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bigogno Tomassini

Benvenuti alla 33° puntata di Tra me e te con Francesco Bigogno. Ospite in studio Tiziano Tomassimi fondatore di “Young Effect”.

22552535_1658704474149392_6574356249778939063_nSpiegaci di quale genere di associazione si tratta? Effetto giovane, ci ricorda tutto il mondo giovanile. Dopo svariati viaggi mi sono trovato a fare uno stage che ho fatto a Malta per Amnesty International. Ho conosciuto varie opportunità europee. Da Malta sono stato inviato a Budapest come delegato di Amnesty. Poi ho lavorato in Turchia come delegato del progetto Erasmus e ho conosciuto tantissime persone. Una volta tornato a Magenta ho deciso di partire con questa avventura insieme ad Anna Maria, mia sorella. Poi si è sviluppata negli anni. Trattate scambi interculturali e progetti europei.

Spiegaci esattamente cosa fate? Abbiamo un programma Erasmus Plus che racchiude molteplici progetti. Si tratta di progetti che vengono rivolti anche a persone adulte. Noi, come associazione, ci occupiamo di scambi culturali e corsi di formazione senza limiti di età.

Gli interessati cosa devono fare? Ogni volta pubblichiamo i nostri progetti. Un mese fa è partito un progetto ‘Il potere delle parole’, riguardante la violenza verbale. Il bullismo a scuola, piuttosto che quello su internet. Un progetto che abbiamo realizzato in Romania. Abbiamo selezionato 5 ragazzi in Romania per una settimana a confrontarsi con persone provenienti da tutta Europa e capire come è possibile contrastare tali fenomeni. Poi ci sono corsi di formazione magari inerenti l’imprenditoria giovanile e tantissimi altri settori.

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l’intera intervista

Qual è la risposta dei ragazzi del nostro territorio? Mandiamo all’estero circa 150 ragazzi l’anno. Ovviamente non sono tutti di Magenta. Di fatto lavoriamo sul territorio nazionale. Nel territorio siamo arrivati ad una quarantina di persone l’anno. Le difficoltà sono ancora quelle di poter interagire con le scuole e i centri di aggregazione giovanile. Troviamo resistenza da parte del sistema scolastico. Mentre in altri paesi tali attività vengono riconosciute attraverso i crediti e vengono promosse, da noi non è possibile partire perché si perde una settimana di lezione. Questo genere di conflitto lo può risolvere solo il Governo e i relativi Ministeri.

18 novembre 2017 0 comment
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Maresca (2)

Li ha visti entrare, li ha osservati e con loro ha fatto subito una riflessione sul comportamento, “perché in una squadra c’è posto per tutti e la squadra ha attenzione per tutti, nessuno escluso”. Fabio Maresca, arbitro di serie A, ha catturato l’attenzione dei ragazzi delle scuole secondarie di primo grado dell’ICS “Carlo Fontana” che ha incontrato ieri mattina in un doppio appuntamento, prima a Magenta presso l’auditorium della scuola “F.Baracca” poi a Robecco presso la scuola “don Milani”, per affrontare l’importanza delle regole e del rispetto dell’altro, puntando l’attenzione sui casi di bullismo.Maresca (1)

Poco più di un’ora densa di esperienze dirette ed esempi concreti: “So come vi sentite, ai miei tempi… quando ero ragazzo, anch’io sono stato vittima e carnefice, poi ho capito… – ha confidato ai ragazzi l’arbitro professionista – ma non c’erano persone esperte con cui parlare, come avete invece oggi”. Questo incontro è in continuità con quello proposto ai ragazzi con la Polizia Postale proprio in questi giorni per il contrasto al fenomeno del bullismo e rientra nel progetto legalità dell’Istituto. “Ho notato in particolare grande sintonia tra lo spirito della nostra scuola e l’attenzione al più debole, al più fragile che Fabio Maresca è riuscito a trasmettere ai ragazzi – ha precisato il Dirigente Scolastico Davide Basano – Pur non essendo un insegnante è riuscito a mandare un messaggio educativo molto forte e positivo”.

Organizzatore e coordinatore dei due momenti il Prof. Giuseppe Garavaglia, professore di Educazione Fisica dell’Istituto e componente del modulo preparazione atletica dell’Associazione Italiana Arbitri: “La partecipazione di Maresca si è concretizzata solo negli ultimi giorni ma è davvero importante non perdere queste opportunità per noi adulti, per la scuola, ma soprattutto per i ragazzi, che anche grazie a queste testimonianze riescono a sviluppare un senso critico e a valutare meglio i comportamenti propri e altrui”.

17 novembre 2017 0 comment
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Un incidente che ha causato danni ai veicoli coinvolti, ma che non ha provocato feriti per fortuna.  È successo verso le 19.30 lungo corso Italia a Magenta, all’altezza dell’Obi. Disagi per il traffico sostenuto.

Poco prima un altro incidente si è verificato a Robecco sul Naviglio in via Passavone con un Suv finito contro il muro. Sul posto ambulanza e carabinieri.

16 novembre 2017 0 comment
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fagiana

Turismo alla Fagiana di Pontevecchio? A parte qualche rara occasione tutto tace. Frattanto i pochi frequentatori di una delle zone più belle del Parco del Ticino, a pochi chilometri dal centro di Magenta, ci segnalano alcune cosette da aggiustare. Alcuni runner, che frequentano la Fagiana per farsi qualche chilometro di corsa nei boschi, parlano del ponte sul ramo Delizia da sistemare.fagiana1

Facile notare delle crepe e sarebbe meglio metterci mano al più presto. All’ingresso anche le fascette in ferro si sono staccate. Sono quelle utilizzate dai non vedenti per poter camminare in sicurezza sul sentiero. Ferro forse di qualità scadente perché piazzate in quel punto da un anno circa e già da buttare.

16 novembre 2017 0 comment
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moschea

Il Centro Culturale Islamico di Carrer Rafael Capdevila a Barcellona è il terzo che ho visitato nella mia vita dopo quelli di Magenta (era in via Oberdan tempo fa e non esiste più) e Abbiategrasso in via Crivellino. Quali differenze ho trovato? Nessuna. L’unica è la presenza della moschea sotto il centro a Barcellona, mentre ad Abbiategrasso non si può parlare di moschea anche se viene usato per la preghiera, oltre che per attività varie.moschea1

Perché ne parliamo? Perché siamo curiosi e il giornalismo non è solo il nostro lavoro a CorriereAltomilanese, ma soprattutto è la nostra passione. Volevamo vedere come e se si sono integrati i musulmani in una città che solo recentemente ha subito un gravissimo attentato di matrice islamica costato la vita anche ad un uomo della nostra zona. Come e perché in quella terra si siano radicati giovanissimi invasati che hanno ucciso. Domande rimaste senza risposta, come già sapevamo. Raggiungere il Centro Culturale Islamico non è stato difficile. Arrivati a Carrer Capdevila lo abbiamo visto subito. Il portone è sempre spalancato. Testimonianza che il Centro è perennemente aperto ai visitatori. All’ingresso abbiamo trovato una ragazza musulmana che ci ha accolto: “Potete andare dove volete”, ha detto. Eravamo quasi stupiti. Ma come, in una terra dove c’è chi ha seminato odio uccidendo dei poveri innocenti non sembrava proprio di entrare in un luogo chiuso.

moschea2Leggiamo il sito del centro e la troviamo anche per iscritto, sul loro sito, quella che è la filosofia portata avanti da chi lo frequenta: “Nuestra asociación está abierta a todo el público en general, de esta manera buscamos ofrecer que todas las personas sin distinción, tengan la posibilidad de conocer el islam. Nuestras jornadas y actividades están destinadas para favorecer la integración entre todos, sean musulmanes o no”. Ma ovviamente a noi curiosi non bastava il Centro Culturale. Volevamo vedere anche la moschea. Chiediamo alla ragazza che acconsente. Arriva un responsabile, Alì. Egiziano. Ci accompagna alla moschea. Ci togliamo le scarpe. Entriamo. C’è silenzio totale. Alcuni pregano. Alì ci spiega che è il venerdì il giorno di massima frequentazione, come ovunque. In Catalogna sono alcune migliaia i musulmani. Lui non è mai stato in Italia, se non di passaggio.moschea5

“Sia prima che dopo l’attentato terroristico i rapporti con gli abitanti di Barcellona sono sempre stati meraviglios”, ha detto. Torniamo sempre al solito discorso. La stragrande maggioranza degli islamici vive in pace. E gli attentati che hanno colpito nelle più svariate città europee ci lasciano attoniti. Ci spingono a dire che l’Islam porta solo odio e che non vogliamo i musulmani nelle nostre terre. Giusto o sbagliato che sia noi raccontiamo quel che vediamo. A Barcellona hanno seguito una linea diversa. Il sindaco Ada Colau è sempre stata a favore dell’accoglienza portandosi dietro critiche feroci. Che abbia fatto bene o male non spetta a noi giudicarlo. Di certo continua su questa strada favorevole all’accoglienza dei migranti. Anche dopo la strage sulla Rambla.

Per una mezzora siamo rimasti nella moschea insieme ad Alì. Abbiamo osservato ovunque. Si può entrare anche il giorno della preghiera. Sono loro a volerlo per mostrare al mondo che non odiano nessuno. Eppure c’è sempre qualcosa che non va. Salutiamo Alì. Usciamo da Carrer Capdevila. Inshallah, ci vediamo se Dio vuole.

 

 

 

 

16 novembre 2017 0 comment
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Progetto Magenta promuove una iniziativa a favore di uno di luoghi più centrali della città, e lo fa con la pulizia del Parco dedicato ai caduti e dispersi in Russia, in Via Santa Crescenzia.

Sabato pomeriggio, 2 dicembre, a partire dalle ore 15.00, i soci fondatori di Progetto Magenta e tutti coloro che hanno a cuore il decoro della città, muniti di scope, rastrelli e sacchi di plastica, provvederanno alla pulizia del parco. Un piccolo gesto, un piccolo sacrificio, per un segnale importante: Magenta merita di essere posta nelle condizioni per essere più accogliente e per fare ciò è indispensabile la partecipazione di tutti i cittadini chiamati, per questa volta, ad un ruolo attivo di pulizia o invitati ad assumere atteggiamenti più virtuosi per evitare interventi di pulizia straordinaria.

L’iniziativa, compatibilmente con le condizioni climatiche di certo non favorevoli e con gli impegni personali di tutti che in questo ultimo scorcio dell’anno saranno rivolti ad altre problematiche, sarà ripresa nella primavera prossima. Per questo motivo Progetto Magenta si augura che la collaborazione dei concittadini possa manifestarsi anche con l’indicazione di aree pubbliche da bonificare. I suggerimenti in tal senso potranno essere inviati a Progetto Magenta tramite i canali social attivi.

16 novembre 2017 0 comment
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