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Ritornano gli venti targati “Turbo Giovani” (il gruppo di ragazzi che, a Turbigo, ormai da tempo propone manifestazioni durante l’anno). Il 10 dicembre 2017, dalle ore 9:00, si svolgerà la 2^ edizione de “La Corsa dei Babbo Natale“, un’edizione particolare (Naviglio Edition) perché parte del percorso interesserà l’asta del Naviglio Grande, fino a Nosate

Particolari i ricordi che i ragazzi hanno deciso di lasciare come riconoscimento ai partecipanti. Dolcissime sorprese targate Comitato Maria Letizia Verga, che denotano l’interesse e la sensibilità dei ragazzi nei confronti di associazioni solidali.

Che aspettate? Non mancante, le iscrizioni sono aperte da tempo ma sarà possibile iscriversi anche al mattino dell’evento.
In quell’occasione i ragazzi daranno anche tutte le informazioni che riguarderanno il percorso.

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6 dicembre 2017 0 comment
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Stava scappando con la droga il 33 enne di origini marocchine che oggi pomeriggio alla Cava Seratoni di Nosate è stato colto da arresto cardiaco.

La zona era stata controllata dalla Polizia di Stato di Busto Arsizio quando il nordafricano,  accorto si della presenza degli agenti, è scappato per crollare alla cava.  Inutili I soccorsi giunti sul posto.

3 ottobre 2017 0 comment
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Un giovane di 33 anni è stato ritrovato senza vita all’interno della Cava Seratoni a Nosate. E’ accaduto oggi pomeriggio quando sono giunti sul posto i soccorsi con la Croce Azzurra di buscate e l’automedica.

Per l’uomo, purtroppo, non c’era più niente da fare. Al momento c’è il massimo riserbo da parte degli organi inquirenti su cosa sia accaduto.

 

3 ottobre 2017 0 comment
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Riceviamo e Pubblichiamo:

La domanda è semplice: “COME SONO STATI UTILIZZATI  I FONDI CHE ABBIAMO RACCOLTO?”

Valfornace1Le foto che potete vedere qui  sono la risposta. Sono state scattate a Valfornace  comune nato nei mesi scorsi dalla fusione delle municipalità di Pievebovigliana e Fiordimonte comuni colpiti dal sisma dello scorso agosto. Quella che vedete è la cucina prefabbricata della struttura scolastica inaugurata il 6 settembre, cucina realizzata attraverso la raccolta fondi effettuata da associazioni, comuni e parrocchie del nostro territorio.

Valfornace 1Capofila del progetto cucina l’organizzazione di Volontariato “Mondo in Cammino” con la quale alcuni volontari cuggionesi collaborano da tempo . Una realizzazione questa della cucina che completa quelle delle aule scolastiche donate a questo comune dalla ditta Salini Impregilo.

Alla inaugurazione della scuola era presente una delegazione della nostra zona composta dal Sindaco di Castano Primo Pignatiello, di Valfornace 2Nosate Cattaneo, degli assessori castanesi Fusetti e Canziani, dal segretario comunale Olivieri e da Oreste Magni in rappresentanza delle associazioni di volontariato cuggionesi che si erano attivate tempestivamente sul territorio con numerose iniziative individuando poi il progetto “prefabbricato cucina”  proposto in seguito ai comuni del castanese, progetto che aveva trovato in essi convinta adesione.
Un bell’esempio di collaborazione territoriale che ha visto mercoledì 6 settembre completare questo percorso con l’inaugurazione di questa struttura scolastica.

10 settembre 2017 0 comment
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NOSATE-LONATE. C’è una fetta di terra, ai confini di Nosate con Lonate, dove vige una sorta di ‘porto franco’, nel senso che le poche presenze che ci sono fanno quello che vogliono. Parliamo della chiusura di un ponte sul Villoresi (foto), prosecuzione della Via Alla Guardia di Nosate. Si tratta di un antico tratturo medievale che attraversa la campagna, al quale è stato impedito di proseguire al di là del canale Villoresi in quanto ‘qualcuno’ ha chiuso con panettoni e filo spinato l’uscita del ponte su una strada pubblica. Succede. E’ già tanto che qualcuno se ne sia accorto e ci ha invitato a fare una denuncia su un quotidiano.

Un’altra vicenda del genere è avvenuta qualche decennio fa, sempre al confine tra Lonate e Nosate. Un’antica strada che costeggiava la ‘Rosa dei Venti’ (parte di uno dei tanti campi di aviazione sorti nella brughiera durante il Novecento) che sbucava sulla Provinciale, al margine nord della cosiddetta ‘Pista dei Cavalli’, è stata chiusa per ragioni ignote. Allo sbocco sulla provinciale si trova oggi una cabina di distribuzione dell’energia elettrica.

Nonostante questo pezzo di terra conservi le vestigia del ‘Fosso del Panperduto’ e di quello della ‘Cerca’ di antica memoria, nonostante segnalazione inviate al Parco del Ticino e ai Sindaci dei Comuni, niente mai si è mosso. E così il pubblico diventa privato per usocapione, ma va bene lo stesso.   

 

 

7 settembre 2017 0 comment
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LONATE POZZOLO –  Sono in corso i lavori di costruzione di una piccola centrale idroelettrica che sarà alimentata dalle acque di scarico del depuratore di Sant’Antonino. La realizzazione è stata spostata in territorio di Lonate Pozzolo, un centinaio di metri più a monte dall’attuale manufatto di sfioro nel Canale Industriale che si trova, invece, in territorio di Nosate, dove originariamente era prevista l’installazione. 

Era prevista sin dall’inizio quando, nel 1987, a seguito di un’ordinnza del  Ministro della Protezione Civile, il varesotto Giuseppe Zamberletti, il progetto di bonifica delle acque di spagliamento dell’Arno fu affidato alla società Castalia. Successivamente, nel 1988, l’Assessorato Ambiente e Ecologia della Regione Lombardia affidò, a ‘Italimpianti’ lo studio generale per il ‘Risanamento dei territori soggetti al disperdimento delel acque di rifiuto e meteoriche dei torrenti Arno, Rile e Tenore e delle fognature di Busto Arsizio’.

Il rapporto finale conteneva già tutte le soluzioni che sarebbero state perseguite negli anni successivi: addurre le acque di Busto Arsizio al depuratore di S. Antonino, attraversando i territori di Magnago e Vanzaghello; intervenire risolutamente sui torrenti Arno Rile e Tenore che costituivano, nel tratto finale, una vera e propria fognatura a cielo aperto. Eppoi convogliare le acque di scarico del depuratore e dell’Arno nel Canale Industriale e, in emergenza nel Canale Marinone e da qui nel fiume Ticino.  

L’intero progetto entrò nell’Accordo di Programma tra più enti, del dicembre 1998, siglato in Regione dall’allora assessore alle Opere Pubbliche e Protezione Civile, Milena Bertani, in vista dell’apertura dell’aeroporto ‘Malpensa 2000’, le cui acque sarebbero state convogliate anch’esse al depuratore di Sant’Antonino. E’ in questo contesto di apertura dell’aeroporto che si trovarono i fondi necessari all’operazione di bonifica con la realizzazione di alcune vasche di dispedimento e raccolta dei reflui e messa in opera di uan tubazione che convogliava i reflui – in uscita dall’impianto di fitodepurazione –  al Canale Industriale. Nel 2006 venne aperto il manufatto di sfioro sul Canale Industriale ( e non mancarono alti lai per le schiume che si innalzavano sul pelo dell’acqua), nelle vicinanze dell’attuale fabbricato che la ditta ‘Mondino costruzioni’ sta realizzando e dove sarà installato l’impianto idroelettrico.   

Questa la storia che ha portato le acque della fognatura di Busto Arsizio e Malpensa nel Canale Industriale e quindi nel Naviglio Grande (un bacino imbrifero, quello del Ticino, estraneo a tali acque, che avrebbero dovuto essere indirizzate nell’Olona), quelle stesse acque che una volta depurate a Sant’Antonino faranno girare – fra qualche mese – la turbina collocata sulla riva sinistra del Canale Industriale, nella zona che nel vernacolo locale è detta ‘Punt di Ladar’.  

27 agosto 2017 0 comment
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