), prendere un certo margine (anche 6’22” di vantaggio). Nel gruppo, molto attivo Arnaud Dèmare, su cui vige un attento Peter Sagan, giunto solamente sesto al traguardo. La fuga, tuttavia, viene annullata dall’azione proprio dalla squadra del campione del mondo, di cui ne fa le spese uno spento Marcel Kittel, che si stacca dopo i primi colli. Una gara, comunque, caratterizzata da molte cadute che hanno coinvolto corridori favoriti per la vittoria finale, quali Cavendish ( che centra in pieno uno sparti traffico nella lotteria per imboccare nelle prime posizioni la salita finale) e Alaphillipe, costretto a mettere la mano nei raggi della ruota della bicicletta di un corridore a lui avanti per evitare di mettere il piede a terra. Da qui non accade nulla, fino alla strepitosa tattica della Bahrain-Merida. La formazione di Nibali schiera in testa al plotone Matej Mohoric e l’onnipresente Franco Pellizzotti a fare l’andatura. Sul Poggio si scatena, poi, la fame dello Squalo, che, prima, segue il campione lettone Krists Neilands, staccandolo, in seguito, sul tratto più duro. Gli ultimi cinque chilometri sono tutti da vivere:  dagli inseguitori si sgancia Matteo Trentin; l’ex Quick-Step Floors non riesce, però, a chiudere lo strappo. Nella discesa finale va per le terre anche Andrè Greipel. Il messinese conquista la sua seconda Classica stagionale, dopo il successo al Giro di Lombardia.

17 marzo 2018 0 comment
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milano sanremo foto a

Annunciati oggi gli iscritti alla Milano-Sanremo, in programma Sabato 17 Marzo. Al via tutti gli specialisti delle corse di un giorno, incluso il vincitore della passata edizione e dell’ultima Tirreno-Adriatico, Michał Kwiatkowski, il Campione del Mondo Peter Sagan, Julian Alaphilippe. Presenti anche Arnaud Demare, Luis Leon Sanchez, Vincenzo Nibali, Andre Greipel e Greg Van Avermaet.

IL PERCORSO

La Milano-Sanremo si svolge sul percorso classico che negli ultimi 109 anni ha collegato Milano con la riviera di Ponente attraverso Pavia, Ovada, il Passo del Turchino per scendere su Genova Voltri. Da lì si procede verso ovest attraverso Varazze, Savona, Albenga fino a Imperia e San Lorenzo al Mare dove, dopo la classica sequenza dei Capi (Mele, Cervo e Berta), si affrontano le due salite inserite negli ultimi decenni: Cipressa (1982) e Poggio di Sanremo (1961). La Cipressa misura 5,6 km ad una pendenza media del 4,1% e presenta una discesa molto tecnica che riporta sulla SS1 Aurelia. A 9 km dall’arrivo inizia la salita del Poggio di Sanremo (3,7 km a meno del 4% di pendenza media con punte dell’8% nel tratto che precede lo scollinamento). La salita presenta una carreggiata leggermente ristretta e quattro tornanti nei primi 2 km. La discesa è molto tecnica su strada asfaltata, ristretta in alcuni passaggi, con un susseguirsi di tornanti, di curve e controcurve fino all’immissione nella statale Aurelia. L’ultima parte della discesa si svolge nell’abitato di Sanremo. Ultimi 2 km su lunghi rettilinei cittadini. Da segnalare a 850 m dall’arrivo una curva a sinistra su rotatoria e ai 750 m dall’arrivo l’ultima curva che immette sul rettilineo finale di via Roma, tutto su fondo in asfalto.

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Foto Credit: LaPresse

14 marzo 2018 0 comment
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Tirreno-Adriatico 2018 - edizione 53 - crono singola - da San Benedetto del Tronto a San Benedetto del Tronto (10 km)

Michal Kwiatkowski (Team Sky) vince al 53a edizione della Tirreno-Adriatico. Il podio finale della Corsa dei Due Mari è completato da Damiano Caruso (BMC Racing Team) e Geraint Thomas (Team Sky). Rohan Dennis (BMC Racing Team) vince l’ultima frazione, la cronometro individuale di San Benedetto del Tronto di 10 km, bissando il successo ottenuto alla prima tappa. Una Tirreno-Adriatico molto avvicente con molti cambi soprattutto in testa alla classifica. Il podio viene completato da Damiano Caruso, staccato di 24” e Geraint Thomas a 32” dal compagno di squadra. Il gallese è stato vittima di una foratura nella sesta tappa, riuscendo, tuttavia, a rientrare in gruppo supportato dai compagni Castroviejo (terzo a cronometro a 8” dal vincitore) e Froome. Il keniano bianco non ha mostrato un’ottima condizione, raggiungendo solamente la 34a posizione, a ben 13’31” da Kwiatkowski. Buone, invece, le prestazioni di Nibali e Aru, rispettivamente 11° e 12°, il primo con un ritardo di 1’59”, mentre il secondo a 2’02”.  Tirreno-Adriatico 2018 - edizione 53 - crono singola - da San Benedetto del Tronto a San Benedetto del Tronto (10 km)

MAGLIE

Maglia Azzurra, leader della classifica generale- Michal Kwiatkowski (Team Sky)

Maglia Arancione, leader della classifica a punti – Jacopo Mosca (Wilier Triestina – Selle Italia)

Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna – Nicola Bagioli (Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini)

Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani- Tiesj Benoot (Lotto Soudal)

Tirreno-Adriatico 2018 - edizione 53 - crono singola - da San Benedetto del Tronto a San Benedetto del Tronto (10 km)

 

 

 

 

PHOTO CREDIT: LaPresse – Spada / Ferrari

 

14 marzo 2018 0 comment
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tirreno adriatico tappa 6 foto a

Marcel Kittel (Katusha-Alpecin) coglie il secondo successo in questa edizione della Tirreno-Adriatico. Nella volata di Fano battuto il Campione del Mondo Peter Sagan (Bora-Hansgrohe), intralciato anche da una caduta, innescata da Gaviria che ha messo fuori dai giochi il corridore colombiano della Quick Step Floors e Romain Bardet quando mancavano 7,9 km al traguardo. Precedentemente Geraint Thomas è stato vittima di una foratura. Michal Kwiatkowski (Team Sky) conserva la Maglia Azzurra alla vigilia dell’ultima tappa, la cronometro individuale di San Benedetto del Tronto, con un margine di tre secondi su Damiano Caruso (BMC Racing Team) e ventitre su Mikel Landa (Movistar Team). Mantenute anche le altre Maglie dai rispettivi proprietari. Tirreno-Adriatico 2018 - edizione 53 - Tappa 6 - da Numana (Ancona) a Fano (Pesaro e Urbino) (153 km)

In conferenza stampa il vincitore di tappa, Marcel Kittel, ha dichiarato: “La seconda vittoria non è sempre piú bella della prima. Il successo nella seconda tappa è stato il mio primo in Italia, davvero speciale. Anche la vittoria di oggi è speciale perché è il compleanno di Nathan Haas e perché non è stata una frazione semplice. Sono orgoglioso della mia squadra. La Katusha-Alpecin ha grandi potenzialità grazie ad apripista come Rick Zabel e Marco Haller. Inoltre, con passisti come Alex Dowsett e Tony Martin, abbiamo un mix eccellente. La vittoria di oggi fa bene al morale di tutto il team.”

 tirreno adriatico tappa 6 foto cLa Maglia Azzurra, Michal Kwiatkowski, ha espresso le sue considerazioni nel dopo tappa, in vigilia della cronometro di domani: “La tappa di oggi è stata nervosa a causa della pioggia. È molto bello avere circuiti tecnici per i fan ma, da corridori, li troviamo difficili. Dobbiamo stare attenti a dove posizionarci in gruppo prima delle curve. Fa parte del ciclismo, dobbiamo prenderne atto. Ora dovrò fare i conti con Damiano Caruso che è un ottimo cronoman. Ho una buona opportunità per vincere la Tirreno-Adriatico. Sarebbe stato più facile se avessi avuto un vantaggio maggiore. Sarà un grande spettacolo per gli spettatori, non conosceranno il risultato finale finché non supereremo la linea del traguardo.”

 LA TAPPA NUMERO 7

Cronometro individuale di 10’050 m, su un percorso che ricalca in gran parte il circuito finale delle tappe conclusive degli ultimi anni 90 e 2000 ed è il medesimo dal 2015. La pedana di partenza è posta in viale Tamerici (Riva sud) da dove si procede verso Porto d’Ascoli lungo il mare. Da Piazza Salvo d’Acquisto (cronometraggio intermedio – km 4.4) si prosegue ancora circa 750 m prima di risalire fino a San Benedetto del Tronto dove la corsa termina sul traguardo tradizionale di viale Buozzi. Gli ultimi 2,5 km sono praticamente rettilinei. Ultimi 3 km su strade ampie e prevalentemente rettilinee. Si risale sul lungomare (carreggiata a monte) verso il traguardo. Ai 2,5 km dal traguardo una doppia curva immette sul rettilineo d’arrivo (2.500 m). Carreggiata di 8 m, fondo asfaltato.

 

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PHOTO CREDIT: LaPresse – Ferrari / Spada

12 marzo 2018 0 comment
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