Home Busto Garolfo
Category

Busto Garolfo

IMG_1688

Riceviamo e Pubblichiamo

sindacoConfuteremo alcune idee sulle quali si regge questo procedimento e che sono state date per scontate, ma che, come si vedrà, in realtà non hanno un reale fondamento. E ciò dovrà portare necessariamente ad una generale revisione di questa vicenda. Per ottenere questo risultato ci baseremo su processi paralleli, porteremo prove, evidenzieremo contraddizioni e ribadiremo alcuni principi fondamentali del nostro ordinamento.

Iniziamo:

1) Partiamo con un parallelo: – Nel mese di Luglio del 2014 Solter presenta un progetto per una discarica di R.C.A. nel sito denominato ATEg11 – Regione Lombardia ravvisa un motivo ostativo, ai sensi della L.R. 19/2014 (distanza dal T.U.C., dalle abitazioni di Busto Garolfo) – Il progetto viene rigettato – Solter presenta un progetto che, di fatto, sta ai limiti della norma (il “famoso” triangolo) – Il progetto viene rigettato – Solter presenta ricorso al T.A.R. – Solter rinuncia Cosa accade invece successivamente? – Nel mese di Giugno del 2015 Solter presenta un progetto per una discarica di rifiuti speciali nel sito denominato ATEg11 – Emergono almeno due motivi ostativi (distanza dalle vecchie discariche e distanza dal franco di falda), più uno ancora sub iudice (distanza dal T.U.C., dalle abitazioni di Busto Garolfo); le prove, appunto – Città Metropolitana approva il progetto con prescrizioni – Solter corregge il progetto (tre volte) – Città Metropolitana considera superate le criticità Ora, è evidente la differenza tra i due modi di procedere. E’ vero che si tratta di due enti separati, ma siamo pur sempre nell’ambito della Pubblica Amministrazione. E i due enti sono sottoposti alle medesime leggi. Città Metropolitana ha sempre giustificato questa condotta con il principio di efficienza della macchina amministrativa. Ora dimostreremo che questo obbiettivo non è stato raggiunto, anzi, si è andati nella direzione opposta. Per almeno due motivi: I) Anche Città Metropolitana è ente pubblico e il suo compito è quello di tutelare il bene pubblico; queste continue prescrizioni hanno avuto la conseguenza di suggerire al privato come correggere il progetto. In pratica, è come se l’ente avesse lavorato da consulente per il privato. Togliendo quindi risorse preziose alla parte pubblica. Il compito di Città Metropolitana sarebbe stato quello di rigettare il progetto già all’emergere del primo elemento ostativo. E non continuare a studiare il progetto per indicare al privato le prescrizioni, come invece è stato fatto. Questo era un compito che doveva essere svolto dai progettisti della Solter, non dall’ente pubblico. Se i progettisti privati non conoscono le norme, sono problemi loro, non possono aspettarsi che siano gli enti pubblici suggerire loro come superarle. Ed è invece ciò che è avvenuto. Togliendo tempo ed energie ad altri progetti della Pubblica Amministrazione. E quindi, di fatto, diminuendone l’efficienza amministrativa. II) E, ancor di più: con la decisione di Città Metropolitana di concedere il parere positivo alla Valutazione di Impatto Ambientale con prescrizioni, seppur a fronte della presenza di elementi ostativi, oltre a quanto evidenziato al punto precedente, si è innescata la procedura di ricorso al T.A.R. dei comuni contro Città Metropolitana, raddoppiando di fatto le spese legali. Va infatti ricordato che la Pubblica Amministrazione è una! Suddivisa in parti con compiti diversi, ma che sono sempre parti di un’unica Pubblica Amministrazione. Le cui risorse hanno un’unica fonte: le tasse dei Cittadini e delle imprese. Se il parere fosse stato negativo, come avrebbe dovuto essere, probabilmente sarebbe stato il privato a presentare ricorso; in tal caso però le spese legali avrebbero interessato soltanto una parte della Pubblica Amministrazione. Col parere positivo invece si sono raddoppiati i costi, togliendo risorse ad altri ambiti della Pubblica Amministrazione e quindi, in definitiva, diminuendone l’efficienza. Già questi elementi dovrebbero essere sufficienti per indurre a rigettare, senz’altri indugi, questo progetto. Ma continuiamo.

Ed evidenziamo una contraddizione:

IMAG63172) Sia per quanto riguarda le integrazioni presentate da Solter a Novembre 2016, che per le controdeduzioni presentate ad Aprile 2017, che in realtà sono due progetti differenti e successivi a quello iniziale, per il quale Solter aveva chiesto l’autorizzazione; due progetti stilati per superare elementi ostativi oggettivi, ricordiamocelo; ebbene, per entrambi questi due nuovi progetti, Città Metropolitana ha dichiarato, su svariati punti, che la criticità sarebbe stata superata. Ed è stato dichiarato soltanto a fronte di una generica formulazione di un principio da parte del proponente, una non precisata promessa ad ottemperare. In pratica ci si fida sulla parola. Il problema è che ci si fida della parola di un soggetto che l’ente stesso ha diffidato. Fidarsi di chi si diffida! E’ già una contraddizione a livello linguistico. Ancor più lo è su un progetto come questo che andrebbe a degradare un territorio per mille anni a venire. E ancor più lo è se il soggetto ha già dimostrato di non ottemperare. Ricordiamo, a titolo d’esempio, la questione relativa alla recinzione: nonostante l’ordine perentorio degli enti competenti, sono passati mesi e numerose altre segnalazioni prima che Solter la sistemasse. Anche solo questo punto sarebbe sufficiente per rigettare il progetto di Solter. In base al principio di precauzione orgogliosamente vigente nell’Unione Europea. Dunque ci sono i precedenti e l’appiglio giuridico che inducono a non accettare generiche promesse come quelle scritte dal proponente nei due progetti citati. Basterebbe basarsi su questi e rigettare il progetto.

Come terzo punto a favore del rigetto del progetto, vorremmo richiamare alcuni concetti base del nostro ordinamento:

discarica3) Città Metropolitana di Milano, non rappresenta un organo terzo, in questa vicenda; non costituisce un organismo arbitrale, non è un’agenzia indipendente. Bensì una parte della Pubblica Amministrazione che prevede sia la sezione tecnica che una componente politica, che è poi quella che stabilisce la direzione da seguire. Com’è giusto che sia in una democrazia. E questo principio è stato ribadito anche dal Consiglio di Stato. Il compito dei tecnici è quello di trovare le soluzioni per attuare le indicazioni di chi è stato democraticamente eletto; per raggiungere gli obbiettivi che chi è stato eletto stabilisce. Nel rispetto delle norme, certo, ma anche seguendo il principio che l’interesse pubblico è preminente rispetto a quello privato. Soprattutto in tema ambientale e di salute pubblica. Qual è appunto quello di cui stiamo trattando. Ebbene in questa vicenda le indicazioni di chi è stato democraticamente eletto sono arrivate chiare e univoche. A tutti i livelli. E dicono tutte che la presenza di una nuova discarica in quella parte di territorio è incompatibile con i progetti futuri, con gli obbiettivi di tutela ambientale e di miglioramento della qualità della vita, che le varie amministrazioni pubbliche si sono dati. Inoltre, sono stati chiaramente evidenziati gli elementi tecnici, oggettivi, ostativi a questo progetto. In aggiunta a tutto ciò, è stato anche richiamato un precedente al quale fare riferimento.

Pertanto, Città Metropolitana di Milano, a questo punto non deve far altro che evitare ulteriori dispersioni di tempo e risorse, e rigettare definitivamente questo progetto. Altre possibilità sarebbero soltanto delle forzature.

Questa è la parte politica della dichiarazione che i comuni di Casorezzo, Busto, Inveruno e Arluno, come capofila del Roccolo, hanno messo a verbale nella Conferenza dei Servizi di Oggi.

A questa si è aggiunta anche una parte legale, scritta dall’Avv. Seccia, e una tecnica scritta dal geologo dott. Zaro.

Purtroppo non sono servite: i funzionari di Città Metropolitana sono intenzionati, nonostante tutto, a concedere l’autorizzazione al progetto discarica. Faremo tutti i passi necessari per continuare ad opporci a questa follia

28 giugno 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
incendio 002

incendio 001Un vasto incendio si è sviluppato nel pomeriggio di martedì ad Inveruno in un campo agricolo lungo la strada provinciale 12 per Legnano. Una lunga colonna di fumo si è alzata nel cielo mettendo in allarme i passanti. Molte le chiamate giunte alla sala operativa dei vigili del fuoco che ha inviato sul posto i vigili del fuoco volontari di Inveruno. Le operazioni di spegnimento sono continuate fino alle incendio 00317.30 e hanno richiesto anche l’intervento della Polizia locale di Inveruno pe regolare la viabilità. Il danno è ingente. Quello di martedì è soltanto l’ultimo di una serie di roghi avvenuti nel territorio alimentati dalla forte calura di questi giorni. A Magenta è andato a fuoco un appezzamento di terreno nella zona degli elettrodotti, mentre a Marcallo con Casone sono già 4 gli incendi di sterpaglie lungo la pista ciclopedonale a lato della linea dell’alta velocità.

Si ringrazia Luca Paganini per le foto del servizio

20 giugno 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
ERMETICA_Mauro-Rondanini_locandina

Mauro Rondanini è un giovane professionista di Busto Garolfo – nel settore del benessere – cui, tra i diversi interessi, piace dilettarsi con le parole ed è appassionato di musica elettronica. Da queste sue passioni – cui lo studio dell’olistica e della filosofia che la sottende non è estranea – nasce lo spettacolo “Ermetica”: un mix di poesie, suoni, luci e danza.

Alla nascita del progetto è stato determinante l’incontro con il sodale Gianni Magnani, altro appassionato di registica e montaggi; l’unione fa lo stimolo ed è così che i due bustesi si sono dati da fare per cercare sponsors, patrocinio e location. E li hanno trovati nella schiera di amicizie, altri bustesi sempre pronti a promuovere la creatività dei locali: il Gruppo San Rocco, la sempre presente e magnanima BCC (nel cui auditorium si terrà la serata) e l’appoggio del Comune.

ermetica conferenza stampa busto garolfo 2017

i protagonisti di “Ermetica” in conferenza stampa

Se ciò non bastasse, un terzo soggetto è stato determinante, ovvero la Scuola di Danza “Angeli sulle Punte” di Dairago.

Ed ecco qui il mix: poesie di Rondanini (dalle sue raccolte auto-edite, “Flussi di Memorie Lilla” e “Viaggiatore nel Termine del Tempo”), le quali verranno interpretate da Chiara Montanari, musiche a cura di Mauro Rondanini, regia di scena Rondanini-Magnani, danze con le coreaografie di Eleonora Burgsthaler. Presenterà Patrizia Putzu.

Il tutto vine definito dallo stesso Rondanini: “Uno spettacolo innovativo”. Dunque,  per curiosità o per amicizia, varrà la pena di partecipare.

“ERMETICA – SPETTACOLO INNOVATIVO” di Rondanini/Magnani:

sabato 17 Giugno alle ore 20:30 presso l’Auditorium Don Besana, Banca BCC, via Manzoni n°50, Busto Garolfo – Ingresso gratuito.

15 giugno 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
4947_euromusic_web

BUSTO GAROLFO – Saranno i giovani a festeggiare il compleanno dell’Unione Europea. Venerdì 16 giugno i ragazzi dell’Accademia Musicale Amadeus presentano “Euromusic”, un concerto organizzato dall’associazione Amadeus con la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e il Circolo Culturale Ricreativo della banca in occasione dei 60 anni dei Trattati di Roma che diedero il via al processo dell’unificazione europea. Due i concerti in programma nell’auditorium Don Besana della Bcc (in via Manzoni 50, Busto Garolfo – MI): il primo alle 19 che vedrà protagonisti gli allievi più giovani dell’Accademia Amadeus; il secondo alle 21 con quelli un po’ più grandi. In entrambi sarà presentata una carrellata di brani ispirati alla tradizione musicale europea, classici e moderni. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria.

«Complessivamente saliranno sul palco una settantina di giovani, dalle elementari fino alle superiori, con esecuzioni in ensemble, duo e trio, e il coro delle voci bianche con l’orchestra giovanile», osserva Marco Raimondi dell’associazione musicale Amadeus. «Lo scopo dell’Accademia è quello di avvicinare i giovani alla musica fornendo una preparazione certificata attraverso la quale poter avviare anche percorsi professionali».
Aggiunge il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi: «È un appuntamento che rientra nella collaborazione che come Bcc abbiamo avviato con Amadeus per diffondere l’educazione musicale tra i più giovani. È anche l’occasione per ricordare i valori che l’Europa unita porta con sé. Ci piace festeggiare il compleanno dell’Europa nell’anno in cui anche la Bcc spegne le sue prime 120 candeline: come l’Europa, anche la nostra banca è chiamata a fare un passaggio di unità per rafforzare la propria presenza e la propria azione con l’adesione al gruppo bancario Iccrea. Un passaggio che manterrà invariati i nostri principi di mutualità e cooperazione».

L’Accademia Musicale Amadeus è il laboratorio permanente di formazione artistica che l’associazione Amadeus ha creato nel 2008 per supportare la sua attività concertistica. Specializzata in corsi di formazione che procedono dalla propedeutica musicale per la scuola dell’infanzia e primaria fino a masterclass per musicisti avviati alla carriera concertistica, l’Accademia si avvale esclusivamente di validi professionisti specializzati in diversi ambiti. Molti dei docenti provengono dalla più prestigiosa tradizione musicale italiana ed internazionale, dal Teatro alla Scala di Milano alle più importanti Orchestre Sinfoniche e Conservatori. Con oltre 100 allievi, dal 2011 l’Accademia è affiliata all’ABRSM, l’Association Board delle Royal School of Music, la fondazione internazionale riconosciuta per l’accreditamento musicale in 120 paesi con oltre 650.000 allievi nel mondo che unisce i quattro maggiori conservatori del regno unito: la Royal Academy, of Music ed il Royal College of Music di Londra, il Royal Northern College of Music di Manchester ed il Royal Conservatoire of Scotland di Glasgow, di cui Amadeus è ufficialmente sede d’esame in Italia.

L’ingresso ai due concerti è gratuito con prenotazione obbligatoria. Per informazioni contattare il Circolo Culturale e Ricreativo – CCR: cell. 333.3402169 – email: ccrbustobuguggiate@alice.it; oppure l’associazione Amadeus: info@ensembleamadeus.org , tel. 0331.578248.

16 giugno 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
4936_bustogdisera_2016

BUSTO GAROLFO – È in programma venerdì 9 giugno l’edizione numero nove della “Busto Garolfo di sera”, corsa non competitiva sulla distanza di 6 chilometri organizzata dallo Sci Club Tre Esse e dal Gruppo Alpini, con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e il patrocinio del Comune di Busto Garolfo. Appuntamento diventato ormai fisso nel calendario di appassionati e non, rappresenta un momento di grande coinvolgimento sociale e sportivo. E i quasi 600 partecipanti dell’edizione dell’anno scorso lo confermano.

L’iniziativa viene riproposta nell’intenzione non solamente di «stimolare l’attività sportiva anche tra quanti non la praticano in modo costante, ma anche di proporre un momento di aggregazione sociale», come spiega Emilio Tunice presidente dello Sci club Tre Esse. «La promozione dello sport è un obiettivo che come Sci club portiamo avanti ormai da 40 anni. Fondata il 19 settembre del 1977, la nostra associazione si appresta a festeggiare un importane traguardo sempre nel rispetto dello sport e della voglia di stare insieme». Valori che sono stati riportati anche nella “Busto Garolfo di Sera”.

La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha voluto confermare il proprio intervento secondo lo spirito di sostegno alla comunità locale che da sempre contraddistingue l’azione della banca. «La vita associativa è un patrimonio importante che deve essere valorizzato per garantire vitalità ai nostri paesi. Come banca del territorio, siamo vicini alle realtà locali che promuovono occasioni di aggregazione», osserva il presidente della Bcc Roberto Scazzosi sempre presente alle ultime edizioni della corsa insieme con un nutrito gruppo della banca.

L’edizione 2017 della corsa si presenta con una novità: la “Busto Garolfo di Sera” passerà per la prima volta dalla rinnovata piazza Lombardia, facendo un giro attorno alla fontana che è stata recentemente inaugurata.

Il programma prevede alle 19 il ritrovo alla sede del Gruppo Alpini di Busto Garolfo in via San Domenico Savio, 37 (nelle vicinanze del bocciodromo). Il via alla gara sarà alle 20. Al termine si svolgeranno le premiazioni: sono previsti riconoscimenti con prodotti alimentari al primo uomo e alla prima donna classificati, oltre ai primi cinque gruppi più numerosi.

Per iscriversi è possibile rivolgersi all’Ottica Paganini in via Sant’Ambrogio a Busto Garolfo; informazioni allo 0331.569592 (Emilio) o al 338.3550302 (Sci Club Tre Esse). È possibile dare la propria adesione direttamente alla partenza fino a 15 minuti prima della partenza. Il costo per i primi 350 iscritti è di 4 euro e prevede un riconoscimento in omaggio. Per gli altri, la quota è di 2 euro. La manifestazione si svolgerà con qualsiasi condizione di tempo.

7 giugno 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
4931_collegios_web

BUSTO GAROLFO – La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate sceglie la strada della continuità. È stato riconfermato per acclamazione il Collegio sindacale della banca. Nell’ultima assemblea, i soci ha rinnovato anche per i prossimi tre anni la fiducia nei sindaci uscenti, confermando Gianfranco Sommaruga alla presidenza e come sindaci effettivi Gian Mario Marnati e Giorgio Francesco Rossi. I sindaci supplenti sono invece: Adalberto Adriano Minazzi e Paolo Borri. Una scelta di garanzia «vista l’importanza che il prossimo triennio riveste per la nostra Bcc», osserva il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi. «L’entrata nel gruppo di Iccrea Banca – per la quale è già stata approvata la pre-adesione – e le novità previste dalla riforma del Credito Cooperativo sono passaggi importanti e delicati per il futuro della nostra banca che andranno a delineare nuovi scenari. Noi ci vogliamo far trovare pronti con una squadra affiatata ed esperta, nella quale riconosciamo le forti competenze».

Previsto dalla legge, il Collegio sindacale è l’organo interno di controllo legale dell’attività della banca. Dal punto di vista normativo è infatti chiamato a vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto della Bcc, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in particolare, sottolinea il presidente Gianfranco Sommaruga, «sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento». Un ruolo tecnico, di controllo previsto dalla norma e, trattandosi di un istituto di credito, anche da Banca d’Italia. «Non esiste un manuale per la nostra attività, la complessità del sistema è cresciuta. Anche in una Bcc, un istituto di credito di piccole dimensioni, siamo comunque uniformati agli obblighi delle grandi». Per una Banca di Credito Cooperativo, il Collegio sindacale assume un ruolo di garanzia particolare. Come spiega il presidente: «Il Collegio sindacale rappresenta per i soci la figura di controllo legale su tutte le attività dell’istituto . Fa il controllo generale non solo su operatività, organizzazione e sul rispetto dei regolamenti, ma anche sul rispetto dello statuto – che è elemento qualificante in un Bcc -, sulla tipologia degli investimenti che l’istituto nell’ottica di essere quel “porto sicuro e tranquillo” dove poter approdare».

Sono 26 i punti del programma triennale che il Collegio sindacale ha elaborato e presentato. «Sono punti tecnici, di garanzia e controllo», precisa Gianfranco Sommaruga. «Ma questo non significa essere ostacolo o freno all’attività della banca. Il controllo è fattore vitale per quella sana e prudente gestione che caratterizza il mondo del Credito Cooperativo. Contemporaneamente noi siamo ben consapevoli della missione della banca, ossia che la banca debba contribuire alla crescita economica del territorio: sta proprio qui la delicatezza del nostro compito, ricercare quel difficile equilibrio tra obblighi normativi e necessità di sviluppo. La strada intrapresa è quella giusta come dimostra la pre-adesione ad Iccrea e la scelta di costituire la Mutua in seno alla Bcc. Scelta quest’ultima che abbiamo condiviso diventandone a nostra volta soci fondatori».

FOTO da sx: Rossi, Sommaruga, Marnati.

6 giugno 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Newer Posts