Home Regionale
Category

Regionale

forte

pirelliIMG_5422Abbiamo incontrato Monica Forte (M5S), la Presidente della Commissione Speciale Antimafia della Regione Lombardia, che ci ha rilasciato un’intervista in esclusiva. Nel suo nuovo ufficio del Pirellone, da dove si gode una stupenda vista sulla faraonica Stazione Centrale, Monica Forte ha risposto alle domande postele dalla nostra Carla Rizzi inerenti il suo nuovo incarico in Regione. Inizialmente si è parlato di corruzione, problematica per la quale lItalia si colloca al primo posto nella classifica europea. Monica Forte spiega come la mafia sia riuscita ad infiltrarsi nel territorio lombardo fino a colonizzarne ogni settore economico e sociale e di come i soggetti mafiosi  negli ultimi anni abbiano acquisito ottime competenze economico-manageriali, rifacendosi il look per non sfigurare negli ambienti finanziari, per cui questa nuova identità suscita dubbi tra le persone che non ne sono state vittime. Molti  sono coloro che pensano che ormai non si possa più fare nulla, ma moltissmi sono coloro che lottano ogni giorno contro le mafie, per far sì che questo sistema tossico cambi. A tutela dei cittadini, c’è la legge regionale 17 del 2015 contro la criminalità organizzata, ma in questi tre anni non è ancora pienamente a regime. La Presidente : “Grazie alla LR17/2015 è stata possibile l’istituzione dei CPL Centri di Promozione  alla Legalità, che raggruppano vari ordini di scuole sul territorio. Attualmente i CPL im Lombardia sono già tredici e i futuri progetti scolastici di educazione alla legalità dovrebbero entrare  a far parte del Piano dell’Offerta Formativa di ogni Istituto. Questa è un’eccellenza della regione Lombardia e noi auspichiamo che le linee guida sull’educazione alla legalità entrino nel precorso curricolare di ogni scuola o istituto”

Un’altra questione che abbiamo sollevato riguarda lo sviluppo dell’area ex Expo, della quale si occupa la Presidente stessa, come consigliera del Movimento Cinque Stelle, e la sua futura gestione. Molte sono però le problematiche riguardanti questo progetto, quali la bonifica dei terreni e il controllo della falda acquifera, fortemente inquinata, che circondano l’area, per non parlare della grande cava presente sul territorio e delle numerose aziende a rischio che, in caso di decadimento, metterebbero a repentaglio  l’ecosistema di tutta la zona. Monica Forte:” il M5S vuole che l’area exExpo si sviluppi, a patto di riuscire prima a risolvere tutte queste criticità del territorio.”

Infine abbiamo chiesto a Monica Forte se, ora che è Presidente della Commissione Antimafia, continuerà a seguire anche il gruppo Pari Opportunità e la sua risposta è stata affermativa: “Il gruppo Pari Opportunità di Movimento Cinque Stelle lavora affinché le tematiche delle pari opportunità per le donne e il contrasto alle discriminazioni di genere, razza, religione ed orientamento sessuale diventino legge. Per esempio, eventi come il Pride devono avere il patrocinio di tutte le Istituzioni, ma il Presidente della Regione Fontana non ha voluto concederlo, non ritenendolo necessario. I diritti delle donne ed anche delle minoranze LGBT devono essere difesi e uno Stato democratico e laico deve  impegnarsi fattivamente su questo fronte”. Monica Forte cita anche un’altra problematica che riguarda le donne :la legge 194/78 sull’interruzione volontaria della gravidanza, che ha appena compiuto 40 anni, ma che “ tutt’ora non è completamente applicabile in tutta Italia e anche in  Lombardia,  per colpa della massiccia obiezione di coscienza del personale medico/sanitario e per l’impossibilità dei Consultori pubblici, sottodimensionati e senza fondi adeguati, di attuare seri e duraturi programmi di prevenzione per la salute della donna. Bisognerebbe inserire nel piano formativo delle scuole, oltre ai programmi di educazione alla legalità, anche quelli per una seria educazione all’affettività e alla salute sessuale, che attualmente esistono solo sulla carta  nelle linee guida del MIUR, grazie ai quali ragazze e ragazzi possano essere informati correttamente e aiutati nel loro percorso di crescita anche in questo campo ”.

Qui sotto trovate l’intervista completa in video: 

 

 

8 giugno 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
InaugParcoCasaGiacobbe

MILANO –  “La Lombardia si conferma una delle Regioni europee più attente al tema della ricerca e innovazione. Con questo bando, infatti, non solo portiamo a compimento un percorso iniziato più di un anno fa ma valorizziamo i giovani studenti che attraverso le loro invenzioni potranno avere un impatto significativo sulla vita delle persone, in termini di qualità e sostenibilità”. Questo il commento del capogruppo di Noi con l’Italia, Luca Del Gobbo, dopo l’approvazione da parte della Giunta Regionale del bando Premio Lombardia è Ricerca per studenti che arricchirà l’edizione 2018 del Premio “Lombardia è ricerca”.

“La ricerca e l’innovazione – prosegue Del Gobbo – sono due delle leve più potenti per far avanzare la nostra economia, la competitività e il benessere. È molto importante concepire e promuovere una politica globale per l’innovazione. Tale politica deve da una parte creare collegamenti tra le strutture scientifiche e le imprese italiane ed europee, dall’altro investire e scommettere su chi quotidianamente fa ricerca e, ancora di più, su quei giovani che scelgono di studiare materie scientifiche e sognano di diventare inventori per il bene dell’umanità”.

Il premio “Lombardia è ricerca”, nato dall’omonima legge regionale 29/2016 e il primo riconoscimento erogato da una Regione a livello nazionale. In occasione della prima edizione, lo scorso novembre al Teatro alla Scala di Milano, era stata annunciata la volontà di istituire alcuni premi anche per gli studenti. Destinatari del bando sono, infatti, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Lo scopo è quello di valorizzare nuove invenzioni: in particolare, prototipi che possano avere un impatto significativo sulla vita delle persone, in termini di qualità e sostenibilità.

 

FOTO Luca del Gobbo al tempo in cui era sindaco di Magenta mentre inaugura il rinnovato Parco Giacobbe. Poi con il Governatore Maroni è stato assessore delegato all’Innovazione e Ricerca regionale

11 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
DSC07690-1170x878

TURBIGO – Il Centrodestra ha sommato 2052 voti, mentre il Centrosinistra 823 e il Movimento Cinque Stelle 893.  

Michela Vittoria Brambilla – eletta alla CAMERA DEI DEPUTATI –  ha ricevuto 2052 voti e, specificatamente, i voti sottesi ai partiti che sostenevano la sua candidatura sono stati i seguenti:

LEGA: 1145 (29,56%);

MOVIMENTO 5 STELLE: 847 (21,86%);

FORZA ITALIA: 633 (16.34%)

FRATELLI ‘ITALIA: 241 (5,44%)

Al SENATO, all’uninominale, Ignazio La Russa è stato eletto anche con 1896 voti turbighesi così suddivisi per singoli partiti:

LEGA: 1061 (29,26%);

CINQUE STELLE: 782 (21,56%);

FORZA ITALIA 568 (15.66%);

FRATELLI D’ITALIA: 213 (5,87%).

Nelle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 votarono 4405 elettori  (il 4 marzo scorso 4131) e i voti fondamentali andarono al ‘Popolo della Libertà’ che ottenne 1114 voti; il Partito Democratico 929 voti (22%); Lega Nord 595 (14%); il Movimento Cinque Stelle (la novità del tempo) 792 (18,7%); Fratelli d’Italia 60 (1,42%). Tra le altre infinite liste che hanno preso pochi voti c’era già ‘Casa Pound’ che prese 4 voti, il 4 marzo molti di più. 

Per le politiche del 4 marzo, a fare una visita pastorale a Turbigo, è venuto solamente Ignazio La Russa (nella foto, a sponsorizzare la candidatura di Soldadino alla Regione, terza fra gli eletti con circa 2000 voti, potrebbe farcela), mentre alla Camera non è stata eletta Lucrezia Mantovani da Arconate nella lista della Meloni, nonostante l’impegno del padre, che non era stato ricandidato per Forza Italia ed è anche per questa ragione che i consensi verso il partito del Cavaliere si sono ridotti vistosamente. Il Cinque Stelle, dopo cinque anni, ha preso più o meno gli  stessi voti del 2013. Un grande balzo in avanti lo hanno fatto i ‘Fratelli d’Italia’ (da 60 a 213 voti) grazie anche ad una concomitanza di cause di cui abbiamo detto sopra.    

 

 

FOTO A destra il neo senatore Ignazio La Russa, candidato all’uninominale nel centrodestra, ha  doppiato il senatore uscente del PD, Francesco  Prina di Corbetta

6 marzo 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
5262_web_Marina_Lazzati

2 - Ricky scuola materna

TURBIGO – L’ex sindaco di Cerro Maggiore ed ex assessore provinciale, che fa parte della lista Fontana Presidente, condivide una riflessione leggera su ciò che sperimentano i candidati di ogni schieramento: dal continuo confronto gli elettori, tra piazze e social, fino ai momenti di fibrillazione durante lo scrutinio. «Vada come vada, rimarrà l’orgoglio di essersi messi al servizio dei cittadini»

La campagna elettorale tipo di un candidato alle regionali inizia quando sa che il suo nome è stato inserito in una lista.

Comincia il delirio di onnipotenza: sono in lista, hanno scelto me tra tanti nominativi inviati, significa che sono il più bravo, ce la posso fare!

Dopodiché, il candidato inizia a ordinare centinaia di manifesti, migliaia di santini con la sua effigie,compra spazi sui giornali, partecipa ai talk show, chatta sui social, fa cose che non si sarebbe mai sognato di fare in vita sua, tipo andare al mercato a stringere mani alle persone.

Poi, a metà campagna, cominciano i dubbi.

Innanzitutto quando capisce che in lista non c’è solo lui, ma anche altre 25 persone. Che hanno ordinato manifesti, santini, chattano sui social, fanno cose che mai si sarebbero sognate di fare tipo andare al mercato a stringere mani alle persone. Eccetera.

I dubbi si rafforzano soprattutto quando, al mercato, le persone alle quali avrebbe voluto spiegare il proprio programma, le persone a cui avrebbe voluto stringere le mani calorosamente, calorosamente lo respingono con improperi tipo: «Andate a casa! Siete tutti uguali! È tutto un magna magna!».

Il giorno delle votazioni, si vede il candidato girare disperatamente per i seggi, sperando che qualche elettore si ricordi della sua faccia vista sui santini, e soprattutto scriva il suo nome sulla scheda giusta, e nello spazio giusto.

Quindi arriva il momento più atteso, quello dello scrutinio dei voti. Ecco che il nostro, dopo la prima scheda in cui non compare il suo nome, e dopo la seconda scheda dove ancora il suo nome è assente, e dopo la terza scheda che un nome ce l’ha, ma non è il suo, passa prima da uno stato di torpore vegetativo per poi degenerare nello sconforto, fino ad avere bisogno di supporto psicologico.

Il giorno dopo lo scrutinio, forte del fatto che di candidato ne è passato soltanto uno, come Highlander, si consolerà pensando che in effetti lui ce l’ha messa tutta, sono gli elettori che non lo hanno capito.

Sembra una barzelletta, ma è proprio così! Sigh!

Resta però io credo per tutti, per me sicuramente, vada come vada, l’orgoglio di averci provato. Di essersi messi al servizio dei cittadini, per portare avanti le proprie idee, mettendoci la faccia, in prima persona.

Un impegno che per me continuerà certamente, come continua da più di vent’anni a questa parte, per cercare di fare cose concrete e utili per il mio territorio.

A tutti i candidati, un grande e sincero “in bocca al lupo”!

Marina Lazzati

Marina Lazzati, classe 1957, sposata con due figlie, ex sindaco di Cerro Maggiore (1995-2004) ed ex assessore provinciale di Milano all’istruzione e all’edilizia scolastica (2009-2014), è candidata alle elezioni regionali della Lombardia per la Circoscrizione di Milano nella lista Fontana Presidente.

www.marinalazzati.it

Facebook https://www.facebook.com/MarinaLazzatiinRegione/

#marinainregione.

 

FOTO Marina Lazzati venne Turbigo nel 2011 all’inaugurazione dell’Asilo Nido di Villa Tatti

2 marzo 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
DSC07690

TURBIGO – In un bar turbighese, domenica 25 febbraio, è arrivata una delegazione di ‘Fratelli d’Italia’, guidata da Ignazio La Russa che tutto il mondo conosce, e da Carlo Fidanza, già europarlamentare, uno dei 12 fondatori di ‘Fratelli d’Italia’, la formazione politica guidata da Giorgia Meloni che sembrerebbe avere buone chances nelle elezioni di domenica prossima.    

 

26 febbraio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
FOTO_MARCORA_FONTANA

VILLA CORTESE- Domenica 25 febbraio, alle ore 11.30, il candidato Marco Marcora per le elezioni regionali in provincia di Milano incontrerà i cittadini di Villa Cortese e dei comuni limitrofi per un aperitivo, come momento di confronto e scambio di opinioni sulle esigenze e le priorità per l’Alto Milanese.

Si tratta della penultima tappa di una serie di incontri locali organizzati da Marcora e finalizzati all’approfondimento diretto con i cittadini dei temi di maggiore interesse del territorio.

Un appuntamento per conoscere il candidato Marco Marcora, 52 anni, professionista del settore tessile, candidato numero 3 della lista «Fontana Presidente» per la circoscrizione di Milano e provincia, dare suggerimenti diretti relativi alle iniziative da portare in Consiglio Regionale e commentare personalmente col Candidato quale sarà il suo programma di lavoro una volta eletto.

L’appuntamento è alle ore 11.30, presso il Bar Rabbolini, in via B. Speroni 2 a Villa Cortese.

23 febbraio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Newer Posts