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Era stato scarcerato e messo ai domiciliari. Ma, dopo poche ore, è tornato in galera. Un uomo di 59 anni, rinchiuso nel carcere di Pavia per un furto commesso ad Abbiategrasso, ha lasciato la cella per tornare a casa.

Doveva rimanere presso la propria abitazione, ma è subito uscito per incontrare degli amici alla Fossa Viscontea, sempre ad Abbiategrasso. Proprio alla Fossa lo hanno rintracciato i carabinieri della locale stazione che lo hanno arrestato nuovamente per evasione.

21 novembre 2017 0 comment
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ps

Numerosi cittadini e membri del Movimento Diritti del malato sono radunati davanti all’ospedale Cantù di Abbiategrasso in attesa dell’arrivo della commissione sanità di Regione Lombardia prevista per le 11.

Si discuterà in merito all’eventuale riapertura del pronto soccorso in orario notturno.

20 novembre 2017 0 comment
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moschea

Il Centro Culturale Islamico di Carrer Rafael Capdevila a Barcellona è il terzo che ho visitato nella mia vita dopo quelli di Magenta (era in via Oberdan tempo fa e non esiste più) e Abbiategrasso in via Crivellino. Quali differenze ho trovato? Nessuna. L’unica è la presenza della moschea sotto il centro a Barcellona, mentre ad Abbiategrasso non si può parlare di moschea anche se viene usato per la preghiera, oltre che per attività varie.moschea1

Perché ne parliamo? Perché siamo curiosi e il giornalismo non è solo il nostro lavoro a CorriereAltomilanese, ma soprattutto è la nostra passione. Volevamo vedere come e se si sono integrati i musulmani in una città che solo recentemente ha subito un gravissimo attentato di matrice islamica costato la vita anche ad un uomo della nostra zona. Come e perché in quella terra si siano radicati giovanissimi invasati che hanno ucciso. Domande rimaste senza risposta, come già sapevamo. Raggiungere il Centro Culturale Islamico non è stato difficile. Arrivati a Carrer Capdevila lo abbiamo visto subito. Il portone è sempre spalancato. Testimonianza che il Centro è perennemente aperto ai visitatori. All’ingresso abbiamo trovato una ragazza musulmana che ci ha accolto: “Potete andare dove volete”, ha detto. Eravamo quasi stupiti. Ma come, in una terra dove c’è chi ha seminato odio uccidendo dei poveri innocenti non sembrava proprio di entrare in un luogo chiuso.

moschea2Leggiamo il sito del centro e la troviamo anche per iscritto, sul loro sito, quella che è la filosofia portata avanti da chi lo frequenta: “Nuestra asociación está abierta a todo el público en general, de esta manera buscamos ofrecer que todas las personas sin distinción, tengan la posibilidad de conocer el islam. Nuestras jornadas y actividades están destinadas para favorecer la integración entre todos, sean musulmanes o no”. Ma ovviamente a noi curiosi non bastava il Centro Culturale. Volevamo vedere anche la moschea. Chiediamo alla ragazza che acconsente. Arriva un responsabile, Alì. Egiziano. Ci accompagna alla moschea. Ci togliamo le scarpe. Entriamo. C’è silenzio totale. Alcuni pregano. Alì ci spiega che è il venerdì il giorno di massima frequentazione, come ovunque. In Catalogna sono alcune migliaia i musulmani. Lui non è mai stato in Italia, se non di passaggio.moschea5

“Sia prima che dopo l’attentato terroristico i rapporti con gli abitanti di Barcellona sono sempre stati meraviglios”, ha detto. Torniamo sempre al solito discorso. La stragrande maggioranza degli islamici vive in pace. E gli attentati che hanno colpito nelle più svariate città europee ci lasciano attoniti. Ci spingono a dire che l’Islam porta solo odio e che non vogliamo i musulmani nelle nostre terre. Giusto o sbagliato che sia noi raccontiamo quel che vediamo. A Barcellona hanno seguito una linea diversa. Il sindaco Ada Colau è sempre stata a favore dell’accoglienza portandosi dietro critiche feroci. Che abbia fatto bene o male non spetta a noi giudicarlo. Di certo continua su questa strada favorevole all’accoglienza dei migranti. Anche dopo la strage sulla Rambla.

Per una mezzora siamo rimasti nella moschea insieme ad Alì. Abbiamo osservato ovunque. Si può entrare anche il giorno della preghiera. Sono loro a volerlo per mostrare al mondo che non odiano nessuno. Eppure c’è sempre qualcosa che non va. Salutiamo Alì. Usciamo da Carrer Capdevila. Inshallah, ci vediamo se Dio vuole.

 

 

 

 

16 novembre 2017 0 comment
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abbiategrasso

Riceviamo e Pubblichiamo

m5s abbAbbiategrasso. Durante la campagna elettorale, il Movimento 5 Stelle Abbiategrasso, avendo ricevuto numerose segnalazioni da parte dei genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Abbiategrasso, preoccupati del ritrovamento nella zona antistante la mensa, di una cisterna appartenente al vecchio cotonificio, usata per stoccare idrocarburi, si era premurato di far chiarezza e ha valutato la situazione del sito.

Esponenti del Movimento 5 Stelle, assieme al portavoce nazionale, On. Massimo De Rosa, accompagnati da funzionari del Comune di Abbiategrasso, hanno effettuato un sopralluogo dell’area in questione. L’esito della visita non era stata dei più confortanti, poiché avevamo riscontrato la messa in sicurezza parziale del sito, il ritrovamento di terra e cemento contaminati da idrocarburi, che rilasciano nell’aria anche un odore acre. A seguito delle evidenze emerse, l’On. Massimo De Rosa ha richiesto l’accesso agli atti per valutare la situazione.

logoDiversamente dalla precedente amministrazione, che aveva promesso una rapida risoluzione del problema, ma che alla fine nulla aveva concluso, tranne lo stanziamento a bilancio della cifra per il pagamento del geologo che ha effettuato la perizia, il Sindaco cesare Nai, tra i primi atti del suo mandato ha effettuato lo stanziamento necessario per effettuare la bonifica del sito contaminato.

Come forza politica di opposizione, non possiamo che rallegrarci dell’interesse della nuova amministrazione per la risoluzione del problema, nell’interesse dei fanciulli, del personale scolastico e della cittadinanza tutta. Sproniamo l’assessorato competente a individuare, nel più breve tempo possibile, l’impresa più adatta ad effettuare la bonifica.

Il Movimento 5 Stelle Abbiategrasso è per un’opposizione costruttiva e proattiva, e rifiuta il “no” a prescindere, nell’interesse della cittadinanza abbiatense.

15 novembre 2017 0 comment
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IMG_0794Una conferenza stampa organizzata dopo un incontro tra i sindaci sul futuro dell’ospedale Magentino. In gioco nei prossi anni ci sono più di 20 milioni d’investimento. Un intervento radicale della struttura che ricordiamo tra 2 anni compirà 50 anni.

Nella nostra diretta video (che proponiamo in allegato all’articolo) Il Sindaco Calati e il Direttore ASST Lombardo ci indicano i passi.

IL PIANO DI SVILUPPO 2016 – 2022 DELL’OSPEDALE DI MAGENTA (Comunicato ufficiale)

IMG_0814Con la D.G.R. X/2111 del 11.07.2014 e il VII Atto Integrativo APQ – D.G.R. X/5136/2016, approvato con D.G.R. X/5510 del 02.08.2016, sono stati stanziati da parte di Regione Lombardia importanti finanziamenti per l’Ospedale di Magenta, rispettivamente € 3.600.000 destinati alla realizzazione del nuovo Pronto Soccorso e € 12.805.000 destinati alla razionalizzazione dell’area chirurgica e critica (nuovo Blocco Operatorio, Rianimazione, Unità Coronarica) e dell’area materno infantile (ristrutturazione reparto di Ostetricia-Ginecologia).

IMG_0804Nella pianificazione di quanto previsto da suddetti finanziamenti, è stato parallelamente avviato un meccanismo di revisione di tutti gli spazi, sia in ottica propedeutica all’avvio dei lavori necessari alla realizzazione delle nuove strutture, sia nell’ottica di ripensare ai percorsi ed ai flussi interni ed esterni all’ospedale stesso, con particolare riferimento all’integrazione ospedale e territorio prevista dalla L.R. 23/2015.

Questo consente di programmare lo sviluppo dell’Ospedale di Magenta secondo tre direttrici: una piastra dell’emergenza-urgenza e dell’area critica; una piastra ambulatori, ciclo diurno e socio-sanitario; un blocco degenze.

In tal senso, qui di seguito si riporta una sintesi degli interventi già avviati agli inizi del 2016 e pianificati con orizzonte temporale fino al 2022.

  • Edificio F: nuova piastra Emergenza – Urgenza:
    • Piano 0: nuovo Pronto Soccorso (in ampliamento rispetto alla struttura esistente), inclusivo di settore di Radiologia di Urgenza, dotato di n.1 sistema radiologico polifunzionale (di prossima acquisizione), n.1 Tomografo assiale computerizzato TC (già in funzione), n.1 Risonanza Magnetica Nucleare (già in funzione)
    • Piano 0: nuovo reparto di dialisi
    • Piano 0: ristrutturazione piscina riabilitativa e servizio di riabilitazione funzionale
    • Piano 1: nuovo Blocco Operatorio (inclusivo di n.7 sale operatorie multidisciplinari e n.1 sala Emodinamica)
    • Piano 1: nuovo reparto di Rianimazione e nuovo reparto di Unità Coronarica (inclusivo di n.1 sala di Elettrofisiologia)
    • Piano 2: Servizio di Radiologia e Diagnostica per Immagini (già esistente)
    • Piano 3: Servizio Laboratori (già esistente)
  • Edificio P: Attività ambulatoriali/attività e servizi a ciclo diurno
    • Piano 0: nuovo centro prelievi, nuovo unità raccolta sangue, nuovo ambulatorio vaccinazioni, CUP (già esistente)
    • Piano 1: nuovi Poliambulatori, inclusivi di ambulatori distrettuali di Medicina Legale
  • Monoblocco Ospedaliero: riorganizzazione funzionale area degenze
    • Piano 1: nuovo reparto di Cardiologia (ex pronto soccorso), in continuità con la nuova collocazione di Unità Coronarica, Emodinamica ed Elettrofisiologia
    • Piano 1: nuova sala convegni “Biasioli” (ex camera calda) in ampliamento rispetto all’esistente
    • Piano 3: nuovo reparto di degenza di Ostetricia, Ginecologia, Pronto Soccorso ostetrico, Area neonati, in continuità del Blocco Parti aperto nel 2010
  • Integrazione ospedale e territorio
    • Edifico P – Piano 0: sportello scelta e revoca (adiacente al CUP)
    • Monoblocco – Piano 2: centralizzazione attività distrettuali e territoriali
    • Edificio I – Piano 0: nuovo consultorio familiare

7 novembre 2017 0 comment
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Due incidenti nel giro di poche ore questo pomeriggio tra Abbiategrasso e Albairate. Uno scontro auto moto, con un ragazzo di 24 anni coinvolto, si è verificato lungo viale Mazzini all’altezza della caserma dei carabinieri. Oltre a due ambulanze è stato allertato anche l’elisoccorso. I feriti sono stati accompagnati in ospedale in codice giallo.

Ad Albairate in zona cascina Marcatutto, un automobilista ha perso il controllo dell’auto ribaltandosi in un canale. Sono stati allertati anche i vigili del fuoco per liberarlo, ma per fortuna le sue condizioni non erano critiche. È stato trasferito in ospedale con il codice verde.

3 novembre 2017 0 comment
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