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Finalmente, dopo il referendum che ha bocciato la riforma costituzionale presentata dal governo Renzi, anche la sentenza della corte costituzionale sulla legge elettorale è stata emessa.

I giudici erano chiamati a dare un loro parere sull’Italicum, legge elettorale preparata per la camera dei deputati prima degli esiti del referendum popolare che portò alle dimissioni del presidente del consiglio, e a prendere decisioni circa il sistema elettorale da applicare al Senato della Repubblica.

I pareri dei partiti, in questi mesi di attesa, sono stati molto discordanti tra loro:

La Lega di Salvini avrebbe voluto correre alle urne con una legge elettorale che prevedesse i collegi uninominali. Ma comunque si pronunciò sempre disposta a confrontarsi con il popolo, privato del suo diritto al voto ormai da troppo tempo, con qualsiasi sistema elettorale.

Il M5S con il suo “Democratellum” avrebbe voluto l’estensione dell’Italicum anche al Senato.

Berlusconi divenne tifoso di un sistema proporzionale, con soglie di sbarramento al 5% e un premio di maggioranza.

I centristi si rivelarono favorevoli ad un sistema proporzionale con soglie di sbarramento non troppo alte.

Il PD infine, come aveva detto lo stesso Renzi prima delle dimissioni, era pronto a ritrattare lo stesso Italicum, con la minoranza PD. I patti erano chiari, modifica si ma doveva comunque rimanere una legge elettorale che avrebbe dato governabilità al sistema italiano.

Nonostante i punti di vista dei diversi partiti, la consulta ha espresso il suo parere secondo questi termini:

Oggi, 25 gennaio 2017, la Corte costituzionale si è pronunciata sulle questioni di legittimità costituzionale della legge elettorale n. 52 del 2015 (c.d. Italicum), sollevate da cinque diversi Tribunali ordinari. La Corte ha respinto le eccezioni di inammissibilità proposte dall’Avvocatura generale dello Stato. Ha inoltre ritenuto inammissibile la richiesta delle parti di sollevare di fronte a se stessa la questione sulla costituzionalità del procedimento di formazione della legge elettorale, ed è quindi passata all’esame delle singole questioni sollevate dai giudici.
Nel merito, ha rigettato la questione di costituzionalità relativa alla previsione del premio di maggioranza al primo turno, sollevata dal Tribunale di Genova, e ha invece accolto le questioni, sollevate dai Tribunali di Torino, Perugia, Trieste e Genova, relative al turno di ballottaggio, dichiarando l’illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono.
Ha inoltre accolto la questione, sollevata dagli stessi Tribunali, relativa alla disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione. A seguito di questa dichiarazione di incostituzionalità, sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall’ultimo periodo, non censurato nelle ordinanze di rimessione, dell’art. 85 del d.p.r n. 361 del 1957.
Ha dichiarato inammissibili o non fondate tutte le altre questioni.
All’esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione.

Alla camera deputati avremo l’Italicum con le modifiche previste dalla sentenza riportata sopra.
Al senato, invece, avremo un sistema proporzionale puro con soglia di sbarramento di base regionale dell’8% per i partiti che corrono da soli e del 3% per quelli nelle coalizioni.
Ci sarà la preferenza unica. Infine, ogni collegio avrà ampiezza regionale anche per le regioni più popolose, questo renderà difficoltosa la caccia alle preferenze.

26 gennaio 2017 0 comment
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Carabinieri

denuncia_webSe una volta per fare una denuncia bisognava recarsi in Caserma o in Commissariato e perdere delle ore, da qualche tempo c’è uno strumento più rapido ed ugualmente efficace, che si chiama “denuncia via web”.

Usare questa forma alternativa di denuncia, non ci esime dal presentarci comunque dall’Autorità, ma solo per formalizzare la firma dell’atto e non anche per redigerlo. E soprattutto, una volta arrivati in Questura o presso il Comando dei Carabinieri, godremo di una corsia preferenziale.

Sul sito dell’Arma dei Carabinieri leggiamo: “Dal nome “Denuncia vi@ Web”, nasce il serivizio per la presentazione di denunce di smarrimento o di furto ad opera di ignoti, utilizzabile da tutta Italia.Da casa, dall’ufficio o da qualunque luogo ove sia disponibile un accesso ad internet, potete avviare l’iter per sporgere una denuncia di furto o smarrimento, risparmiando tempo perché all’atto della vostra presentazione presso la Stazione / Tenenza da voi scelta troverete una corsia preferenziale, avendo già espletato alcune incombenze necessarie”.

qui il Link per fare la Denuncia Online dei Carabinieri

qui il Link per fare la Denuncia Online della Polizia

Analogo servizio viene offerto:

25 gennaio 2017 0 comment
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hebdo

17.000 MI PIACE, 22.337 CONDIVISIONI

Partiamo così: “Noi con lui: “vdv’lc Charlie Hebdo”, il dito alzato è ancora poco“.
Sabato 21 Gennaio alle ore 13.16 Ghisberto pubblica la sua vignetta di risposta alla vignetta di Charlie Hebdo sulla sciagura dell’Hotel Rigopiano.
Esattamente 12 ore dopo, riesco a vedere la vignetta e mi accorgo dei numeri che ha generato.
17.000 MI PIACE, 22.337 CONDIVISIONI, sono numeri impressionanti per un post su Facebook.
Impressionante è la solidarietà che gl’internauti hanno dato al forte messaggio lanciato nel web da Ghisberto.
Non ci facciamo la solita domanda: “cosa bevono i vignettisti di Charlie Hebdo?”, invece condividiamo appieno la vignetta  di Ghisberto Colombo, un soccorritore alpino che supera a tutta velocità la morte: l’obiettivo è arrivare per primo sul luogo del disastro per estrarre il maggior numero di persone.

Approfittiamo per dire Grazie a tutti i soccorritori impegnati in tutte le tragedie.

Giunge notizia che Ilario Lacchetta, sindaco di Farindola, ha reso noto di aver dato mandato affinché venga predisposta una querela nei confronti della rivista, Charlie Hebdo e degli autori della “triste” rappresentazione.

22 gennaio 2017 0 comment
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img-20161204-wa0003_1480900101382Il premier Matteo Renzi ha annunciato le sue dimissioni. L’ha fatto parlando nella Sala dei galeoni di palazzo Chigi per commentare i risultati del referendum. Ecco le sue dichiarazioni:

“Come è evidente e scontato, l’esperienza del mio governo finisce qui

“Domani pomeriggio convocherò il consiglio dei ministri, ringrazierò i miei colleghi e salirò al Quirinale, dove consegnerò le dimissioni nelle mani del presidente Mattarella

“Tutto il paese sa che può contare sulla guida sicura e salda del presidente Mattarella”.

“Il no ha vinto in modo straordinariamente netto”

Io ho perso. Nella politica italiana non perde mai nessuno, io sono diverso, ho perso e lo dico a voce alta anche se con il nodo in gola. Non sono riuscito a portarvi alla vittoria. Ma ho fatto veramente tutto quello che si poteva fare in questa fase. Non credo che la politica sia il numero inaccettabile di politici che abbiamo, ma credo nella democrazia. E se uno perde non se ne va fischiettando, facendo finta nulla e sperando che passi la nottata. Non siamo stati convincenti, ma andiamo via senza rimorsi”

“Il voto referendario consegna ai leader del no oneri e onori, a cominciare dalla proposta di legge elettorale: tocca a chi ha vinto avanzare proposte serie e credibili”

“In questi giorni il governo sarà al lavoro per completare l’iter di una buona legge di stabilità e assicurare massimo impegno ai territori colpiti dal terremoto”

5 dicembre 2016 0 comment
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Vivere per gli altri, non è soltanto la legge del dovere, ma anche la legge della felicità.
(Auguste Comte)

Questo è l’imperativo che infiamma gli animi agli operatori del “Corpo Volontari del Parco del Ticino”, fiore all’occhiello dei paesi che sorgono in questo territorio.
Donne e uomini che vivono mettendosi ogni giorno a servizio del prossimo e del proprio territorio.

In occasione degli eventi sismici che hanno colpito la nostra penisola negli ultimi mesi, i volontari si erano preparati ad una possibile richiesta d’aiuto e non hanno esitato ad accettare l’invito, rivolto nella giornata di ieri (7/11/2016), a prestare servizio nelle zone terremotate.

Per questo motivo Corriere Alto Milanese ha intervistato Cinzio Merzagora, coordinatore del Corpo Volontari.

Force e Montefortino sono i due paesi delle Marche in cui i volontari, come operatori di colonna mobile di regione Lombardia, devono prestare servizio.
Una duplice richiesta d’aiuto, dapprima presentatasi come necessità d’invio di uomini a supporto di operatori regionali, per compiere sopralluoghi nei paesi colpiti dal sisma, e successivamente tradotta nella richiesta di materiale.

Sono quattro i mezzi partiti alla volta di Montefortino; uno tra questi trasporta una cucina per poter fornire 150/200 pasti alle persone che, in una situazione ancora precaria, passano giorno e notte al di fuori delle loro abitazioni.

Possono essere definite gesta nobili, di forte senso civico, quelle degli operatori che, sia da casa che sul campo, stanno offrendo supporto in queste ore. Persone che hanno deciso di rispettare la “legge della felicità”, rendendosi conto che il servizio nei confronti del prossimo e l’arricchimento spirituale sono realtà per cui vale spendere il proprio tempo.

Il coordinatore, Merzagora, ci fa inoltre sapere che gli sforzi potranno essere ulteriori. Nelle prossime ore, infatti, potrebbero essere richieste nuove mobilitazioni a favore del paese di Force.
Restiamo in attesa e, nel frattempo, onorati ringraziamo chi ha deciso di spendersi per il proprio paese.

7 novembre 2016 0 comment
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