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CREMONA – Proseguono le numerose iniziative per il progetto “Cremona canta Mina”. Accanto ai concerti a Palazzo Trecchi del festival AcqueDotte (l’ultimo proprio giovedì sera con gli Oblivion), quelli dal balcone di casa Stradivari e ai balli nei quartieri ispirati alla Tigre di Cremona, giovedì 2 agosto alle 12,00 nella Sala ex Violini di Palazzo Comunale viene inaugurato l’allestimento Ti racconto Mina.
L’infanzia, gli anni cremonesi, gli esordi, la carriera, gli amori, l’ultimo concerto e lo straordinario rapporto con Mauro Balletti: l’allestimento Ti racconto Mina gira attorno a questi momenti salienti della storia umana ed artistica di Anna Maria Mazzini. Una postazione multimediale e alcuni totem permettono al visitatore di riscoprire soprattutto com’era Mina da bambina e da ragazza, prima del suo debutto sul palco di Rivarolo del Re, il 24 settembre di sessant’anni fa. Il Comune di Cremona, «La Provincia» e PubliA, nell’ambito del progetto Cremona canta Mina, celebrano l’anniversario dei 60 anni di carriera dell’artista raccontandola attraverso il materiale d’archivio del giornale La Provincia di Cremona.
Nata a Busto Arsizio nel 1940 da famiglia cremonese e arrivata tre anni dopo all’ombra del Torrazzo, Mina è una delle più grandi cantanti di tutti i tempi grazie a una voce unica, che il tempo non ha intaccato, oltre che alla sua capacità di sperimentare e di reinventarsi sempre di album in album. Dal 1978 Mina ha chiuso con i concerti dal vivo e con le esibizioni sia televisive che radiofoniche, mantenendo però il suo rapporto con il pubblico. Ogni anno, infatti, esce un suo nuovo album di inediti, che spaziano di volta in volta dal pop al jazz, dalla canzone napoletana alla bossa nova, dalla musica sacra alla rivisitazione di grandi standard internazionali.
Ma il programma Cremona canta Mina non si ferma qui. E’ in fase di programmazione, in sinergia con Crart Cremona, un percorso speciale sulle “orme” di Mina Via Porti 37 che partirà dal mese di settembre.
Sempre a settembre un incontro speciale con Maria Francesca Polli autrice del testo “Volevo scriverti da tanto” singolo scelto per lanciare l’ultimo album di Mina “Maeba”
2 agosto 2018 0 comment
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Magistrato Gian Carlo Caselli

BUSTO ARSIZIO (VA) – “Nient’altro che la Verità”. Si rinnova martedì 29 maggio (ore 21.15 al teatro Manzoni) l’appuntamento annuale tra memoria e impegno pensato in vista delle celebrazioni per la Festa della Repubblica. Sul palco salirà il Magistrato Gian Carlo Caselli grazie a un evento organizzato da Libera Varese, ANPI Busto Arsizio, Comitato Soci Coop di zona Busto Arsizio e Cassano Magnago, Gruppo Missionario di Sacconago e Filarmonica Santa Cecilia di Sacconago. Sponsor della serata Coop Lombardia.

Il suo intervento – ricco di spunti significativi della sua personale esperienza professionale – sarà accompagnato dalle musiche della Filarmonica sotto la direzione del Maestro Francesco Carcello. In scaletta, brani di varia natura musicale come Cirano (Francesco Guccini), Valzer in Fa Maggiore (Giuseppe Verdi), Grease (John Farrar, Barry Gibb), La Forza della Vita (Paolo Vallesi).

Durante la serata, inoltre, alcuni studenti del liceo artistico Paolo Candiani e scientifico Arturo Tosi di Busto Arsizio racconteranno la propria esperienza nei campi di lavoro su terreni confiscati alla mafia.

“Ci ritroviamo con un’altra occasione importante – commentano gli organizzatori – con l’intento di celebrare orgogliosamente, anche quest’anno, la festa della Repubblica nell’imminenza del 2 giugno, giornata in cui si rinnova lo spirito di unità nazionale e ancor di più si riaffermano e difendono i valori democratici e repubblicani. Dal giudice Gherardo Colombo, al testimone di giustizia Giuseppe Carini, a Margherita Asta (parente di vittime innocenti della mafia), al fondatore di Libera Don Luigi Ciotti l’anno scorso, arriviamo, quest’anno, al magistrato Gian Carlo Caselli. Quello che proponiamo per l’occasione è un percorso che toccherà alcuni dei punti significativi del suo trascorso umano e di Magistrato. Ci racconterà di sé ma anche di noi, se è vero com’è vero che la storia d’Italia è la nostra storia”.

“70 anni fa – sottolinea Libera Varese – l’Italia ha avuto la sua Costituzione repubblicana come garante per i diritti e i doveri democratici di tutti i cittadini che poi sono responsabili per la realizzazione di questi valori. Ci sono però alcune figure nella società che hanno una grandissima importanza in questa realizzazione: gli uomini della legge. Per celebrare la Festa della Repubblica 2018 abbiamo quindi ritenuto importante coinvolgere il magistrato Gian Carlo Caselli che nella sua lunga carriera professionale ha sempre cercato la verità durante i processi e nei suoi scritti quindi è un testimone prezioso della nostra storia collettiva. Rappresenta però anche la storia individuale di una persona che per esempio ha contribuito a dare vita a Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e che anche in pensione continua a insegnare il rispetto della parola e della sostanza della Costituzione. Tante storie che si intrecciano”.

“ANPI Busto Arsizio ha promosso, con altre associazioni, l’incontro con Gian Carlo Caselli, ritenendolo un modo degno per celebrare la festa della Repubblica 2018 – commenta la sezione – Con il pensiero rivolto soprattutto ai giovani, pensiamo che l’esperienza personale e professionale del Magistrato Caselli possa essere di grande interesse, rappresentando un esempio importante di impegno civile. Il dottor Caselli si è infatti impegnato in  prima persona, con intelligente dedizione e senza risparmio di energie, non soltanto nella lotta alla mafia ma anche precedentemente nel contrasto al terrorismo. Tutta la sua attività è stata spesa nell’interesse complessivo del nostro Paese”.

I biglietti sono in distribuzione presso il Colorificio S. Michele (via Quintino Sella 18 a Busto Arsizio) e la Cartoleria Ul Carté (via Giuliani 5, Busto Arsizio). Entrata Libera, ingresso fino a esaurimento posti.

Per informazioni: www.filarmonicadisacconago.it

26 maggio 2018 0 comment
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Cuggiono (MI) 04/05/2018Villa Annoni Esf 2018 protagonisti della fotografiaNella foto :

Venerdì 4 maggio, la pioggia battente non ha tenuto a casa gli appassionati di fotografia, che sono convenuti numerosi alla Villa Annoni di Cuggiono per assistere alla inaugurazione della plurimostra EsF Esperienze fotografiche, giunta alla sua quarta edizione.

Da un’idea vincente del Collettivo Talpa di Cuggiono, che ha voluto quattro anni fa riunire gli appassionati e i gruppi fotografici della zona in una manifestazione non competitiva, per valorizzare i luoghi del territorio, è nata EsF. Ospitata nella splendida cornice della villa Annoni, questa manifestazione unica , è cresciuta negli anni , ottenendo sempre più riconoscimento dai Comuni dei gruppi partecipanti, il cui patrocinio, unito a quelli di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Fondazione per Leggere, Fondazione Cariplo, Parco Ticino e al contributo di numerose aziende sponsor, hanno reso la manifestazione di quest’anno ancora più ricca di eventi.

I protagonisti di quest’edizione , oltre al Collettivo Talpa e al Gruppo Artistico Occhio di Cuggiono, sono i gruppi: The Framers di Gaggiano, Scattografiamo di Bareggio, ObiettivaMente di Arluno, Le Cascine di Oggiona S.Stefano, Chiaroscuro di Busto Garolfo e Il Tavolo Fotografico di Turbigo.

IL tema di quest’anno è “ I non Luoghi”, un termine introdotto nel 1992 dall’antropologo francese Marc Augè , nel suo libro “Non-lieux.Introduction à une anthropologie de la surmodernitè”. Il termine italiano, registrato come neologismo nel 2003, ora è accolto nei lessici di tutti i vocabolari italiani.

Marc Augè definisce “ non luoghi” tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici. Fanno parte dei non luoghi sia le strutture necessarie per la circolazione accelerata delle persone e dei beni (autostrade, stazioni ), sia i mezzi di trasporto, i centri commerciali gli outlet, i campi profughe,le sale d’aspetto, le stazioni di servizio, i campi sportivi, gli ascensori eccetera. Spazi in cui milioni di individualità si incrociano senza entrare in relazione, sospinti o dal desiderio frenetico di consumare o di accelerare le operazioni quotidiane o come porta di accesso a un cambiamento (reale o simbolico). Un tema non facile, soprattutto se da sviluppare rimanendo legati al territorio di appartenenza, ma che tutti i gruppi partecipanti hanno saputo rendere con tecniche fotografiche e interpretazioni diverse, mai banali e, a volte, anche ironiche e surreali.

Oltre alle mostre dei gruppi, la manifestazione prevede serate gratuite a tema fotografico, tenute da esperti dei vari circoli partecipanti: un’occasione per approfondire tematiche legate al mondo della fotografia rivolte a tutti, anche a chi fotografo non è, ma ha un interesse artistico/culturale. Questi incontri,che si svolgono in villa Annoni, iniziati domenica 6maggio con Marzia Rizzo che, per The Framers ha parlato di come costruire un portfolio,proseguiranno nei giorni di martedi 8, giovedì 10, martedì 15, giovedì 17,sempre alle ore 21 e termineranno domenica 20 maggio alle ore 15,30.

La plurimostra in villa Annoni sarà aperta nelle giornate di: sabato 5/12/19 maggio e domenica 6/13/20 maggio, dalle 10/13 e dalle 15/18,30 .

9 maggio 2018 0 comment
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BUSTO ARSIZIO – Al maneggio La Bastide a Busto Arsizio per sabato 21 aprile hanno organizzato una giornata speciale per bambini e ragazzi. E’ stato ideato un gioco dell’oca a grandezza naturale, un percorso di gioco dove si dovrà lanciare il dado per poter saltare da una casella all’altra. “Ci saranno prove da superare, indovinelli da risolvere, – spiega Michela Lomazzi, la tenutaria del maneggio La Bastide – trabocchetti che ci faranno retrocedere o fermarci per un turno, e chi arriverà fino alla fine ce l’avrà fatta!!!!! Ci saranno premi per tutti!!! Si giocherà tra gli animali del maneggio, cavalli, pony, un’asinella super coccolona, un cane birichino che attenta alle merendine, galline, capre… Sarà una giornata speciale da condividere con tanti amici” I giochi e le attività sono organizzati per fascia di età: 3/6 anni e dai 7 anni in su.

Tanti, tantissimi bambini hanno giocato a questo gioco tradizionale, che trova le sue origini nell’antica Cina. Il percorso era inciso su tavolette di legno o argilla. “Noi l’abbiamo realizzato a grandezza naturale. – continua Michela Lomazzi – I bambini, durante il gioco, non muoveranno le pedine, ma si sposteranno fisicamente da una casella all’altra, tra balle di fieno e animali da maneggio. Le oche, da cui deriva il nome del gioco, oltre ad essere da sempre degli animali da fattoria, sono considerate portatrici di grandi fortune. Fin dall’antichità sono state, proprio per questo motivo, tenute in grande considerazione da molti popoli, a partire dagli Egizi per giungere ai Greci. I Romani avevano affidato alle oche il compito di vegliare sul tempio di Giunone, nel Campidoglio. Per i Celti era una guida dei pellegrini e simbolo della Grande Madre dell’Universo. Le regole del gioco confermano questa antica valenza sacra e fortunata delle oche, sottolineandone, al contempo, il ruolo di guida portatrice della buona sorte: capitare su una casella contrassegnata da un’oca permette infatti di abbreviare il percorso, raddoppiando il punteggio ottenuto. Vi aspettiamo per giocare assieme a un gigantesco gioco dell’oca. Chi sarà il più fortunato?”

In settimana al maneggio proseguono le lezioni di monta western e le attività per i piccoli dai 3 ai 6 anni il martedì e il giovedì pomeriggio.

Programma della giornata

10:00/12:30 GIOCO DELL’OCA A GRANDEZZA NATURALE

12:30/13:30 PRANZO E SVAGO

13:30/16:00 “TUTTI IN SELLA” Pulizia pony/cavalli e percorso in sella.

La Bastide
Il maneggio La Bastide, ora scuola pony, un tempo era un rinomato allevamento di cavalli da corsa, sorge in un grande prato verde, un angolo di campagna a un passo dalla città di Busto Arsizio, in via Samarate 150. L’ambiente è rilassato e accogliente.

Info prenotazioni e costi: michi.lomazzi@gmail.com – Michela Lomazzi 345 6501802 – www.labastideasd.com

Facebook: https://www.facebook.com/LaBastide.lacasadicampagna?fref=ts

19 aprile 2018 0 comment
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Filarmonica Santa Cecilia Sacconago

 

BUSTO ARSIZIO (VA) – “Quando le pietre parlano…” è il titolo dello spettacolo di Pasqua della Filarmonica Santa Cecilia di Sacconago. L’appuntamento è in programma sabato 24 (ore 21.15) e domenica 25 marzo (ore 20.30) al Teatro Lux di Busto Arsizio in collaborazione con la compagnia teatrale I Tubì.

“Saranno le pietre questa volta a raccontarsi sul palco – spiegano gli organizzatori – A volte poco considerate dalla maggior parte delle persone, hanno in realtà accompagnato la storia dell’uomo. Basti pensare a quelle utilizzate per costruire il Colosseo o le mura delle cattedrali oppure, andando ancora più indietro, alla pietra che chiuse il sepolcro di Cristo. In tempi più recenti, ecco tra le tante comparire le pietre d’inciampo, incastonate nelle strade delle città per ricordare i cittadini deportati nei campi di sterminio”.

Così, grazie al racconto degli attori in veste di pietre, sul palco della sala di piazza San Donato andrà in scena un viaggio nella storia dell’uomo. Come consueto lo spettacolo si volge tra musica e recitazione con l’accompagnamento della Filarmonica (cantanti compresi) guidata dal maestro Francesco Carcello. In scaletta brani classici, come “Aida” di Giuseppe Verdi, e moderni come “Life on Mars” di David Bowie o “La vita è bella” di Nicola Piovani.

Per partecipare all’evento, gratuito, è necessario procurare i biglietti presso Colorificio San Michele (via Quintino Sella 18, Busto Arsizio), Cartoleria Ul Cartè (via P. R. Giuliani 5, Busto Arsizio) e Cartoleria Savoldi (via Don A. Marelli 4, Busto Arsizio).

21 marzo 2018 0 comment
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BUSTO ARSIZIO CELEBRA LA FESTA DELLA DONNA PARLANDO DI FEMMINILITÀ E PSICOLOGIA

Busto Arsizio, 08 marzo 2018 – 8 marzo per parlare di psicologia e femminilità: per celebrare la Giornata Internazionale delle Donne dell’8 Marzo, Il Festival della Filosofia, Filosofarti 2018, si è appoggiato all’Associazione “Caffè Letterario – Esperimenti per una Nuova Cultura” per parlare del ruolo della donna nel percorso storico dello sviluppo della psicologia. Un intervento che sposa alla perfezione il tema di quest’anno di Filosofarti, PAIDEIA, l’educazione, e una delle tematiche più sentite e care alla dottoressa Rosa Versaci, Presidentessa dell’Associazione “Caffè Letterario”, progetto culturale che porta a Busto Arsizio iniziative culturali ed ospiti di fama mondiale da quasi 10 anni. Un appuntamento speciale, tenutosi presso la Biblioteca di Busto Arsizio, in compagnia di due donne speciali: l’artista e scrittrice Elisa Bollazzi e la Psicologa, Psicoterapeuta e Presidentessa di “Caffè Letterario”, Rosa Versaci.

“Abbiamo pensato ad una serata per parlare di donne, con le donne, ma, speriamo, non solo alle donne “ha spiegato la dottoressa Versaci. “Tutti gli uomini che vogliono prendere parte alla discussione sono assolutamente incoraggiati a farlo!”.

Il pre-serata delle ore 21 è stato aperto dall’intervento dell’artista Elisa Bollazzi, dal titolo “L’arricchimento invisibile del sé”. Nota artista e scrittrice, dal 1990 si dedica con devozione al progetto Microcollection, la sua collezione di frammenti di opere d’arte contemporanea sottratti all’oblio e presentati al microscopio durante mostre in Italia e all’estero. Microcollection rappresenta la parte invisibile dell’arte ed è un’esperienza artistica mentale. Durante la serata, l’artista ha avuto l’occasione di far sperimentare in prima persona al pubblico un aspetto della tematica della costruzione dell’identità. A seguire, è stata la Presidentessa dell’Associazione “Caffè Letterario” in persona, la dottoressa Rosa Versaci, a mettere al centro le abilità e la forza creativa femminile, aspetti troppo spesso sottovalutati: psicologa, Dottore di Ricerca in Psicobiologia, Psicoterapeuta della Gestalt, Direttrice di Centro Talea, terapeuta EMDR, la dottoressa Versaci è membro del board dell’Istituto Internazionale di Psicopatologia e Psicoterapia della Gestalt (IPsiG), nonché Presidente e Direttore scientifico dell’Associazione Caffè Letterario Esperimenti per una nuova cultura, Docente e supervisore Federazione Italiana delle scuole e degli Istituti di Gestalt (FISIG). La dottoressa ha voluto condurre il pubblico attraverso un “percorso di indagine del ruolo educativo delle donne nel percorso storico dello sviluppo della psicologia”: attraverso la storia di psicologhe donne e di artiste a loro contemporanee, i partecipanti hanno intrapreso un viaggio alla scoperta di come il linguaggio e le scoperte femminili abbiano lasciato un segno importante nell’educazione e nello sviluppo della psicologia. Durante la serata, è stato possibile conoscere Claudia Giussani, la nuova direttrice della Biblioteca di Busto.

 

 

10 marzo 2018 0 comment
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