Home Buscate
Category

Buscate

IMG_7674

BUSCATE . Sabato scorso,  presso il centro Gioventù don Bosco di Buscate si è svolta l’annuale cena sociale dello Sci Club ‘Amici dei Monti’. In continuità con la stagione sciistica del club anche la cena è stata un grande successo. Oltre cento i partecipanti, di cui una trentina tra bambini e adolescenti, hanno potuto gustare un ottima cena intrattenuti da uno spettacolo per i più piccini e dalla consegna dei premi ai vincitori dello slalom di domenica 19 marzo a La Thuille. Il tutto condito dalla simpatia esilarante del presidente Palmerino Marangon.

Questa nota – da parte del presidente e del Consiglio Direttivo – è una sorta di ringraziamento a soci e i simpatizzanti di Buscate e Arconate che sostengono  la vita del club.

 

11 aprile 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Gaviani

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO  – Il 5 aprile scorso il nostro consigliere capogruppo ed ex candidato sindaco Guglielmo Gaviani ha rassegnato le dimissioni dal consiglio comunale. A tal proposito e a seguito degli articoli già apparsi sulla stampa locale, riteniamo doverose alcune precisazioni.
Al momento di scegliere il candidato sindaco alle elezioni comunali del 2016, l’intero gruppo di promotori e di simpatizzanti che si sono riconosciuti nel progetto politico della lista Buscate Possibile, ha indicato il nome di Guglielmo Gaviani perché ha creduto nella sua esperienza e nelle sue capacità.
Questa fiducia è rimasta tale anche dopo che alcuni incaute iniziative in campagna elettorale hanno in parte nuociuto alle possibilità di affermazione della lista.
Elementi indispensabili affinché un gruppo possa restare unito e proseguire il lavoro che si è prefissato sono la condivisione degli obiettivi e del metodo di lavoro, ma soprattutto il confronto e il dialogo interni.
Dialogo che da qualche tempo è venuto a mancare tra Gaviani e il resto della lista e certamente non a causa nostra. Riteniamo inoltre che il timore di disperdere il lavoro fatto nel tempo non possa essere l’unico collante di un gruppo come Buscate Possibile.
Ci siamo resi conto che la pratica politica che stavamo vivendo non apparteneva alla maggior parte del gruppo e questo ci ha condotti ad anticipare nel tempo un passaggio generazionale e di genere che comunque era già previsto fin dall’inizio.
Il nostro progetto continua con gli stessi valori esposti nel nostro programma ed è più che mai aperto a tutte le nuove energie che vogliono mettersi in gioco per ridare vitalità alla nostra comunità.
A Guglielmo va il nostro sincero ringraziamento per l’impegno dedicato che unanimemente gli riconosciamo.

Buscate possibile

9 aprile 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Gaviani

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO DA GUGLIELMO GAVIANI. ‘Non c’è pace tra gli ulivi’ e Guglielmo Gaviani, seccato, lascia il seggio in Consiglio Comunale su richiesta della maggioranza della lista ‘Buscate Possibile’ che aveva contribuito a creare con grande generosità, dedicandovi tempo e energia, sostenendola con la sua profonda conoscenza dei problemi buscatesi e in nome di quella che fu la grande battaglia per il NO ALLA DISCARICA. La surroga in Consiglio comunale è stata fissata per il prossimo 13 aprile. Al suo posto in Consiglio,  Comunale, prima dei non eletti, entrerà Monica De Bernardi. Ecco il testo del comunicato  inviato da Gaviani:

Undici mesi fa mi è stato chiesto di fare il candidato Sindaco per la lista Buscate possibile: una scelta obbligata dal fatto che nessuno aveva voluto prendere questa responsabilità e si rischiava di non presentarsi alle elezioni amministrative. Oggi gli stessi che non si sentivano pronti per prendersi questa patata bollente in mano sono quelli che mi hanno chiesto di dimettermi per consentire un “ricambio generazionale”. C’era un accordo nella lista che prevedeva a metà mandato le mie dimissioni e l’ingresso di quella che sarebbe stata il candidato alle prossime elezioni amministrative. Ma l’impazienza fa brutti scherzi. Naturalmente dietro a questa ipocrita retorica del “ricambio generazionale” c’è ben altro: un’idea diversa di “opposizione” (la mia sembrava troppo “intransigente” , vedremo come sarà e se sarà opposizione quella di chi entrerà in Consiglio). C’era anche un’idea diversa di come rapportarsi con le forze moderate di ispirazione cattolica (Insieme per Buscate). Su questa seconda questione personalmente credo si giochi la possibilità di creare una vera alternativa amministrativa per il futuro di Buscate, altrimenti si è destinati ad un’altra sconfitta. Pare che anche questa idea non sia condivisa in Buscate possibile. Fin quando sono riuscito ho portato avanti un progetto politico, con un enorme impegno personale e pagando di persona per alcune scelte fatte, adesso non ci sono più le condizioni per continuare su questa strada con Buscate possibile ed ho deciso di dimettermi.  Ringrazio soprattutto quelli che mi hanno dato fiducia e continuerò a lavorare nel campo che mi è più congeniale, cioè quello culturale”.

7 aprile 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
IMG_1610

IMG_1615Il Sindaco Merlotti, chiede al nuovo Presidente di Aler Milano Angelo Sala di fare un ispezione presso gli alloggi ERP di Buscate. Sala ha accettato e Giovedi mattina, accompagnato dal Sindaco e dagli Assessori Elena Bienati e Davide Colombo, hanno ispezionato la situazione del palazzo ERP di via Pietro Micca.

Una delle preccupazioni principali della giunta buscatese è la lotta all’abusivismo, l’Assessore Bienati sottolinea: “abbiamo persone in graduatoria che aspettano regolarmente il loro turno per insediarsi nell’appartamento che gli spetta, ma – evidenzia con un alzata di spalle – non riusciamo a fermare il fenomeno dell’abusivismo“.

IMG_1597Sala sottolinea “Milano e Provincia in questo momento hanno circa 3500 alloggi occupati abusavimente. Per combattere questo fenomeno, noi, in sinergia con le amministrazioni e le forze di Polizia, dobbiamo collaborare attivamente, ognuno per i ruoli che gli competono“.

Per approfondire l’articolo vi invitiamo a seguire il nostro video:

7 aprile 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
bosco vedro -Cavaoss

Pubblichiamo, come documento di storia locale, quella che fu l’industria degli stuzzicadenti di Buscate, magistralmente ricostruita da Giancarlo Nava.  Per fare gli ‘stecchi’ si utilizzava la ‘fusaggine’ (qui sotto la foto della corteccia)  un arbusto del Ticino che abbiamo appena  rivisto nel bosco Vedro (foto) , un luogo che i turbighesi chiamano ‘l’Isola dei Cunili’ e alla quale si può arrivare solamente con la barca. Si trova tra il ramo principale del Ticino e la lanca che fa da carico al Naviglio Langosco, a monte del ponte in ferro sul Ticino. 

fusaggine_cortPICC

BUSCATE – Gli stuzzicadenti sono parte integrante ed importante dell’economia del secolo XX nel comune di Buscate. Le attività commerciali non erano molto sviluppate e la produzione di stuzzicadenti poteva essere considerata l’impiego nettamente prevalente nel comune di Buscate. A conferma di questo erano le risposte al questionario della giunta tecnica del catasto del 1889, la commissione censuaria affermava: “In questo comune non havvi industria alcuna, tranne nella stagione invernale e nelle giornate piovose d’estate, tutte indistintamente le famiglie contadine attendono alla fabbricazione a mano degli stuzzicadenti”. In realtà già nella relazione del sacerdote Rinaldo Anelli del circondario di Abbiategrasso, risalente ai primi anni Ottanta (la più famosa inchiesta italiana del secolo), si accennava all’attività invernale dei contadini della zona asciutta, i quali non avendo molto da fare in quella stagione, passavano il tempo facendo zoccoli o aggiustando qualche attrezzo rotto, mentre i giovanotti si divertivano giocando, magari anche d’azzardo: “Cattivo vezzo che si potrebbe togliere introducendo delle piccole industrie, come è avvenuto per quella degli stecchi a Buscate, dove in una sera un giovinotto può guadagnarsi almeno centesimi quaranta”. Praticamente si potrebbe dedurre una notevole attività lavorativa a domicilio, chiaramente non regolarizzata, supportata da una attività commerciale organizzata, capace di sfruttare il prodotto non molto usuale. La Guida tecnica delle industrie della provincia di Milano, nel 1899, portava sotto la voce stuzzicadenti la ditta Draga e C. di Buscate, la Pia casa degli incurabili di Abbiategrasso e Schiappati Carlo di Castano Primo, il quale produceva stuzzicadenti in penna. La stessa non indicava nessun industriale della seta nel nostro paese, ma sotto la voce Acque Gassose il nome di Ballarati Ambrogio. Sono stati per anni la fonte principale di ricchezza, se così possiamo definirla, all’interno di un’economia agricola basata prevalentemente su una agricoltura individuale. Agricoltura che possiamo sicuramente definire povera visto che i mezzi con i quali veniva praticata erano rudimentali, ad eccezione forse della tenuta del sen . Mario Abbiate, uomo politico del quale a Buscate non si sono ancora spenti gli echi. Vanto della cittadinanza è la citazione nella Relazione ministeriale sulla Risicoltura e la malaria dove si afferma a pag. 206 che “a Buscate non è mai esistita malaria […] nelle risaie che vi ha impiantate da vari anni il Sen. Abbiate”.
E’ risaputo ormai che in questi paesi il posto nel quale le donne si trovavano per trascorrere i loro pomeriggi fatti di racconti e preghiera era la “stalla”, luogo mitigato dal calore degli animali. Ed è in quel luogo che molto probabilmente si sviluppa la produzione artigiana a domicilio degli stuzzicadenti. Essa avveniva manualmente con strumenti come il coltello e una pezza di pelle o cuoio da posarsi sul ginocchio ed agganciata a piacimento sul coscia o sul tallone. Il legno veniva lavorato stando seduti su uno sgabello.
E’ a partire dagli anni venti che viene importata la prima macchina con rullo per la produzione di stuzzicadenti. Si dice arrivasse dalla Germania, e fu un reduce di guerra molto attivo a Buscate, il sig. Silvio Branca ad importarla ed utilizzarla.e’ chiaro che ben presto la produzione della macchina surclassò quella manuale con notevoli guadagni per il sig. Branca. Così qualcuno che nella fabbrica ci lavorava e quindi vedeva come funzionava il macchinario si ingegnò, ed è proprio il caso di usare questo termine, e copiò la macchina tedesca facendone una tutta italiana e forse tutta buscatese.
Il funzinamento era leggermente diverso e il prodotto identico, anche perchè quella del sig. Branca ormai era logora.
Fu proprio il sig. Barbaglia nel 1922 a dar vita a livello artigianale, all’industria degli stuzzicadenti. Da dire che il sig. Branca regolarizzò la sua posizione nel 1928.
Si dice che si viveva in un clima di spionaggio industriale: era impossibile per una persona qualsiasi avvicinarsi alla porta che dava nella stanza della produzione, nessuno doveva sapere come erano fatte queste macchine.
Per la distribuzione, erano gli stessi cittadini a partecipare a fiere e mercati con gerle colme di “stecche” da vendere , oppure a girovagare per la penisola intera in cerca di grossisti ai quali vendere. Il mezzo di trasporto usato era il Tramway della linea Milano-Magenta-Castano.
Unico luogo, oltre Buscate, nel quale si producevano stuzzicadenti in tutta Italia era la zona di Empoli. (da La storia economica di Buscate vista da N.)
IN FAMIGLIA

Non vi era molta attività praticata dalle donne se non la produzione degli stuzzicadenti e l’allevamento dei bachi da seta.
E’ difficile dire quando e da chi sia stata introdotta in paese la fabbricazione degli stuzzicadenti. E’ certo però che questa, nata come ripiego un modo cioè di metere a frutto il tempo libero, soprattutto durante la stagione invernale, aveva finito per coinvolgerfe a poco a poco tutte le famiglie, tanto da render allora Buscate famosa proprio per tale industria. Trattavasi comunque di un lavoro essenzialmente artigianale, eseguito con strumenti alquanto primitivi. Ad esso partecipavano tutti i componenti della famiglia: uomini, donne , anziani e bambini.
Seduti attorno ad un dischetto, nelle stalle, aguzzavano con un coltellino, sopra una striscia di cuoio fissata attorno alla coscia, dei pezzetti di legno, precedentemente tagliati n misura,ad entrambe le estremità. Veniva di norma adoperata la fusaggine o berretta da prete (nome scientifico: euonymus europea), un arbusto che cresce lungo i corsi d’acqua e ha proprietà, spezzandosi, di mantenere il filo e quindi di poter essere riutilizzato.
Non è che i guadagni fossero eccessivi; anzi. Servivano tuttavia a coprire le tante piccole spese di quella povera gente. Naturalmente vi era in paesse chi provvedeva ad organizzare tale lavoro ed a commercializzare il prodotto. Uno di questi fu Giovannni Borini, “fabbricane e comerciante” di stuzzicadenti, che si vide imporre dal COmune, nel 1876, il pagamento della tassa di esercizio e rivendita, nell’importo di L. 5. Ritenendola ingiustificata, egli presentò ricorso alla Deputazione provinciale, chiedendo il riborso di quanto versato e l’esonero dal pagamento della tassa in questione per il futuro. Ma quella, con proprio decreto in data 29 ottobre 1877, lo respingeva, rilevando che il regolamento comunale, approvato nel 1875, non faceva alcuna distinzione fra le botteghe aperte al pubblico e l’industria manifatturiera.
E sempre a proposito di stuzzicadenti, non possiamo qui non menzionare la ditta Ottolini & Comp., costituita alla metà degli anni ’80 da Ottolini Angelo fu Carlo nato a Buscate il 10 gennaio 1846, e da altri concittadini. Come risulta dalla corrispondenza conservata nell’archivio della Camera di Commercio di Milano, detta società acquistava e rievendeva “questo genere di mercanzia, estndendo il suo commercio anche all’estero” (nota 27 aprile 1887 n. 812 del Comune di Buscate, a firma del sindaco avv. Gaetano Motta). E rispondendo direttamente, in data 3 febbraio 1889, ad un questionari trasmesso dalla Camera in parola, l’Ottolini così scriveva:” In evasione della sua del 24/1/1889, la nostra produzione in stuzzicadenti in questi anni si è molto aumentata, ed in risposta alla sua domanda è come segue:
1. Quantità annua delle materi impiegate è q. 1800 di roncaggio o fusaggine, a L. 7,5 al quintale = L. 13.500
2. L’esportazione risulta di 65/70 mille lire all’anno.
3.Un lavorante può fabbricare 4.000 stuzzicadenti al giorno.
4. Arnesi per fabbricarli: coltellini amano, forbici, ecc.
5. Il numero degli operai, qui in Buscate, saranno circa 1.150 nella stagione invernale e quando è cattivo tempo; nelle altre stagioni lavorano la campagna e in questi tempi si riducono a 500 o 550 al massimo.
6. La materia prima mi è fornita da vari negozianti del Piemonte e di Motta Visconti (Milano).
7. Abbiamo nei paesi qui vicini circa 600 altri lavoranti nella stagione invernale.
8. Ebbene siamo uniti in società, per mezzo di altri piccoli negozianti, abiamo molta concorrenza.
Se la V.S. non è paga di queste spiegazioni, che mi scriva nuovamente; che alla prima combinazione che veniamo a Milano, di presenza gli sarà tutto manifestato a quanto chiede. Con la massima stima la riveriamo. Ditta Ottolini, Draga, Calloni e C.”.
Detta socità non fu però la sola. in seguito ne vennero infatti costituite altre, tra i medesimi soci cdiversi, nel tentativo di evitare una pericolosa concorrenza tra gli operatori del settore. Tale fu quella avviata il 30 ottobre 1892 (rogio del notaio Vincenzo Rogorini n. 1277 di rep. ) dai sigg. Ottolini Angelo, Draga Dionigi; Calloni Giuseppe fu Mansueo, Calloni Giuseppe Anoni di Pietro, Borrini Angelo fu Giuseppe Antonio, Erotoli Ernesto e Naggi Mauro di Luigi. Ma questa società sarebbe durata poco. Con atto 5 agosto 1894 (n. 1459 di rep. del medesimo notaio), la stessa veniva infattisciolta. nel 1896 ne nasceva però un’altra (rogito 22 luglio n. 1633, sempre del notaio predetto) tra i sigg. Draga Dionigi, Borrini Giuseppe di Angelo, Calloni Giuseppe Antonio, Erotoli Ernesto; e nel 1898 un’altra ancora (rogito 10 gennaio n. 1805 pure del notaio succitato) tra i sigg. Ottolini Angelo fu Carlo, Naggi Carlo di Mauro, Barbaglia Giovanni fu Carlo e Calloni Pietro fu Mansueto.
Poi, soprattutto dopo la prima guerra mondiale, prevalse lo spirito individualista, per cui ognuno si mise in proprio. E furono moltissimi coloro che si diedero al commercio degli stuzzicadenti.
Nel frattempo erano sorte in paese alcune industrie che fabbricavano gli stuzzicadenti a macchina. Ma la lavorazione a mano, nelle famiglie, perdurerà ancora per diversi anni, fin dopo l’ultima grande guerra. Quanto sarenbbe bello se vi fosse da qualche parte una sorta di museo della memoria, che tramandasse ai posteri il ricordo di quella che fu una specialità tipica dei buscatesi! (da Il Giardino d’infanzia di Buscate, Giacomo Calloni).
IL REGALO AL PAPA
Negli anni Trenta l’industrai degli stecchi aveva perso l’originaria vitalità e peculiarità: “Gli stuzzicadenti davanolavoro,specialmentenella stagione invernale, a tutte le famiglie di contadini anche se oggi tale attività è in decadenza, sia perchè sono state fondate a Buscate due fabbriche con ricco macchinario, sia perchè l’industria stessa, limitata un tempo al paese di Buscate, si è diffusa ormai anche altrove. Comunque è a Buscate che esistevano gli specialisti del genere che si dilettavano a costruire stuzzicadenti originali e veramente artistici con lettere dell’alfabeto, uccelletti, insegne delle armi romane, coi quali si facevano dei quadri e dei bouquets. Uno di questi fu mandato in omaggio a Leone III il quale, meravigliato e soddisfatto, volle conoscere l’origine del regalo (Il settentrione, anno VI, nn.9-10, 15 giugno 1928). Ancora nel 1940 il podestà Beretta segnalava che le fabbriche più importanti di stuzzicadenti, esistenti a Buscate, erano quelle di Barbaglia Pierino (via Cattaneo) e di Naggi Carlo (via Umberto I). (Contadini, Filandai e Conciatori, Giuseppe Leoni e Matteo Bolognesi
Mi piaceVedi altre reazioniCommentaCondividi

28 marzo 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
ps1-700x460-700x460

Stava facendo jogging sulla pista ciclabile del canale Villoresi a Buscate. Quando è stata investita da un gruppo di ciclisti che sopraggiungevano dalla parte opposta.

E’ accaduto martedì verso le 18.30 quando sono intervenuti sul posto un equipaggio della Croce Azzurra di Buscate e l’automedica. Fortunatamente le condizioni della ragazza di 18 anni non erano preoccupanti. E’ stata stabilizzata e trasferita, in codice giallo, al pronto soccorso dell’ospedale di Legnano.

8 febbraio 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Newer Posts