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Boffalora s. Ticino

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Nomadi a caccia di catenelle e orologi da sottrarre al primo malcapitato che capita sotto tiro. E’ successo anche ieri mattina a Boffalora sopra Ticino, ma per fortuna questa volta le due donne sarebbero scappate a mani vuote. Le due si sarebbero avvicinate ad un’anziana che stava camminando nella zona di via XXV Aprile nel tentativo di sottrarle l’orologio.

Fortunatamente la signora si è opposta e questo ha innervosito le due ladre che sono fuggite facendo perdere le tracce. Nessuna ferita per la signora, se non un comprensibile spavento. Sul posto sono giunti i carabinieri per l’avvio delle ricerche. Negli ultimi giorni sono avvenuti parecchi casi simili tra Abbiategrasso e Magenta. Nella sola Magenta pochi giorni fa una donna ha sottratto un Rolex ad un uomo che si incamminava nel centro della città.

21 luglio 2017 0 comment
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Una zona isolata, completamente fuori da occhi indiscreti, rappresentava la base di un vero e proprio arsenale. Armi e droga erano custoditi in quel luogo tra Boffalora sopra Ticino e bernate. E’ la scoperta fatta dalla Squadra Mobile della Questura di Novara che stava indagando su un uomo di 68 anni residente a Borgo Ticino sospettato di possedere ingenti quantitativi di stupefacente. Le indagini hanno portato fino a Boffalora dove gli agenti hanno chiesto aiuto alla Polizia locale che conosce benissimo il territorio.

Sono stati gli stessi agenti a recarsi al casolare, situato in fondo a via Pascoli, a pochi metri dal fiume Ticino, fingendo di dover notificare un verbale al 68enne. Uno stratagemma usato solo per farlo uscire di casa. Hanno citofonato alla sua abitazione e lui è uscito, ignaro del fatto che dietro la Polizia locale si nascondevano i poliziotti in borghese che lo hanno bloccato. Sono entrati nel suo podere e hanno trovato, nascosti in un’intercapedine, sei etti di cocaina del valore di circa 350mila euro e tre etti di marijuana. Oltre allo stupefacente i poliziotti si sono insospettiti per il comportamento nervoso dell’indagato. Hanno continuato a cercare scoprendo anche delle armi. Una carabina, due fucili a canne mozze, un mitragliatore Sten funzionante con nove proiettili parabellum.

C’erano anche soldi, gioielli e quadri che si sospetta provengano da furti. Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano stanno continuando a ritmo serrato per chiarire come si svolgesse l’attività del 68enne arrestato. Si sta indagando, in particolare, per capire da dove provengano le armi (una da guerra) e se siano state utilizzate recentemente per commettere crimini. (immagine d’archivio)

 

 

7 giugno 2017 0 comment
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E’ una sequenza drammatica di fotografie quella che ci manda un lettore, Claudio Cantoni di Boffalora sopra Ticino. Dalla sua abitazione si vedeva il pullman con una scolaresca a bordo che prendeva fuoco. Dal fumo alle fiamme che hanno avvolto completamente il mezzo distruggendolo. Fortunatamente l’autista è riuscito a fermare il mezzo nella prima piazzola e ha fatto scendere tutti i bambini.

Le maestre, insieme agli operatori della società autostrade e agli agenti della Polizia stradale di Novara Est hanno accompagnato i bambini verso la prima uscita in modo da allontanarli dal pericolo. Veniamo a sapere che anche numerosi camionisti in transito si sono fermati per dare una mano. Un gesto importante che ha consentito di mettere tutti in sicurezza.

 

19 maggio 2017 0 comment
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Mentre le forze dell’ordine erano impegnate alla manifestazione dei residenti di Pontenuovo esasperati dal traffico, i ladri hanno colpito in un’abitazione di Boffalora sopra Ticino. E’ successo verso mezzogiorno quando i malviventi sono penetrati in un’abitazione di via Foscolo rompendo i doppi vetri della finestra.

Fortunatamente il bottino, nell’occasione, è stato misero. Probabilmente i ladri si sono sentiti disturbati e si sono impossessati solo di un televisore e un computer.

 

18 maggio 2017 0 comment
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Svolta nelle indagini relative al furgone incendiato nella piazzola di un distributore di benzina sulla ex strada statale 11 a Boffalora sopra Ticino. Ad appiccare il fuoco sarebbe stato lo stesso proprietario del mezzo, tanto che è stato denunciato a piede libero dai carabinieri e la Polizia locale gli ha anche contestato le violazioni in materia ambientale per l’abbandono di rifiuto speciale provvedendo a far bonificare l’area.

Il furgone era stato trovato dai gestori della stazione di servizio lo scorso 3 maggio. La Polizia locale ha svolto accertamenti scoprendo che il veicolo era stato rubato, con tanto di denuncia risalente al 2016. Il proprietario è stato invitato dalla Polizia locale a presentarsi negli uffici di Boffalora per sbrigare le formalità della restituzione. Ma lui, dietro richiesta della Polizia locale, ha speigato che non aveva intenzione di rimuoverlo per non gravare sulle spese di recupero. Lo scorso 10 maggio il furgone è stato restituito all’interessato che avrebbe garantito la rrimozione dello stesso il giorno dopo. Guarda caso, la notte stessa, il furgone ha preso fuoco, tanto che sul posto sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Magenta per le operazioni di spegnimento e i carabinieri per le indagini. Carabinieri e polziia locale hanno collaborato sfruttando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

La svolta è arrivata quando il proprietario del furgone si è recato presso la stazione dei carabinieri di Magenta per denunciare il rogo. Ha riferito particolari contrastanti e, messo alle strette dai militari, ha confessato di essere stato lui ad incendiare il furgone.

 

13 maggio 2017 0 comment
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E’ risultato essere stato rubato a Novara nel mese di ottobre dello scorso anno il furgone incendiato mercoledì verso le 4 nella piazzola di un distributore di benzina sulla ex strada statale 11 a Boffalora sopra Ticino.

Le indagini dei Carabinieri dei Magenta, coadiuvati dalla Polizia locale di Boffalora sopra ticino, stanno continuando. Utili indicazioni potrebbero emergere dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona del distributore.

 

11 maggio 2017 0 comment
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