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TURBIGO-ASIA-OCEANIA-AFRICA. Angelo Paratico figlio di Giambattista, sindaco democristiano di Turbigo dal 1960 al 1975, è candidato alle elezioni del 4 marzo per il centrodestra nella circoscrizione Asia, Oceania e Africa. Non sappiamo precisamente quanti turbighesi siano in giro per il mondo, ma cominciamo a fare circolare la notizia per sostenere il nostro paesano, che sarebbe il primo turbighese – se dovesse farcela – ad entrare nel Parlamento Italiano. Presentiamo alcuni passi della sua schedda informativa:

TURBIGHESE – Sono nato il 23 maggio 1955 a Turbigo (Mi). Sono sposato con Donatella Oliboni, originaria di Verona. Due figli già grandi e indipendenti. Sono di religione cattolica romana. Ho studiato chimica tessile a Busto Arsizio (Va); poi m’iscrissi all’università di Torino (medicina) ma l’abbandonai al II anno. Dopo il servizio militare (Divisione Corazzata Ariete) a Tauriano di Spilimbergo, cominciai a lavorare in tintorie industriali.

IMPRENDITORE – Nel 1982 abbandonai il mondo delle fabbriche e passai a vendere macchinari tessili prodotti da una grossa ditta di Schio (Vi) occupandomi soprattutto del mercato asiatico e della Cina che in quegli anni si stava aprendo al mondo. Dal 1983 ho abitato a Hong Kong per seguire la Itex Ltd. un ufficio di vendita di macchinario tessile, poi ne aprii uno mio con un partner svizzero. Passavo mesi e mesi in Cina. Le cose andarono male con la rivolta di Piazza Tienanmen, allorché fui costretto a chiudere il mio ufficio e a rappresentare una ditta di Macherio in tutto il mondo. Producono impianti per la tintura all’indaco per tingere tela di denim. In seguito tornai a lavorare in proprio, sempre a Hong Kong, rappresentando una ditta di Milano leader mondiale nel settore del tessuto denim, la Candiani Spa (con stabilimenti a Robecchetto e Malvaglio provincia di Mlano)

SCRITTORE – Nel corso degli anni ho scritto e pubblicato parecchi libri, di soggetto storico e dei romanzi a sfondo politico o scientifico, sia in italiano che in inglese. Gli ultimi miei libri sono stati questi: Five centuries of Italians in Hong Kong and Macau. 1513-2013; una traduzione dal latino all’inglese del Encomio di Nerone scritto nel 1562 da Gerolamo Cardano; un romanzo basato sulla “pista inglese” nell’uccisione di Benito Mussolini, intitolato Ben, pubblicato da Mursia di Milano nel 2010; Una biografia dedicata alla madre di Leonardo da Vinci, in inglese, italiano e in coreano.

GIORNALISTA. La mia passione per i libri e per i viaggi mi ha portato a scrivere per vari giornali, nel corso degli anni, sia in lingua italiana che inglese. Ho scritto per Il Borghese; per Il Secolo d’Italia, tenendo per molti anni una mia rubrica settimanale intitolata “Minima Orientalia”; per il blog La Nostra Storia del Corriere della Sera; per il quotidiano di Hong Kong, il South China Morning Post e per i miei due blog, che raccolgono centinaia di migliaia di visualizzazioni: https://beyondthirtynine.com e https://www.angeloparatico.com

Nel 2014 ho co-diretto il Documentario “Father Gaetano Nicosia, The Angel of the Lepers”. Padre Nicosia, recentemente scomparso, ha dedicato la sua intera vita alla cura dei lebbrosi a Macau.Visibile su Youtube tramite questo link:  https://youtu.be/qzw7q3tzzYE

RICONOSCIMENTI – Sono stato per molti anni il rappresentante del CTIM per l’estremo Oriente; vice presidente della locale Società Dante Alighieri; vice presidente di Bellissima Italia un’associazione mista italo-cinese per promuovere l’arte e la cultura italiana a Hong Kong e a Macao. Nel 2001 ho ricevuto il cavalierato, ordine della Stella d’Italia dal presidente Carlo Azelio Ciampi.

ANGELO PARATICO. 11B, Vienna Court – Conduit Road 41, Hong Kong, P.R.C.
Tel. +852 90729104 https://www.angeloparatico.com

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 FOTO Angelo Paratico a Turbigo nel dicembre scorso alla presentazione del suo libro su Leonardo

 

22 gennaio 2018 0 comment
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La storia dlle Vie turbighesi continua con alcune note su una delle tante cascine che costellavano in territorio turbighese delle quali si sa poco o punto.

124 – SANTA MARIA (Via e Cascina)

Da Via Tre Salti al Ticino, previo attraversamento della roggia molinara, fu denominata con delibera n. 120 del 28 settembre 1971. Già presente nel Catasto teresiano (1722), risulta dallo Stato delle Anime che, nel 1844, la cascina Santa Maria (adiacente alla Via in questione) era abitata da Giovanni Pastori di Nosate (detto Biseta).

Nel 1855, la cascina entrò a far parte della possessione Turbigo e Uniti acquistata dall’ingegner Luigi Tatti. Alla morte del figlio (l’ingegner Palo Tatti, sindaco di Turbigo dal 1864 al 1913 che non aveva avuto prole) passò al nipote Consonni.

Nel 1930, la proprietà venne venduta ai Merlo, successivamente passò ai nipoti Torno e, nel 1960, fu acquistata dai Capoferri che la posseggono attualmente. Recentemente, l’insediamento è stato arricchito da due case adiacenti all’antica cascina, dei figli del compianto coltivatore che, una decina di anni fa, con il suo trattore riuscì a rimettere in strada l’auto della figlia di chi scrive, malauguratamente scivolata – a causa delle neve – in un fossato.

Dalla Via Santa Maria (a sinistra nella foto) si accede al Parco del Ticino. Addentrandosi nel bosco si arriva, percorrendo vecchi tratturi, alla sponda sinistra del Ticino, dove nel fiume si inseriscono le acque di scarico del ‘Turbighetto’(la centralina idrica dei Tre Salti, alimentata dalle acque dello scaricatore del Naviglio al Ticino). Qui, all’interno di una vegetazione che ha riconquistato la libertà, si incontrano ancora case diroccate innalzate sulle sponde, affacciate sui diversi canali, nelle quali il camino era l’unica risorsa, visto anche che la legna non mancava.

19 gennaio 2018 0 comment
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logobianco corriereCominciamo oggi a proporre agli utenti di CorriereAltomilanese una rubrica dedicata alla sanità. Partiamo dalla ginecologia e dall’ostetricia conoscendo chi lavora in questi reparti. Dal capo dipartimento alle infermiere. Ognuno è una figura preziosa.

Il capo dipartimento di Ostetricia Ginecologia è il dottor Michele Meschia. Arrivato a Magenta nel 2003 ha preso la direzione del reparto del Fornaroli e dal 2017 è capo del dipartimento addomino pelvico. Tante le innovazioni da lei portate, quali sono state? Mi sono sempre occupato della chirurgia ricostruttiva della pelvi femminile, specialmente per quanto concerne la patologia del prolasso e dell’incontinenza urinaria femminile. Abbiamo introdotto interventi mini invasivi e rappresentiamo sicuramente un centro di riferimento sul territorio nazionale.

meschiaLa fortuna è stata di trovare collaboratori affidabili e preparati che hanno portato avanti il discorso della patologia ostetrica. Quanti parti abbiamo avuto al Fornaroli di Magenta nel 2017? Nel 2017 sono stati 1422, mentre nel 2016 sono stati 1435. Sostanzialmente il trend è costante. Il fatto rilevante è che a fronte di una riduzione della natalità il numero di parti è invariato. Siamo riusciti anche a contenere notevolmente il numero dei cesarei. Nel 2017 si sono attestati attorno al 22 per cento. Il numero di tagli cesarei fatto in travaglio di parto è stato del 7,2%.

meschia2Questo perché garantiamo un rapporto privilegiato alla donna in travaglio mettendo in atto procedure di sorveglianza fetale con la metodica Sten, strumento che consente oltre alla rilevazione dell’attività cardiaca fetale anche l’ecg fetale. Questo ci consente di individuare precocemente feti che possono essere in difetto di ossigenazione. Uno dei punti di forza è il parto analgesia e il dottor Meschia spiega a video di cosa si tratta. Compreso il pronto soccorso dedicato all’ostetricia e alla ginecologia. Conosciamo anche le coordinatrici infermieristiche. Figure fondamentali nei vari reparti. Coloro che sono a stretto contatto con le persone. Ci mostreranno tutte le fasi del loro lavoro e le strumentazioni a disposizione.

18 gennaio 2018 0 comment
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San Francesco

piazzaLa nostra storia delle Vie turbighesi continua con un ‘gioiello’  architettonico realizzato durante il ventennio fascista da Carlo Bonomi, pittore, scultore e architetto da Turbigo

123 – SAN FRANCESCO D’ASSISI (Piazza)

Fu il podestà Carnevali che – con delibera con delibera n. 72 del 14 dicembre 1935  –  denominò la nuova piazza con Fontana, che era stata realizzata, in onore di Carlo Bonomi, con il ‘titolo’ del patrono d’Italia: ‘San Francesco d’Assisi’. Il terreno ad uso pubblico della piazza fu donato dal Cotonificio Valle Ticino (mappale 327, mq 690, come mostrato dalla perizia del geometra Giuseppe Mira, qui pubblicata), allora guidato dal senatore Giovanni Treccani degli Alfieri, per intercessione del Direttore, Vittorio Arsuffi.

Il 20 settembre 1934 si tenne un’adunanza di industriali turbighesi durante la quale, Guido Rivolta, segretario politico del Fascio, espose l’intento di onorare la figura e l’opera di Carlo Bonomi, poiché il suo San Francesco aveva ottenuto il premio ‘Medardo Rosso’ alla V Mostra Sindacale di Milano (1934). Da qui l’idea della realizzazione di una piazza da dedicare al Patrono d’Italia. Solo un terzo della spesa (32 mila lire)fu a carico del Comune, mentre il rimanente fu offerto dai turbighesi, industriali e non. La nuova piazza fu inaugurata il 4 novembre 1934.

La forma quadrata della piazza è interessata al centro dall’ottagono della fontana emergente dalla pavimentazione nel quale insistono alcuni doccioni in bronzo (modellati dall’artista) che versano l’acqua nel canale perimetrale scavato nella pietra. Sulla ghiera dell’ottagono sono scavate, anch’esse nella pietra, le laudi del Santo, riferite all’acqua e le date del monumento, realizzato in blocchi di serizzo della Val d’Ossola.

FOTO Il momento dell’inaugurazione (4 novembre 1934) e la pianta dell’area realizzata dal geometra Mira

17 gennaio 2018 0 comment
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ponte

Si è riunita ieri presso i locali di via Monza 140 l’assemblea dei soci dell’associazione Ponte degli Artisti di Milano. Il presidente uscente Roberta Andressi ha riepilogato le iniziative svolte nel corso del 2017 ed esplicitato  i valori che hanno orientato il direttivo da lei presieduto, in questa occasione ha ricordato con affetto e stima la figura dell’artista Linaldo Cardoso che è venuto a mancare pochi giorni fa.

Successivamente è intervenuta la socia Leonora Rapezzi che, prima di candidarsi per la carica consigliere ha evidenziato alcuni punti sui quali il nuovo direttivo dovrebbe lavorare da subito. La riunione è proseguita parlando dei progetti in corso e di quelli da realizzare in futuro, diversi soci hanno preso la parola e diversi sono stati i temi affrontati. Sono state proposte fin da subito iniziative relative alla sede e soluzioni per organizzare la comunicazione in maniera sistematica. Concluso il momento di confronto e di analisi su ciò che si è fatto e su ciò è possibile realizzare, l’assemblea ha eletto la nuova squadra capitanata da Elio Bonanomi.

Di seguito si riporta il nome dei componenti del nuovo Consiglio Direttivo:

Presidente: Elio Bonanomi.

VicePresidente: Giacomo Mozzi.

Consiglieri: Leonora Rapezzi, Savi Arbola, Maurizio Bucchia, Canio Di Napoli, Sante Egadi.

La redazione de IlCorriereAltoMilanese.com non può che augurare buon lavoro al nuovo Direttivo di questa giovane ma attivissima associazione!

14 gennaio 2018 0 comment
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Visconti

CUGGIONO – Se n’è andato un amico che conoscevo da quarant’anni, dal tempo in cui mi chiese di collaborare a ‘Terra Ambrosiana’, una rivista della Diocesi milanese. Poi ci fu la collaborazione a ‘Contrade Nostre’, rivista della Società Storica turbighese, sulla quale scrisse articoli importanti che poi riprese in pubblicazioni più ampie. Certamente la sua opera più importante fu ‘Chiese di Cuggiono e Castelletto’ (2000), della quale conservo una copia con una dedica speciale che sono andato a rileggere: la sua scrittura minuta, le sue parole affettuose…

Stamattina, andando a prendere il giornale, ci siamo imbattuti nel suo manifesto funerario: Le comunità delle parrocchie di S. Giorgio Martire e dei SS. Giacomo e Filippo di Cuggiono si stringono accanto alla famiglia del diacono e storico  Giovanni Visconti. I funerali si terranno lunedì 15 gennaio alle ore 15.1.5.

La voglia di ricordare gli ultimi momenti in cui ci siamo visti. In occasione della tesi di laurea della figlia sull’origine della Pieve di Dairago e poi, nel gennaio dell’anno scorso, all’ospedale di Cuggiono (fisioterapia), intenti entrambi a spingere le carrozzine delle rispettive mogli. Ciao Gianni

 

FOTO Nella foto (Archivio Fotografico Lucia Brignoli – Riproduzione Vietata) Gianni Visconti è intento a scrivere la dedica sul libro delle chiese di Cuggiono    

 

13 gennaio 2018 0 comment
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