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Marcallo 2

Con un comunicato di cessazione attività l’AST di Milano interrompe bruscamente la lunga carriera del Dottor De Lorenzo, medico di base di Marcallo con Casone e Mesero.AST Le motivazioni non sono note ufficialmente, ma i numerosi pazienti che lamentano di non essere stati avvisati con congruo  anticipo in un periodo, piena estate,  difficile per la maggior parte di loro che sono anziani, pensano che la decisione di rimuovere dall’incarico di medico di base il dott. De Lorenzo sia dovuta al fatto che il medico non voleva adeguarsi alle procedure tecnologiche adottate dal Servizio Sanitario Nazionale. Tutti i pazienti lamentano questa decisione perchè il Dottor De Lorenzo è molto conosciuto e stimato come medico  per la competenza e per l’empatia che dimostra verso chiunque gli si rivolga. E’ iniziata una raccolta firme presso l’Edicola Libreria di Marcallo.totrre marcallo

Abbiamo cercato di  contattare  il Direttore  del Dipartimento Cure Primarie di ATS , dott. Galdino Cassavia , per sapere le motivazioni di questa decisione,  ma senza successo. Riteniamo che i pazienti in carico al Servizio Sanitario Nazionale abbiano diritto di essere informati con largo anticipo se il loro medico curante, con il quale si è stabilito un rappporto  di fiducia e che ha in mano il loro benessere psicofisico, è oggetto di un provvedimento disciplinare e  quali sono le motivazioni dello stesso. A  complicare la situazione dei pazienti è anche la scelta del periodo in cui  il  Dipartimento di ATS ha dato la laconica comunicazione. Periodo estivo in cui c’è comunque un sostituto a coprire le ore del Dott. De Lorenzo, ma molte famiglie sono in ferie e vi sono tanti anziani a casa, tutti accomunati da un unico problema: tenere la sostituta nominata dall’AST o scegliere un altro medico di base. La scelta è complicata dal fatto che a Marcallo gli altri due medici di base pare abbiano tutti raggiunto la quota massima di pazienti consentita dal SSN.

 

 

 

 

2 agosto 2018 0 comment
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aCome già Piemonte ed Emilia Romagna, la regione Lombardia ha deciso di distribuire gratis i profilattici a tutti i ragazzi e giovani fino al 24esimo anno di età. Finalmente qualcosa si muove, seppur a livello regionale sul fronte contraccezione e salvaguardia della salute pubblica. condomLe abitudini sessuali delle Italiane e degli Italiani sono profondamente cambiate dal 1978, anno di entrata in vigore della legge 194, che istituiva i consultori pubblici, dove si sarebbe dovuto fare attività di informazione sui vari metodi contraccettivi e sulla prevenzione alle malattie sessualmente trasmissibili. Purtroppo i consultori pubblici hanno perso sempre più la loro funzione di informazione ed educazione , per cattiva volontà politica, sia a livello nazionale che  locale,  per cronico sottodimensionamento e mancata sinergia con le autorità scolastiche ( sia a livello di MIUR che  di molti Consigli di Istituto,  a fare corsi di educazione sessuale e alla salute) per poter  fare formazione e prevenzione con le / i giovani. Ben venga la decisione della regione Lombardia di distribuire gratuitamente i preservativi ai ragazzi  nei consultori pubblici,  perchè questo metodo è a tutt’oggi considerato il più sicuro nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili ( Aids ed epatite B in testa) e ha il 99% di sicurezza anche sotto il profilo contraccettivo, oltre al fatto, non meno importante, che abitua l’uomo ad assumersi la responsabilità contraccettiva e procreativa. Questa delibera, che non riguarda solo i condom, ma anche gli altri tipi di contraccettivi prescritti, per tutti i ragazzi e le ragazze al di sotto dei 25 anni di età, sarà utilissima per fare finalmente dei Consultori un luogo destinato anche alle/ai giovani , non solo per fare educazione sessuale, distribuzione di contraccettivi, richiedere IVG, ma per fare visite ginecologiche, Pap-test , programmare e proteggere la loro fertilità futura , consigliate/i  da  operatori e operatrici esperti , anche psicologi, e soprattutto laici, quindi non giudicanti.

2 agosto 2018 0 comment
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Venerdì 8 giugno si è svolto presso l’aula Tunesi dell’ Ospedale G . Fornaroli di Magenta un Congresso a rilevanza nazionale dal titolo “Recenti Progressi in Chirurgia Bariatrica”. Si è trattato di un evento macroregionale della Società Italiana Di Chirurgia dell’Obesità coinvolgente oltre alla Lombardia, il Piemonte , la Liguria e la Valle D’Aosta.

Il congresso è stato coordinato dal Dottor Giuliano Sarro e dalla sua Equipe che rappresenta un Centro di Eccellenza Nazionale per la Chirurgia Bariatrica sia sotto il profilo clinico che scientifico, grazie al continuo sostegno della Direzione Strategica dell’ASST Ovest Milanese.IMG_7349

L’evento ha visto la partecipazione di circa 120 sanitari (Medici, Psicologi, Nutrizionisti ed Infermieri), che hanno affollato l’aula per tutta la giornata.

L’obesità è ormai un problema diffuso anche in Italia, con il 35% della popolazione adulta in sovrappeso ed il 10% con quadro di obesità Grave (Chirurgica). Si tratta di una malattia cronica che richiede per le patologie associate il coinvolgimento di più specialisti : dal chirurgo, al diabetologo, allo psicologo, all’andrologo, al ginecologo, all’ortopedico,  all’​oncologo, al nutrizionista e molti altri ancora. Tra i temi affrontati particolare interesse ha suscitato l’aspetto della fertilità e della gravidanza nel paziente obeso. Il pomeriggio è stato dedicato alla analisi critica della tipologia dell’intervento chirurgico da adottare per il trattamento del paziente obeso con diabete mellito associato.

Screenshot 2018-06-11 23.31.44Le riflessioni finali del Dott. Giuliano Sarro (direttore della UOC di Chirurgia Generale Dell’ASST Ovest Milanese) e del Prof Diego Foschi (direttore della scuola di specialità in Chirurgia Generale della università Statale di Milano e Presidente Eletto della SICOB) hanno evidenziato come l‘approccio multidisciplinare e la presenza di un centro ad alto volume di attività siano i requisiti fondamentali per la presa in cura del paziente affetto da obesità’.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto dal Dott. G. Sarro al Direttore  Generale , Dott. Massimo Lombardo, alla sua equipe sia medica che infermieristica (sia di reparto che di sala operatoria, che ambulatoriale), per la grande collaborazione che ha permesso al Centro di Chirurgia di Magenta di diventare Un Centro di Eccellenza di Interesse Nazionale.

Comunicato ricevuto

12 giugno 2018 0 comment
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Quanti di noi, giovani e meno giovani, con il passare degli anni iniziano ad avere problemi con la memoria?  Fra le lamentele più comuni vi sono il fatto di dimenticare nomi di persone, date, parole o dove sono stati lasciati oggetti di uso quotidiano: chiavi, telefono, occhiali, ecc.  La buona notizia è che esistono delle strategie che possono aiutare a ridurre tali problemi . Vi segnaliamo un evento gratuito, che  via aiuterà a imparare tecniche e strategie per tenere allenata la memoria,  organizzato nell’ambito del progetto Potenziamento cognitivo e invecchiamento attivo: uno strumento per migliorare la memoria nella vita quotidiana.  Mercoledì 13 luglio presso la Casa della Psicologia a Milano, si terrà l’evento del progetto promosso dall’ Ordine degli Psicologi della LombardiaCome allenare la memoria: un vademecum per mantenere giovane e attiva la mente”. Durante la serata  verrà trattato il tema dell’invecchiamento e sarà presentato l’opuscolo informativo sul tema dell’invecchiamento fisiologico, contenente alcuni semplici ma importanti consigli sviluppati da neuro-psicologi e utili per mantenere attiva la memoria nel corso degli anni.  Vi sarà inoltre l’opportunità di valutare la propria memoria, insieme agli psicologi presenti  e ricevere suggerimenti utili per poterla migliorare.

Data evento: 13/06/2018
Orari: 20:30
Luogo evento: Casa della Psicologia, piazza Castello 2, Milano
La partecipazione è gratuita ma la prenotazione è caldamente consigliata, iscrivendosi a  questo link:  https://www.opl.it/evento/13-06-2018-Come-allenare-la-memoria-un-vademecum-per-mantenere-giovane-e-attiva-la-mente.php  

12 giugno 2018 0 comment
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logobianco corriereCominciamo oggi a proporre agli utenti di CorriereAltomilanese una rubrica dedicata alla sanità. Partiamo dalla ginecologia e dall’ostetricia conoscendo chi lavora in questi reparti. Dal capo dipartimento alle infermiere. Ognuno è una figura preziosa.

Il capo dipartimento di Ostetricia Ginecologia è il dottor Michele Meschia. Arrivato a Magenta nel 2003 ha preso la direzione del reparto del Fornaroli e dal 2017 è capo del dipartimento addomino pelvico. Tante le innovazioni da lei portate, quali sono state? Mi sono sempre occupato della chirurgia ricostruttiva della pelvi femminile, specialmente per quanto concerne la patologia del prolasso e dell’incontinenza urinaria femminile. Abbiamo introdotto interventi mini invasivi e rappresentiamo sicuramente un centro di riferimento sul territorio nazionale.

meschiaLa fortuna è stata di trovare collaboratori affidabili e preparati che hanno portato avanti il discorso della patologia ostetrica. Quanti parti abbiamo avuto al Fornaroli di Magenta nel 2017? Nel 2017 sono stati 1422, mentre nel 2016 sono stati 1435. Sostanzialmente il trend è costante. Il fatto rilevante è che a fronte di una riduzione della natalità il numero di parti è invariato. Siamo riusciti anche a contenere notevolmente il numero dei cesarei. Nel 2017 si sono attestati attorno al 22 per cento. Il numero di tagli cesarei fatto in travaglio di parto è stato del 7,2%.

meschia2Questo perché garantiamo un rapporto privilegiato alla donna in travaglio mettendo in atto procedure di sorveglianza fetale con la metodica Sten, strumento che consente oltre alla rilevazione dell’attività cardiaca fetale anche l’ecg fetale. Questo ci consente di individuare precocemente feti che possono essere in difetto di ossigenazione. Uno dei punti di forza è il parto analgesia e il dottor Meschia spiega a video di cosa si tratta. Compreso il pronto soccorso dedicato all’ostetricia e alla ginecologia. Conosciamo anche le coordinatrici infermieristiche. Figure fondamentali nei vari reparti. Coloro che sono a stretto contatto con le persone. Ci mostreranno tutte le fasi del loro lavoro e le strumentazioni a disposizione.

18 gennaio 2018 0 comment
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TURBIGO – Giovedì 26 ottobre, nella Sala delle Vetrate, le donne del Castanese erano lì. E ci saranno anche domenica 29 (10-12/15-18) per chiacchierare con altre donne sui problemi delle donne. Non per piangersi addosso, ma per ‘Volersi bene, Vedersi belle’. Lo scopo è quello del sostegno e della lotta  contro i tumori femminili che oggi si possono prevenire e battere sul tempo. Nessuna voglia di raccontare i ‘dolori’ del passato, ma per parlare dei progetti futuri, presentati con un biglietto da visita: il sorriso!

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L’associazione CUORE DI DONNA (che ha organizzato la due giorni turbighese) è nata cinque anni fa nel bergamasco, tra alcune donne che si sono ‘incontrate’ sui social e decidono di darsi una mano aiutando – attraverso la prevenzione – altre donne. E così sono sorti diversi gruppi anche nel Milanese. L’associazione è in grado di far fronte alle esigenze di donne che si trovano in difficoltà per prenotazione di esami diagnostici particolari, visite, consulti medici nelle strutture oncologiche milanesi (Istituto dei Tumori, Istituto Europeo Oncologivo, Hamanitas).

 

DIDA La foto esposta in mostra (Elena di Cuggiono) che ha richiamato la nostra attenzione e stimolato a saperne di più. Abbiamo quindi visionato la mostra e ‘scoperto’ che le donne si sono fatte tutte fotografare in luoghi a loro cari, nei loro paesi….    

27 ottobre 2017 0 comment
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