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Un piccolo furto, dall’importo modesto, ma che crea sempre una certa dose di fastidio. Questa mattina due donne sono entrate alla farmacia Cattaneo di piazza Liberazione a Magenta e si sono impossessate di un cosmetico per poi andarsene facendo perdere le tracce. Il titolare ha allertato subito la Polizia locale, ma ormai le due donne erano sparite.

“Abbiamo divulgato la notizia – spiega il dottor Cattaneo – con il solo scopo di mettere in guardia gli altri commercianti. L’importante è non ingigantire quanto è successo. Si tratta di un piccolo furtarello e nulla più. Quello che desideriamo è che ognuno stia allerta contro i taccheggi e il nostro invito è rivolto più che altro ai commercianti”.

 

24 luglio 2017 0 comment
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Spari, nel cuore della notte, in lontananza. Può capitare di sentirli. Quando succese a chi vive in campagna non si può escludere che si tratti di bracconieri in azione. Contrariamente a quello che si può pensare il fenomeno del bracconaggio nel Parco del Ticino è tutt’altro che diminuito nel corso degli ultimi anni. Anzi, è sempre più presente. E’ un’attività illegale che, oltre a causare danni, rappresenta un dispendio di energie notevole per i (pochi) guardiaparco che devono garantire la legalità nelle aree del Parco. Dall’inizio dell’anno solo un paio di bracconieri sono stati colti sul fatto e denunciati dai guardiaparco.

Chi sono? Cacciatori abituali che vogliono spingersi dove non potrebbero, ma anche persone che nella vita fanno tutt’altro per vivere. “Tempo fa – racconta Maurizio Bozzi Pietra del settore vigilanza – abbiamo individuato due bracconieri scoprendo successivamente che si trattava di medici dell’ospedale Niguarda. Spesso succede che professionisti affermati, come passatempo, facciano i bracconieri. E sono i più pericolosi. Mentre il cacciatore abituale, quando viene sorpreso, resta sul posto, gli insospettabili si danno alla fuga perchè essere denunciati vorrebbe dire dare un duro colpo alla loro carriera”. Sono italiani, ma anche stranieri. Soprattutto romeni. Negli ultimi tempi diversi bracconieri di nazionalità romena usano reti per catturare gli storioni nel Ticino. Un’attività dannosa e illegale. Lo storione viene allevato nelle apposite vasche per essere poi liberato nel fiume. Ma questo al bacconiere non interessa e guarda solo al guadagno. L’aspetto economico è una delle motivazioni, ma non è solo quella che spinge a cacciare illegalmente. “La specie più cacciata – continua il guardacaccia – è sicuramente il cinghiale. Animale per il quale sono in corso progetti di abbattimento mirato. Venderlo ai ristoranti è impresa asai più complicata oggi  ripspetto al passato. Oggi i controlli della ASST Veterinaria sono più stringenti e ben difficilmente un ristorante arriverebbe ad acquistare un prodotto non controllato”.

Eppure, nonostante le difficoltà il bracconaggio continua. Non mancano le uccisioni di caprioli, in località Fagiana a Pontevecchio di Magenta. Come si individuano i bracconieri? Non è un’imprfesa facile. “Servono appostamenti continui – conclude – ovviamente in orario notturno. E devono essere continuati. Più notti di seguito perchè non è detto che si riesca ad individuarli al primo colpo. Ci vuole pazienza e tanti uomini a disposizione”.

24 luglio 2017 0 comment
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Verso le 20 di questa sera una perdita di Gpl all’altezza della Repsol sulla ex SS 11 di Magenta ha costretto la sala operativa del 115 ad inviare sul posto I vigili del fuoco. Passando da quelle parti siamo rimasti stupiti nel constatare che erano presenti, per le operazioni di messa in sicurezza, i pompieri di Legnano. Ci siamo informati scoprendo che i volontari di Magenta erano regolarmente in caserma pronti a partire in caso di necessità.

Eppure la sala operativa ha preferito inviare Legnano, ben sapendo di allungare notevolmente i tempi di arrivo. Un intervento non da poco, tanto che verso le 22 i vigili del fuoco erano ancora sul posto. Ci chiediamo, da cittadini prima che da giornalisti, quale sia il metodo usato dalla sala operativa del 115 per inviare i mezzi in caso di intervento. Non è la prima volta che succede. Pochi giorni fa un’auto ha preso fuoco in via santa Crescenzia e sul posto c’era Legnano, quando Magenta era in caserma. Prima ancora stessa cosa si era verificata per un incendio appartamento.

23 luglio 2017 0 comment
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Degrado, vandalismi, inciviltà. Ecco come è conciata la pista ciclabile che costeggia il canale Villoresi a Magenta in viale Piemonte.

Le foto vengono documentate dall’associazione ‘Ri-Parco bene comune’ che lancia l’appello alla nuova amministrazione affinchè intervenga quanto prima per porre fine a tale situazione.

 

23 luglio 2017 0 comment
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Venerdi Pomeriggio, una signora residente in via Petrarca, quando ha visto il suo condizionatore portatile avere un principio d’incendio spaventatissima ha dato subito l’allarme. Sul posto sono arrivate immediatamente le squadre dei Vigili del Fuoco di Magenta e Inveruno. Si è trattato fortunatamente solo di corto circuito al condizionatore portatile. Prontamente spento e messo in sicurezza dai Vigili del Fuoco.  Per la signora solo un gran spavento ma nessun danno fisico.

23 luglio 2017 0 comment
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Si stava recando verso il posto di lavoro quando è stato aggredito verbalmente da un uomo. Un’aggressione condita da parolacce a sfondo razzista. E’ lo stesso protagonista della vicenda a raccontarcela. E’ successo oggi in via Pretorio, pieno centro di Magenta. Lui è Red, giovane di nazionalità marocchina che lavora nella pizzeria da asporto di via Pretorio. Lavora sodo Red, diminutivo del suo vero nome, e non vuole infastidire nessuno.

“Oggi – racconta – stavo percorrendo via Pretorio in auto quando ho visto un cagnolino in mezzo alla strada e mi sono fermato. Ero molto distante dal cane che non ha corso alcun rischio. Improvvisamente ho sentito le urla, dirette verso di me, del suo padrone. Mi ha detto che se lo avessi schiacciato non so cosa mi avrebbe fatto. Ma io non avevo certo intenzione di schiacciare il suo cane, anzi!”. Red, a quel punto, ha avuto la tentazione di reagire alle provocazioni. Ma si è trattenuto.

“Non mi sono abbassato al suo livello. Lui però ha insistito. Anzi, ha peggiorato con le parole. Ha detto ‘marocchino di merda vattene via’. La scena è stata vista da tante persone. Non ho reagito anche questa volta perchè sarebbe nata una discussione inutile. Voglio solo far presente che certe parolacce fanno male, specialmente quando sai di non avere fatto niente di male”.

 

22 luglio 2017 0 comment
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