Home Lonate Pozzolo
Category

Lonate Pozzolo

elisoccorso

Un impatto devastante tra due auto a Golasecca. 5 persone coinvolte, tre adulti e due bambini uno elitrasportato in codice rosso al Papa Giovanni di Bergamo.

Sulla Skoda Fabia e la Twingo le due auto che si sono scontrate frontalmente, viaggiavano cinque persone e tra queste c’erano due bambini di 5 e 6 anni.

Secondo dei testimoni, sembra che una delle due auto stesse uscendo da un distributore e si sia scontrata frontalmente con l’altra auto.

Per soccorere i feriti, sul posto sono arrivati ben due elicotteri, quattro ambulanze, l’automedica e i vigili del fuoco di Varese.

Foto di Copertina immagine di Repertorio

10 giugno 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
grande-nord-642963.610x431

LONATE POZZOLO – Il paese uscirà dal Commissariamento, seguito all’arresto del sindaco Rivolta, il prossimo 10 giugno perché  andrà a votare uno dei tre candidati alla carica di Sindaco che sono: 1 – Ausilia Angelino, centrodestra, già assessore ai Servizi Sociali; 2 – Nadia Rosa, lista civica di ‘Uniti e Liberi’; 3 – Modesto Verderio, leghista della prima ora (già presidente del ‘famoso’ depuratore di Sant’Antonino), ma ora in lizza per il ‘Grande Nord’.

La lista di ‘Angelino sindaco’ vede come capolista Mauro Andreoli, già presidente del Consiglio Comunale; ‘Uniti e Liberi presenta 16 candidati alla carica di consigliere comunale, diversamente dal ‘Grande Nord’ che arriva a 12. Quest’ultima lista fa capo  al movimento fondato dall’ex capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni (ex presidente della Provincia di Varese), ed è sorto sorto da una costola di quella che fu la ‘Lega Nord’.

 

17 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Cuggiono (MI) 04/05/2018Villa Annoni Esf 2018 protagonisti della fotografiaNella foto :

Venerdì 4 maggio, la pioggia battente non ha tenuto a casa gli appassionati di fotografia, che sono convenuti numerosi alla Villa Annoni di Cuggiono per assistere alla inaugurazione della plurimostra EsF Esperienze fotografiche, giunta alla sua quarta edizione.

Da un’idea vincente del Collettivo Talpa di Cuggiono, che ha voluto quattro anni fa riunire gli appassionati e i gruppi fotografici della zona in una manifestazione non competitiva, per valorizzare i luoghi del territorio, è nata EsF. Ospitata nella splendida cornice della villa Annoni, questa manifestazione unica , è cresciuta negli anni , ottenendo sempre più riconoscimento dai Comuni dei gruppi partecipanti, il cui patrocinio, unito a quelli di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Fondazione per Leggere, Fondazione Cariplo, Parco Ticino e al contributo di numerose aziende sponsor, hanno reso la manifestazione di quest’anno ancora più ricca di eventi.

I protagonisti di quest’edizione , oltre al Collettivo Talpa e al Gruppo Artistico Occhio di Cuggiono, sono i gruppi: The Framers di Gaggiano, Scattografiamo di Bareggio, ObiettivaMente di Arluno, Le Cascine di Oggiona S.Stefano, Chiaroscuro di Busto Garolfo e Il Tavolo Fotografico di Turbigo.

IL tema di quest’anno è “ I non Luoghi”, un termine introdotto nel 1992 dall’antropologo francese Marc Augè , nel suo libro “Non-lieux.Introduction à une anthropologie de la surmodernitè”. Il termine italiano, registrato come neologismo nel 2003, ora è accolto nei lessici di tutti i vocabolari italiani.

Marc Augè definisce “ non luoghi” tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici. Fanno parte dei non luoghi sia le strutture necessarie per la circolazione accelerata delle persone e dei beni (autostrade, stazioni ), sia i mezzi di trasporto, i centri commerciali gli outlet, i campi profughe,le sale d’aspetto, le stazioni di servizio, i campi sportivi, gli ascensori eccetera. Spazi in cui milioni di individualità si incrociano senza entrare in relazione, sospinti o dal desiderio frenetico di consumare o di accelerare le operazioni quotidiane o come porta di accesso a un cambiamento (reale o simbolico). Un tema non facile, soprattutto se da sviluppare rimanendo legati al territorio di appartenenza, ma che tutti i gruppi partecipanti hanno saputo rendere con tecniche fotografiche e interpretazioni diverse, mai banali e, a volte, anche ironiche e surreali.

Oltre alle mostre dei gruppi, la manifestazione prevede serate gratuite a tema fotografico, tenute da esperti dei vari circoli partecipanti: un’occasione per approfondire tematiche legate al mondo della fotografia rivolte a tutti, anche a chi fotografo non è, ma ha un interesse artistico/culturale. Questi incontri,che si svolgono in villa Annoni, iniziati domenica 6maggio con Marzia Rizzo che, per The Framers ha parlato di come costruire un portfolio,proseguiranno nei giorni di martedi 8, giovedì 10, martedì 15, giovedì 17,sempre alle ore 21 e termineranno domenica 20 maggio alle ore 15,30.

La plurimostra in villa Annoni sarà aperta nelle giornate di: sabato 5/12/19 maggio e domenica 6/13/20 maggio, dalle 10/13 e dalle 15/18,30 .

9 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
LOGO FINALE_Uniti e Liberi

LONATE. Dopo l’arresto avvenuto il 15 maggio 2017 del sindaco Danilo Rivolta, fra poco più di un mese si vota a Lonte Pozzolo. La prima certezza che è arrivata è quella della lista civica ‘Uniti e Liberi’ seguita da quella di centrosinistra che vede in testa Walter Girardi (animatore della protesta centrata su ‘Via del Gaggio’). Nel centrodestra, dopo la mazzata del sindaco arrestato, c’è l’idea di una lista unica (secondo il modello nazionale) con probabile candidato sindaco della Lega (partito che si trova in un particolare momento di espansione), ma il responsabile degli enti locali a livello provinciale di Forza Italia, Marcello Pedroni, non ci sta, proprio per accordi già intervenuti per Venegono superiore e indica due nomi: Ausilia Angelino già assesore ai Servi Sociali e Mauro Andreoli, già presidente del Consiglio Comunale.

3 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
GDOV

LONATE POZZOLO – Chi si è occupato di storia locale nel territorio della riva sinistra del Ticino negli ultimi cinquant’anni ha sicuramente incontrato il nome del conte Gian Domenico Oltrona Visconti di Sant’Antonino che il Comune di Lonate Pozzolo ha voluto dedicare,  oggi – 24 marzo 2018 – la Biblioteca comunale. Nella cerimonia d’intitolazione alla storico che fu anche presidente della Biblioteca (che compie i suoi primi cinquant’anni) è prevista il ricordo, alle 10.30,  della figura e dell’opera del nobiluomo da parte di un altro pezzo grosso della storia locale del nostro territorio: Franco Bertolli.

Noi ci limitiamo a riportare le parole scritte da Marco Tamburini In ricordo di Gian Domenico Oltrona Visconti pubblicato in “Archivio Storico Lombardo – giornale della Società Storica Lombarda”, serie dodicesima, vol. VII, anno CXXVII, 2001. Non prima di aver ricordato che anche chi scrive iniziò ad appassionarsi della storia locale grazie alla sua guida. Ci metteva a disposizione i libri della sua fornita biblioteca e una volta letti glieli riportavano alla sua tenuta di Sant’Antonino.

Con sovrana risoluzione del 1817 di Maria Teresa agli Oltrona Visconti fu assegnato il diritto di utilizzare il “Don”, che venne in uso, appunto, agli inizi dell’Ottocento. La famiglia era originaria di Poltrona San Mamette vicina ad Appiano Gentile.

Il 23 dicembre 2000 moriva nella sua dimora avita di Sant’Antonino Ticino di Lonate Pozzolo Gian Domenico Oltrona Visconti. Era nato 81 anni prima a Genova, nella casa materna, il 6 ottobre 1919 dal nobile avvocato Luigi e da donna Emilia Imperiale di Sant’Angelo, in parto gemellare con il fratello Ludovico Maria (che divenne un pezzo grosso dell’Enel al tempo della nazionalizzazione dell’energia elettrica, 1963 – ndr).

L’amore e l’interesse storico per le famiglie dei genitori e dei luoghi dove vivevano da diverse generazioni condizionò i suoi interessi e la sua intensa vita dedicata agli studi e alle ricerche storiche.

Nell’immediato dopoguerra inizia a pubblicare i suoi primi studi nella rinata “Rassegna Gallaratesi di Studi Patri” con il primo articolo nel 1950, La Battaglia di Tornavento (1950, n. 3) ed entra l’anno successivo nel Consiglio Direttivo della Società Gallaratese per gli Studi Patri. Nello stesso 1951 pubblica ben quattro articoli, uno in ogni numero trimestrale della “Rassegna”, iniziando quella incessante produzione che manterrà ininterrottamente per oltre un trentennio e ponendo le basi per quelle tematiche di ricerche che seguirà per tutta la vita: le tematiche sulla consorteria viscontea (Immunità e diritti dei Visconti di Somma, 1951, n. 1), le ricerche su Sant’Antonino Ticino (Memorie storiche di Sant’Antonino, 1951, n. 2) e di Lonate Pozzolo (Storia dei Monasteri di Lonate Pozzolo, 1951, n. 4), le indagine storiche sul territorio tra Gallarate e Ticino (Il rimorchio delle barche sul Naviglio Grande e un importante esperimento del secolo scorso, 1951, n. 3.

La sua collaborazione con la “Rassegna Gallaratese” assunse un carattere così assiduo e importante che nel 1953 ne diventa condirettore assieme a Pier Giuseppe Sironi con il quale manterrà la conduzione della rivista, con puntualità encomiabile delle sue uscite, fino al n. 122 del 1976-78.

La produzione di articoli e annotazioni storiche la avvia nel 1952 anche con il quotidiano “La Prealpina” con argomenti sempre riguardanti il territorio gallaratese: L’oratorio di S. Fede prima chiesa di Somma (21.2.1952), Enigmatica ma non inesplorabile la figura di Gerolamo Cardano (6.6.1952), L’abbazia di Sesto Calende in un conflitto ecclesiastico del Medioevo (11.7.1952): ben sei corposi articoli in sette mesi.

Dal settembre 1953 entra a far parte come socio della Società Storica Lombarda e subito dopo inizia a collaborare anche con la rivista della società, l'”Archivio Storico Lombardo”, con cinque recensioni pubblicate sul numero 1954-55 (s. VIII, v. V). Il suo primo articolo sull'”Archivio” verrà pubblicato nel numero del 1959 (s.VIII, vol. IX) Il soggiorno milanese del Cardinale Giuseppe Renato Imperiale, avviando una serie di studi e ricerche per onorare la famiglia genovese materna. Su questa linea si inseriranno negli anni successivi collaborazioni con notevoli contributi sul “Bollettino Linguistico” (Per la genealogia Tartaro, poi Imperiale, 1976), ancora sull'”Archivio Storico Lombardo” (Un documento per Isnardo Guarco podestà di Milano, 1985 (s.XI, vol.II) o negli “Atti dei Convegni sui ceti dominanti della repubblica”, vol. IV, Genova, 1984 (Andrea B, Imperiale e i suoi rapporti con Milano e i Visconti).

Nel dicembre 1965 succede a Claudio Sironi nella presidenza della Società Gallaratese per gli Studi Patri che manterrà fino al settembre del 1983, lasciando un’impronta indelebile sia per la conduzione della rivista che della Società, ricostituendo e ammodernando il Museo del Chiostrino di Gallarate.

L’impegno alla Società Storica Lombarda proseguì con l’incarico di Vice segretario nel 1964, di Segretario nel 1980 e di Consigliere nel 1992.

Notevoli contributi verranno pubblicati sulle “Memorie Storiche della diocesi di Milano” riguardanti in particolar modo vicende legate a Lonate Pozzolo: Il Beneficio Carcano di Lonate Pozzolo (V, 1958), Per la storia dei Monasteri di Lonate Pozzolo (XII, 1965), ma anche Le vicende dei tre canonicati di S. Sepolcro (XVI, 1969). Le ricerche su Lonate Pozzolo porteranno alla sua prima opera monografica, Storia di Lonate Pozzolo. Dalle origini al Seicento (Lonate Pozzolo, 1969) dove compendierà le risultanze di studi pubblicati in numerosi articoli negli anni precedenti.

Le vicende lonatesi e della nativa frazione di Sant’Antonino verranno riprese in due successive opere di vari autori con contributi sostanziali: Lonate Pozzolo, storia arte società, Gavirate, 1985, e S. Antonino Ticino, Gavirate, 1996.

Indagini similari le orientò verso le limitrofe località di Turbigo e Castano primo, pubblicate sulla rivista turbighese “Contrade Nostre” (Premesse alla storia altomedievale di Turbigo, 1982, e Storia di Castano Primo, 1980).

Gli anni Settanta e Ottanta lo vedranno concentrarsi su di una tematica di ricerca che diverrà prevalente nei suoi studi: la minuziosa ricostruzione dei vari rami viscontei e l’analisi di alcune figure minori tralasciate finallora dalla storiografia.

Ai fondamentali contributi giovanili pubblicati sulla “Rassegna Gallaratese” quali Un ramo visconteo nell’antico contado di Stazzona (1952, n. 1), Genesi e titolatura della signoria di Somma (1955, n. 1) e Rami Viscontei nel Gallaratese (1954, n. 1) seguiranno diversi saggi; pubblicherà sull'”Archivio Storico Lombardo” Ricerche su gentile Visconti di Orago e la sua discendenza (1976, s. X, vol. II) e Per una genealogia Visconti nei secoli XI-XIII (1978, s. X, vol. IV), sul “Bollettino della Società Storica Valtellinese” Ricerche sulla identità dei Visconti in Valtellina (n. 34, 1981), su “Aplanum” Di una proprietà Visconti a Rovello fra ‘300 e ‘400 (1982), sulla “Rivista della Società Storica Varesina” Note su alcuni Visconti nella storia di S. Maria del Monte – sec.XII-XIII (fasc.XVII, 1985), su “Libri & Documenti” Schede per la genealogia dei Visconti – secc.XII-XV (3,1986).

Tutti questi contributi portarono l’Oltrona Visconti ad aggiornare la genealogia familiare dei Visconti pubblicata dal Litta: era il suo ultimo impegno al quale dedicava tempo ed ulteriori ricerche d’archivio; queste tavole da lui predisposte vennero annunciate nell’articolo uscito nel 1985 sulla “Varesina” ma purtroppo non riuscì, probabilmente anche per gli alti costi di pubblicazione, a darli alle stampe, lasciando a noi questo impegno morale per chi ha dedicato la propria vita alla ricerca storica lombarda con una passione e dedizione da additare come esempio alle giovani generazioni.

24 marzo 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
centrale Sant'Antonino1170x878

LONATE POZZOLO – Sull’asta del Ticino c’è una centrale idroelettrica in più. Dopo quella realizzata dall’Est-Ticino Villoresi/Enel al Panperduto qualche anno fa (utilizza la portata minima vitale per il Ticino), oggi è stata inaugurata un’altra centralina che sfrutterà il salto disponibile tra l’altopiano asciutto e la valle del Ticino (28 metri) e la portata variabile di 1-2 metri al secondo che si scaricherà nel canale industriale, in territorio di Lonate Pozzolo al confine con quello di Nosate.

‘Al punt di ladàr’ (nella foto) è stato testimone dei lavori eseguiti negli ultimi due anni dalla società Insubrica Forze Motrici srl, con sede a Brescia che ha aperto il cantiere nell’agosto 2016, ma già nell’aprile 2013 la Direzione Generale Ambiente e Svuluppo Sostenibile (atto 270) aveva dato l’Ok alla realizzazione dell’impianto idroelettrico sullo scarico del depuratore di Sant’Antonino proposto allora dalla ditta Eurogeo srl. Un progetto antico, visto che era già compreso nell’intervento di risanamento ambientale della Castalia di trent’anni fa, voluto dal ministro della Protezione Civile, Giuseppe Zamberletti (uno dei pochi politici che ha fatto del bene al nostro territorio), al tempo in cui l’Arno rischiava di inondare il centro di Castano Primo. La centralina inaugurata stamattina, comprende due turbine, collegate a due generatori, in grado di produrre 1,4 milioni di chilowattora all’anno.  

 

12 febbraio 2018 0 comment
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
Newer Posts