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Locandina La Passione Filarmonica di Sacconago

BUSTO ARSIZIO  – “Non passate indifferenti davanti ai nuovi Golgota dove vi attenderà sempre una vittima da consolare ma anche un aguzzino da amare. Amate, non odiate, amate in umiltà”. Con “La Passione”, la Filarmonica Santa Cecilia di Sacconago propone il suo tradizionale spettacolo di Pasqua. L’appuntamento è per sabato 8 aprile alle 21.15 e domenica 9 alle 20.30, come consueto, al teatro Lux di piazza San Donato.

Sul palco gli attori della compagnia teatrale I Tubì che per la prima volta hanno scelto il testo stesso della rappresentazione. “Dopo alcuni anni di collaborazione con la Filarmonica – spiega il responsabile del gruppo, Paolo Belloli – la nostra compagnia ha voluto proporre una piccola variazione alla messa in scena usata nei precedenti spettacoli. Approfittando della ‘coralità’ del testo scelto, abbiamo voluto coinvolgere maggiormente anche gli elementi della Filarmonica nella parte recitata e, contemporaneamente, abbiamo cercato di fondere il parlato con la musica in alcune parti del testo.
In questo modo vorremmo creare uno spettacolo in cui le due forme espressive diventino entrambe di supporto reciproco”.

Filarmonica Santa Cecilia Sacconago

A dare voce alla musica, invece, i 40 musicanti del gruppo, diretti dal maestro Francesco Carcello. In scaletta, brani di vari genere (dalla musica classica come il Dies Irae di Verdi a una più moderna colonna sonora del film Ben Hur) e poesie di Alda Merini. La passione per la musica, insieme a quella per la recitazione, racconteranno l’amore per la vita. Così, prendendo spunto dalla Passione di Gesù, la riflessione viene trasportata ai giorni nostri verso chi, ancora, è disposto a donare la propria vita per gli altri.

Entrata libera, ingresso fino a esaurimento posti.

Per maggiori informazioni: www.filarmonicadisacconago.it

5 aprile 2017 0 comment
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busto arsizio

Riceviamo e Pubblichiamo

A seguito dell’assemblea generale tenutasi Lunedì 30 Gennaio scorso, con 105 soci votanti, è stato eletto il nuovo consiglio dell’Atletica San Marco per il triennio 2017-2019.
I 7 “vecchi” consiglieri ed i 3 nuovi neofiti, si sono poi subito ritrovati nella serata di Martedì 7 Febbraio per eleggere, a sua volta, come da statuto, le cariche istituzionali. Dopo 9 anni di presidenza Traietta, cambio della guardia al timone della società. Il consiglio, seguendo anche le indicazioni arrivate dai risultati elettorali dell’assemblea dei soci, ha nominato come nuovo presidente Apolonio Antonio.(nella foto il virtuale passaggio di consegna, a sinistra Apolonio a destra Traietta). All’Ex presidente Enrico, comunque eletto all’interno del consiglio, che ha guidato per tre mandati la società del Leone alato, confermando ed innovando quanto di buono avevano fatto i suoi predecessori e portando la San Marco e la Maratonina Città di Busto Arsizio, tra le prime società e manifestazioni a livello nazionale, vanno i complimenti ed i più sentiti ringraziamenti per tutto il lavoro svolto sino ad ora, certi che la sua presenza ed esperienza nell’attuale consiglio saranno sicuramente d’aiuto al nuovo presidente.
Apolonio Antonio, arriva alla carica da presidente, dopo due mandati come Vice-presidente di Traietta. Chi lo conosce, sa che “Apo”, questo è un po’ il suo soprannome, è il vero “motore” della Maratonina. E’ lui che principalmente si sobbarca l’onere, ma poi anche le soddisfazioni più grandi e l’onore, di coordinare ed organizzare l’evento “principe” della San Marco, oltre che essere il promotore delle principali trasferte in Italia ed all’estero dei Runner SanMarchini. A lui il compito di guidare la società, dando continuità al lavoro svolto sino ad ora, ma anche cercando di innovare e mantenere la San Marco al passo coi tempi di uno sport, la corsa, che è sempre più diffuso e praticato da atleti di ogni età e categoria.
Al suo fianco, come Vice presidente esecutivo, Sergio Orlandi; consigliere anche lui di “vecchia data” è stato e sarà il riferimento per le manifestazioni IVV e tutte le iscrizioni gare alle quali la San Marco, partecipa come gruppo, mietendo successi in lungo ed in largo. – Riconfermata, senza ombra di dubbio, e con pieno merito, come Segretaria Generale Colombo Fiorangela. “Fiore”, oltre a vantare la maggior anzianità di presenza nel consiglio, è risultata ancora una volta la consigliera più votata ed è da sempre la vera “spina dorsale” dell’amministrazione bianco-blu: solo Lei con la sua pazienza e tenacia, riesce sempre a risolvere le incombenze e le problematiche burocratiche più complesse.
Oldani Paolo, al suo secondo mandato da consigliere, è il nuovo Tesoriere, mentre i confermatissimi Luciano Rosso e Milena Rosa, recente Leone d’Oro 2016, continueranno nei loro compiti, mai ordinari, svolti sino ad ora. Ad Enrico Traietta,  affiancato dal neo-eletto Marco Clivio, è stata affidata l’area comunicazione, il rinnovamento del sito internet e la gestione dei sempre più importanti social network, sia della società che dell’evento Maratonina.
Con l’ingresso delle due nuove elette Marta Lualdi e Ornella Denaro, che andranno ad affiancare gli altri consiglieri nella gestione amministrativa, nelle iscrizioni gare e nel settore abbigliamento, aumentano le “quote rose” all’interno del consiglio. Mai in precedenza c’erano state 4 donne all’interno del consiglio. Un segno, insieme all’aumento delle iscritte in San Marco, che conferma ancora di più quanto la corsa sia uno sport sempre più amato e praticato dalle donne.
Un giusto mix quindi tra “vecchio” consiglio, e nuovi eletti, per confermare le linee generali fin’ora percorse e apportare novità, innovazione e spregiudicatezza in società. Una società che nel 2018, festeggerà il quarantacinquesimo, e che è sempre sulla cresta dell’onda, ed agli onori delle cronache, oltre che per risultati sportivi anche per quello che rappresenta come movimento per tutti quei Runner Amatoriali che affollano sempre di più le nostre strade.
In bocca al Lupo quindi al Nuovo Consiglio San Marco, certo che sarà all’altezza dei precedenti e che come sempre saprà stupirci con qualche nuova iniziativa.

9 febbraio 2017 0 comment
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Tavolo Cuggiono

 

BUSTO ARSIZIO – INVERUNO.  Sabato 28 gennaio 2017 è stato inaugurato l’archivio partigiano del nostro territorio, che raccoglie – sostanzialmente – quello che fu l’archivio  dell’inverunese Gianni Marcora, nome di battaglia ‘Albertino’, certamente la figura più nota della storia resistenziale ‘azzurra’ dell’Altomilanese. Geometra, ministro della Repubblica oltre ad essere stato più volte sindaco del suo paese, il suo status politico  è strettamente ancorato al fatto che, dopo l’8 settembre 1943, decise di entrare a far parte dei nascenti gruppi di partigiani fino a diventare in vice comandante della ‘Alfredo Di Dio’, la formazione che annoverava nei suoi ranghi molti giovani bustocchi di estrazione oratoriana. 

Il Raggruppamento divisioni patrioti ‘azzurri’ Alfredo Di Dio nacque nel 1963 e noi andammo a trovare i volontari che gestivano l’archivio, nella precedente sede di Via Espinasse a Busto Arsizio,  per avere riscontri per il libro che, al tempo, stavamo elaborando, ‘Fascisti, partigiani, repubblichini nel Castanese – la seconda linea gotica’. E’ lì che incontrammo il presidente uscente, Guido De Carli (già consigliere comunale a Turbigo) che ci mise a disposizione l’archivio che adesso è on-line. Sabato scorso è stata anche l’occasione per il cambio di guardia: De Carli ha lasciato la presidenza a Gianni Mainini, già sindaco di Inveruno, già presidente di Confundustria Alto Milanese, è stretto collaboratore, al tempo, di Giovanni Marcora.

 

FOTO Castelletto di Cuggiono, 24 ottobre 2010. Gianni Mainini, secondo da sinistra, all’incontro organizzato dal Centro Studi ‘Marcora’ di Inveruno e dal Centro Culturale ‘Aldo Moro’ di Cuggiono per la presentazione del volume: ‘Il Fuoco della Libertà – il ruolo dei sacerdoti dell’Altomilanese nella Resistenza’.

 

 

 

5 febbraio 2017 0 comment
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alfred di dio

Copertina Fascisti....BUSTO ARSIZIO – Sabato scorso è stato presentato il portale www.museopartigiano.it, che memorizza quello che fu il contributo dei partigiani ‘azzurri’,  l’odierno ‘Raggruppamento divisione patrioti Alfredo di Dio’, alla guerra di Liberazione. La sede dell’associazione è alla ‘Casa del Novecento’ (Villa Tovaglieri), pensata dal Comune per aggregare associazioni e valorizzarne la memoria. Il portale raccoglie documenti digitalizzati degli eventi avvenuti nell’Altomilanese e in Val d’Ossola, il cui cartaceo è custodito in parte a Busto e in parte al Museo della Resistenza di Ornavasso.

Qualche anno fa, in occasione della realizzazione del libro del quale pubblichiamo la copertina, abbiamo incontrato i fautori dell’iniziativa (nella foto), che ebbero in dote da Albertino Marcora di Inveruno il suo archivio che comprendeva documenti dell’attività partigiana a Busto, fulcro della guerra di liberazione nell’Altomilanese e, dove, una particolare attenzione era stata rivolta all’azione dei sacerdoti.

Recentemente, nel novembre 2015, sempre a Busto Arsizio – organizzata dalla Federazione Italiana Volontari della Libertà e dal suo presidente nazionale, il novantenne Guido De Carli – sono state consegnate le ‘Medaglie della Liberazione’ agli ex partigiani ancora viventi della Provincia, attribuite dal Ministero della Difesa. Ecco i nomi dei premiati: Adelio Borlandelli, Paolo Caroli, Elvio Carraro, Adriano Colombo, Mario Colombo, Paolo Colombo, Angelino De Bernardi, Luigi De Bernardi, Aniceto Della Rossa, Sirio Donati, Luciano Giornazzi, Guglielmo Giusti, Pompeo Mancarella, Carlo Monoli, Vincenzo Negri, Costantino Perin Natale, Eligio Pinciroli e il già sindaco Gian Pietro Rossi.  

29 gennaio 2017 0 comment
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giuseppe

Qual è l’aiuto che lo Stato Italiano fornisce ad un giovane che si vede la vita rovinata per colpe certo non sue? Parliamo, in questo caso, di una malattia rara. Una serie di patologie che si sono accanite su Giuseppe Giorgi di Busto Arsizio che da anni visita gli ospedali di tutto il nord Italia.

E’ stato anche a Magenta, ad Abbiategrasso, a Legnano, e presto verrà sottoposto ad un nuovo intervento a Varese. L’aiuto che viene fornito è prossimo allo zero. Giuseppe l’ho conosciuto per caso durante il ricovero di mia mamma ad Abbiategrasso nel 2015. Classe 1980, più giovane di me, mi ha raccontato il suo calvario. A volte è costretto a letto con delle crisi respiratorie che lo costringono a tenere l’ossigeno. Aveva un lavoro, ma adesso non ha più un’occupazione e dispone solo di un sussidio di disoccupazione che presto sparirà.

Quindi non avrà nessun reddito e con le spese da pagare non potrà certo continuare a fare affidamento sui genitori. “Sono in cerca di un’occupazione anche part time – ci dice – è necessaria per poter sopravvivere e non dipendere sempre dai miei”. Giuseppe è addetto alla manutenzione delle aree verdi, ha lavorato come operatore ecologico e come addetto all’assistenza delle persone anziane. Il suo appello è rivolto a chiunque possa prenderlo anche per qualche ora al giorno. Dire che la vita di Giuseppe è stata rovinata è dire poco. Bisogna solo provare cosa vuol dire girovagare, negli anni migliori della vita quando i tuoi coetanei sono sani, per gli ospedali. Ricoveri estenuanti, esami su esami e interventi dolorosi. Le domeniche trascorse tra le quattro mura di un ospedale sono massacranti. Ti logorano. Per una situazione che a volte migliora per poi peggiorare in un continuo altalenarsi tra ottimismo e pessimismo che crea angoscia e disperazione. Che qualcuno aiuti Giuseppe!

 

19 gennaio 2017 0 comment
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filarmonica-sacconago-busto-arsizio

 

BUSTO ARSIZIO – 18 classi, 20 docenti e una 60ina di alunni per partecipare alla realizzazione di “Natale Go” sabato 10 dicembre (alle 21.15) e domenica 11 (alle 20.30) al teatro Lux di piazza San Donato. Si tratta del tradizionale spettacolo natalizio della Filarmonica Santa Cecilia di Sacconago che, per questa occasione, collabora con le scuole Giovanni Pascoli e Edmondo De Amici di Busto Arsizio e le scuole secondarie di primo grado Alessandro Volta e Aldo Moro di Solbiate Olona e Gorla Maggiore.

L’evento, orchestrato grazie alla collaborazione dell’insegnante bustocca Cristina Bevilacqua, è stato pensato per “diffondere nell’istituto una visione d’insieme, ovvero mettere insieme tante teste sul tema dello straniero”. Spiega Bevilacqua: “In questo testo teatrale abbiamo voluto portare due tematiche care alla scuola di oggi l’educazione alla cittadinanza mondiale e la riflessione sulle tecnologie. Lo spettacolo tratta il tema del viaggio e della ricerca dei valori della festa in ogni cultura e lo fa attraverso il dialogo intergenerazionale tra figlio e nipote”. Insomma, sulla falsariga di “Pokemon Go”, i protagonisti del viaggio cercheranno di costruire un nuovo gioco, “Natale Go”, un sistema gps per avventurarsi a caccia del Natale.

“Il testo – aggiunge la coordinatrice del progetto – fa riferimento a una delle attività che ci chiedono di proporre a scuola, il coding, ovvero il linguaggio della programmazione informatica. A scuola, in occasione della settimana mondiale del coding, abbiamo proposto ai ragazzi di inventare un videogioco sul Natale con un programma didattico che permette la programmazione, Scratch. Il testo fa riferimento a questa esperienza e i filmati ne mostreranno l’esito”.

Così, come consueto, sul palco della sala sinaghina i membri della Filarmonica guidati dalla bacchetta del Maestro Francesco Carcello eseguiranno brani a tema delle più diverse tradizioni mondiali. Intanto, gli studenti delle scuole coinvolte animeranno la serata tra recitazione, balli e canti.

Lo spettacolo sarà replicato venerdì 16 dicembre alle 21.15 presso l’Oratorio Giovanni Paolo II, via XXV Aprile 12 di Solbiate Olona (VA).

Entrata libera, fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni: www.filarmonicadisacconago.it

9 dicembre 2016 0 comment
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