Home Buscate
Category

Buscate

Italdenim_rigenerat1000

Tempi sempre più neri per l’occupazione nel territorio. E’ notizia di ieri che il Tribunale di Milano ha rigettato la proposta di concordato che, un anno fa, era stata depositata per la Italdenim di Inveruno. Un duro colpo per i circa 50 dipendenti dello stabilimento inverunese, ai quali si aggiungono altri 40 lavoratori del ramo d’azienda, per un totale di una novantina di persone. Oggi il sindaco di Inveruno Sara Bettinelli ha incontrato i sindacati e una delegazione di lavoratori. “Siamo in attesa della comunicazione ufficiale del Tribunale – ha detto il primo cittadino – Ancora non sappiamo se il rigetto del Tribunale determinerà la chiusura immediata dello stabilimento o se, invece, ci sarà del tempo che ci consentirà di seguire delle strade alternative”. Cosa accadrà è, quindi, impossibile dirlo al momento. “Se non ci saranno comunicazioni ufficiali – continua il sindaco – Insieme a Vito Zagaria della Cisl ci attiveremo per capire le ragioni di questa decisione”.

19 aprile 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
moto

11891163_672755209490952_3090338909266471435_nLe iniziative che “Cuore di Donna” fa sono davvero tante, vi consigliamo di seguirle direttamente sul loro sito. Resterete sempre aggiornati sugli eventi futuri.

Marzia Pinotti dell ‘associazione ” Cuore di Donna” ci racconta: “ieri al Raduno di Moto in Rosa era felicissima del successo raggiunto. ci sono stati ben 136 iscritti ..”

Nella foto di Copertina possiamo vedere, il sindaco Fabio merlotti e la vice sindaco  Elena  Bienati la consigliera Marilena Zampolli, Laura Colombo della Bevex che ha offerto l’aperitivo in Rosa, Marzia Pinotti e Anna Martinelli dell’associazione  Red Porati e la sua Sic Bike .

Marzia aggiunge: “ringrazio tutti quelli che hanno collaborato al successo della manifestazione“.

La Manifestazione è finita con un ottimo pranzo a base di Stufato d’Asino.

16 aprile 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
received_10215906073833241

Sì temevano gravi conseguenze per l’incidente avvenuto questa sera sulla Boffalora Malpensa tra Castano e Busca,  nei pressi di una galleria. Due veicoli sono entrati in collisione e la sala operativa del 112 ha inviato sul posto ambulanza e automedica in codice rosso e vigili del fuoco di Inveruno.

Fortunatamente una persona coinvolta ha riportato ferite non gravi e viene trasferita in codice verde al pronto soccorso.

9 aprile 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Buscate - Isabella Miramonti

Non si è ancora chiusa l’odissea di Isabella Miramonti di Buscate e dei suoi tre figli. L’abitazione dell’Aler che si era finalmente liberata non la può ancora occupare perché non è ancora arrivata la comunicazione ufficiale che le consentirebbe di entrare in casa. Un’abitazione tanto sognata, quanto difficile da ottenere. Ottenuta regolarmente un paio di anni fa, ma sottratta da una famiglia abusiva. Sembrava che tutto si fosse finalmente risolto, invece gli intoppi burocratici sono dietro l’angolo e, al momento, Isabella e i suoi figli, una ragazza di 19 anni e due piccoli di 10 e 6 anni, sono costretti a farsi ospitare da parenti.

“Non ci hanno detto ancore niente di ufficiale – ha detto – soltanto che la famiglia di abusivi che prima occupava quella cosa dovrà liberarla anche degli effetti personali. Finché questo non avverrà noi non potremo entrare”. Sembra una cosa da poco, invece la vicenda si sta tirando per le lunghe. Pochi giorni fa un fatto di cronaca che aveva coinvolto gli stessi abusivi che occupavano l’appartamento di via Pietro Micca a Buscate aveva fatto sperare che tutto potesse risolversi nel giro di pochi giorni. L’appartamento si era, finalmente, liberato, ed era diventato così abitabile da chi ne aveva diritto. “Nessuno si è fatto vivo – continua Isabella Miramonti – Dall’Aler non è arrivata nessuna comunicazione, quanto meno sui tempi. A questo punto non me la sento certo di fare proteste perché spero che tutto si risolva nel giro di pochi giorni, ma non possiamo più essere sicuri di niente”.

Oggi stesso la donna tornerà dal sindaco in Comune a Buscate per capire se ci sono notizie certe. Tutto quello che vorrebbe è una data sicura, in modo da poter programmare i prossimi giorni in tranquillità. Invece non c’è nulla di sicuro, nemmeno sulla data. “Ho la speranza che tutto si possa risolvere entro questa settimana – conclude – Ma, a questo punto, la vedo molto dura. Auspico finalmente di poter entrare nella casa che ci spetta. Lo spero prima di tutto per i miei figli che se lo meritano, dopo tanti sacrifici”.

 

23 marzo 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Buscate - Isabella Miramonti

Potrebbero esserci sviluppi interessanti nella vicenda di isabella Miramonti. La donna di Buscate e i suoi tre figli (un bambino di 6 anni, una di 10 e una ragazza di 19), se non ci saranno ulteriori problemi, dovrebbero finalmente entrare nell’appartamento alle case Aler di via Pietro Micca che era stato loro assegnato un paio di anni fa per poi essere occupato abusivamente da una famiglia di Legnano. Ieri era il giorno dello sfratto esecutivo, prorogato di qualche giorno per consentire alla donna di liberare l’abitazione.

“In realtà – ha detto – avevo già provveduto a staccare le utenze, corrente, gas, acqua, perché mi ero stancata di rinvii che tanto non risolvevano niente. Mi auguro davvero che tutto si possa definire nelle prossime ore. Per il momento ci arrangeremo grazie all’ospitalità di parenti”. Oggi i funzionari dell’Aler dovrebbero fare un sopralluogo a Buscate insieme al sindaco. L’appartamento che era stato assegnato ad Isabella Miramonti, al momento, è libero. Sabato scorso proprio nel complesso di via Micca si era verificato un brutto episodio di cronaca che ha portato un uomo ad esplodere un colpo di pistola ferendo un ragazzo che non c’entrava nulla nella disputa. Una lite per futili motivi dovuta forse ad una perdita d’acqua. Fatto sta che, da un episodio negativo, è saltato fuori qualcosa di buono. Perché l’appartamento di Isabella Miramonti si è liberato. Gli abusivi che lo occupavano se ne sono andati. “Questo non mi mette del tutto tranquilla – continua – Finchè non riusciremo ad entrarci non sarò sicura di niente”.

Sabato pomeriggio, al momento della violenta lite, Isabella Miramonti si trovava proprio alle case Aler. Ha sentito le urla dei coinvolti. Molti temevano che, prima o poi, qualcosa alle Aler di via Micca sarebbe successo. Degrado e violenza erano, ormai, sotto gli occhi di tutti. Per la donna si era prospettata la soluzione di un appartamento ad Inveruno, ma era poco praticabile. Anche perché la signora non dispone di un’auto e non avrebbe la possibilità di recarsi al lavoro o a portare i figli a scuola. “La nostra speranza, a questo punto, è che tutto si concluda nel giro di poco tempo – afferma – Auspico che proprio oggi mi sappiano dire qualcosa di certo in merito alla data. Saranno giorni di disagio perché dovremo chiedere ospitalità a parenti ed amici, ma contiamo sul fatto che tra qualche giorno potremo finalmente disporre di un’abitazione”.

14 marzo 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
buscatge

Spari alle Case Aler di via Micca a Buscate. Un ragazzo ferito alla gamba e trasferito in ospedale. Si era trovato per caso lungo la traiettoria del proiettile. E’ successo oggi pomeriggio. Tutto è partito da una discussione piuttosto accesa degenerata in violenza.

Isabella Miramonti che abbiamo conosciuto proprio perché in quelle case ci dovrebbe vivere è ancora terrorizzata per quanto accaduto. Lei che in una di quelle case ci dovrebbe vivere, ma che si è trovata l’appartamento occupato abusivamente. E martedì verrà sfrattata, insieme ai suoi tre figli, dalla casa dove vive. “Mi trovavo alle Aler perché sto curando una persona – racconta – sentivo litigare in maniera decisamente violenta, ma non ci facevo caso più di tanto”. Sembrava una discussione un po’ troppo animata e nulla più. Partita proprio dall’appartamento occupato.

Erano circa le 14 di oggi e Isabella Miramonti si stava recando a casa dopo la giornata di lavoro. Ad un certo punto però la chiamano: “Mi dicono di tornare indietro – racconta – perché c’era un ragazzo a terra ferito ad una gamba e non sapevano cosa fare. Sono rientrata immediatamente di corsa e ho visto la scena. Terribile. Spero davvero che per quel ragazzo tutto si sistemi. Poi sono arrivati i carabinieri e hanno transennato la zona. Siamo rimasti lì tutto il pomeriggio”.

10 marzo 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Newer Posts