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Copia-di-Sindaci-del-Castanese-maggio-2012

ALTOMILANESE – Gli aggettivi ‘centrosinistra’ e ‘centrodestra’ hanno esaurito la loro funzione storica di identificazione e, il prossimo 11 giugno, vedremo se gli attuali sindaci di centrosinistra saranno in grado di ‘resistere’ ai cambiamenti politici in atto. Però, anche i grillini, qui da noi, non hanno un grande appeal….sono votati dai giovani che un tempo votavamo a sinistra, ma oggi è cambiato il mondo e i loro voti non bastano a produrre il cambiamento.

Si vota a Canegrate (Roberto Colombo), Cuggiono (Flavio Polloni), Magnago (Carla Picco), Vanzaghello (Leopoldo Giani,), Legnano (Alberto Centinaio), San Giorgio su Legnano (Walter Cecchin) Magenta (Marco Invernizzi) e Abbiategrasso (Arrara,). Con la probabile esclusione di Giani (il cui posto sarà preso da Gualdoni), tutti gli altri sindaci, indicati con i nomi tra parentesi), tutti del centrosinistra, sono pronti per il bis. Ecco il punto della situazione a un mese dalla consultazione:

LEGNANO (60 mila abitanti)Alberto Centinaio (Pd), Giambattista Fratus (Lega Nord), Andrea Grattarola (M5S), Ornella Ferrario (Polo Civico) e altre due liste minori (capeggiate da Juan Pablo Turri e Luciano Guidi) si contenderanno palazzo Malinverni.  Il candidato per il centrodestra, nonostante abiti a Castano Primo, GB Fratus, è stato già vicesindaco della città del Carroccio, ma nel 2012, con la sola bandiera leghista inalberata, perse le elezioni rimanendo così consigliere d’opposizione. Ora ci riprova con l’intero centrodestra (a cui hanno aderito altre liste), per cui potrebbe avere maggiori chances per battere il sindaco uscente, Alberto Centinaio. Altri  vincitori potenziali sono Andrea Grattarola (classe 1991) per M5S, ma da nell’Altomilanese di sindaci grillini, finora, non ne abbiamo visti. In lizza c’è anche ‘Alternativa Popolare’ (il vecchio Ncd) che nel territorio trova riferimento in Luca del Gobbo, già sindaco di Magenta e oggi assessore regionale alla Ricerca.

CUGGIONO (8800 abitanti)Il centrosinistra ha come candidato Flavio Polloni, che non ha certamente brillato nel governo del paese. Forse è anche per questo motivo che Agorà (la lista civica, fondata da Abramo Bellani qualche decennio fa, ha i suoi riferimenti nel mondo associativo) ha deciso di correre da sola con candidato sindaco Claudia Lorenza Pallanca. Il centrodestra si presenta unito con la candidata sindaco nella figura di Maria Teresa Perletti.

MAGNAGO (9200 abitanti) Nelle scorse elezioni Carla Picco (Pd) è arrivata quasi al 40% e conquistato il Comune dopo 13 anni di centrodestra. Stavolta il centrodestra  ha trovato l’unità nell’architetto Paolo Bonini (Fi), 60 anni, già vicesindaco, mentre M5S ha presentato alla carica di primo cittadino Emanuele Brunini, 35 anni, sposato con due figli. Brunini è certamente la novità nel quadro politico magnaghese. Si è laureato in infermieristica all’Università dell’Insubria e ha lavorato all’ospedale di Varese, mentre dal 2011 è dipendente del nosocomio di Legnano.

SAN GIORGIO SU LEGNANO.. Centrodestra diviso e quindi sarà difficile battere il sindaco uscente Walter Cecchin sostenuto da una lista civica e distintosi per la tenacia a perseguire l’interesse comunale nei riguardi dei canoni delle reti gas. L’architetto  Carlo Maria Tatti, 54 anni, correrà per la sola Lega Nord, mentre Forza Italia presenta Alberto Turturiello.

MAGENTA (23 mila abitanti). Battere il sindaco uscente Marco Invernizzi sarà difficile per il centrodestra, guidato da Chiara Calati, ma anche per M5S che presenta candidato sindaco, Giovanni Caso, un ingegnere napoletano, arrivato a Magenta trent’anni fa. Silvia Minardi, figura storica della politica magentina, guiderà una lista civica.

CANEGRATE.  Un centrodestra spezzettato in due liste apre la strada alla riconferma del sindaco uscente di centrosinistra Roberto Colombo. Difatti, Arianna Padula, 24 anni, si presenterà per Forza Italia, mentre Diego Conti sarà sostenuto da tutto il resto del centrodestra.    

ABBIATEGRASSO. Il sindaco uscente, Pierluigi Arrara (centrosinistra) dovrà vedersela con Cesare Nai (centrodestra).

 

14 maggio 2017 0 comment
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Copia-di-Sindaci-del-Castanese-maggio-2012

ALTOMILANESE – Gli aggettivi ‘centrosinistra’ e ‘centrodestra’ hanno esaurito la loro funzione storica di identificazione e, il prossimo 11 giugno, vedremo se gli attuali sindaci di centrosinistra saranno in grado di ‘resistere’ ai cambiamenti politici in atto. Anche i grillini, qui da noi, non hanno un grande appeal…chissà perché.

Si vota a Canegrate (Roberto Colombo), Cuggiono (Flavio Polloni), Magnago (Carla Picco), Vanzaghello (Leopoldo Giani,), Legnano (Alberto Centinaio), Magenta (23mila abitanti, Marco Invernizzi) e Abbiategrasso (Arrara,). Con la probabile esclusione di Giani (il cui posto sarà preso da Gualdoni), tutti gli altri sindaci, indicati con i nomi tra parentesi), tutti del centrosinistra, sono pronti per il bis. Ecco le anticipazioni della battaglia politica già in corso:

LEGNANO (60 mila abitanti) – E’ Giambattista Fratus (63 anni, Lega Nord) il candidato per il centrodestra nonostante abiti a Castano Primo. Già vicesindaco della città del Carroccio è stato candidato, per la sola Lega, alle elezioni amministrative del 2012 che perse rimanendo consigliere d’opposizione. Ora ci riprova con l’intero centrodestra (a cui ha aderito anche la lista ‘Legnano Futura’ di Stefano Quaglia), per cui dovrebbe avere delle chances in più per battere il sindaco uscente, Alberto Centinaio (Pd). Altri  candidati sono Andrea Grattarola (classe 1991) per M5S, ma da noi sindaci grillini non se ne sono ancora visti.

CUGGIONO – Maria Teresa Perletti (Lega Nord) guiderà il centrodestra unito.  Il centrosinistra avrà come candidato Flavio Polloni, che non ha certamente brillato nel governo del paese. Forse è anche per questo motivo che Agorà (la lista civica, fondata da Abramo Bellani qualche decennio fa, ha i suoi riferimenti nel mondo associativo) ha deciso di correre da sola.

MAGNAGO (9200 abitanti) – Carla Picco  (Pd), guida una squadra di sei uomini e sei donne.  Che il centrodestra abbia fatto di tutto (dividendosi in tre tronconi) per perdere le elezioni del 2012 è noto. A Magnago Carla Picco (Pd) è arrivata quasi al 40% e conquistato il Comune dopo 13 anni di centrodestra. Il centrodestra dovrebbe andare unito (con la ricanditatura di Ferruccio Binaghi?, Fi) per avere qualche chances di riprendere il governo del paese, mentre M5S con Emanuele Brunini probabile candidato a sindaco si stanno attrezzando (Marco Varisco e appena entrato nel gioco politico).

 

FOTO di alcuni sindaci del Castanese in una manifestazione di qualche anno fa

 

 

1 aprile 2017 0 comment
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Copia di Sindaci del Castanese - maggio 2012

Si vota a Canegrate (Colombo), Cuggiono (Polloni), Magnago (Picco), Vanzaghello (Giani), Legnano (Centinaio), Magenta (Invernizzi) e Abbiategrasso (Arrara). Con la probabile esclusione di Giani (il cui posto sarà preso da Gualdoni), tutti gli altri sindaci, indicati con i cognomi tra parentesi) sono pronti per il bis. Ecco le prime anticipazioni sulla  battaglia politica già in corso:

LEGNANO – E’ Giambattista Fratus (Lega Nord) il candidato per il centrodestra. 63anni, venticinque passati tra le fila della Lega Nord di cui è stato, dal 1999 al 2014, consigliere e capogruppo nel Consiglio Provinciale di Milano. Iscritto alla Lega dal 1992 ha contribuito nel 1994 a fondare la sezione locale castanese ed è stato (ed è) segretario della provincia del Ticino. Consigliere comunale di Legnano dal 2002 ha ricoperto la carica di assessore, oltre a quella di vicesindaco. Candidato sindaco per la sola Lega alle elezioni amministrative del 6-7 maggio 2012 le ha perse rimanendo consigliere. Stavolta si ripresenta come candidato sindaco per l’intero centrodestra, per cui dovrebbe avere delle chances in più per battere il sindaco uscente, Alberto Centinaio (Pd), pronto per il bis.

CUGGIONO – Maria Teresa Perletti (Lega Nord) guiderà il centrodestra.  Il centrosinistra con Flavio Polloni non ha certamente brillato in paese. Si stanno mettendo a punto le alternative: per il centrodestra è ormai certo il candidato sindaco della Lega Nord, Maria Teresa Perletti, che inizia la campagna assicurando l’unità del centrodestra. La prematura scomparsa dell’avvocato Giuseppe Marzullo ha avviato altre alternative segnalate anche dal fatto che Agorà (l’associazione fondata da Abramo Bellani) intende presentarsi da sola.

Questo il Consiglio Comunale che si insediò cinque anni fa che registrò la débâcle del Pdl cuggionese di Giuseppe Locati: 1 – Flavio Polloni (2741 voti, sindaco); 2 – Marco Testa (311, il volto nuovo più votato, una radice profonda di ‘Cuggiono Democratica’), 3 – Matteo Marnati (217, esponente di Agorà); 4  Giovanni Cucchetti (114), 5 – Daniele Ulivi (209), 6 – Giuseppe Fontana (109), 7 – Sergio Berra (103). All’opposizione: Gianfranco Ronchi (813 voti, candidato sindaco Lega Nord), Giuseppina Panza (86); Carlotta Mastelli (candidato sindaco Progetto Comune).

MAGNAGO – Carla Picco  (Pd), pronta per il bis, guida una squadra di sei uomini e sei donne.  Che il centrodestra abbia fatto di tutto (dividendosi in tre tronconi) per perdere le elezioni del 2012 é noto. A Magnago Carla Picco (Pd) è arrivata quasi al 40% e conquistato il Comune dopo 13 anni di centrodestra. ‘Amunt’, il Consiglio comunale d’insediamento ha registrato allora la seguente composizione: 1. Carla Picco (1723 voti, sindaco), 2 – Andrea Scampini (167), 3 – Massimo Rogora (116), 4 – Angelo Lofano (102), 5 – Fabio Alfano (54), 6 – Giovanni Colombo (51), 7 –   Giovanni Luigi Pariani (45), 7 – Daniela Grassi (45). Le opposizioni: Mario Ceriotti (Pdl, 1407 voti), Ferruccio Binaghi (236); Andrea Coscetti (lista ‘Sviluppo’, 846 voti). La Lega Nord, guidata da Fausto Zanella ha preso 355 voti e nessun seggio.

Il centrodestra e ancora tormentato sull’appartenenza del sindaco: di Forza Italia o Lega Nord? Mentre Fratelli d’Italia e ‘Amministrare Insieme’ attendono che si raggiunga un accordo. D’altra parte, potenzialmente, il centrodestra conta il 60% dei voti, contati nella precedente consultazione, ma la litigiosità ha sempre fatto perdere il centrodestra, sia a Castano Primo e Vanzaghello.

 

FOTO Incontro di Sindaci del Castanese ad Inveruno nel 2012. Si riconoscono, da sinistra, Polloni, Picco…

17 marzo 2017 0 comment
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TURBIGO – Un lungo articolo su ‘Il Giorno’ di oggi, l’introvabile volantino di Casa Pound in ‘Sei di Turbigo’ che pur era stato pubblicato, sono i segnali della polemica politica  che ci accompagnerà nei prossimi giorni, ma non più con la virulenza del tempo che fu.

TRAMA – Il caso ha voluto che venerdì 24 febbraio fosse stata convocata l’assemblea costitutiva della sezione Anpi di Turbigo, pubblicizzata anche con il volantino (vedi foto) pubblicato sul sito ‘Sei di Turbigo…’, sito che aveva accolto anche un altro volantino in cui si diceva che il figlio di  Domenico Leccisi avrebbe presentato il libro del padre ‘Con Mussolini prima e dopo Loreto’, iniziativa sponsorizzata da Casapound (vedi foto). Fortuna ha voluto che l’Anpi avesse trovate sede nel ‘Nuovo Iris’, mentre Casa Pound nella ‘Sala delle Vetrate’, evitando così agli adepti di sedere sulle stesse sedie.

Nel contesto, dunque, c’era tutta la ‘diavolina’ necessaria ad accendere il fuoco fatuo della polemica politica, al punto che il sindaco Christian Garavaglia ha ritenuto di stilare il seguente comunicato stampa:

“A TURBIGO C’E’ LIBERTA’ – In merito al recente comunicato firmato da Roberto Cenati di ANPI provinciale di Milano, il Comune di Turbigo specifica che le sale di proprietà comunale (sala vetrate, Iris, Auditorium, Colonia…) possono essere affittate liberamente da tutti, cittadini, gruppi politici e associazioni, pagando un canone previsto dal bilancio comunale.  Il Comune, nel rispetto della legalità, garantisce pari “dignità sociale” e uguaglianza a tutti “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche” proprio come previsto dalla nostra Costituzione Italiana all’articolo 3.

Si specifica che il gruppo Casa Pound ha inoltrato una richiesta per la disponibilità di sala vetrate PRIMA (protocollo n. 1218 del 2 febbraio 2017) di quanto abbia fatto Anpi per la sala Iris.

Roberto Cenati dovrebbe informarsi prima di esternare delle insinuazioni che non corrispondono ai fatti. La sua presunta illazione che il Comune avesse partecipato ad orchestrare una provocazione nei confronti di Anpi è palesemente smentita dai fatti. La sala Iris prenotata da un consigliere comunale del gruppo ‘Turbigo da Vivere’ con protocollo n. 1246 del 2 febbraio 2017 (successivo al precedente sopra riportato) non menziona, tra l’altro, la partecipazione di Anpi, che viene comunicata al Comune solo molto dopo in data 10 febbraio 2017.

Auspichiamo che a fronte di questo goffo errore e sgradevole provocazione Roberto Cenati-Anpi porga delle scuse pubbliche al Comune di Turbigo, che opera in modo leale a difesa della libertà di tutti indipendentemente dalle opinioni politiche. Le sale comunali sono disponibili a TUTTI i cittadini e gruppi/associazioni riconosciuti legalmente. Se Anpi la vuole prenotare, lo può fare in massima libertà, così come lo possono fare tutti gli altri. Questo è il vero principio della democrazia.

Si esprime preoccupazione per l’ingerenza di Anpi nell’organizzazione dell’attività comunale e per la palese mancanza di democrazia sottolineata nella parole di Cenati-Anpi che intende tappare la bocca a tutti coloro che non concordano con lui”.

 

22 febbraio 2017 0 comment
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gian-piero-bersani

TURBIGO – Io l’ho conosciuto bene il compagno Gian Piero Bersani. La sua pagina di facebook lo disegna com’era. Ha abitato nell’ultimo ventennio in paese, zona Belvedere. Si era spostato da Bareggio, dove aveva animato la politica locale per anni (era stato segretario di sezione e candidato provinciale per Rifondazione Comunista), per arrivare poi a Turbigo dove non aveva mancato di far sentire la sua presenza all’interno delle iniziative di quelli che furono i partiti della sinistra storica. Lui era sempre rimasto lo stesso: il pugno sinistro alzato contro la tempesta! Gli altri no.

Ebbi modo di conoscerlo circa vent’anni fa a ‘Città Oggi’: distribuiva il settimanale nelle edicole del Castanese, del Magentino e della Statale 11 e il suo lavoro era meticoloso. Non mancava mai di dare suggerimenti, oppure di segnalare se qualche edicola non esponeva la locandina.

Ricordo una vicenda che segnala la generosità dell’uomo e il rispetto che da allora gli ho  sempre riconosciuto. Un lunedì sera (il settimanale si impaginava nei giorni di lunedì e martedì, per arrivare nelle edicole il mercoledì pomeriggio) i computer andarono in tilt.

Eravamo fermi, nessuno di noi sapeva dove mettere le mani, oltre al fatto di togliere e rimettere le alimentazioni. Arrivò Bersani che sapevamo avere una maggiore conoscenza delle macchine di noialtri che venivamo da un altro mondo, mentre lui aveva sempre bazzicato nel campo al punto da fondare un antesignano ‘Corriere Altomilanese’, perché aveva capito che tale area era sprovvista di un foglio informatore. D’altra parte la ‘Prealpina’ – alla quale aveva collaborato per anni come corrispondente locale – aveva una mezza pagina sul Castanese (ancora oggi è così) e, al tempo, non c’era altro prima che arrivassero i settimanali.  Dicevo di quel stramaledetto lunedì. Eravamo in panne: Gian Piero si mise lì, lavorò tutta la notte del lunedì e lo ritrovai lì il martedì mattina a dirmi che le macchine erano pronte e che il giornale poteva continuare ad essere impaginato così da essere puntuale nelle edicole.

Non ebbe neanche una lira per tale lavoro, se non la rogna di essere disturbato, in seguito, quando qualche computer faceva i capricci.  

Anni dopo lo ritrovai a Turbigo dove si era trasferito. Era rimasto vedovo e non stava vivendo uno dei suoi momenti migliori. Ma non ha mai abbassato il capo.  Aprì un negozio di ‘Riciclo cultura’, del quale è rimasta l’insegna in Via Roma, ma non ebbe il successo sperato. Andai a trovarlo una volta: era entusiasta del suo lavoro!

L’ho rivisto qualche estate fa al distributore di Via Novara su una Kawasaky, ma faceva fatica a controllare la pressione delle gomme. Aveva sempre in bocca una stramaledetta sigaretta e una battuta me la regalava sempre, pungente, sempre sulla stessa frequenza. Ciao compagno!  

 

1 gennaio 2017 0 comment
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stefania7

TURBIGO – Due battute – in apertura di cronaca del Consiglio Comunale del 15 febbraio – per dare il senso a una serata lunga e noiosa, come tutte le sedute della massima assise turbighese. La prima è grazie all’assessore Marzia Artusi che, in merito alla vistosa decadenza ‘industriale’ del Comune segnalata dalla minoranza, ha detto:

L’insediamento della Conceria Stefania (nell’area ex Irge, ndr), il fatto che abbia incominciato ad assumere personale, insieme all’altra richiesta di ampliamento della Lavanderia industriale Mewa, sono due segnali molto positivi per il paese”.

La seconda battuta è dovuta al professor Cipelletti (‘prof’ detto in senso positivo, non ironico), che regala sempre agli astanti qualche parola erudita (la serata di lunedì è stata animata dalla ‘foia’), prima del controcanto che accompagna le lunghe enumerazioni delle iniziative in corso d’opera. Confrontando di dati demografici degli ultimi dieci anni, il prof ha scoperto che i turbighesi sono diminuiti di circa cinquecento unità, mentre gli stranieri sono ormai un migliaio. Da qui la battuta salace del consigliere di ‘Uniti per una Turbigo da Vivere': “Nei prossimi decenni ci sarà un Consiglio Comunale più colorato del nostro…”, che si sposa bene con la composizione della prima classe delle Primarie di quest’anno!

Gli interventi sul Bilancio di Previsione, che si chiude sui 14 milioni, con 50mila euro di interessi sui mutui – hanno riguardato le tariffe 2016, tutte confermate, alcune in diminuzione come la Tari. Questa ‘tassa rifiuti’ copre il servizio affidato dall’inizio dell’anno a Aemme (costo annuale pari a 750mila euro), che ha come obiettivo l’istituzione della tariffa puntuale: un microchip misurerà quanto indifferenziato produrrà la famiglia, sperimentazione già in atto a Magnago.

La Tasi a Turbigo non è stata applicata negli scorsi anni (adesso è stata eliminata anche a livello nazionale), mentre l’ultima legge di stabilità obbliga il Comune a far pagare l’Imu sui comodati ai famigliari, cioè alle case che il genitore mette a disposizione dei figli.

Il programma degli interventi futuri è stato illustrato dal sindaco Christian Garavaglia che ha stimolato la ‘verve’ del consigliere Giuliano Cipelletti che ha prodotto la ‘foia’, una sorta di eccitazione politica:

COLONIA. A breve parte la sostituzione del tetto (100mila euro). Seguirà un bando di concorso per il ‘Campo Avventura’ e, successivamente, un altro intervento da 400mila euro;

PAVIMENTAZIONI-PISTE CICLABILI. 750mila euro di asfalto (non si è parlato di marciapiedi) e realizzazione di: 1) un tratto di pista ciclabile che riguarda l’anello Via Roma, Alzaia, S. Uberto; 2) pista campestre Via Roma-Vita Mayer, dove giace la famosa ‘pila del Ponte’, completamente dimenticata e lascia in balia della rigogliosa natura;

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO. Strade ed edifici pubblici saranno interessati dalla sostituzione degli apparecchi illuminanti con i famosi Led.

EX PALAZZO MUNICIPALE. Si è parlato della realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento (nessun accenno a quello elettrico) e della messa a disposizione, al primo piano, di spazi per le associazioni. Nessun accenno all’archivio storico civico, posto al medesimo piano e agli eventuali spazi museali.

EDIFICIO SCUOLA MEDIA. Si è in attesa della realizzazione di un intervento da 180mila euro che ritarda per la solita burocrazia.

CIMITERO. L’eliminazione di infiltrazioni d’acqua nella cupola del cimitero sotterraneo (che non fu una grande idea!) vedono impegnati 213mila euro;

EDIFICIO SCUOLE ELEMENTARI. C’è l’intenzione, da parte della maggioranza, di realizzare un progetto ‘per catturare bandi ad hoc per la scuola primaria’, ma il consigliere Marco Cagelli ha fatto intendere che i bandi riguardano ‘scuole innovative’ e non è facile mettere mano a una scuola frequentata da centinaia di bambini. Oltretutto l’edificio delle elementari, opera del celebre architetto Antonio Cassi Ramelli (del quale è stata recentemente realizzata una mostra a Milano), probabilmente non si può neanche demolire.

PALAZZETTO DELLO SPORT. Un sogno per Turbigo che potrà essere realizzato con i fondi provenienti dall’Imu-Enel. Anche in questo caso il consigliere Cagelli ha fatto notare che sono in bilancio 400mila euro per l’acquisto del terreno e, visto che lo si costruirà all’Arbusta, l’invito alla maggioranza è stato quello di parlarne con Robecchetto che probabilmente diventerà un secondo utilizzatore. Visto poi – ma lo dice lo scrivente – che, prima o poi, l’unione tra Turbigo-Robecchetto-Nosate diventerà una realtà.

Il lungo discorso sul bilancio si è chiuso con altre segnalazioni riguardanti le 30 telecamere già installate nel territorio comunale (si intende posizionarne altre alle entrate del paese, per vedere chi entra, a mo’ di porte medievali), i tre defibrillatori, il contributo per l’acquisto di un’auto ai Carabinieri, il nuovo agente di polizia locale, l’avvio del progetto di ‘Controllo del Vicinato’, il bando rimozione amianto e decisi interventi per il Depuratore di S. Antonino e un’attenzione forte sul nuovo Master Plan di Malpensa presentato da Sea.

FOTO L’entrata della Conceria Stefania a Castano primo

16 febbraio 2016 0 comment
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