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Il Campione transalpino entra di diritto tra i grandi che hanno dato lustro alla Corsa Rosa. Con i tre successi, nel 1980 – 1982 – 1985, affianca nell’albo d’oro Merckx 2012, Gimondi 2013, Roche 2014, Moser 2015 e Baldini 2016.

Milano, 28 marzo 2017 – È stato uno dei corridori più forti di tutti i tempi. Uno dei 6 mostri sacri del ciclismo che hanno saputo vincere in carriera i tre Grandi Giri e non solo. Soprannominato le Blaireau (il Tasso), Hinault, si è aggiudicato il Giro d’Italia nel 1980, 1982 e 1985.

La Corsa Rosa lo ha voluto celebrare oggi – nello splendido scenario del Teatro Gerolamo nel centro di Milano a due passi dal Duomo – insignendolo della Hall of Fame del Giro d’Italia.

“Per me è un onore entrare nella Hall of Fame del Giro d’Italia, una delle corse che ho amato di più nella mia carriera. Questa riconoscenza è la stessa che io ho sempre avuto e avrò per il Giro, la sua passione e i suoi tifosi. Tutti i corridori stranieri che sono venuti in Italia a giocarsi questa grande corsa l’hanno sempre rispettata e dato tutto per vincerla. Il Giro è stato e sempre sarà una manifestazione internazionale di altissimo livello che tutti vogliono conquistare.” Ha detto Hinault.
“La Maglia Rosa è un simbolo, una storia. Rappresenta un valore ed è bello andare a cercarla ogni giorno di gara. Per me la Maglia Rosa ha lo stesso valore intrinseco di altre maglie importanti che ho indossato come quella arcobaleno o quella gialla del Tour. Il mio successore nella Hall of Fame del Giro d’Italia? Faccio due nomi: Miguel Indurain e Giuseppe Saronni. Ho visto il percorso di questo Giro100 e mi sembra molto bello. Ha tutto per essere avvincente fino alla fine: salite, cronometro e tante tappe insidiose. È veramente duro e completo. Credo che i favoriti possano essere Quintana e Nibali.” 

Bernard Hinault con Andrea Monti, Direttore de La Gazzetta dello Sport e Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia

Bernard Hinault ha partecipato a 13 grandi giri nella sua carriera, vincendone dieci e collezionando due secondi posti e un ritiro. Una percentuale di trionfi elevatissima, che diventa straordinario en plein al Giro d’Italia, a cui ha partecipato tre volte, senza conoscere sconfitta.

Nel 1980, a 25 anni, prende il via nel suo primo Giro. A Roccaraso stacca tutti tranne Wladimiro Panizza: Hinault vince la tappa, l’indimenticabile Miro prende la maglia rosa. Ma il bretone è un gigante a proprio agio tra i colossi della sua stazza, come lo Stelvio, montagna su cui, a tre tappe dalla fine, il Tasso spezza il sogno rosa del varesino e ribalta il Giro.

Bernard Hinault con altri grandi della Corsa Rosa venuti a celebrare il suo ingresso nella Hall of Fame del Giro d’Italia

1982: l’anno della prima leggendaria doppietta Giro-Tour, eguagliando Coppi, Anquetil e Merckx. Un Giro dominato, con un unico giorno difficile, un’unica salita indigesta: il Passo Crocedomini, quando fu preso nella morsa del tridente della Bianchi Piaggio: Prim, Contini e Baronchelli lo fanno soffrire. L’indomani a Montecampione la musica cambia, l’orchestra Bianchi non riesce a seguire il ritmo del solista bretone, la cui sinfonia rosa è irresistibile.

1985: un Giro “dei tunnel, più che delle vette”, scriverà qualcuno con poche montagne, favorevole – sulla carta – al cronoman Moser. Ma la strada non è di carta e il 30enne Hinault, nel pieno della maturità, vince la crono di Maddaloni e dopo 12 tappe si issa al comando del Giro. Inutile il successo di Moser nell’ultima frazione a Lucca. Anche nell’85 bisserà il Giro con il Tour.

Sei tappe, 31 giorni in rosa, tre trionfi su tre. Il numero perfetto: del resto è ritenuto uno dei tre colossi di ogni tempo, con Coppi e Merckx.

29 marzo 2017 0 comment
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17580024_10212407521291869_1339749128_nCi accorgiamo che Stefano e il socio stanno volando in Qatar. Perché no? Lui che è contitolare della SC-Project con Marco De Rossi (azienda che da quest’anno monta i suoi impianti di scarico sulle Honda ufficiali di Marquez e Pedrosa) avrà sicuramente la possibilità di inviarci delle foto da punti privilegiati.

Con un sms ci dice subito di sì. La gara di apertura della stagione 2017 aveva i riflettori, nella classe regina, puntati sull’Esordiente Maverick Viñales compagno di Squadra di Valentino Rossi in Yamaha. Maverick non ha smentito i pronostici, I due piloti hanno terminato la Gara con un Primo e un Terzo posto, in mezzo a loro uno stupendo Andrea Dovizioso e “solo” quarto un Marc Marquez che qualcuno dice che sia “Cresciuto”.

17578092_10212407521171866_1860984684_nStefano ci racconta: “Marc Marquez e Dani Pedrosa non hanno potuto settare bene le moto causa la pioggia e poche prove fatte, inoltre sempre a causa del poco tempo per settare la moto nelle FP (prove libere) la scelta delle gomme all’anteriore è stata errata, le gomme si sono cosi deteriorate precocemente facendo perdere posizioni ai piloti Honda”.

Noi di CAM siamo più dell’ottica che capendo che non avrebbe potuto fare di più Marquez “Cresciuto” si sia accontentato di un buon 4° posto pensando in ottica di Campionato. Le soddisfazioni per la SC-Project di Lavazza e De Rossi sono comunque arrivate. Una vittoria schiacciante in Moto2 con il pilota del team Marc VDS, Franco 17577664_10212407590053588_1557619215_nMorbidelli (compagno di squadra di Alex Marquez, fratello del Campione Marc) equipaggiato con impianti di scarico SC-Project ultima versione, impianto già Campione del Mondo 2015 e 2016.

Il Team Marc VDS è presente anche in MotoGP, sempre equipaggiato SC-Project, con le Honda dei Piloti Tito Rabat e Jack Miller. Il Campionato è appena iniziato, visto l’alto valore di tutti i piloti, sicuramente per la casa di Cassinetta di Lugagnano, arriveranno moltissime soddisfazioni.

Noi di CAM speriamo che, dalla sua posizione privilegiata, Stefano Lavazza continui a “regalarci” immagini e commenti sulla MotoGp per tutta la stagione.

27 marzo 2017 0 comment
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IMG_0985Se tutti, in una competizione dura come l’Hand Bike, possono a ragione essere considerati vincitori è giusto dare il merito a chi ha tenuto una media elevatissima per oltre un’ora.

Lo abbiamo intervistato subito dopo la conclusione della prima tappa del Giro d’Italia disputatasi questa mattina a Magenta. Non appariva affatto stanco Giovanni Achenza, originario della Sardegna e residente a Riccione per impegni sportivi.

Certo perché Giovanni è un atleta di livello mondiale. Uno che si allena duramente tutti i giorni. Classe 1971 la sua vita è cambiata IMG_1061dopo un incidente sul lavoro all’età di 32 anni. Ma la rinascita è avvenuta grazie allo sport. Giovanni ha scoperto la Hand Bike e poi quella che è la sua specialità, il paratriatlhon. Disciplina che gli sta dando enormi soddisfazioni tanto da avere ottenuto un bronzo alle paralimpiadi di Rio. “Questa gara a Magenta mi serviva come test, per vedere in quali condizioni mi trovo”, ci dice appena arrivato. Sorride e stringe la mano ai tanti che si vogliono complimentare con lui e agli avversari amici. E quali sono le tue condizioni Giovanni?: “Buone, devo dire che sono riuscito a tenere un ottimo ritmo per tuta la corsa. Più di 36 all’ora di media su un percorso particolarmente difficoltoso con molte asperità”. Lo abbiamo visto sfrecciare più volte al passaggio di via Crivelli con la maglia tricolore.

Per diversi anni è stato campione italiano di Hand Bike ed ora una nuova avventura con il paratriathlon come ci spiega lui stesso in questa intervista.

27 marzo 2017 0 comment
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Mc Donald2Il ristorante McDonald’s di Magenta sosterrà la prima tappa della manifestazione che si terrà il 26 marzo. Il 25 marzo, nell’ambito di attività di intrattenimento dedicate ai bambini, McDonald’s offrirà la merenda in Piazza della Liberazione

Giunto alla sua ottava edizione, il Giro di Italia handbike, si conferma manifestazione nazionale leader in Italia e in Europa. La tappa magentina prevede un intenso programma di attività che avranno inizio alle ore 9.00, con il ritrovo degli atleti in Piazza Mercato. Alle 11.00 avrà luogo la partenza degli atleti sulla Strada per Robecco, altezza Via Murri e la giornata si chiuderà con la Grande Festa Finale che vedrà l’esibizione della ‘OOO Band’, dell’associazione La Quercia e le premiazioni degli atleti.

La tappa di domenica 26 marzo sarà anticipata, il giorno precedente, da un evento dedicato ai più piccoli: infatti sabato 25 marzo Magenta sarà animata da attività di intrattenimento per i bambini e McDonald’s, grazie a un gazebo presente in Piazza della Liberazione, offrirà la merenda a base di frutta fresca e bibite.

Un evento all’insegna dello sport e del sano divertimento grazie a McDonald’s!

24 marzo 2017 0 comment
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15ac5995-1116-4d45-b728-79fd6e6135caMilano, 21 marzo 2017 – Presentate oggi, attraverso un video emozionale che ne ripercorre la storia e le tradizioni, tre delle quattro maglie che identificheranno i leader delle classifiche del Giro d’Italia edizione 100, in programma dal 5 al 28 maggio con partenza dalla Sardegna e arrivo a Milano. La quarta maglia – quella riservata al leader della Classifica a Punti – verrà svelata successivamente. Per celebrare la storica edizione, questa maglia porterà con sé una sorpresa per tutti gli appassionati della Corsa Rosa.

Le maglie del Giro d’Italia 100 sono prodotte da Santini Maglificio Sportivo che ne ha curato anche il design e i particolari.

  • MAGLIA ROSA – sponsorizzata da ENEL – leader della Classifica Generale
  • MAGLIA AZZURRA – sponsorizzata da BANCA MEDIOLANUM – leader del Gran Premio della Montagna
  • MAGLIA BIANCA – sponsorizzata da EUROSPIN – leader della Classifica dei Giovani
<<Il Giro d’Italia racconta da oltre 100 anni la storia del nostro Paese. Lo sforzo a cui gli atleti si sottopongono in sella alle biciclette dimostra la passione, il sacrificio e lo spirito di squadra necessari per arrivare in fondo a ciascuna tappa e magari vincerla. Allo stesso modo Enel segue e sostiene la centesima edizione del Giro per essere ancora più vicina alle persone, far conoscere meglio le proprie attività e capire cosa migliorare per rispondere ai nuovi bisogni dei clienti. Accompagneremo il percorso della gara per raccontare il grande cambiamento in atto nel mondo dell’energia nel segno della mobilità elettrica, dell’efficienza energetica, delle Smart Technology e di una nuova visione condivisa del futuro energetico del Paese>>, afferma Carlo Tamburi, Direttore Enel Italia.<<Con orgoglio siamo arrivati al quindicesimo anno al Giro d’Italia e la nostra scelta nel continuare a sponsorizzare la Maglia Azzurra del Gran Premio della Montagna, simbolo di italianità – dichiara Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum – è motivata dal fatto che se da un lato in salita si va più piano, esattamente come avviene nei momenti di crisi economica che il passo si fa più lento, dall’altro lato è proprio in queste occasioni che si tira fuori la forza e si vince. Ed è dalle salite che arriva il vero vincitore del Giro d’Italia. Chi conosce bene questo sport sa quanta fatica richieda. Chi ha provato a pedalare in salita sa che solo uomini preparati riescono ad affrontare sforzi così duri per arrivare alla cima. Questo Centesimo lo considero un primo sigillo di una storia fatta di uomini, passioni e imprese, una grande storia che si fa raccontare da milioni di appassionati>>.

<<Siamo al terzo anno di sponsorizzazione della Maglia Bianca – afferma Ivan Odorizzi, Presidente di Eurospin Italia – e ci fa particolarmente piacere partecipare alla centesima edizione di questa importante manifestazione. Il Giro d’Italia, ultracentenario, è più che mai giovane e vivace. Così ci piace pensare anche di Eurospin. Noi di anni ne abbiamo 24 anni, siamo quindi pienamente titolati a indossare la maglia bianca! In 24 anni, abbiamo pedalato tanto, al punto che oggi abbiamo più di 1.000 punti vendita e siamo presenti in tutte le province del nostro Paese, con una vocazione fortemente territoriale e un’attenzione particolare alle tradizioni locali. Quest’anno, in corrispondenza delle tappe del Giro, dedicheremo alle eccellenze gastronomiche locali un marchio ad hoc, “Giro tra i Sapori d’Italia”. Ci sembra il modo migliore per celebrare questo Centesimo!>>.

#Giro100

21 marzo 2017 0 comment
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