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Nel momento in cui scrivo questo articolo, il mio pensiero va a 38 anni fa : il 2 agosto 1980 esattamente a quest’ora, le 10,25 ,mentre io sudavo a Torino sul libro di Statistica Industriale, che avrei dato pochi giorni dopo,  a Bologna esplodeva  una bomba,  lasciata nella sala d’attesa della Stazione Centrale e uccideva in un lampo  85 persone, ferendone oltre  200 . Tra i morti, due tassisti in attesa di clienti all’esterno della Stazione, alcuni passeggeri del treno Ancona – Chiasso in sosta al primo binario, impiegati degli uffici del primo piano, avventori e personale del Bar tavola calda adiacente alla sala d’attesa, gremita di gente nel primo sabato d’agosto.orologio Di fronte a un tale atto di inaudita, feroce vigliaccheria  l’Italia si è fermata e ognuna/ o di noi allora ha capito che lo Stato, riuscito a sconfiggere il terrorismo  degli anni di piombo, non era ancora al sicuro, che tutti noi non potevamo ancora dormire sonni tranquilli, nonostante 40 anni di democrazia. Non voglio  ripercorrere le indagini e i depistaggi che si  sono susseguiti per arrivare ai processi e a una sentenza che fa ancora discutere. Voglio solo fermarmi un attimo ed abbracciare idealmente  tutti e tutte i miei fratelli e sorelle Italiani che piangono quei morti e non vogliono più che fatti del genere possano accadere. Ci abbiamo messo secoli ad essere un Popolo, guerre e milioni  di morti per  creare un’ Italia unita, libera e democratica , perciò dobbiamo restare vigili, e sempre pronti, per difenderla .

2 agosto 2018 0 comment
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Sergio-Marchionne

Le dimissioni  dal ruolo di Presidente della casa automobilistica di Maranello a causa delle sue precarie condizioni di salute e le notizie sulle sua reale situazione clinica  che sono filtrate col contagoccie negli ultimi giorni, complice un cordone medico sanitario blindato e, forse la “sensibilità” dei mercati finanziari, che in questi casi scatenano speculazioni e aggiotaggi, ci hanno tenuti col fiato sospeso, ma non davano segnali di miglioramento. Ora l’annuncio paventato dai più: Sergio Marchionne ci ha lasciato. Aveva 66 anni. Un uomo che ha dedicato la vita al suo lavoro, portando in casa Fiat una vera rivoluzione, per tipo di management, idee innovative e di più ampie vedute  di conduzione aziendale, ma anche un personale stile d’immagine, che ha svecchiato l’iconografia classica del dirigente in doppiopetto. Uno dei suoi ultimi successi è l’ aver riportato ai massimi livelli  la Ferrari nel Campionato Mondiale di F1.

CAM  si unisce a tutti, nelle  condoglianze alla famiglia di Marchionne.

25 luglio 2018 0 comment
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Diana

La violenza sulle donne, da quella agita tra le mura domestiche ( che vede vittime anche i figli che vi assistono), a quella subita nei luoghi di lavoro, alle sue manifestazioni più estreme che si estrinsecano nello stupro e nel femminicidio, è purtroppo argomento di attualità nelle cronache italiane. Secondo il rapporto EURES i femminicidi avvenuti in Italia, sono costantemente in aumento ( dall’inizio dell’anno ad oggi ben 38,  nei primi dieci mesi del 2017 sono stati 114, con una media di uno ogni due giorni), per non parlare delle denunce di stalking e di molestie nei luoghi di lavoro, i cui dati sono ancora molto inferiori ai numeri reali, per la paura delle vittime di ritorsioni e di non essere aiutate fattivamente dopo la denuncia ( molti i casi di denunce di stalking non seguite con la dovuta attenzione, finiti tragicamente). volantinoOsservando le reazioni dell’opinione pubblica e l’attenzione che i media dedicano a questa vera e propria piaga  sociale, sta facendosi strada un nuovo trend, che purtroppo riguarda tutte le notizie tragiche e la cronaca nera in generale, guerre comprese: una sorta di assuefazione del pubblico, quasi una rimozione autoconservativa del problema.  Per far fronte a questa tendenza, tenere vivo il discorso sul tema violenza contro le donne e affrontare con la dovuta competenza il problema, cercando di individuarne le risoluzioni, applicando le leggi esistenti, che non sono poche, lunedì 23luglio, a Milano, Diana de Marchi la Presidente della Commissione  Pari Opportunità del Comune ha  organizzato un convegno. “Come gestire l’emergenza nei casi di violenza contro le donne”, cui hanno partecipato come relatori magistrati, avvocate, presidenti di case accoglienza per donne maltrattate e operatrici sanitarie.

In un prossimo articolo vi proporremo le fasi salienti del convegno, con gli interventi delle/i addetti ai lavori e le soluzioni che propongono per affrontare il tema .

Qui sotto l’intervista a Diana de Marchi, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano.

25 luglio 2018 0 comment
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sentinelli

Il mondo dei social è in subbuglio : la pagina de i Sentinelli di Milano è stata oscurata da Facebook.

I Sentinelli di Milano, il gruppo di attivisti per i diritti civili  che, sin dal 2014, anno di nascita, si  batte per la laicità dello Stato ed è impegnato nella lotta contro ogni forma di  razzismo, fascismo, omotransfobia e violenza sulle donne e su ogni genere di persone. I Sentinelli si sono visti oscurare la pagina Facebook del loro movimento con la motivazione di  “incitazione all’odio”. Il movimento, nato  per contromanifestare in piazza, in occasione dei raduni de Le Sentinelle in Piedi,  ( gruppo contrario alle unioni civili, alla fecondazione eterologa e all’adozione da parte di coppie omosessuali) si è sicuramente fatto dei nemici . Lo scorso 19 maggio, in piazza della Scala, i Sentinelli  organizzarono una manifestazione  per dire basta a omofobia, bullismo e razzismo, attirando in piazza circa 3mila persone e ottenendo l’adesione di personaggi noti come Tiziano Ferro, la senatrice Liliana Segre e la stessa ex presidente della Camera, Laura BoldriniLuca Paladini, personaggio di spicco del movimento, ha ricevuto diverse minacce personali dall’inizio di quest’anno. La notizia della sospensione da parte di FB della pagina dei Sentinelli si è diffusa rapidamente, come solo i social sanno fare, e migliaia di followers hanno condiviso l’annuncio e il testo in inglese della mail di protesta da indirizzare a Facebook , per la richiesta di ripristino.sentinelli 2.jpg  Quello che sta succedendo ai Sentinelli capita anche ai comuni mortali, a singole/i utenti di FB che, ignari di avere contravvenuto a qualche netiquette del social si ritrovano improvvisamente oscurati o sospesi per tre o più giorni, senza possibilità di appello.   Diciamo la verità: quanti di noi , al momento dell’iscrizione in un social leggiamo  le pagine dedicate alle condizioni d’uso? Le pagine dedicate ai regolamenti, in genere, vengono saltate a piè pari, ma se dessimo un’occhiata a quella di Facebook, probabilmente rimarremmo colpiti dalla quantità di spiegazioni e contenuti. Anche al nostro Direttore, proprio in questi giorni è capitata la disavventura di vedersi oscurata per tre giorni  la pagina personale, senza saperne il motivo . Il problema è che chiunque  transiti sulle nostre pagine FB e sia in disaccordo con quanto scriviamo o si senta urtato dalle immagini che postiamo, può segnalare a facebook che non gli piace ciò che ha letto o visto, scegliendo tra una rosa ristretta di motivi preinseriti : nudo, violenza, comportamento intimidatorio, autolesionismo o suicidio. ,notizia falsa, vendita non autorizzata, incitazione all’odio. Al ricevimento della segnalazione, l’amministratore del social dovrebbe fare un controllo sulla veridicità della motivazione, ma non ci è dato di sapere come . Sappiamo che l’algoritmo che ci fa l’ analisi psicologica del profilo quando compiliamo i tests per gioco ci azzecca quasi sempre (vero?) , ma non abbiamo ancora capito come ragiona  quello che deve emettere la sentenza di oscuramento. Così può accadere che venga censurata una pagina dove c’è la  riproduzione della Maya Desnuda di Goya, o la foto di una mamma che allatta e che invece passino video di stupidi sadici che torturano animali domestici. Per non parlare del fenomeno, sempre più diffuso sui social, del revenge porn che consiste nel pubblicare foto e video di atti sessuali, per vendetta, da parte di ex partner ( quasi sempre uomini), naturalmente senza consenso,  per creare alla vittima un danno, per umiliarla pubblicamente.  Di fronte alle proteste delle donne vittime e all’accorata richiesta di oscuramento di tali pagine o video, quasi sempre Facebook non risponde e non fa nulla.  sentinelli 4.jpg Dopo quanto detto è evidente che noi utenti dei social ,se in buona fede, non abbiamo alcuna possibilità di difenderci da qualsiasi malintenzionato/a che, per imperscrutabili motivi , vuole zittirci, oscuraci o provocarci un danno.

L’unica consolazione è credere nell’antica saggezza dei nostri vecchi e ricordare che  ” chi la fa , l’aspetti”.

18 luglio 2018 0 comment
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ufficio

Abbiamo atteso con trepidazione le nomine dei Ministri del nuovo Governo Conte e, ancora una volta ci sono cadute le braccia!  Dopo anni di battaglie femministe, di attestazioni di stima e rispetto verso le donne che in ogni campo della vita pubblica tengono alto il nome dell’ Italia nel mondo, il nuovo Governo è stato composto ( il passivo è d’obbligo) da solo 5 dicasteri al femminile , su 18 totali. ” Rispetto troppo le donne, per cui no alle quote rosa”, questa la dichiarazione del nuovo Ministro dell’Interno, per giustificare tali scelte. Siamo convinte che questo “rispettoso “pensiero maschile sia condiviso da molti, politici e non .grafico Anche a noi non piacciono le quote rosa, ma, ormai ne siamo  certe, sono, per ora, l’unico modo di fare accedere le donne ai ruoli chiave della società e darci modo di dimostrare che, in quanto a competenze, idee, resistenza allo stress prolungato e capacità di analisi, nonché decisionale immediata, gestione delle emergenze non abbiamo niente da invidiare agli uomini.Marisa_Bellisario_1987_0004 Chi ricorda Marisa Bellisario che, dopo una sfolgorante carriera da dirigente Olivetti in Italia e negli USA, nel 1981 divenne AD di ITALTEL?  Riuscì a ristrutturarla , in accordo con i sindacati, dove altri avevano fallito, e a triplicarne il fatturato in tre anni, dopodichè le fu negata la nomina di AD della TELIT (che doveva nascere dalla fusione di Italtel e Telettra)  da parte del gruppo Fiat ( anni ‘80). Marisa Bellisario credeva nella meritocrazia e nella gerarchia del merito e, dopo il suo siluramento per pregiudizio di genere, fu coniata l’espressione ” soffitto di cristallo”:  quello che, ancora oggi le eccellenze femminili in campo scientifico, accademico, politico e del mondo del lavoro, non riescono a sfondare perché gli uomini, spesso non all’altezza dei ruoli dirigenziali ricoperti, li difendono strenuamente per interessi di genere. Sono passati  trentacinque anni da allora, ma niente é cambiato, anzi i problemi che riguardano la questione femminile si sono radicalizzati e, in alcuni casi, diventati vera emergenza per tutto il Paese. I giornalieri femminicidi e gli stupri, le denunce per molestie sessuali e le dimissioni in bianco, ormai consuetudine nel mondo del lavoro, hanno assunto numeri inaccettabili . discriminazioneDetto ciò si pensava che “un governo del cambiamento “, quale viene definito dai suoi/e sostenitori/ici avrebbe restituito il Ministero delle Pari Opportunità, che il precedente governo aveva ridotto ad una delega in mano alla Ministra per le Riforme Costituzionali, (che c’entrano come i cavoli a merenda con le questioni di genere ) e che, francamente,  non ha prodotto granché.  Invece le nostre speranze sono state subito disattese : nessun Ministero, tanto a che serve spendere i soldi che le Italiane creano ,col proprio lavoro e le tasse pagate,  per contrastare i femminicidi, la violenza domestica, lo stalking e le molestie, per formare docenti e alunni sul rispetto di genere e sull’educazione all’affettivitá….?  laurea impiego   Ma, visto che un contentino bisogna pur darlo alle tante nuove elettrici , è stata mantenuta la delega alle Pari Opportunità ( che vuol dire: senza portafoglio) e assegnata a un uomo. Capito? La delega alle Pari Opportunità e ai Giovani è stata assegnata a Vincenzo Spadafora , nominato anche Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: cosí avrá sicuramente tutto il tempo per dedicarsi a incarichi di così ” poco conto” ( i giovani e la donne) , con il giusto impegno…gender-gapIl governo del cambiamento ha ritenuto che un uomo sia competente in materia di disparità di genere, di violenze contro le donne, di gap retributivo e di difficoltà di accesso e reinserimento nel mondo del lavoro per barriere di genere, di femminicidi e di tutti i problemi del mondo delle donne. Non vogliamo pensare male e in maniera preconcetta riguardo  Spadafora, ma riteniamo che, quando si devono affrontare problemi di genere e di pari opportunità, in una società in cui la cultura misogina è radicata in tutti i campi ed è perpetrata non solo dagli uomini, ma anche da tante donne, se c’è la volontà di iniziare a cambiare davvero le cose, sarebbe stato meglio affidare l’incarico ad una donna , non solo in virtù della sua appartenenza di genere, ma una donna con competenze ed esperienza acquisite nel campo dei diritti delle donne e del contrasto alla violenza . In Spagna, paese che spesso viene affiancato al nostro per cultura e tradizione , il trend è stato ribaltato. Il Governo Sanchez ha stabilito il record mondiale in questo senso: due terzi sono ministre donne: con 11ministre e 6 ministri. toroOrmai la frittata italiana è stata fatta : sta quindi a tutte le donne , femministe e non, e a tutti gli uomini che sono convinti che per vivere in un paese libero, democratico e che funziona, sono importanti il merito e le competenze, non il genere di appartenenza di chi siede nelle stanze dei bottoni, rimanere vigili , seguire le azioni  e i progetti che saranno prodotti dal Ministro delegato, pronti ad intervenire se tali provvedimenti non saranno volti al cambiamento di una cultura misogina ormai inaccettabile per un paese moderno ed europeo.

19 giugno 2018 0 comment
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TURBIGO – Il Centrodestra ha sommato 2052 voti, mentre il Centrosinistra 823 e il Movimento Cinque Stelle 893.  

Michela Vittoria Brambilla – eletta alla CAMERA DEI DEPUTATI –  ha ricevuto 2052 voti e, specificatamente, i voti sottesi ai partiti che sostenevano la sua candidatura sono stati i seguenti:

LEGA: 1145 (29,56%);

MOVIMENTO 5 STELLE: 847 (21,86%);

FORZA ITALIA: 633 (16.34%)

FRATELLI ‘ITALIA: 241 (5,44%)

Al SENATO, all’uninominale, Ignazio La Russa è stato eletto anche con 1896 voti turbighesi così suddivisi per singoli partiti:

LEGA: 1061 (29,26%);

CINQUE STELLE: 782 (21,56%);

FORZA ITALIA 568 (15.66%);

FRATELLI D’ITALIA: 213 (5,87%).

Nelle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 votarono 4405 elettori  (il 4 marzo scorso 4131) e i voti fondamentali andarono al ‘Popolo della Libertà’ che ottenne 1114 voti; il Partito Democratico 929 voti (22%); Lega Nord 595 (14%); il Movimento Cinque Stelle (la novità del tempo) 792 (18,7%); Fratelli d’Italia 60 (1,42%). Tra le altre infinite liste che hanno preso pochi voti c’era già ‘Casa Pound’ che prese 4 voti, il 4 marzo molti di più. 

Per le politiche del 4 marzo, a fare una visita pastorale a Turbigo, è venuto solamente Ignazio La Russa (nella foto, a sponsorizzare la candidatura di Soldadino alla Regione, terza fra gli eletti con circa 2000 voti, potrebbe farcela), mentre alla Camera non è stata eletta Lucrezia Mantovani da Arconate nella lista della Meloni, nonostante l’impegno del padre, che non era stato ricandidato per Forza Italia ed è anche per questa ragione che i consensi verso il partito del Cavaliere si sono ridotti vistosamente. Il Cinque Stelle, dopo cinque anni, ha preso più o meno gli  stessi voti del 2013. Un grande balzo in avanti lo hanno fatto i ‘Fratelli d’Italia’ (da 60 a 213 voti) grazie anche ad una concomitanza di cause di cui abbiamo detto sopra.    

 

 

FOTO A destra il neo senatore Ignazio La Russa, candidato all’uninominale nel centrodestra, ha  doppiato il senatore uscente del PD, Francesco  Prina di Corbetta

6 marzo 2018 0 comment
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