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Fabrizio Provera non perde occasione di pontificare amici e politici a lui graditi, nel giorno del loro compleanno. Oggi il Magnificat glielo dedico  io.
Non sono amico di Provera, non lo sono mai stato, ma oggi il noto “Giornalista” magentino compie 45 anni e io, a nome di tutta la redazione di CAM, voglio fargli gli Auguri di un Buon Compleanno.

Ricordandogli però che, con l’età che avanza , bisogna  evitare cibi grassi, alcool ,fumo e tutto ciò che danneggia cuore e cervello…

BUON COMPLEANNO….. FABRIZIO… e te ghe 45 an … fa cò!

16 luglio 2018 0 comment
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MILANO –  Giunge in un periodo non facile il libro di Giancarlo Mazzuca e di Stefano Girotti Mazzotti “Noi fratelli. La profezia del dialogo tra cristianesimo e islam”. (Mondadori) presentato all’Auditorium del CMC-Centro Culturale di Milano, storica istituzione cittadina –  tanto che la prefazione di papa Bergoglio  ringrazia i due giornalisti “per aver affrontato il tema della fratellanza tra cristiani e musulmani… Siete stati audaci e al tempo stesso realisti”- con l’obiettivo di ridurre la serie degli equivoci e dei pregiudizi che separano soprattutto oggi il mondo cristiano da quello islamico. Chi sa, per citare, che la prima religione degli immigrati in Italia è quella ortodossa (1.600.000 fedeli) mentre quella islamica è soltanto seconda (1.400.000)?

Giancarlo Mazzuca è giornalista, scrittore e membro del Consiglio di amministrazione della Rai; Stefano Girotti Zirotti è giornalista e vicecaporedattore Rai Vaticano

Ma l’ignoranza dei due mondi rispetto all’altro – nella quale sguazza la politica più deteriore – ha ben altre dimensioni. Noi riteniamo l’islam un mondo omogeneo e sostanzialmente ostile, lo stesso avviene dall’altra parte.  In realtà cristianesimo e islam presentano un mosaico che rende difficile il dialogo all’interno stesso dei due mondi (ne è testimonianza indiretta la scelta, a Milano, di non realizzare una sola grande moschea, ma sei moschee più piccole anche per rappresentare le diverse sensibilità religiose).

Il libro ne  narra, con la scrittura divulgativa ma documentata dei buoni giornalisti che la rende accessibile a tutti, la storia: assieme a guerre e persecuzioni, periodi di incontro e di dialogo, come lo scambio di ambascerie e di doni tra Carlo Magno e il califfo Harun al-Rashid, la «missione» di san Francesco presso il sultano, la tolleranza religiosa nella Spagna andalusa. Fino ai giorni molto più recenti che, aggiungiamo, videro per secoli la convivenza pacifica nel mondo arabo di islamici, cristiani ed ebrei prima che considerazioni geopolitiche innescassero una serie di conflitti e il sorgere del terrorismo.

E’ indispensabile che gli uomini e le donne di buona volontà siano in grado di purificare la religione, ogni religione, dalle incrostazioni che nel corso dei secoli possono averla ridotta a strumento di violenza e dominio, anziché di condivisione e di servizio.
E’ il senso dell’incontro tra  Papa Francesco e Ahmed al Tayyeb, Grande Imam di al-Azhar, l’Università del Cairo che rappresenta il cuore, intellettuale e religioso, dell’islam sunnita, come appare nella foto in copertina; e il costante rapporto ad altissimo livello con l’islam sciita testimoniato dalle interviste del Cardinale Jean Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, e della guida spirituale Mohammad Majed Jamei, ex ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran nei difficili anni novanta.

Ed è proprio la voce cattolica il principale strumento in grado di gettare nuovi ponti tra l’Europa cristiana e l’islam del dialogo,  bloccando fin che siamo in tempo ciò che, fomentato da altri interessi, potrebbe diventare una guerra di religione. Che, storia insegna, di religioso ha ben poco.

Alla presentazione del libro hanno partecipato, oltre agli autori: Camillo Fornasieri, direttore del CCM che, assieme a don Davide Milani, già responsabile comunicazione dell’Arcidiocesi milanese, hanno porto i saluti ai relatori: Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera; Asfa Mahmoud, Casa della Cultura musulmana di via Padova, Milano; mons. Luca Bressan, Vicario Episcopale Ecumenismo e dialogo dell’ Arcidiocesi di Milano.  Ha introdotto il dibattito Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano, ha coordina Rolla Scolari, giornalista de La Stampa.

FOTO  Giancarlo Mazzuca con il presidente IEA Achille Colombo Clerici

7 luglio 2018 0 comment
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in piedi

Consegnate da Legambiente le Bandiere Verdi alle pratiche più virtuose, per la salvaguardia dell’ambiente dell’arco alpino. Comunità locali e territori montani che investono sempre di più sulla sostenibilità ambientale e sociale, su progetti di valorizzazione dei servizi ecosistemici, su un’agricoltura e un turismo di qualità. Ma anche singole persone che combattono gli illeciti ambientali o che si battono per denunciare gli impatti che i cambiamenti climatici stanno avendo sulle montagne e sulla vita quotidiana dei cittadini che abitano in alta quota. Il risultato? convegno Un mosaico di azioni montane ecofriendly che fanno ben sperare per il futuro delle Alpi e che Legambiente racconta con le 15 bandiere verdi 2018, premiate  a Ornica (Bg) nel corso del quarto summit di Carovana delle Alpi. Una selezione di pratiche virtuose alpine che ben raccontano il profilo green e sostenibile dell’arco alpino in cui sempre più territori credono, puntando anche su accoglienza e integrazione. La più virtuosa è la Lombardia con cinque bandiere verdi.

Sono stati assegnati 15 riconoscimenti alle  varie Regioni e la Lombardia è risultata quella  con più bandiere verdi, ben cinque: dall’ ERSAF ( Ente Regionale per i Servisi all’agricoltura e alle Foreste) al Parco Regionale di Campo dei Fiori nel varesotto , alle Guardie Ecologiche della val Cavallina in provincia di Bergamo. Ai Comuni di Artogne e Pian Camuno nel bresciano è stata assegnata  l’unica bandiera nera lombarda.

Tavolo LA2Tra le buone pratiche premiate da Legambiente molte riguardano l’ambito dei servizi degli ecosistemici, ovvero la valorizzazione delle risorse ambientali in chiave economica e sociale. Ne è un esempio l’esperienza di Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) che ha promosso e realizzato il Cammino Foreste Lombardia, un trekking di 42 tappe attraverso le 20 foreste regionali da percorrere a piedi o in bicicletta dormendo tra rifugi, ostelli e pensioni di montagna. Hanno meritato il riconoscimento anche il Parco Regionale del Campo dei Fiori, in provincia di Varese, e i cittadini dello stesso territorio, grazie alle attività di sensibilizzazione e valorizzazione intraprese dopo gli incendi che l’estate scorsa colpirono  l’area verde.

Altre bandiere verdi sono state  consegnate alla Cooperativa Sottosopra, alla Cooperativa Alchimia, al Consorzio Generazione Fa e al Cai di Bergamo per la gestione, in provincia di Bergamo, del rifugio Alpe Corte Bassa integrata con  progetti sociali e di accoglienza per utenti diversamente abili.

Sempre in provincia di Bergamo operano gli altri due soggetti premiati. L’azienda agricola La Peta, per la cura e la manutenzione del territorio e la capacità di costruire inclusione e ospitalità di soggetti svantaggiati, con un progetto di lungo respiro. Si sono meritatato il riconoscimento anche le Guardie Ecologiche del Lago di Endine della Val Cavallina per la protezione della biodiversità, in particolareper  la campagna di salvataggio degli anfibi, la cui migrazione riproduttiva è messa a rischio dall’attraversamento di strade ad alto traffico.

Così Legambiente Lombardia: “Chiediamo all’Assessorato regionale alla Montagna di riconoscere le foreste come la grande infrastruttura verde della Lombardia”.   Nonostante le molte buone pratiche in atto, Legambiente ricorda che ad oggi continuano anche le “aggressioni” all’arco alpino con scelte obsolete di gestione del territorio. montagneQuest’anno sono sei le bandiere nere per le cattive pratiche di gestione del territorio assegnate dall’associazione ambientalista, di cui una in Lombardia. Il poco ambito Vessillo di “Pirata delle montagne” è stato infatti assegnato ai Comuni di Artogne e Pian Camuno, in provincia di Brescia, per aver dato l’assenso a gare e competizioni di enduro sul territorio silvopastorale di Montecampione.  “Le storie che raccontiamo con Carovana delle Alpi dimostrano come sia possibile vivere la montagna senza sfruttarla, anzi valorizzandone aspetti e caratteristiche – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -. “Accoglienza, integrazione, innovazione e coinvolgimento di amministrazioni e comunità locali sono le chiavi per un futuro sostenibile dal punto di vista ecologico, sociale ed economico delle aree montane. Esperienze virtuose da replicare su tutto il territorio regionale”.

5 luglio 2018 0 comment
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MILANO – Martedì 26 giugno  presso la sede operativa di ANBI Lombardia, si è tenuto un incontro tra i presidenti soci  di ANBI Lombardia  e l’Assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi. Presenti all’incontro anche il Direttore Generale dell’Assessorato all’Agricoltura, Anna Bonomo, il presidente di Confagricoltura Lombardia Antonio Boselli e il direttore di Coldiretti Lombardia Giovanni Benedetti.
Il presidente di ANBI Lombardia Alessandro Folli ha aperto i lavori ricordando l’importanza del ruolo dei Consorzi di bonifica lombardi sia nella gestione della risorsa acqua per l’agricoltura che nella difesa del territorio, nella salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio e nella promozione culturale e turistica. Un’attività multifunzionale riconosciuta e promossa da Regione Lombardia come si evince anche dal Programma Regionale di Sviluppo (PRS) dell’XI Legislatura approvato di recente.
Diversi i temi posti all’attenzione dell’Assessore dai Presidenti degli enti soci di ANBI Lombardia, quale la gestione del deflusso ecologico, la necessità di garantire alle aziende le risorse idriche essenziali per mantenere l’agricoltura lombarda competitiva, il rinnovo delle concessioni, il recupero delle cave dismesse per la mitigazione degli effetti delle crisi idriche, il contenimento dei danni ai canali ed al territorio causati dalle nutrie.
L’Assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, Fabio Rolfi, ha ricordato che l’acqua è un tema strategico per la Lombardia e che la sua Direzione Generale ha ampliato le sue competenze assumendo anche le deleghe per i Consorzi di bonifica e irrigazione; è intenzione dell’Assessore proseguire nel proficuo lavoro svolto da Regione con i Consorzi nell’ultima legislatura.
Sulle nutrie è intenzione dell’Assessore di definire con i soggetti interessati un piano regionale di contenimento delle nutrie, che possa essere utilizzato anche a livello nazionale come modello operativo. E proprio al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, l’Assessore Rolfi chiederà che questo tema sia affrontato come emergenza nazionale.
Durante l’incontro si è parlato anche delle risorse in ambito irriguo. “Purtroppo il Programma Nazionale di Sviluppo Rurale attualmente in vigore penalizza parecchio le regioni del Nord. Mi batterò a livello nazionale per appianare questo sbilanciamento di risorse. L’agricoltura irrigua – ha concluso Fabio Rolfi – è molto praticata soprattutto in Lombardia ed è necessario che qui, più che altrove, sia sviluppata una rete di consorzi di bonifica, di canali irrigui e di ingegneria idraulica per garantire agli agricoltori l’acqua nei tempi, nei modi e con i prezzi giusti”.
Estremamente soddisfatto degli esiti dell’incontro si è detto il Presidente di ANBI Lombardia Alessandro Folli: “Con l’Assessore Rolfi si è avviata da subito una collaborazione che si sta rivelando estremamente proficua. C’è molta sintonia sia per quanto riguarda la visione, condivisa, delle principali problematiche di settore e delle modalità per affrontarle in modo risolutivo che sul fronte degli obiettivi da raggiungere lavorando insieme, anche con il contributo irrinunciabile delle Associazioni di categoria agricola”.

 

28 giugno 2018 0 comment
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MILANO –  Quella nel titolo è stata l’opinione prevalente degli esperti  convenuti a Milano, a Palazzo Mezzanotte, alla prima edizione del Premio Attrattività Finanziaria nell’ambito del percorso di Eccellenze d’Impresa, il programma permanente per la celebrazione del valore e delle eccellenze della piccola media impresa italiana promosso da GEA-Consulenti di Direzione, HBR Italia ed Arca Fondi SGR con il patrocinio di Borsa Italiana. Esperti che hanno lanciato il messaggio: delle 200.000 aziende italiane solo 250 sono quotate  perché finora molti imprenditori hanno cercato nelle banche le fonti di finanziamento. E’ necessario che, per crescere e poter competere in un mondo globalizzato, questi imprenditori si rivolgano al “capitale di rischio”.  Tra gli operatori economici invitati Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia.

Sul podio sono salite Technogym (tra le aziende quotate) e Furla (tra le aziende non quotate). Il riconoscimento ha premiato la loro capacità di attrarre risparmio privato a supporto della crescita insieme alla loro eccellenza nella  trasparenza ed indipendenza di gestione e nella governance. Menzioni speciali sono state – inoltre – conferite, per le aziende quotate, ad Avio e F.I.L.A. mentre, per le aziende non quotate, ad Irca e Zucchetti.

A decretare gli importanti riconoscimenti, una giuria composta da Alberto Borgia, Presidente di AIAF, Innocenzo Cipolletta, Presidente di AIFI, Marco Fortis, Vice Presidente di Fondazione Edison, Federico Ghizzoni, Presidente di Rothschild, Raffaele Jerusalmi, CEO di Borsa Italiana, Emma Marcegaglia, Presidente di ENI ed Elena Zambon, Presidente di Zambon Spa.

Gli stessi membri della giuria, con la sola assenza di Elena Zambon, hanno inoltre animato – nell’ambito della cerimonia di premiazione presso Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana –  la tavola rotonda dal titolo “L’eccellenza finanziaria tra governance e trasparenza”, dove si è affrontato il tema della tutela delle aziende e della loro spinta alla crescita attraverso l’apertura del capitale al risparmio di terzi, leva necessaria per lo sviluppo dell’ imprenditoria nazionale.

“Siamo particolarmente orgogliosi – con questa prima edizione del Premio Attrattività Finanziaria – di aver donato nuova linfa alla piccola rivoluzione di pensiero che intendiamo portare avanti con il progetto Eccellenze d’Impresa, intendendolo soprattutto come momento di sensibilizzazione sulle potenzialità del tessuto imprenditoriale italiano, fatto di realtà di assoluta eccellenza spesso ancora troppo poco valorizzate”,  ha sottolineato Luigi Consiglio, Presidente di GEA-Consulenti di Direzione.

“La capacità di attrazione del risparmio e la sua coerente trasparente gestione – al centro di questo riconoscimento – rappresentano caratteristiche imprescindibili per la crescita delle imprese, e valorizzarle con iniziative quali il Premio Attrattività Finanziaria di oggi può rappresentare un potente stimolo per il nostro sistema economico, oggi in una fase di cambiamento epocale nel pieno della quarta rivoluzione industriale”, ha aggiunto Enrico Sassoon di HBR Italia.

“Grazie alla nostra consolidata esperienza e conoscenza del settore delle PMI italiane – delle quali siamo investitori primari – siamo più che convinti che lo sviluppo del mercato dei capitali sia indispensabile per sostenere la crescita delle imprese nazionali sui mercati internazionali, ed è per questo motivo che siamo molto felici di poter promuovere un progetto come questo, per sensibilizzare e promuovere l’attrattività finanziaria e le eccellenze delle imprese italiane ” –ha concluso Ugo Loser, Amministratore Delegato di Arca Fondi SGR.

Dopo il debutto del progetto lo scorso 10 aprile – nell’ambito del Salone del Risparmio 2018 – e la tappa odierna, il programma di Eccellenze d’Impresa proseguirà il prossimo 15 ottobre, con la quinta edizione del “Premio Eccellenze d’Impresa”, momento conclusivo del laboratorio per il 2018.

FOTO Achille Colombo Clerici e Marco Fortis

15 giugno 2018 0 comment
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Quanti di noi, giovani e meno giovani, con il passare degli anni iniziano ad avere problemi con la memoria?  Fra le lamentele più comuni vi sono il fatto di dimenticare nomi di persone, date, parole o dove sono stati lasciati oggetti di uso quotidiano: chiavi, telefono, occhiali, ecc.  La buona notizia è che esistono delle strategie che possono aiutare a ridurre tali problemi . Vi segnaliamo un evento gratuito, che  via aiuterà a imparare tecniche e strategie per tenere allenata la memoria,  organizzato nell’ambito del progetto Potenziamento cognitivo e invecchiamento attivo: uno strumento per migliorare la memoria nella vita quotidiana.  Mercoledì 13 luglio presso la Casa della Psicologia a Milano, si terrà l’evento del progetto promosso dall’ Ordine degli Psicologi della LombardiaCome allenare la memoria: un vademecum per mantenere giovane e attiva la mente”. Durante la serata  verrà trattato il tema dell’invecchiamento e sarà presentato l’opuscolo informativo sul tema dell’invecchiamento fisiologico, contenente alcuni semplici ma importanti consigli sviluppati da neuro-psicologi e utili per mantenere attiva la memoria nel corso degli anni.  Vi sarà inoltre l’opportunità di valutare la propria memoria, insieme agli psicologi presenti  e ricevere suggerimenti utili per poterla migliorare.

Data evento: 13/06/2018
Orari: 20:30
Luogo evento: Casa della Psicologia, piazza Castello 2, Milano
La partecipazione è gratuita ma la prenotazione è caldamente consigliata, iscrivendosi a  questo link:  https://www.opl.it/evento/13-06-2018-Come-allenare-la-memoria-un-vademecum-per-mantenere-giovane-e-attiva-la-mente.php  

12 giugno 2018 0 comment
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