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Riccardo Olgiati

Riceviamo e Pubblichiamo

Non mi candiderò perché…

Sono passati quasi 5 anni da quel maggio 2012 in cui per la prima volta il Movimento 5 Stelle si affacciava nella vita politica cittadina.

5 anni lunghi ed impegnativi che mi hanno insegnato tantissimo e mi hanno fatto crescere non solo in questo campo ma anche a livello personale.

Nelle ultime settimane oramai la campagna elettorale sta prendendo il via, alcuni nomi sono già usciti allo scoperto altri stanno ancora decidendo e tra questi c’è anche il Movimento 5 Stelle. Sono davvero tanti tra amici, parenti, simpatizzanti e non quelli che mi hanno rivolto la fatidica domanda: “ti candidi?”.

Voglio innanzitutto ringraziare tutti quanti perché l’affetto e gli incitamenti che ho avuto in questo periodo forse stanno a significare che qualcosa di buono abbiamo fatto, e questo è per me un motivo di grande orgoglio, e voglio rispondere pubblicamente a tutti in modo da soddisfare le curiosità e chiarire i motivi della mia scelta.

La risposta è NO, non mi ricandiderò.

E chiarisco subito quello che qualcuno potrebbe malignamente pensare, non lo farò non perché non credo più nel progetto, anzi, esattamente l’opposto. Lo faccio perché ci credo sempre di più e lo farò fino al giorno in cui il Movimento sarà al governo dell’Italia ed avrà quindi la possibilità di dimostrare a tutti i cittadini italiani, compresi i più scettici, la forza delle proprie idee per cambiare il paese in cui viviamo. Solo dopo quella prova del 9 potrò dire di aver avuto ragione o, se così non fosse, chiederò scusa a tutti coloro che in questi anni ho cercato di convincere che siamo l’unica possibilità di risorgere ed essere un paese in cui tutti gli anziani arrivino alla fine del mese senza problemi, le famiglie siano servite ed assistite come meritano ed i giovani possano programmare serenamente il proprio futuro.

Lascerò il mio posto e l’onore ed il piacere di portare la voce del Movimento 5 Stelle all’interno delle istituzioni ad altri cittadini che hanno deciso di mettersi in gioco e che ci credono quanto me.

Il primo motivo che mi spinge quindi a tirarmi indietro è che vorrei che anche altri legnanesi che hanno a cuore la propria città abbiano questa possibilità. Io sarò sempre attivo ed a supporto del gruppo M5S di Legnano e metterò a disposizione l’esperienza maturata in questi 5 anni.

Così facendo nel corso degli anni si formeranno sempre più cittadini attivi nella vita politica della città e questo non può che essere un bene per tutta la comunità.

Il secondo motivo è strettamente personale. Dopo 5 anni di impegno costante in cui ho dovuto rinunciare a molti piaceri per onorare al meglio il compito per cui mi sono proposto e che i legnanesi mi hanno affidato ho bisogno di ricaricarmi un po’.

Il ruolo del consigliere comunale per chi non lo sapesse è un ruolo particolarmente impegnativo perché, a differenza di chi ricopre ruoli politici in enti superiori (regione e Parlamento), non lo fa per lavoro ma lo fa in contemporanea al proprio lavoro, se ha la fortuna di averlo. Il dispendio di energie è quindi doppio se si considera anche che spesso si affrontano argomenti estremamente complessi che richiedono commissioni, ore di studio serale ed incontri di approfondimento. Dietro a quelle serate di poche ore di consiglio comunale dove tutto si riassume magari in 10 minuti di dichiarazione ci sono ore ed ore di lavoro dietro. Cedo il mio posto anche perché è giusto che siano altri che magari hanno più energie ed entusiasmo di me in questo momento.

Ed infine terzo ed ultimo motivo che mi spinge a non ricandidarmi è che come sapranno i più attenti al mondo a 5 stelle la nostra visione di politica è quella di servizio alla cittadinanza a tempo determinato, non di lavoro. Per questo motivo abbiamo a disposizione soltanto 2 mandati nel corso della nostra vita a 5 stelle.

A maggio terminerò il mio 1º e me ne resterà a disposizione soltanto 1 e siccome sono un ragazzo a cui è sempre piaciuto provare esperienze nuove non nascondo che il 2º mandato mi piacerebbe tentare di svolgerlo in un’altra istituzione, che sia essa la regione o il parlamento italiano. Non so se ci proverò, ne quando ma intanto vorrei tenermi la porta aperta e per evitare di rientrare in consiglio a Legnano giocandomi la mia 2ª ed ultima possibilità l’unica opzione è non candidarmi perché per ovvi motivi di visibilità dovuta al ruolo che ho ricoperto in questi anni questa tornata elettorale mi metterebbe un passo più avanti rispetto ai miei compagni di gruppo.

Ora però prima di lasciare il consiglio di Legnano ci sono ancora 3/4 mesi di attività da portare avanti ed una campagna elettorale che ci impegnerà non poco perché ci stiamo impegnando al massimo per arrivare a vincere le elezioni ed amministrare la città.

Stiamo incontrando cittadini, raccogliendo idee e problematiche dei vari quartieri e lavorando per trovare soluzioni.

Come sapete facciamo della partecipazione il nostro credo quindi l’invito che faccio a chi fosse interessato a partecipare ai nostri incontri e ad affrontare con noi questa competizione elettorale è quello di farsi avanti, abbiamo un gruppo ed una pagina Facebook molto attivi ed un meetup che settimanalmente si riunisce per preparare le attività o in alternativa potete contattarci anche attraverso le nostre mail istituzionali (r.olgiati@legnano.org e m.saitta@legnano.org).

Stiamo completando anche la lista e a brevissimo decideremo il nome del nostro candidato sindaco che però per motivi burocratici non potremo annunciare prima di avere la certificazione della lista che sarà data solo dopo la verifica dei documenti e dei certificati penali di tutti i componenti della lista stessa. Questo sta ritardando un po’ le nostre attività ma nel frattempo non siamo assolutamente con le mani in mano, anzi siamo già a buon punto con la realizzazione del programma per il prossimo quinquennio che sarà comunque aperto al contributo di tutti i cittadini che vorranno dedicarci del tempo insieme a noi.

Chiudo con i ringraziamenti: ringrazio tutti coloro che hanno condiviso con me questi 5 splendidi anni di soddisfazioni, delusioni, litigi, felicità ed arrabbiature, da Daniele che ha dato il via a tutto questo anche se poi non ne ha più condiviso il progetto, a Massimiliano che per pochi mesi è stato al mio fianco in consiglio fino a Marinella che è una supermamma che per 2 anni ha fatto i salti mortali per portare avanti con grande serietà e professionalità il suo compito.

Ringrazio anche tutti i consiglieri, di maggioranza ed opposizione con i quali ho condiviso molto tempo e poche idee ma sempre nel rispetto reciproco. Ringrazio anche il sindaco e la giunta con cui abbiamo collaborato su alcuni temi comuni, mediato su altri e scontrati sulla maggior parte ma anche qui sempre nel pieno rispetto. Su tutti in particolare vorrei ringraziare il consigliere Marazzini che è stato quello che più mi ha introdotto nella vita istituzionale, mi ha aiutato a capire i meccanismi del “palazzo” e consigliato su come contrastarli.

Ringrazio i dipendenti comunali per la disponibilità mostrata a fronte di ogni richiesta, in particolare Carla che è sicuramente quella che ho stressato più di tutti.

Ringrazio tutti i cittadini di Legnano, quelli che ci hanno votato (ed in particolare i quasi 200 che hanno addirittura scritto il mio nome sulla scheda dandomi questa opportunità), quelli che ci hanno scritto per cercare un supporto, quelli che sono passati ai banchetti per una pacca sulla spalla, per un suggerimento o anche per attacarmi. In fondo anche quelli aiutano a crescere.

Ringrazio i miei familiari e la mia fidanzata ai quali ho sottratto tanto tempo a causa di questo impegno.

Spero di non avere deluso nessuna di tutte queste persone che ho citato e se l’ho fatto sappiate che ho messo il massimo impegno per non farlo.

Ed infine ultimi ma primi per importanza tutti gli attivisti che mi hanno supportato e sopportato in questi 5 anni.

Ora passerò dalla vostra parte e magari anche il Movimento 5 Stelle passerà dall’altra parte dei banchi in consiglio comunale. Sappiate che in qualunque caso sarò il vostro primo attivista ed insieme sono convinto che possiamo fare cose importanti per la nostra città.

E adesso basta con le parole e torniamo a lavorare, c’è un bilancio da approvare. A Roma sono stati bravi e l’hanno già fatto, a Legnano ancora stiamo aspettando qualche notizia…

Riccardo Olgiati

9 febbraio 2017 0 comment
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dottor Giovanni Seveso

Mercoledì 15 febbraio, nei pressi dell’Info Point dell’Ospedale di Legnano (area A piano 0), appuntamento con “Cardiologie aperte: la prevenzione cardiovascolare, valutazione del rischio e modifica dello stile di vita”. E’ una manifestazione patrocinata dall’Anmco (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) in occasione della “Settimana del Cuore”, e organizzata dall’Unità operativa di Cardiologia dell’Ospedale legnanese. Dalle 10 alle 16 sarà presente una postazione dedicata con personale medico ed infermieristico del reparto.

Gli infermieri misureranno la pressione arteriosa e il livello di colesterolo, i medici calcoleranno il rischio cardiovascolare e consiglieranno eventuali modifiche dello stile di vita utili a ridurre tale rischio.

“Ritengo questa iniziativa molto interessante perché, spesso, si tende a privilegiare la cura delle malattie cardiovascolari piuttosto che a dare importanza alla loro prevenzione – afferma Giovanni Seveso, Direttore della Cardiologia legnanese -. L’abitudine al fumo, il sovrappeso, una dieta inadeguata con conseguenti livelli elevati di colesterolo e trigliceridi, la pressione arteriosa non controllata, la mancanza di attività fisica: modi di vita diffusi e raramente percepiti come un rischio di andare incontro a eventi anche mortali.

Paradossalmente le persone preferiscono spesso assumere farmaci piuttosto che nutrirsi in modo sano, abbandonare le sigarette o fare più moto. Eppure l’arma più potente che abbiamo a disposizione contro le malattie cardiovascolari rimane la prevenzione: la modifica degli stili di vita scorretti può realmente ridurre il numero di infarti, ictus, scompenso cardiocircolatorio, morti improvvise. Questa iniziativa ha quindi lo scopo di aumentare la consapevolezza nelle persone: bastano alcuni semplici cambiamenti nelle nostre giornate per ridurre considerevolmente il rischio cardiovascolare, spesso ignorato o trascurato nella frenesia della quotidianità e dei tanti impegni”.

9 febbraio 2017 0 comment
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fornaroli

 

E’ un obiettivo della Legge 23 di riforma del sistema sociosanitario e un bisogno concreto dei cittadini nell’ottica di rafforzamento del binomio ospedale-territorio: l’Asst Ovest Milanese fa un passo concreto verso l’istituzione dell’infermiere di famiglia con la partecipazione di sette professionisti dell’Azienda nel master realizzato in collaborazione con l’Asl di Vercelli e l’Università del Piemonte Orientale, che vedrà partire settimana prossima il corso appunto dedicato a questa figura. Gli infermieri si formeranno in aula ma contemporaneamente già quest’anno si prevede l’avvio della sperimentazione per alcune “comunità” di utenti.

“Tra le funzioni – spiega il direttore generale Massimo Lombardo – troviamo la valutazione dei bisogni socio-assistenziali-sanitari della persona, ma anche la presa in carico dell’assistito organizzando e coordinando le diverse attività in risposta ai bisogni rilevati”. Continua Massimo Lombardo: “Fra le finalità vi è poi la promozione della salute attraverso l’educazione primaria, secondaria e terziaria; nonché la valutazione dell’efficacia e l’appropriatezza delle attività svolte dai diversi attori che intervengono sull’assistito”.

L’Infermiere di famiglia e di comunità è una delle risposte all’esigenza di continuità di cure/assistenza e di “presa in carico” in particolare dei fragili o cronici, così come sottolinea la Legge 23: nel territorio di afferenza all’Asst Ovest Milanese le persone con più di 65 anni sono 97.715 pari al 21% dell’intera popolazione, inoltre il 30% della popolazione è portatore di una o più patologie croniche.

Tale figura costituisce l’Infermiere di riferimento per la comunità per le problematiche socio-assistenziali-sanitarie, che prende in carico la persona e definisce-governa-presidia-valuta le strategie e i percorsi socio-sanitari-assistenziali, attivando tutte le risorse disponibili (specialisti e strutture). Per adempiere a questo ruolo è necessario che assuma la funzione di case manager, collaborando con i medici di medicina generale e tenendo rapporti con gli specialisti ospedalieri, con le diverse strutture territoriali, con gli enti erogatori (così detti “pattanti”, privati che erogano l’assistenza domiciliare su libera scelta del cittadino) ma anche con i servizio sociali comunali, le associazioni di volontariato, gli assistenti familiari (badanti). Per ciascuna persona con patologia cronica o fragilità, e per la sua famiglia, l’infermiere pianificherà un percorso personalizzato, attivando tutte le risorse necessarie, accompagnandoli e verificandone l’efficacia e l’efficienza.

Il Master pone al centro del proprio intervento dunque la persona, la famiglia o la comunità. Il professionista considera l’utente, la persona, non come un’entità a sé stante, ma come elemento all’interno di un sistema sempre in evoluzione che comprende la famiglia e la comunità pertanto presta assistenza e supporto non solo alla singola persona malata, ma anche ai membri della famiglia e della comunità, in condizione sia di salute che di malattia e lungo tutto l’arco della vita, utilizzando non più un approccio di attesa, bensì di iniziativa. Di conseguenza per formare un professionista con queste caratteristiche si rende necessario perseguire lo sviluppo di competenze da un modello di presa in carico reattiva (di attesa) ad uno di presa in carico proattiva (di iniziativa) e da un modello assistenziale per compiti ad uno di presa in carico per obiettivi. Il Master si compone di 1.500 ore di formazione di cui circa 500 di stage in contesti ad hoc e altrettante di lezioni teoriche.

8 febbraio 2017 0 comment
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magenta telemedicina

Velocizzare i tempi nei fenomeni acuti e consentire ai pazienti di ricevere le migliori prestazioni. Sono questi gli obiettivi del teleconsulto che, grazie alla tecnologia ‘intouch’ permette di far dialogare professionisti che si trovano a chilometri di distanza. Questa mattina, all’ospedale Fornaroli di Magenta,  è stato presentato il robot posizionato nei pronto soccorso che consente di collegarsi direttamente con la stroke unit a Legnano. E’ stato simulato il caso di una ragazza di 28 anni che si è presentata in pronto soccorso a Magenta con determinati sintomi. E’ partito così il teleconsulto tra il dottor Massimo Dello Russo, responsabile del pronto soccorso a Magenta e la collega a Legnano.

La paziente presentava una emiparesi destra e un disturbo della parola. A Magenta è stata eseguita la tac, oltre gli esami ematochimici che la dottoressa potrà visualizzare sul suo monitor. Avviene così uno scambio di informazioni fondamentale. La dottoressa può chiedere informazioni alla paziente dando così vita ad una sorta di visita a distanza, al termine del quale, il medico da il via alla trombolisi. “Questo è un lavoro complesso che conosce specificità di equipe diverse – ha detto il dottor Massimo Dello Russo, direttore generale della AST Ovest Milanese – l’ospedale di riferimento per l’emergenza urgenza è Magenta. Sull’ictus il tempo di inizio delle terapie è determinante ed è per questo che costruiamo una rete per l’ictus nei nostri ospedali fondamentale in relazione con la stroke unit a Legnano”. Il dispositivo per la telemedicina è certificato alla la trasmissione delle immagini per la formazione di diagnosi. Consentendo così al paziente un trattamento tempestivo della sua patologia. I dispositivo ha la valenza di una visita medica. Vale il referto fatto sulla visita a distanza, quindi è come se lo specialista fosse davanti al paziente.

“Partiamo con l’ictus e stiamo valutando ulteriori utilizzi – ha detto il direttore sanitario Giuseppe De Filippis – tutti i pazienti hanno necessità e diritto di avere il miglior trattamento possibile. Con questo dispositivo riusciamo a garantire lo stesso trattamento a tutti i pazienti”. Come ha spiegato la dottoressa patrizia Perrone, direttore del dipartimento di Neuroscienze ASST Ovest Milanese, l’ictus ischemico è un danno cerebrale dovuto alla chiusura di un vaso di un’arteria cerebrale. L’arteria cerebrale si può chiudere per arteriosclerosi o per un’embolia. Perché dal cuore o da un’arteria del collo si stacca un embolo che va a chiudere un’arteria cerebrale.

La terapia tempo dipendente per l’ictus  è farmacologica endovenosa con un farmaco trombolitico che ha lo scopo di salvare il cervello. Tale farmaco, spiega la dottoressa, è tempo dipendente e può essere fatto entro un determinato intervallo di tempo. I danni dell’ictus sono importanti. Il 75% dei pazienti ne esce con un danno per tuta la vita. L’efficacia della trombolisi è di una autonomia completa nel 65 % dei pazienti. Da qui il ruolo fondamentale del teleconsulto in grado di ridurre drasticamente i tempi.

 

 

1 febbraio 2017 0 comment
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foto-5

Riceviamo e Pubblichiamo

foto-6Bring The Noise – San Magno Edition, così si chiama il quiz musicale organizzato dalla Nobile sabato scorso, 28 gennaio, tratto dall’omonimo programma televisivo. Ed è stato un successo assoluto: tanti giocatori, di tutte le età, e non solo di contrada; il secondo dei tantissimi eventi che la Contrada ospiterà in questo nuovo anno.

Una serata all’insegna dell’allegria e del divertimento, iniziata con un ricco aperitivo a buffet allestito sotto il tendone del maniero in un clima ancora tranquillo, per poi animarsi alle 21.30, quando si è dato il via ai giochi. Parola d’ordine: vietato prendersi sul serio! Quattro squadre si sono sfidate in otto esilaranti giochi a tema musicale cercando di guadagnare quanti più punti possibili per la propria squadra e ottenere la vittoria sulle avversarie. Tra foto-4risate ed ilarità il gioco si è protratto per tutta la serata, terminata con le grida di trionfo della squadra vincente. Un susseguirsi di danze, musiche e canti di contrada hanno nuovamente riunito tutti, facendo dimenticare le “rivalità” nate durante il quiz musicale. Anche se la squadra vincitrice era una sola, nessuno è rimasto a bocca asciutta: tutti i partecipanti hanno ricevuto in premio un piccolo microfono intagliato nel legno.

Un format decisamente riuscito, soprattutto perchè ha attirato tante persone nuove all’ambiente di contrada incuriosite dall’insolito evento. La giusta ricompensa per i tanti giovani che hanno dedicato tempo, impegno e fantasia a questo obiettivo, dopo aver a lungo architettato e sperimentato i giochi. Se queste sono le premesse…. Spazio ai giovani!!

Rimanete sempre aggiornati sugli eventi di Contrada! Andate sul sito www.sanmagno.it

1 febbraio 2017 0 comment
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SAMSUNG

Gli ospedali di Magenta e Legnano illustreranno alla stampa mercoledì 1 febbraio alle 11 al Fornaroli le ultime tecnologie robotiche di presenza remota e dispositivi medici di video-consulto. Si tratta di un’innovativa soluzione di presenza remota introdotta per la prima volta in Italia e installata in un Ospedale pubblico, che permette di eseguire teleconsulti in tempo reale tra il medico e il paziente.

L’appuntamento è per mercoledì 1 febbraio alle 11, all’ Ospedale “Giuseppe Fornaroli” di Magenta, via Donatori Sangue, 50. Assisteremo in tempo reale a un teleconsulto in multipresenza tra il Pronto soccorso di Magenta e l’Ospedale di Legnano.

Saranno presenti:

Massimo Lombardo, Direttore generale ASST Ovest Milanese

Giuseppe De Filippis, Direttore sanitario ASST Ovest Milanese

Patrizia Perrone, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze ASST Ovest Milanese

Giancarlo Razionale, responsabile Pronto soccorso Ospedale di Legnano

Massimo Dello Russo, responsabile Pronto soccorso Ospedale di Magenta

27 gennaio 2017 0 comment
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