Home Italia
Category

Italia

Copertina2
Rianalisi5 250x300

clicca sull’immagine per maggiori informazioni

Come uscire da una situazione di crisi temporanea? Può capitare, nella vita, di attraversare un periodo di sovraindebitamento che richiede un aiuto apposito per poter rientrare nella propria posizione e, soprattutto, vivere tranquilli. Tutto questo grazie all’apporto di professionisti preparati che si avvalgono di un’apposita normativa, la legge 3/2012. Quella che da più parti è stata denominata legge salva suicidi. Rianalisi.it si occupa proprio di questo. Situazioni di sovraindebitamento che riguardano soggetti non fallibili. Possono essere persone fisiche, agricoltori, liberi professionisti, associazioni, esercenti attività commerciali sotto soglia fallimento e altro. Insomma una vasta gamma di soggetti per i quali vale bene lo slogan “Sconfiggi i debiti, ti aiutiamo a ripartire! Sei un debitore? Non sei un fallito“.

Rianalisi3 250x300Quest’ultimo è un elemento importantissimo da tenere sempre presente per chi sta attraversando un periodo non roseo e pensa di non avere più vie di uscita. Uscire dalla crisi invece è possibile. La legge di riferimento ha normato le tematiche delle situazioni di sovraindebitamento non soggette, né assoggettabili, a procedure concorsuali già esistenti.

L’obiettivo del legislatore è stato quello di garantire, a tutti i soggetti non fallibili, la possibilità di riequilibrare la propria situazione economica e finanziaria attraverso un’analisi del proprio patrimonio, del proprio reddito e dei propri debiti.

Rianalisi4 250x300Una legge rivoluzionaria, già esistente da anni in altri paesi dell’Unione Europea. Basti pensare alla Francia dove è stata approvata nel 1989 e nei 10 anni che vanno, dal 1995 al 2005, sono stati approvati n. 1.500.000 casi (dati pubblicati da Banque de France). Uno studio apposito consentirà di arrivare al cosiddetto riequilibrio economico e finanziario dell’associato. Verrà avviata una procedura che permetterà, nel limite delle possibilità, di far fronte agli impegni presi o, nel caso in cui lo squilibrio tra beni/redditi e debiti non sia sanabile, nel riconoscimento della situazione e quindi la cancellazione di tutti o di parte dei debiti.

Copertina2Attualmente RI.Analisi svolge questo lavoro presso le proprie sedi di Trieste, Gonars, Pozzuolo, Udine, Bibione, Treviso, Villorba, Vedelago, Asolo, Vicenza e Milano. Nelle altre zone d’Italia sono stati contrattualizzati circa 85 studi professionali che danno l’assistenza ai clienti per la Legge 3/2012. A tutto ciò, bisogna aggiungere gli accordi firmati con alcune associazioni di categoria, presso le quali vengono ricevuti i soggetti segnalati dall’associazione medesima. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.rianalisi.it.

25 maggio 2017 0 comment
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
6662d935-5fe6-41b8-9108-58a9fce831b5

15ac5995-1116-4d45-b728-79fd6e6135caMilano, 21 marzo 2017 – Presentate oggi, attraverso un video emozionale che ne ripercorre la storia e le tradizioni, tre delle quattro maglie che identificheranno i leader delle classifiche del Giro d’Italia edizione 100, in programma dal 5 al 28 maggio con partenza dalla Sardegna e arrivo a Milano. La quarta maglia – quella riservata al leader della Classifica a Punti – verrà svelata successivamente. Per celebrare la storica edizione, questa maglia porterà con sé una sorpresa per tutti gli appassionati della Corsa Rosa.

Le maglie del Giro d’Italia 100 sono prodotte da Santini Maglificio Sportivo che ne ha curato anche il design e i particolari.

  • MAGLIA ROSA – sponsorizzata da ENEL – leader della Classifica Generale
  • MAGLIA AZZURRA – sponsorizzata da BANCA MEDIOLANUM – leader del Gran Premio della Montagna
  • MAGLIA BIANCA – sponsorizzata da EUROSPIN – leader della Classifica dei Giovani
<<Il Giro d’Italia racconta da oltre 100 anni la storia del nostro Paese. Lo sforzo a cui gli atleti si sottopongono in sella alle biciclette dimostra la passione, il sacrificio e lo spirito di squadra necessari per arrivare in fondo a ciascuna tappa e magari vincerla. Allo stesso modo Enel segue e sostiene la centesima edizione del Giro per essere ancora più vicina alle persone, far conoscere meglio le proprie attività e capire cosa migliorare per rispondere ai nuovi bisogni dei clienti. Accompagneremo il percorso della gara per raccontare il grande cambiamento in atto nel mondo dell’energia nel segno della mobilità elettrica, dell’efficienza energetica, delle Smart Technology e di una nuova visione condivisa del futuro energetico del Paese>>, afferma Carlo Tamburi, Direttore Enel Italia.<<Con orgoglio siamo arrivati al quindicesimo anno al Giro d’Italia e la nostra scelta nel continuare a sponsorizzare la Maglia Azzurra del Gran Premio della Montagna, simbolo di italianità – dichiara Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum – è motivata dal fatto che se da un lato in salita si va più piano, esattamente come avviene nei momenti di crisi economica che il passo si fa più lento, dall’altro lato è proprio in queste occasioni che si tira fuori la forza e si vince. Ed è dalle salite che arriva il vero vincitore del Giro d’Italia. Chi conosce bene questo sport sa quanta fatica richieda. Chi ha provato a pedalare in salita sa che solo uomini preparati riescono ad affrontare sforzi così duri per arrivare alla cima. Questo Centesimo lo considero un primo sigillo di una storia fatta di uomini, passioni e imprese, una grande storia che si fa raccontare da milioni di appassionati>>.

<<Siamo al terzo anno di sponsorizzazione della Maglia Bianca – afferma Ivan Odorizzi, Presidente di Eurospin Italia – e ci fa particolarmente piacere partecipare alla centesima edizione di questa importante manifestazione. Il Giro d’Italia, ultracentenario, è più che mai giovane e vivace. Così ci piace pensare anche di Eurospin. Noi di anni ne abbiamo 24 anni, siamo quindi pienamente titolati a indossare la maglia bianca! In 24 anni, abbiamo pedalato tanto, al punto che oggi abbiamo più di 1.000 punti vendita e siamo presenti in tutte le province del nostro Paese, con una vocazione fortemente territoriale e un’attenzione particolare alle tradizioni locali. Quest’anno, in corrispondenza delle tappe del Giro, dedicheremo alle eccellenze gastronomiche locali un marchio ad hoc, “Giro tra i Sapori d’Italia”. Ci sembra il modo migliore per celebrare questo Centesimo!>>.

#Giro100

21 marzo 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
2016_12_6_11_58_48

Finalmente, dopo il referendum che ha bocciato la riforma costituzionale presentata dal governo Renzi, anche la sentenza della corte costituzionale sulla legge elettorale è stata emessa.

I giudici erano chiamati a dare un loro parere sull’Italicum, legge elettorale preparata per la camera dei deputati prima degli esiti del referendum popolare che portò alle dimissioni del presidente del consiglio, e a prendere decisioni circa il sistema elettorale da applicare al Senato della Repubblica.

I pareri dei partiti, in questi mesi di attesa, sono stati molto discordanti tra loro:

La Lega di Salvini avrebbe voluto correre alle urne con una legge elettorale che prevedesse i collegi uninominali. Ma comunque si pronunciò sempre disposta a confrontarsi con il popolo, privato del suo diritto al voto ormai da troppo tempo, con qualsiasi sistema elettorale.

Il M5S con il suo “Democratellum” avrebbe voluto l’estensione dell’Italicum anche al Senato.

Berlusconi divenne tifoso di un sistema proporzionale, con soglie di sbarramento al 5% e un premio di maggioranza.

I centristi si rivelarono favorevoli ad un sistema proporzionale con soglie di sbarramento non troppo alte.

Il PD infine, come aveva detto lo stesso Renzi prima delle dimissioni, era pronto a ritrattare lo stesso Italicum, con la minoranza PD. I patti erano chiari, modifica si ma doveva comunque rimanere una legge elettorale che avrebbe dato governabilità al sistema italiano.

Nonostante i punti di vista dei diversi partiti, la consulta ha espresso il suo parere secondo questi termini:

Oggi, 25 gennaio 2017, la Corte costituzionale si è pronunciata sulle questioni di legittimità costituzionale della legge elettorale n. 52 del 2015 (c.d. Italicum), sollevate da cinque diversi Tribunali ordinari. La Corte ha respinto le eccezioni di inammissibilità proposte dall’Avvocatura generale dello Stato. Ha inoltre ritenuto inammissibile la richiesta delle parti di sollevare di fronte a se stessa la questione sulla costituzionalità del procedimento di formazione della legge elettorale, ed è quindi passata all’esame delle singole questioni sollevate dai giudici.
Nel merito, ha rigettato la questione di costituzionalità relativa alla previsione del premio di maggioranza al primo turno, sollevata dal Tribunale di Genova, e ha invece accolto le questioni, sollevate dai Tribunali di Torino, Perugia, Trieste e Genova, relative al turno di ballottaggio, dichiarando l’illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono.
Ha inoltre accolto la questione, sollevata dagli stessi Tribunali, relativa alla disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione. A seguito di questa dichiarazione di incostituzionalità, sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall’ultimo periodo, non censurato nelle ordinanze di rimessione, dell’art. 85 del d.p.r n. 361 del 1957.
Ha dichiarato inammissibili o non fondate tutte le altre questioni.
All’esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione.

Alla camera deputati avremo l’Italicum con le modifiche previste dalla sentenza riportata sopra.
Al senato, invece, avremo un sistema proporzionale puro con soglia di sbarramento di base regionale dell’8% per i partiti che corrono da soli e del 3% per quelli nelle coalizioni.
Ci sarà la preferenza unica. Infine, ogni collegio avrà ampiezza regionale anche per le regioni più popolose, questo renderà difficoltosa la caccia alle preferenze.

26 gennaio 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Carabinieri

denuncia_webSe una volta per fare una denuncia bisognava recarsi in Caserma o in Commissariato e perdere delle ore, da qualche tempo c’è uno strumento più rapido ed ugualmente efficace, che si chiama “denuncia via web”.

Usare questa forma alternativa di denuncia, non ci esime dal presentarci comunque dall’Autorità, ma solo per formalizzare la firma dell’atto e non anche per redigerlo. E soprattutto, una volta arrivati in Questura o presso il Comando dei Carabinieri, godremo di una corsia preferenziale.

Sul sito dell’Arma dei Carabinieri leggiamo: “Dal nome “Denuncia vi@ Web”, nasce il serivizio per la presentazione di denunce di smarrimento o di furto ad opera di ignoti, utilizzabile da tutta Italia.Da casa, dall’ufficio o da qualunque luogo ove sia disponibile un accesso ad internet, potete avviare l’iter per sporgere una denuncia di furto o smarrimento, risparmiando tempo perché all’atto della vostra presentazione presso la Stazione / Tenenza da voi scelta troverete una corsia preferenziale, avendo già espletato alcune incombenze necessarie”.

qui il Link per fare la Denuncia Online dei Carabinieri

qui il Link per fare la Denuncia Online della Polizia

Analogo servizio viene offerto:

25 gennaio 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
16113890_1667210733576288_8310343862927797710_n
hebdo

17.000 MI PIACE, 22.337 CONDIVISIONI

Partiamo così: “Noi con lui: “vdv’lc Charlie Hebdo”, il dito alzato è ancora poco“.
Sabato 21 Gennaio alle ore 13.16 Ghisberto pubblica la sua vignetta di risposta alla vignetta di Charlie Hebdo sulla sciagura dell’Hotel Rigopiano.
Esattamente 12 ore dopo, riesco a vedere la vignetta e mi accorgo dei numeri che ha generato.
17.000 MI PIACE, 22.337 CONDIVISIONI, sono numeri impressionanti per un post su Facebook.
Impressionante è la solidarietà che gl’internauti hanno dato al forte messaggio lanciato nel web da Ghisberto.
Non ci facciamo la solita domanda: “cosa bevono i vignettisti di Charlie Hebdo?”, invece condividiamo appieno la vignetta  di Ghisberto Colombo, un soccorritore alpino che supera a tutta velocità la morte: l’obiettivo è arrivare per primo sul luogo del disastro per estrarre il maggior numero di persone.

Approfittiamo per dire Grazie a tutti i soccorritori impegnati in tutte le tragedie.

Giunge notizia che Ilario Lacchetta, sindaco di Farindola, ha reso noto di aver dato mandato affinché venga predisposta una querela nei confronti della rivista, Charlie Hebdo e degli autori della “triste” rappresentazione.

22 gennaio 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Newer Posts