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Cari amici,

vi invito all’evento So Art Sold Out che si terrà domani sera al Fuel Food is Energy in via Festa del Perdono n. 8 a Milano (a due passi dall’Università Statale).

So Art è un progetto che nasce da una mia idea che ha trovato il consenso e il sostegno di un discreto numero di piccoli collezionisti e appassionati d’arte.

L’iniziativa coinvolge me come artista e due colleghi che stimo in maniera particolare: Carlo Cecaro e Giovanni Nicolai.

 

Sante Egadi, Marco Solomita e Carlo Cecaro all'interno del Fuel Food is Energy

Sante Egadi, Marco Solomita e Carlo Cecaro all’interno del Fuel Food is Energy

 

Ringrazio una per una tutte le persone che hanno sostenuto il progetto e in maniera particolare Marco Solomita, giovane titolare del Fuel Food is Energy dove fino al 6 gennaio sarà possibile vedere alcune delle opere inserite nel Catalogo So Art 2017.

 

Una delle tre opere di Giovanni Nicolai presenti in catalogo.

Una delle tre opere di Giovanni Nicolai presenti in catalogo.

 

Se siete appassionati d’arte e l’iniziativa vi incuriosisce, potrete ricevere informazioni complete prendendo parte all’evento.

 

L’appuntamento:

Lunedì 18 dicembre 2017 ore 18.30

Fuel Food is Energy

Via Festa del Perdono n. 8

Milano

17 dicembre 2017 0 comment
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bella-sfioratore CastelliMILANO – Venerdì 1 e sabato 2 dicembre 2017 si sono svolte le elezioni consortili, i cui esiti andranno a configurare il nuovo organo amministrativo che guiderà il Consorzio nel prossimo quinquennio. Ecco gli eletti per distretto:

·Basso Pavese
Bonati Antonio
·Navigli del Ticino
Bianchi Luigi, Baroni Giuseppe Roberto, Penati Luigi
Villoresi Est – Martesana
Moretti Luciano, Orlando Michele
·Villoresi Ovest
Ubiali Alessandro Luigi, Castiglioni Pierluigi, Angelini Giuseppe
 Ambientale
Folli Alessandro, Andreoni Giuseppe, Tacchini Gianluigi

Fanno il loro ingresso per la prima volta in CdA – che, per la maggior parte dei suoi componenti, è stato riconfermato dalla fiducia degli elettori – Luigi Penati, Giuseppe Angelini, Giuseppe Andreoni e Gianluigi Tacchini.
“I risultati del procedimento elettorale rendono evidente come il futuro governo dell’Ente avverrà in forte continuità con il passato: gli elettori hanno infatti riconfermato molti dei Consiglieri attualmente in carica. E’ questa un’importante garanzia rispetto alle sfide che attendono ETVilloresi; si tratta infatti di una squadra coesa e affiatata, che ha ben lavorato nell’interesse del Consorzio” ha dichiarato l’attuale Presidente del Consorzio Alessandro Folli.
A fronte della già avvenuta designazione, oltre che del Revisore dei Conti, Pietro Francesco Farina, di due dei tre rappresentanti degli Enti locali previsti in seno al Consiglio – Paolo Razzano e Flavio Merlo, individuati rispettivamente dall’assemblea dei Sindaci dei Comuni inclusi nel comprensorio consortile e dalla Città Metropolitana di Milano – resta da nominare, entro il 15 dicembre, il Consigliere espresso da Regione Lombardia.
Durante la seduta del CdA del 6 dicembre mattina è avvenuta la proclamazione degli eletti e dei designati. I Consiglieri uscenti hanno auspicato, per l’Ente, il proseguimento del corso positivamente avviato all’insegna della multifunzionalità – con una costante attenzione rivolta però, come di consueto, alle esigenze del mondo agricolo – sotto una presidenza lungimirante, come è stata quella di Alessandro Folli, che in molti tra gli Amministratori riconfermati, come palesato durante il CdA, confidano di vedere ancora alla guida del Consorzio per un ulteriore quinquennio.
Folli ha ringraziato per la fiducia dimostrategli, assicurando anche per il futuro il proprio impegno e la propria disponibilità a servizio dell’Ente. Come da regolamento, spetterà proprio a lui, in qualità di Consigliere più anziano, convocare, entro il termine del 15 gennaio 2018, il neo Consiglio di Amministrazione.
La data è stata già resa nota: si tratta dell’8 gennaio. Si procederà allora all’elezione del nuovo Presidente e dei componenti del Comitato Esecutivo.

 

FOTO in quella in evidenza Alessandro Folli; sopra, lo sfioratore ‘in servizio’ della centrale idroelettrica di Turbigo

6 dicembre 2017 0 comment
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Ritornano gli venti targati “Turbo Giovani” (il gruppo di ragazzi che, a Turbigo, ormai da tempo propone manifestazioni durante l’anno). Il 10 dicembre 2017, dalle ore 9:00, si svolgerà la 2^ edizione de “La Corsa dei Babbo Natale“, un’edizione particolare (Naviglio Edition) perché parte del percorso interesserà l’asta del Naviglio Grande, fino a Nosate

Particolari i ricordi che i ragazzi hanno deciso di lasciare come riconoscimento ai partecipanti. Dolcissime sorprese targate Comitato Maria Letizia Verga, che denotano l’interesse e la sensibilità dei ragazzi nei confronti di associazioni solidali.

Che aspettate? Non mancante, le iscrizioni sono aperte da tempo ma sarà possibile iscriversi anche al mattino dell’evento.
In quell’occasione i ragazzi daranno anche tutte le informazioni che riguarderanno il percorso.

babbo run 2017

6 dicembre 2017 0 comment
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san2Un restauro ponderato di un’opera d’arte avrà sicuramente un costo, ma eviterà spese successive. Ed è un bene dal valore inestimabile che resta per le future generazioni. Chissà se un giorno un’iniziativa come quella che abbiamo visto a Milano venerdì scorso possa essere proposta anche a Magenta o nel magentino in generale. Dove di opere d’arte da restaurare ne abbiamo parecchie.

Venerdì sono stati ben 400 coloro che hanno aderito all’iniziativa ‘Arte è Scienza’ promossa da Aiar, associazione italiana di archeometria in collaborazione con il dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Milano. Tante le scolaresche, gli studenti dei licei e i cittadini. Milano ha risposto con decisione e anche Magenta, ne siamo sicuri, potrebbe rispondere. “Abbiamo dovuto fermare le iscrizioni a 400 – ha detto la dottoressa Valeria Comite del dipartimento di Chimica – E’ un risultato che ci soddisfa tantissimo e che dimostra come la città sia vicina agli eventi artistici”.

san 1Valeria Comite ha spiegato, insieme alla professoressa Paola Fermo dell’Università Statale, cosa è necessario fare all’interno di un luogo come la basilica di San Marco a Milano per preservarne le opere. Un luogo che non è certo l’ideale per la conservazione di affreschi e pitture. Dove il grado di umidità è elevato e dove anche il fumo delle candele rischia di causare danni. “Sensibilizzare sulla necessità di un restauro ponderato – continua la dottoressa Comite – intervenendo in maniera precisa fa sì che con il risanamento successivo si possano evitare errori e ulteriori spese. Con la diagnositica si favoriscono informazioni nella fase pre restauro e post restauro per valorizzare e mantenere al meglio le opere d’arte”.

Se per le grandi opere questo è un discorso che viene affrontato, non sempre è così per le opere minori. Quando si tende sempre al risparmio. Venerdì con la professoressa Fermo e con la dottoressa Comite si è parlato di tecniche diagnostiche, dei RIS nella pittura insieme agli studenti tirocinanti della facoltà di Chimica dell’Università degli Studi e delle visite guidate nella basilica. Un edificio dove è possibile ammirare opere di inestimabile valore. La cappella Foppa con l’affresco di Lomazzo, per esempio. E l’affresco che si trova di fronte in stato di totale decadimento che richiederebbe un intervento qualificato.

Tuttora in corso il restauro del transetto che porterà alla luce la Crocifissione. Il 13 dicembre ci sarà l’inaugurazione ufficiale con visite guidate.

3 dicembre 2017 0 comment
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MILANO – E’ Achille Colombo Clerici che scrive e manifesta la sua delusione e amarezza per la mancata assegnazione dell’Ema a Milano: una scelta che fotografa la posizione di debolezza dell’Italia in questa Unione Europea di egoismi ed i distorcenti meccanismi che permettono il gioco a nostro danno. Una Europa politica non sarebbe dovuta arrivare al ballottaggio.

La citta’ ha tutte le qualita’ e i requisiti per ottenerne l’assegnazione e l’Italia vanta grandi crediti verso l’Europa: per il contributo finanziario al bilancio europeo, e perche’, a parte le due agenzie, in Italia non ha sede alcun organismo o istituzione dell’ Unione Europea (Parlamento, Commissione, Banca Centrale, Tribunale, Corte).

Ci sarebbe quindi una ragione storica per vantare, sul piano politico, qualche diritto nell’attribuzione di una semplice agenzia; ma il meccanismo del voto segreto ed addirittura l’assurdita’ del sorteggio non permettono alcuna valutazione e alcuna tutela politica.

Questo e’ quanto si puo’ dire con amarezza in una Italia attonita, all’indomani della vicenda. Ma che ha dato prova, come ai tempi di Expo, di poter “fare sistema”, purtroppo in questo caso solo interno, con Governo, Regione, Comune, imprenditori e associazioni totalmente impegnati per raggiungere l’obiettivo.

Impegno che non è stato vano perché ha presentato al mondo, non solo l’immagine di una città, di una regione all’avanguardia in tantissimi campi, dalla sanità alle infrastrutture alla cultura all’accoglienza: ma soprattutto di un Paese affidabile nella sua concretezza.

Ema all’Olanda ed Eba alla Francia, dunque. Si rafforza così l’ipotesi più volte avanzata di una Europa a cerchi concentrici. Del primo cerchio farebbero parte Germania, Francia e Paesi più piccoli ma omogenei: Olanda, appunto, Austria, Belgio ed altri, con la Spagna a rappresentare il sud del Continente. Spagna il cui “tradimento” all’ultimo momento (non ci ha dato il voto promesso che avrebbe evitato il pareggio e quindi l’estrazione a sorte) avalla tale ipotesi.

Fantapolitica? Si vedrà. Ma il segnale giunto all’Italia, uno dei Paesi promotori e fondatori dell’Unione, non è tranquillizzante: e potrebbe anticipare un tentativo di esclusione dalle conseguenze ben più gravi della perdita dell’EMA.

Nella tradizione popolare milanese, per rappresentare questo stato di cose, girava una immagine pittoresca.

Attualizzando, nella piu’ benevola delle ipotesi, sembra di stare nel mondo del calcio e non in quello della politica internazionale.

25 novembre 2017 0 comment
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Forbes-Magazine-Logo-Font-465x296Il private banking, cioè l’insieme di servizi finanziari e di consulenze riservati ad alti capitali potenzialmente da investire, è un settore in espansione. Per tale ragione Forbes, rivista americana di economia e finanza di recente approdata in Italia ed edita dalla Blue Financial Communication, ha organizzato il Private Banking Award 2017.  La premiazione dei protagonisti del mercato italiano dedicato alla gestione dei grandi patrimoni si è svolta a Milano mercoledì 22 novembre, presso la sede della Borsa, e ha visto la presenza di oltre duecento top manager delle principali realtà aziendali italiane e internazionali.

forbes3Durante l’evento, Denis Masetti- presidente della Blue Financial Communication- ha ricordato che pubblicare in Italia un periodico che si occupa di vari aspetti della vita economica non è una “scommessa” di poco conto, considerate le evoluzioni che coinvolgono oggi l’informazione, nonostante Forbes sia un brand riconosciuto. «In cento anni», ha sottolineato nel suo intervento il giornalista Oscar Giannino, «Forbes è sopravvissuta a diverse crisi nel mercato editoriale finanziario». Non è difficile individuare le ragioni di tale longevità perché, tra gli obiettivi della rivista, vi è quello di trovare e valorizzare i talenti e le idee più brillanti nel campo dell’imprenditoria.

forbes2L’innovazione non deve rimanere esclusivo monopolio delle società più rilevanti e note perché anche un gran numero di piccole e medie imprese, parte essenziale del tessuto economico italiano, hanno tutto l’interesse a canalizzare ciò che rappresenta un rinnovamento come, ad esempio, nuovi metodi di gestione aziendale. Forbes è in grado di leggere questa realtà in continua trasformazione.

Il valore dell’impegno dei singoli, sempre in concerto con gli enti di riferimento a livello lavorativo, è stato messo in risalto dalle categorie “miglior banker italiano/a” e “miglior avvocato nel settore private banking”, riconoscimenti consegnati rispettivamente a Manuela D’Onofrio (Cordusio Wealth Management Sim), Riccardo Barbarini (Ubi Banca) e Claudio Morpurgo.

Tra gli altri premiati, ricordiamo: FinecoBank, Helvetia, Azimut, Fideuram Intesa San Paolo, Albertini svp e Ersel, Banca Mediolanum, Kairos, Bln-Bnp Paribas e Banca Aletti e Selectra Managment Company.

23 novembre 2017 0 comment
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