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Concorso Act For Life Onlus - foto Massimiliano Bassi

CASTELLANZA – Premiati domenica 23 aprile i vincitori del primo concorso fotografico “Movimento” organizzato da Act For Life Onlus, in collaborazione con lo studio fotografico Frigerio di Gallarate e Marn’Arte.

L’associazione castellanzese della presidente Gina Di Dato, grazie all’occhio professionale del fotografo Carlo Frigerio, ha portato sul podio, per il tema Movimento, Gianluigi Rozzoni con “Ironia”. A decretarne la vincita sono stati lo studio con il quale è stato creato lo scatto, la fantasia e la tecnica molto differente rispetto alle altre foto in gara. Al secondo posto Isella Bellotti con “Il Volo” e al terzo Giuliano Lavazza con “Esibizionismo”. Per il tema libero, invece, ha conquistato il primo posto Rosetta Bertolizio con “I fiori nel futuro… sono un ricordo” per l’idea, l’impatto emotivo che genera la foto e il significato profondo legato ad essa. Al secondo posto Micaela Bagnolo per “Verso la Luce” e, al terzo, Matteo Codarri con “La caccia del Pescatore”.

Grazie al ricavato di questa iniziativa culturale il gruppo continua il finanziamento per realizzazione del Centro Medico nella Repubblica democratica del Congo, che fornirà assistenza medica a circa 2000 persone dei villaggi intorno a Nkoko.

Al concorso, aperto a tutti i fotografi non professionisti e senza limiti di età, hanno partecipato 16 concorrenti con 38 fotografie in totale. Tutti gli scatti ricevuti saranno esposti dal 29 aprile al 6 maggio tra le mura del Bar Sympathy di Marnate (Largo Giovanni XXIII).

Per informazioni sull’associazione: www.actforlife.it

24 aprile 2017 0 comment
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4864_locandinaMERENDE_23aprile

RESCALDINA – Con la proiezione de “Il mio vicino Totoro” di Hayao Miyazaki si avvia verso la conclusione la rassegna Merende Favolose. Domenica 23 aprile, alle 16, l’osteria sociale La Tela di Rescaldina diventa una sala cinematografica dedicata ai bambini. Sullo schermo, un capolavoro del maestro giapponese di film di animazione: con Totoro, Miyazaki ha raccontato per la prima volta il mondo a lui più caro, quello dei bambini, in cui il dettaglio più insignificante rappresenta una grande scoperta e un sentiero poco battuto è l’inizio di una grande avventura. La storia, ambientata negli anni ‘50, racconta l’indimenticabile estate vissuta dalle sorelle Satsuki e Mei (rispettivamente di 11 e 4 anni), trasferitesi assieme al padre a Matsu no Gô, un piccolo villaggio di campagna circondato da foreste, campi coltivati, fiumi e molte risaie, lontanissimo dagli stereotipi del Giappone supertecnologico, per stare più vicine alla madre, ricoverata in ospedale per una malattia. La piccola Mei s’imbatte in un piccolo e curioso animaletto bianco. Lo segue e arriva ad un altissimo albero di canfora al cui interno vive Tororo, lo spirito dei boschi. In questo personaggio l’inventiva e la creatività di Miyazaki sono ai massimi livelli: la “famiglia” di Totoro, le piccole entità fatte di fuliggine, il soffice e sornione Gatto-Bus e l’incredibile intelligenza e poesia di alcune sequenze dimostrano il valore assoluto della pellicola. Una fiaba moderna, un film dichiaratamente per bambini ma dal quale, come in tutte le pellicole di Miyazaki del resto, anche gli adulti possono e dovrebbero trarre insegnamento.

“Merende Favolose” – rassegna di fiabe interculturali per l’infanzia per la scoperta e valorizzazione delle differenze organizzata dall’osteria sociale La Tela, dall’associazione culturale Articolonove e dalla cooperativa DireFareGiocare in collaborazione con il Comune di Rescaldina nell’ambito del progetto Intercultura 2016/2017 – si conclude il 14 maggio quando, in occasione della Festa Interculturale, in piazza della chiesa a Rescaldina viene proposta la lettura-spettacolo a cura di Spazio Aperto, Lella e Fabio “Giro giro tondo, fiabe dal mondo”.

Al termine della proiezione a tutti i bambini sarà offerta la merenda; in più ci sarà la possibilità di partecipare ai giochi delle animatrici di DireFareGiocare.
L’ingresso è libero.
La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa ARCADIA insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.
Info: Osteria sociale del buon essere “La Tela” Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)

cell. 328 6845452
www.osterialatela.it
Facebook: https://www.facebook.com/osterialatela/

22 aprile 2017 0 comment
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LEGNANO – Cinque scuole provenienti da tutto il Nord Italia per un viaggio nel mondo della danza di carattere. È in programma venerdì 28 aprile (inizio ore 21), al Teatro Città di Legnano “Talisio Tirinnanzi”, il primo Festival di Danze dal Mondo. L’evento, organizzato dall’Associazione Musicale Jubilate con il patrocinio del Comune di Legnano e di Regione Lombardia e il supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, è inserito nel calendario della stagione musicale del teatro “Tirinnanzi”. Protagonista assoluta della serata sarà la grande tradizione della danza di carattere che nei Paesi dell’Est trova la sua forma più espressiva. Saranno infatti rappresentati, attraverso la propria tipica danza di carattere, l’Armenia, la Bielorussia, la Romania, la Russia e l’Ucraina con lo scopo di far avvicinare le nuove generazioni a questa disciplina facendo conoscere le tradizioni e i costumi di ciascun Paese. Il Festival sarà anche l’occasione per presentare per la prima volta a Legnano il corpo di ballo della Scuola di Danza Jubilate Pinat Dance, progetto nato dall’Associazione legnanese grazie alla collaborazione con la coreografa russa Natalia Piskareva per proporre un nuovo ambito che potesse completare un percorso dedicato all’arte già ampiamente sviluppato attraverso i numerosi anni di attività della Scuola di Musica Jubilate.
«La danza di carattere consiste nello studio delle danze folkloristico-popolari», spiega Natalia Piskareva, direttore artistico del Festival. «Questa disciplina rientra nella tradizione e nella storia della danza classica, e conserva il legame con le tradizioni e i folklori, espressi anche dall’abbigliamento della terra in cui è nata. La danza di carattere è fondamentale per migliorare l’espressività e l’interpretazione del danzatore ed inoltre è un valido aiuto per sviluppare la musicalità e il senso del ritmo».
Un progetto affascinante che ha coinvolto anche la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «Siamo onorati di essere al fianco dell’Associazione Jubilate in questa prima edizione del Festival, non solamente per la grande qualità della proposta, ma soprattutto perché è un’iniziativa che, partendo dal territorio, si apre al mondo», osserva il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi. «La danza è un’arte capace di trasmettere emozioni e raccontare storie. E noi ci mettiamo all’ascolto nella consapevolezza di aver sostenuto un’eccellenza».
Per la prima edizione del Festival sono stati selezionati alcuni corpi di danza che sono tra le eccellenze in questa particolare disciplina. Si esibiranno sul palco del teatro Tirinnanzi l’Accademia Danza di Merate (LC) guidata dal direttore artistico Ekaterina Sizykh; l’Alba-Dansè di Alba (CN), direttore artistico Natasha Lomova; la Compagnia di Danza Jubilate Pinat Dance di Legnano – al suo debutto – direttore artistico Natalia Piskareva; il Gruppo Vatra di Torino, direttore artistico Iurie Raileanu e la Je Danse A.S.D. di Albano Sant’Alessandro (BG), direttore artistico Ghislaine Crovetto.
Il Festival, seppur a carattere non competitivo, assegnerà alcuni premi attraverso il giudizio di una giuria di esperti e rappresentanti delle istituzioni legnanesi. Per il miglior talento individuato durante le esibizioni, la Deha Ballet mette a disposizione una borsa di studio dal 21 al 31 luglio 2017 presso l’Università Statale della Cultura di San Pietroburgo (la borsa di studio è comprensiva di viaggio aereo A/R Milano/San Pietroburgo, vitto, alloggio, 3 lezioni al giorno). Due borse di studio, messe a disposizione dall’Associazione Jubilate, saranno assegnate a uno dei gruppi partecipanti. Le borse prevedono la partecipazione alla seconda edizione del Masterclass Internazionale della Danza di Carattere dal 27 al 29 giugno a Legnano e dal 30 giugno al 2 luglio a Torino.
La giuria è composta da: Umberto Silvestri, assessore alla Cultura Comune di Legnano; Tatiana Rykoun, direttore responsabile della rivista “Ozero Komo”; Elena Plyushkova, docente e coreografa della Danza di Carattere; Youlia Sofina, professoressa e coreografa della Danza di Carattere; Rossano Corti, responsabile eventi “Miss Lago Maggiore” e collaboratore delle “Iene” di Italia1; Monica Cagnani, direttore di Teatro Oscar Danza Teatro, Ente accreditato ai Servizi della Formazione alla Danza e al Teatro di Regione Lombardia.
Sponsor tecnici della manifestazione sono La Dolce Legnano (via Abruzzi 14, Legnano) e il salone di bellezza “Le Petit Salon” (corso Magenta 64, Legnano).
1° Festival di Danze dal Mondo

Venerdì 28 aprile 2017, ore 21
Teatro Città di Legnano “Talisio Tirinnanzi”
Piazza IV Novembre – Legnano (MI)
Per i biglietti: http://cultura.legnano.org/teatro/85/217/7945/

21 aprile 2017 0 comment
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4856_locandinaRWM

RESCALDINA – Sono gli RWM gli ospiti musicali di sabato 22 aprile a La Tela di Rescaldina. Il trio composto da Roberto Bianchi (basso e chitarre), William Brambilla (voce) e Mauro Lavazza (chitarra) torna all’osteria sociale per un concerto che spazia dai classici del blues a personali reinterpretazioni di brani jazz, passando per la musica leggera.

Gli RWM nascono dall’incontro quasi casuale dei tre musici. La passione per la musica, la creatività e soprattutto la voglia di personalizzare ogni brano ne fanno un ensamble insolito perché poco soliti sono gli arrangiamenti con i quali vengono proposte le performance del trio. Il repertorio, estremamente vasto, arriva a coprire differenti generi musicali permettendo così al trio di potersi mettere alla prova con brani jazz, blues, provenienti dalla tradizione cantautorale e rock. Il risultato è sempre un concerto capace di coinvolgere il pubblico in un viaggio nel mondo della musica.

Inizio alle 21.45, ingresso libero.
La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa Arcadia insieme ad altre associazioni del territorio. La Tela è diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.
Info: Osteria sociale del buon essere “La Tela” Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)

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20 aprile 2017 0 comment
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4850_mostra_collettivaR

BUSTO G. – L’arte di Busto Garolfo si mette in mostra. Si inaugura sabato 22 aprile (ore 21) negli spazi Espositivi di Villa Brentano (via Magenta 25) la collettiva di arte contemporanea “Contrasti d’arte – luce, colore, spazio” organizzata dalla Pro Loco bustese con il patrocinio del Comune e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Riccardo Carnaghi, Nicolò Cervello, Alberto Venegoni e Angelo Zanzottera, quattro artisti di Busto Garolfo, presentano alcune delle loro opere in un viaggio che spazia attraverso differenti modalità espressive, andando a comprendere vecchie e nuove tecniche con un unico obiettivo: guardare al futuro.

«Siamo onorati di essere al fianco della Pro Loco in questa iniziativa che valorizza gli artisti del nostro territorio», premette il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi. «Per la prima volta cambiamo prospettiva: con questa mostra guardiamo al futuro dando spazio ad artisti per lo più giovani – tre di loro sono under 30 – che si sono ritagliati un loro spazio nell’ambito dell’arte. Nell’anno del 120esimo di fondazione della nostra banca, partiamo dal passato per guardare la futuro tenendo ben fermi i valori di cooperazione, mutualità e sostegno al territorio che ci hanno guidati in tutta la storia della Bcc».

La mostra, curata da Stefano Sonzogni, presenta alcune opere di quattro artisti profondamente diversi. Riccardo Carnaghi, 24 anni, è un pittore che ha già saputo affermarsi in ambito artistico: i suoi lavori si possono definire come ricerca e in­dagine analitica delle forme proprie dell’architettura attraverso le figure del corpo umano. Cervello, anche lui 24enne, è un esponente della visual arts: le sue opere sono realizzate sfruttando le opzioni che le nuove tecnologie possono offrire in termini di in­novazione. Venegoni ha 28 anni e si inserisce in quella nicchia di “artisti del recupero”. Coniugando la sua passione per la natura al suo forte interesse per il design, utilizza tronchi di alberi di recupero in un’azione che tende a valoriz­zarli attraverso un lavoro di riqualificazione. Non certo ultimo, Zanzottera, classe 1957, è uno sperimentatore: nei suoi lavori utilizza tecniche e materiali diversi fra loro, intraprendendo una ricerca molto varia ed eterogenea. Il risultato complessivo è una mostra di grande suggestione, capace di testimoniare l’arte contemporanea oggi. La diversa sensibilità degli artisti, le tecniche utilizzate profondamente differenti e le opere che si sviluppano dalla tela alla scultura passando per la video-arte offrono uno spaccato di come, anche in un piccolo paese della provincia di Milano, l’arte possa essere un elemento di unione e di passione. Elemento che la Pro Loco bustese ha intenzione di promuovere ulteriormente con altre iniziative, allargando il coinvolgimento degli artisti locali.
La mostra “Contrasti d’arte – luce, colore, spazio” è allestita negli spazi espositivi di Villa Brentano, in via Magenta 25 a Busto Garolfo. Dopo l’inaugurazione, in programma sabato 22 aprile alle 21, la mostra resterà allestita fino all’1 maggio con apertura dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19 tutti i giorni, tranne il 26, 27 e 28 aprile quando rimarrà chiusa. L’ingresso è libero.
GLI ARTISTI
Riccardo Carnaghi

Nato a Legnano nel 1993, è artista e Architetto Jr, laureato in architettura presso il Politecnico di Mi­lano dopo una formazione superiore artistica, e at­tualmente sta ancora completando il ciclo di studi magistrale. Fondamentale nel suo percorso è il suo accostamento all’architettura, avvenuto sin dai tem­pi del liceo artistico. I suoi lavori si possono definire come ricerca e in­dagine analitica delle forme proprie dell’architettura attraverso le figure del corpo umano. Le sue opere si possono considerare come continuazione idea­le di quella lunga tradizione che, da Vitruvio a Leon Battista Alberti, da Leonardo da Vinci a Le Corbusier, ha cercato di trovare forme e proporzioni relative al corpo umano con l’intento di usare queste cono­scenze al fine di potenziare la ricerca estetica legata all’architettura. I primi lavori, alcuni dei quali già pre­senti in collezioni private internazionali, sono forte­mente legati al linguaggio figurativo, con l’intenzione di rendere omaggio ai grandi artisti del movimento moderno. In un successivo momento, la sua ricerca affronta ancora più intensamente la scomposizione della figura umana, fino al raggiungimento di forme apparentemente celate utili poi all’architetto in fase di progettazione, la struttura delle figure infatti tende ancor più ad una stilizzazione, si materializzano del­le forme che vagheggiano sulla superficie della tela legando indissolubilmente i corpi allo spazio, così come le architetture che tanto appassionano l’arti­sta, si legano al contesto in cui si erigono.
Nicolò Cervello

Nato nel 1993, frequenta il Liceo Artistico di Busto Arsizio, per poi proseguire la sua formazione all’Accademia di Brera, dove nel 2017 si diploma in nuove tecnologie dell’arte. La tecnica che padroneggia si può inserire nella categoria delle visual arts, e consi­ste nella creazione di arte sfruttando le opzioni che le nuove tecnologie possono offrire in termini di in­novazione. In merito all’opera esposta in mostra, deriva da una ricerca e da un interesse per i modelli di render. In questo caso si tratta di quei modelli che vengono usati dai programmi di architettura e di disegno geo­metrico come accessori, ovvero quelle piante che si introducono per bellezza, ma che tendono a passare inosservate, nei progetti di architettura. In questo lavoro invece, l’attenzione è rivolta proprio su di loro, per restituire vita, dignità e infine estetica, a questi particolari oggetti funzionali, che altrimenti sarebbe­ro relegati al rango di dettagli decorativi ma insignificanti in uno spazio che fa da protagonista. Questo processo si svolge digitalmente attraverso la resa del movimento, delle ombre, dei suoni e del colore; colore e suoni che provengono da veri fio­ri e piante, e che viene poi scomposto e applicato, sempre digitalmente, sui render vegetali. In questo modo, i render, che ora vengono presentati come fi­gure a tre dimensioni fluttuanti in uno spazio piatto e minimale, assumono una nuova personalità ed una nuova dignità estetica da cui vengono esaltati.
Alberto Venegoni

Nato nel 1989, ha frequentato un istituto superiore tecnico prima di dedicarsi al suo lavoro di giardinie­re. Recentemente ha avuto occasione di coniugare la sua passione per la natura al suo forte interesse per il design. Questo giustifica l’utilizzo di tronchi di alberi di recupero, e di un’azione che tende a valoriz­zarli attraverso un lavoro di riqualificazione. I vecchi tronchi vengono infatti scavati e forati te­nendo conto delle caratteristiche, o potremmo an­che dire delle imperfezioni, che stabiliscono l’unicità di un albero, e che quindi meritano di essere valoriz­zate. L’interno viene talvolta dorato, ma soprattutto viene dotato di luce, concedendo una nuova funzio­ne ad un oggetto in disuso e senza vita. Da qui si evince un particolare legame con quella branca del design contemporaneo che tende al recupero, spe­cialmente di materiali che provengono dalla natura. Tuttavia questo procedimento ha un doppio fine, ov­vero restituire vita ad un oggetto che un tempo l’a­veva. Questo attraverso la metafora dello scavo, che rende il tronco al pari di un corpo, l’involucro terreno ed esterno è riempito con una nuova anima, spie­gata con la metafora della luce, e dalla doratura che non fa che esaltarla. Luce che è anche metafora di vita, non esiste vita senza anima e viceversa non c’è anima senza vita, e in questo caso per dare la vita viene data la luce.
Angelo Zanzottera

Nato nel 1957, segue la sua formazione presso il Li­ceo Artistico, ma subito si accosta ad una carriera da artigiano e artista, attraverso la quale ha l’oppor­tunità di sperimentare tecniche e materiali diversis­simi fra loro, intraprendendo una ricerca molto varia ed eterogenea. Scegliendo fra alcuni dei suoi lavori, sono stati sele­zionati in mostra dei pannelli metallici incisi e delle stampe. Per quanto riguarda i metalli, la lavorazio­ne a incisione, crea dei giochi e degli effetti di luce che seguono l’andatura ondulata o rigida delle linee, e vengono esaltati dai colori naturali dei materiali; questi elementi formano soggetti quasi sempre fi­gurativi che passano in un piano differente rispetto a quello della tecnica. Le stampe nascono invece da pagine di giornali, riviste e quotidiani, che presentano immagini di articoli o pubblicità, su cui l’autore inter­viene creando una personale rielaborazione sia delle figure sia delle scritte, talvolta aggiungendo le une e le altre, dal gusto vagamente pop, procedimento che avviene con varie tecniche come l’uso dei pastelli a cera, gessetti, evidenziatori o pennarelli. Nella produzione dell’autore artigiano-artista rive­ste inevitabilmente una certa importanza il gesto, l’azione rivolta verso la materia, che non è mai uno stravolgimento estremo ma piuttosto una riqualifica dell’elemento di partenza, sia per quanto riguarda la funzione, sia per quanto riguarda il significato.

19 aprile 2017 0 comment
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RESCALDINA – Per la rassegna “Cose mai viste”, martedì 18 aprile l’osteria sociale di Rescaldina La Tela incontra Giacomo Longhi in una serata dal titolo “Crescere in Iran oggi: i giovani, le donne, la cultura”. Traduttore ed esperto di Iran, di ritorno dal suo ultimo viaggio, Longhi si presenta per una chiacchierata sul mondo giovanile, le donne, la letteratura e la musica, così da offrire una lettura del tutto particolare ed attuale dei cambiamenti in corso in Iran.

Alla serata sarà presente anche lo scrittore iraniano Mohammad Tolouei. Nato nel 1979, residente a Teheran, Tolouei ha vinto il premio Golshiri, il più importante riconoscimento letterario in Iran, e due suoi racconti – Made in Denmark ed Estate ’84- sono stati pubblicati in Italia sul settimanale Internazionale nella traduzione di Giacomo Longhi.
Giacomo Longhi è nato a Milano nel 1989 e si è laureato all’Università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sull’editoria iraniana. Ha perfezionato i suoi studi tra Aleppo e Mashhad e attualmente si occupa di scouting letterario di autori persiani. Ha tradotto Non ti preoccupare di Mahsa Mohebali (Ponte33, 2015) e i racconti Made in Denmark ed Estate ’84 di Mohammad Tolouei apparsi su Internazionale. Vive tra l’Italia e l’Iran.

Inizio alle 21; ingresso libero.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa ARCADIA insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.
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16 aprile 2017 0 comment
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