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32456340_2272395752776771_4502489051906965504_nNon vado spesso a Buscate, ieri ci sono andato. Facendo un giro tra le vie del paese incontro un pò di persone. Qualcuno mi avvisa “hai visto alla cava, hanno scaricato una vagonata di rifiuti“. Io penso si va beh! ho fatto già decine di articoli sulla situazione in cui versa quella strada. Ma non mi sarei mai immaginato che la quantità di rifiuti abbandonati fosse davvero il carico di un intero camion. Sui rifiuti abbandonati c’è un cartello che indica “INDAGINI IN CORSO”. Io mi chiedo, non esiste un sistema per fare prevenzione?

14 maggio 2018 0 comment
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Un video divertente che noi di CAM non potevamo non condividere!

Realizzato anche per sensibilizzare chi vede a donare il 5 per 1000 all’Associazione Buscatese.

Grandi i membri della Croce Azzura di Buscate, che nel video, in modo ironico,  fanno gli auguri a tutte le Mamme:

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clicca sull’immagine per vedere il video

14 maggio 2018 0 comment
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foto d’epoca del presidio a Buscate

La campagna mediatica di Solter ci sta parecchio divertendo. E’ un vecchio stratagemma usato dalle aziende che pur di fare il loro sporco business pretendono addirittura di spiegarne le buone ragioni alla gente che li osteggia, dichiarando disponibilità al dialogo.  Lo fece 26 anni fa la Progesam a Buscate quando Gregorio Paonessa (successivamente arrestato) propose ai vertici politici (che rifiutarono) una “gestione sociale controllata” della discarica e si mise a piantare salici e betulle nel fondo cava con attaccato un cartello che diceva: “Questo è uno dei 300 alberi che pianteremo nella Cava Sant’Antonio, parte di un investimento di due miliardi, destinato al recupero di un’area degradata e a cancellare non solo una ferita della terra ma anche il ricordo di una discarica. Progesam a Buscate con responsabilità”; addirittura un elicottero sganciò una pioggia di volantini: “Oggi a Buscate pianteremo i primi alberi (…). Se prevarrà il buon senso e comincerà il dialogo, Buscate avrà la prima discarica in Italia a «Gestione Sociale Controllata». Noi siamo del partito del buon senso”.    Allora nessuno cadde nella retorica del dialogo: non i cittadini di Buscate che compatti lo rifiutarono, senza se e senza ma, cacciando inoltre gli amministratori locali proni alla mediazione;  non i capaci politici dell’epoca che , osteggiando la creazione di quella discarica, ponevano le basi per la raccolta differenziata in Lombardia.  Guardando i video dello show di Bella ci pare però che abbia un po’ esagerato infilando una serie di stupidaggini, facilmente confutabili, sulla gestione dei rifiuti e i ripristini dell’area. Basterebbe leggere il Rapporto ISPRA 2017 sui rifiuti speciali e ascoltare l’inchiesta di Fanpage Bloody Money. Siamo disponibili a illustrarglieli entrambi, a lui e al vero padrone del vapore cioè Bernardino Filipponi di Vibeco (ex Daneco).  Se con le loro farneticanti spiegazioni speravano in una ‘benevolenza critica’ alla Giovanni Toti devono ricredersi: nessuna benevolenza e nessuna critica costruttiva. Non si può. Il calcolo di mortalità prematura dovuta a disfunzione bionomica dell’area è, a oggi,  pari a 26,34 ab/anno e su questa cifra l’area dell’ATEg11 incide per 1,35 ab/anno. Cioè, oltre 13 persone moriranno prima del previsto nei prossimi 10 anni,  nel solo territorio di Busto Garolfo-Casorezzo, a causa dell’ambito estrattivo ATEg11.  In questa area è necessario prevenire, ma anche curare. Subito.

Comunicato Ricevuto

13 maggio 2018 0 comment
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Cuggiono (MI) 04/05/2018Villa Annoni Esf 2018 protagonisti della fotografiaNella foto :

Venerdì 4 maggio, la pioggia battente non ha tenuto a casa gli appassionati di fotografia, che sono convenuti numerosi alla Villa Annoni di Cuggiono per assistere alla inaugurazione della plurimostra EsF Esperienze fotografiche, giunta alla sua quarta edizione.

Da un’idea vincente del Collettivo Talpa di Cuggiono, che ha voluto quattro anni fa riunire gli appassionati e i gruppi fotografici della zona in una manifestazione non competitiva, per valorizzare i luoghi del territorio, è nata EsF. Ospitata nella splendida cornice della villa Annoni, questa manifestazione unica , è cresciuta negli anni , ottenendo sempre più riconoscimento dai Comuni dei gruppi partecipanti, il cui patrocinio, unito a quelli di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Fondazione per Leggere, Fondazione Cariplo, Parco Ticino e al contributo di numerose aziende sponsor, hanno reso la manifestazione di quest’anno ancora più ricca di eventi.

I protagonisti di quest’edizione , oltre al Collettivo Talpa e al Gruppo Artistico Occhio di Cuggiono, sono i gruppi: The Framers di Gaggiano, Scattografiamo di Bareggio, ObiettivaMente di Arluno, Le Cascine di Oggiona S.Stefano, Chiaroscuro di Busto Garolfo e Il Tavolo Fotografico di Turbigo.

IL tema di quest’anno è “ I non Luoghi”, un termine introdotto nel 1992 dall’antropologo francese Marc Augè , nel suo libro “Non-lieux.Introduction à une anthropologie de la surmodernitè”. Il termine italiano, registrato come neologismo nel 2003, ora è accolto nei lessici di tutti i vocabolari italiani.

Marc Augè definisce “ non luoghi” tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici. Fanno parte dei non luoghi sia le strutture necessarie per la circolazione accelerata delle persone e dei beni (autostrade, stazioni ), sia i mezzi di trasporto, i centri commerciali gli outlet, i campi profughe,le sale d’aspetto, le stazioni di servizio, i campi sportivi, gli ascensori eccetera. Spazi in cui milioni di individualità si incrociano senza entrare in relazione, sospinti o dal desiderio frenetico di consumare o di accelerare le operazioni quotidiane o come porta di accesso a un cambiamento (reale o simbolico). Un tema non facile, soprattutto se da sviluppare rimanendo legati al territorio di appartenenza, ma che tutti i gruppi partecipanti hanno saputo rendere con tecniche fotografiche e interpretazioni diverse, mai banali e, a volte, anche ironiche e surreali.

Oltre alle mostre dei gruppi, la manifestazione prevede serate gratuite a tema fotografico, tenute da esperti dei vari circoli partecipanti: un’occasione per approfondire tematiche legate al mondo della fotografia rivolte a tutti, anche a chi fotografo non è, ma ha un interesse artistico/culturale. Questi incontri,che si svolgono in villa Annoni, iniziati domenica 6maggio con Marzia Rizzo che, per The Framers ha parlato di come costruire un portfolio,proseguiranno nei giorni di martedi 8, giovedì 10, martedì 15, giovedì 17,sempre alle ore 21 e termineranno domenica 20 maggio alle ore 15,30.

La plurimostra in villa Annoni sarà aperta nelle giornate di: sabato 5/12/19 maggio e domenica 6/13/20 maggio, dalle 10/13 e dalle 15/18,30 .

9 maggio 2018 0 comment
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arc001A prima vista sembrerbbe un tamponamento tra due auto. Ma non siamo periti quindi non possiamo dire altro. Le cause dell’incidente sono al vaglio dei Carabinieri che sono arrivati celermente sul posto.  A arc003soccorrere i 5 feriti, tra cui 2 bambini, sono arrivate due ambulanze una della Croce Bianca di Legnano e una della Corce Azzurra di Buscate. per effettuare i soccorsi è stata bloccata momentaneamente la Sp. 34.

Tutti i feriti sono stati portati all’ospedale di Legnano in Codice Giallo.arc002

Foto: Gimmy Arena

6 maggio 2018 0 comment
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BUSCATE - Su interessamento della signora Francesca Pagnutti di Buscate, è nostra intenzione rimediare alla mancanza di notizie su Angelo Lodi sul web. Ragion per cui abbiamo predisposto il seguente scritto, affinché la memoria del ‘nostro’ medico-scrittore continui a vivere. E lo abbiamo fatto perché, tempo fa, ci eravamo accorti della mancanza di informazioni su quello che è lo scrittore più importante di questa fetta di territorio. Lo avevamo denunciato e, alla nostra sollecitazione, rispose Francesca Pagnutti, già assessore alla Cultura (Amministrazione Serati) al tempo della intitolazione della Sala Civica ad Angelo Lodi che ha voluto farsi carico della pubblicazione su ‘Wikipedia’ dello scritto che segue.   

ANGELO LODI – Il ‘nostro’ scrittore é nato a Castano Primo il 20 settembre 1920 e morto a Buscate il 5 ottobre 2008. Sia la nascita che la morte è avvenuta nei giorni in cui i topinambur fioriscono, i fiori settembrini che il medico-scrittore predilgeva, citati in tanti suoi libri per il fascino e la bellezza dei fiori gialli che si allungano sempre cercando il sole.

IL MEDICO-SCRITTORE

‘Tra medicina e letteratura corse sempre amicizia’ scrisse lo scrittore lombardo Carlo Dossi e il dottor Lodi, infatti, si inscrive in una lunga sequenza di scrittori-medici (Cechov, Céline, Bulgakov per citarne solo alcuni) che hanno fatto l’una matrice dell’altra, in una simbiosi in cui l’aspetto materiale, fisico, si nutriva dell’animo poetico e letterario e viceversa: in fondo, sia come scrittore e sia come dottore, la grande antagonista che si combatte è sempre la morte, allontanandola ora con un racconto o un romanzo ora con la pratica medica in una continua, stoica lotta per affermare, seppur provvisoriamente, la vita”.

Parole queste dell’avvocato-amico Giacomo Calloni scritte in occasione della intitolazione della Sala Civica in Piazza della Filanda a Buscate, avvenuta il 20 settembre 2009, un profilo del medico-scrittore che disegna bene, nell’era del web, ‘il nostro scrittore’.

‘Nostro’ fu l’aggettivo possessivo usato in primis  da un altro caro amico di Lodi, Emilio Scampini, per tratteggiarne la figura e l’opera in un luungo articolo pubblicato su ‘Contrade Nostre’ (1985), dove dice chiaramente che “Angelo Lodi non è scrittore soltanto, ma il ‘nostro’ scrittore, perché è l’unico, finora, che ha scritto dei paesi della riva sinistra del Ticino” (Castanese).

“Il movente per cui Lodi si mise a scrivere – scrive Scampini - è noto e l’ha indicato lui stesso nel suo primo libro: un avvenimento tragico per il suo paese natale: la morte dello studente universitario Giovanni Ardizzone, figlio di un amico, caro anche a lui come un figlio, travolto da una camionetta della polizia e ucciso durante una manifestazione per Cuba a Milano  nell’ottobre del 1962 (…). Tuttavia io credo ci fosse una ragione più profonda che lo indusse a scrivere, quella di non troncare il rapporto tra la vita e la morte: il medico dopo la morte dei suoi pazienti non serve più, lo scrittore, invece, può servire ancora (…) Scrittore, dunque, come completamento del medico (…) Se il medico non può fare più nulla per i corpi dei suoi malati, una volta deceduti, lo scrittore può stare ancora accanto a loro, farli rivivere in un certo qual modo, discorrere ancora con le loro anime o i loro fantasmi”.

LA SOLITUDINE ESISTENZIALE

Nella seconda metà degli Anni Ottanta, già famoso per il successo editoriale del primo libro, ‘L’Italia non finisce a Castano Primo’,  Angelo Lodi scrisse una serie di racconti (‘Lo specchio’, 1987; ‘Una mite follia’, 1988; ‘Il passaggio del fiume’, 1989; ‘Pinino e il suo padrone’, 1990) per la rivista ‘Il Ticino mese’, che diedero il via alla pubblicazione di una serie di libri, da ‘I racconti di Boscato’ (1991) al ‘Viaggio in Italia’ (2000) dove l’ossessione della morte, la solitudine esistenziale, che Dio non riesce a colmare, sono i veri protagonisti delle sue storie.

Come la vicenda umana mai scritta del calvario di un caro amico falcidiato da un mesotelioma pleurico, uno dei tumori che non lasciano scampo. Dopo aver attraversato il tunnel della malattia, lui, miscredente da sempre, si aprì ‘al mistero di Dio’ e, nelle ultime settimane di vita, disse: “Quella che non avevo mai imboccato era la strada giusta!”.

Del ‘nostro’ scrittore hanno scritto: Armando Torno non mancò di recensire le sue opere, sottolineando come il tema della morte fosse predominante nella sua produzione letteraria. Una poetica quella del ‘nostro scrittore’, dove la vita accompagna sempre la morte, due facce della stessa medaglia, così contigue e quotidiane nell’attività di medico condotto, dove la paura della morte la fa da padrone. La varia umanità che ha incontrato nella sua pratica professionale, della quale ha sentito il palpito della vita e i tormenti della morte imminente, ha alimentato il pensiero e la produzione letteraria che alcuni critici hanno sottolineato: da Walter Genoni a Ermanno Paccagnini, da Pinuccio Castoldi a Felice Monolo.

L’ONORIFICENZA  A ‘UN NOBILE SOCIALISTA’

Dieci anni fa (2008) quando l’assessore Francesca Pagnutti propose dai banchi del Consiglio Comunale di dedicare la Sala Civica al ‘Nostro’, poco mancò che i Consiglieri si alzassero in piedi in segno di rispetto per l’uomo schivo e riservato, il medico, lo scrittore.

‘Un nobile socialista’, così il collega ed amico Luciano Calloni nel giorno dell’intitolazione della Sala Civica: “Esempio inimitabile di presenza sociale quando fare il medico era davvero una missione. Ha avuto meno di quello che ha dato. Non si è mai lasciato tentare dalla politica, pur tormentata in questi ultimi decenni per via della discarica, ma ha continuato a leggere negli occhi profondi della sua gente la fatica del vivere e a scriverla, cercando di decifrarla. Non è assurto, come scrittore, a quella che viene chiamata la ‘dignità nazionale’, perché non è andato a cercare la benevolenza da critici ‘autorevoli’ che lo hanno sistematicamente ignorato. Ma verrà riscoperto, perché nei suoi libri c’è il passaggio dalla civiltà contadina al mondo moderno”.

Il Sindaco del tempo,  Luigi Serati, ha lucidamente inserito la figura e l’opera del dottor Angelo Lodi nel paese del secondo dopoguerra, dove il medico condotto era una delle poche luci a cui dirigersi in caso di bisogno, insieme al Parroco e al Sindaco. E le testimonianze riconoscenti di questa presenza costante erano affisse alle pareti: “Ero in difficoltà economiche, mio marito era disoccupato. Mi ha dato del denaro per comprare il necessario per i bambini (Ortensia)”. Questo era al sciur dutur. Domenica 20 settembre 2009,  i buscatesi hanno ricordato la sollecitudine con la quale arrivava, con la sua bicicletta verde, quando veniva chiamato nei grandi cortili di un tempo, dimostrando sempre disponibilità nei confronti di tutti.

NOTE BIOGRAFICHE

Angelo Lodi era nato a Castano Primo il 20 settembre 1920, in una casa del vicolo dell’Arco Antico e morì serenamente, circondato dall’effetto dei suoi cari, nella sua abitazione di Via Trieste a Buscate il 5 ottobre 2008. La sua era una famiglia di antiche tradizioni contadine, dalla quale si staccò il padre Giovanni Amedeo (originario di Cascine Olona – Settimo Milanese) quando arrivò a Castano dove sposò, nel 1919, la figlia dei coniugi Rudoni (Francesco e Giovannina Dionigi) e si diede da fare fondando un’industria meccanica. Lo scrittore non mancherà di ricordare ‘con commozione’, già nel suo primo libro.  quel meraviglioso genitore che era riuscito a farsi dal nulla una posizione e che aveva impegnato tutta la vita per assicurare ai quattro figli un sicuro avvenire.

Dal 1946, come ‘medico condotto, per oltre cinquant’anni  si era amorevolmente chinato sui mali della sua gente, cercando di alleviarne le sofferenze, diventando una sorta d istituzione in paese e, nell’immaginario collettivo, era assurto a simbolo delle comunità del Castanese.

Il 19 luglio 1947 sposò  Erina Enrica Lodi dalla quale ebbe tre figli, Gianni, Roberto e Carla.

Come scrittore, aveva nobilitato questa terra tanto negletta, facendo conoscere a tutti il fascino e la poesia del suo ambiente naturale, raccontando con amore e passione ‘l’umile vita’ dei suoi abitanti.

I LIBRI

L’Italia non finisce a Castano Primo, Ed. Gastaldi, 1966

Lettere all’Europa, Ed. Ceschina, 1969

Umile vita, Ed. Ceschina, 1971

Le stagioni volgono, Ed. Cascina, 1973

Ticinella, Ed. Virgilio, 1978

Vicolo dell’Arco Antico, Ed. Ceal, 1983

Caposcarico (Cani&Cani), Ed. Paoline, 1988

Racconti di Boscato, Ed. Leoni, 1991

I primi e gli ultimi, Ed. Leoni,  1993

Storie dei nostri paesi, Ed. Leoni, 1995

Mario Nimega – storia di un amore, Ed. Leoni, 1996

La ragazza e il cardinale, Ed. Leoni, 1998

Viaggio in Italia e altri racconti, L’Editoriale, 2000

BIBLIOGRAFIA

GIACOMO CALLONI, Angelo Lodi. Medico e scrittore, memoria molto particolareggiata sulla vita del medico-scrittore, scritta dall’avvocato-amico Giacomo Calloni, in occasione dela cerimonia di intitolazione della Sala Civica Comunale avvenuta il 20 settembre 2009

EMILIO SCAMPINI, Angelo Lodi – il nostro scrittore, in ‘Contrade Nostre’, vol. III, 1984-85, pp.113 ss

 

 

FOTO Il medico-scrittore Angelo Lodi (1920-2008)

1 maggio 2018 0 comment
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