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NOSATE-LONATE. C’è una fetta di terra, ai confini di Nosate con Lonate, dove vige una sorta di ‘porto franco’, nel senso che le poche presenze che ci sono fanno quello che vogliono. Parliamo della chiusura di un ponte sul Villoresi (foto), prosecuzione della Via Alla Guardia di Nosate. Si tratta di un antico tratturo medievale che attraversa la campagna, al quale è stato impedito di proseguire al di là del canale Villoresi in quanto ‘qualcuno’ ha chiuso con panettoni e filo spinato l’uscita del ponte su una strada pubblica. Succede. E’ già tanto che qualcuno se ne sia accorto e ci ha invitato a fare una denuncia su un quotidiano.

Un’altra vicenda del genere è avvenuta qualche decennio fa, sempre al confine tra Lonate e Nosate. Un’antica strada che costeggiava la ‘Rosa dei Venti’ (parte di uno dei tanti campi di aviazione sorti nella brughiera durante il Novecento) che sbucava sulla Provinciale, al margine nord della cosiddetta ‘Pista dei Cavalli’, è stata chiusa per ragioni ignote. Allo sbocco sulla provinciale si trova oggi una cabina di distribuzione dell’energia elettrica.

Nonostante questo pezzo di terra conservi le vestigia del ‘Fosso del Panperduto’ e di quello della ‘Cerca’ di antica memoria, nonostante segnalazione inviate al Parco del Ticino e ai Sindaci dei Comuni, niente mai si è mosso. E così il pubblico diventa privato per usocapione, ma va bene lo stesso.   

 

 

7 settembre 2017 0 comment
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LONATE POZZOLO –  Sono in corso i lavori di costruzione di una piccola centrale idroelettrica che sarà alimentata dalle acque di scarico del depuratore di Sant’Antonino. La realizzazione è stata spostata in territorio di Lonate Pozzolo, un centinaio di metri più a monte dall’attuale manufatto di sfioro nel Canale Industriale che si trova, invece, in territorio di Nosate, dove originariamente era prevista l’installazione. 

Era prevista sin dall’inizio quando, nel 1987, a seguito di un’ordinnza del  Ministro della Protezione Civile, il varesotto Giuseppe Zamberletti, il progetto di bonifica delle acque di spagliamento dell’Arno fu affidato alla società Castalia. Successivamente, nel 1988, l’Assessorato Ambiente e Ecologia della Regione Lombardia affidò, a ‘Italimpianti’ lo studio generale per il ‘Risanamento dei territori soggetti al disperdimento delel acque di rifiuto e meteoriche dei torrenti Arno, Rile e Tenore e delle fognature di Busto Arsizio’.

Il rapporto finale conteneva già tutte le soluzioni che sarebbero state perseguite negli anni successivi: addurre le acque di Busto Arsizio al depuratore di S. Antonino, attraversando i territori di Magnago e Vanzaghello; intervenire risolutamente sui torrenti Arno Rile e Tenore che costituivano, nel tratto finale, una vera e propria fognatura a cielo aperto. Eppoi convogliare le acque di scarico del depuratore e dell’Arno nel Canale Industriale e, in emergenza nel Canale Marinone e da qui nel fiume Ticino.  

L’intero progetto entrò nell’Accordo di Programma tra più enti, del dicembre 1998, siglato in Regione dall’allora assessore alle Opere Pubbliche e Protezione Civile, Milena Bertani, in vista dell’apertura dell’aeroporto ‘Malpensa 2000’, le cui acque sarebbero state convogliate anch’esse al depuratore di Sant’Antonino. E’ in questo contesto di apertura dell’aeroporto che si trovarono i fondi necessari all’operazione di bonifica con la realizzazione di alcune vasche di dispedimento e raccolta dei reflui e messa in opera di uan tubazione che convogliava i reflui – in uscita dall’impianto di fitodepurazione –  al Canale Industriale. Nel 2006 venne aperto il manufatto di sfioro sul Canale Industriale ( e non mancarono alti lai per le schiume che si innalzavano sul pelo dell’acqua), nelle vicinanze dell’attuale fabbricato che la ditta ‘Mondino costruzioni’ sta realizzando e dove sarà installato l’impianto idroelettrico.   

Questa la storia che ha portato le acque della fognatura di Busto Arsizio e Malpensa nel Canale Industriale e quindi nel Naviglio Grande (un bacino imbrifero, quello del Ticino, estraneo a tali acque, che avrebbero dovuto essere indirizzate nell’Olona), quelle stesse acque che una volta depurate a Sant’Antonino faranno girare – fra qualche mese – la turbina collocata sulla riva sinistra del Canale Industriale, nella zona che nel vernacolo locale è detta ‘Punt di Ladar’.  

27 agosto 2017 0 comment
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Se l’è vista brutta il conducente di un camion che oggi, verso le 17.30, provenendo da Gorla Minore era appena uscito dalla superstrada Boffalora Malpensa quiando, all’altezza di Sant’Antonino di Lonate Pozzolo, si è accorto di avere sbagliato percorso.

Nel rientrare ha preso la rotonda forse con troppa velocità sbilanciando il mezzo che trasportava materiale inerte, per ribaltarsi sul fianco e finire sul guard rail. Sul posto è giunta la Polizia locale per regolare la viabilità. Fortunatamente il conducente non ha riportato ferite. (Per la foto si ringrazia Franco Gualdoni)

 

1 giugno 2017 0 comment
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Se si passa dal Centro Parco Ex Dogana Austrongarica a Lonate Pozzolo, si notano alcune macchine in sosta in cui siedono giovani prostitute dell’est.

La prima, mora e un dress code nero molto provocante, è ferma all’ingresso di quel luogo in cui grandi e piccoli, specialmente famiglie con minori al seguito, si ritrovano per fare una passeggiata nel verde o anche pranzare nel ristorante indicato dal percorso.

Noi di CAM, percorriamo in macchina quel tratto di strada asfaltata che di norma è calcato da piedi di corta e lunga misura che vogliono concedersi un pomeriggio di relax. Famiglie che quando curvano l’auto per entrare al Centro Parco, sfiorano la macchina della lucciola bulgara la quale attende i suoi clienti, durante il viavai delle auto che sperano nel frattempo di trovar parcheggio.

Una presenza che imbarazza, suscita disturbo a tutte quelle madri che non sanno cosa rispondere ai loro figli mentre le chiedono cosa ci faccia una vestita in quel modo proprio in quel punto. Non è giusto, soprattutto sotto lo sguardo innocente dei bambini che si apprestano a raggiungere il parco, lasciare indisturbata una prostituta che svolge “liberamente” il suo lavoro.

E così, nella speranza di dar voce a coloro che ne subiscono l’onda d’urto, decidiamo di avvicinarsi alla vettura della mora parcheggiata all’ingresso del luogo pubblico. Pessimo impatto: la ragazza ripone il suo stivale in pelle all’interno dell’auto, barricandosi all’interno per poi scorrere velocemente le dita sullo smartphone. Ancora un tentativo, anch’esso fallito: la ragazza dice di “non voler parlare perchè non ha niente da dirci”. Per evitare inconvenienti, ripartiamo e accostiamo accanto all’altra auto, a 200mt di distanza, in cui scende prontamente dal suo abitacolo la collega della prima, al cellulare, mentre ci comunica che “è al telefono con la collega”. L’avviso per dirle che siamo del giornale e le volevamo parlare. Anche lei rumena, ma decisamente più disponibile a raccontarci della sua esperienza sulle strade di Lonate Pozzolo. “Lei non parla italiano”, inizia la lucciola ricciola, “però posso dirvi che nessuno è mai venuto a lamentarsi, Polizia compresa”. Ah sì? Incalzo io, e così voi svolgete la vostra “professione” senza che nessuno vi abbia segnalate anche per la posizione in cui siete? “Assolutamente no, ho 23 anni e sono qui con la mia macchina per mio volere… ripeto: la Polizia Locale non ha mai detto niente” sorride come se non ci fosse nulla di male e che sia giustificata perchè “senza impiego”. Sei giovane e bella, perchè non provi a cercarti un vero lavoro? “Ma a me va bene questo, non ne vedo il problema…”.

II problema che amplifica il problema prostituzione è dato dalla conferma che la divisa di Lonate Pozzolo e Tornavento, non le abbia mai sollecitato la loro presenza in strada nè altro.

Viviana Fornaro

17 novembre 2016 0 comment
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TORNAVENTO DI LONATE BOZZOLO – È in programma domenica 2 ottobre l’edizione 2016 della CardaCrucca, gara podistica organizzata dalla Cardatletica ASD di Cardano al Campo con il supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Una corsa adatta a tutti che si caratterizza per i tre percorsi previsti e per il territorio interessato: con l’esclusione del tracciato dedicato ai bambini da 1,2 km, i percorsi da 8,8 e 15 km attraversano infatti una sorta di museo all’aperto lungo quelle che erano le piste di atterraggio create dai tedeschi durante il secondo conflitto mondiale arrivando a toccare alcune aree naturali del Parco del Ticino. Il tutto con un arrivo spettacolare nella piazzetta di Tornavento, un vero e proprio balcone affacciato sulla Valle del Ticino, dopo aver costeggiato il canale Villoresi.

«È una corsa molto particolare perché capace di coniugare l’aspetto culturale-paesaggistico, valorizzando un’area del nostro territorio, con l’aspetto più prettamente sportivo tipico di una corsa podistica», premette il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi. «Sono due elementi che caratterizzano l’azione della nostra Bcc: una banca che, nel rispetto dei valori mutualistici, vuole essere motore di sviluppo, sostenendo le realtà associative del territorio».

L’edizione 2016 della CardaCrucca si presenta con alcune novità. Innanzitutto la presenza di atleti “segnatempo” che saranno facilmente riconoscibili perché caratterizzati da un palloncino: percorreranno l’intero tragitto alla velocità costante di 1 km ogni 4 minuti e 1 km ogni 5. Ad allietare le fatiche della corsa, lungo il percorso ci sarà anche un musicista. Non certo ultimo, vista la stagione, quanti faranno il percorso più lungo avranno la fortuna di passare lungo una “via dei profumi”, una strada bianca caratterizzata dall’erica in fiore. «Un grande ringraziamento alla Bcc che ha voluto sostenerci», osservano gli organizzatori. «La CardaCrucca ha sempre registrato un crescente interesse raddoppiando gli iscritti in pochi anni. L’obiettivo è continuare a migliorarci».

Il programma prevede alle 9.10 la partenza della minipodistica da 1,2 km (per i nati dal 2002 al 2011) e alle 9.30 il via ai corridori per i percorsi da 15 km (suddivisi in competitiva Uisp e non competitiva) e 8,8 km. Il ritrovo è previsto all’oratorio di Tornavento in via Verga 3; mentre la partenza è lungo la strada bianca che porta alla dogana austro-ungarica (a 500 metri dal ritrovo).

Per le iscrizioni consultare il sito della corsa http://cardacrucca.blogspot.it, oppure sabato 1 ottobre dalle 9.30 alle 12.30 all’oratorio di Tornavento. È possibile iscriversi anche il giorno stesso della gara presentandosi al punto di ritrovo. Il costo dell’iscrizione è di 8 euro per il percorso corto, 10 euro per il percorso lungo (sia competitivo che non competitivo), 12 euro per il percorso competitivo il giorno della gara e 2 euro per la minipodistica. Per i primi 700 iscritti c’è la maglietta della manifestazione.

Sono previsti riconoscimenti ai primi tre ragazzi e alle prime tre ragazze della minipodistica; ai primi 10 uomini e alle prime 8 donne competitivi del percorso lungo; ai primi tre uomini e alle prime tre donne iscritti al “Criterium Varese che corre” e alle prime cinque società con il maggior numero di prescritti.

Per ulteriori informazioni: http://cardacrucca.blogspot.it

28 settembre 2016 0 comment
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LONATE POZZOLO-NOSATE. Tre anni fa, durante il mese di aprile, Franco Bertolli e Ambrogio Milani di Lonate Pozzolo organizzarono una visita guidata alla  ‘Rosa dei Venti’ (punto giallo della carta qui pubblicata) misconosciuta ai più. 

Un monumento, quello della ‘Rosa dei Venti’, recuperato  nella memoria storica da Ambrogio Milani, che ne ha curato la salvaguardia in questi anni, consistente in una sorta di ‘cerchio magico’, diviso secondo i punti cardinali e i 360 gradi che serviva –  al tempo in cui al ‘Campo della Promessa’ centinaia di piloti si addestravano – a mettere a punto la bussola degli aerei, sempre soggetta ad errori per l’influenza di magnetismi latenti. Gli aerei venivano trasportati in sito (dove attualmente ci sono i resti della ‘Rosa dei Venti’) proprio per mettere ‘a fuoco’ la bussola, strumento fondamentale per la navigazione.

Alla visita di qualche anno fa erano presenti una decina di amanti del territorio (ma anche appassionati di storia locale dei paesi vicini, come il sottoscritto). Non aveva fatto mancare la presenza il vicesindaco di Lonate Pozzolo e assessore al Territorio, Sabrina Marino,  che tutti auspicavano potesse prendere a cuore l’iniziativa del recupero di questa antica presenza, vista anche una certa disponibilità dei proprietari della cava sul cui ciglio insiste l’importante presenza storica.

Sono passati gli anni e non è successo niente. Nel frattempo, nelle occasioni in cui era possibile sono stati sensibilizzati gli Amministratori comunali (anche di Nosate, visto che il monumento si trova al confine con Lonate), ma nessuno ha mai battuto un colpo. Un vero peccato!

 

27 settembre 2016 0 comment
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