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BUSTO GAROLFO – Le imprese di Busto Garolfo fanno rete per sostenere i giovani. Per il terzo anno consecutivo, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate si è fatta promotrice di una cordata per sostenere i bustesi neolaureati a massimi voti. Insieme con Barni Carlo elettrodomestici, Ensinger, Tessitura Antonio Colombo e Ferramenta Sora, la Bcc ha riconosciuto a 14 laureati di Busto Garolfo un premio di studio. L’assegno è stato consegnato domenica 8 aprile, nell’aula magna delle scuole Caccia di via Correggio, durante la tradizionale “Festa della scuola” organizzata dall’amministrazione comunale; una manifestazione durante la quale il sindaco Susanna Biondi e l’assessore alla Pubblica istruzione Stefano Carnevali, insieme con la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Tarra Giuseppa Francone, hanno premiato più di 40 studenti meritevoli che hanno superato brillantemente l’esame di terza media e neo diplomati a pieni voti.

«Un territorio può crescere solo se ha un capitale intellettuale su cui fare leva. E questi ragazzi danno un valore aggiunto al nostro territorio», ha detto il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi. «Per questo, raccogliendo l’invito del Comune, come banca di questo territorio abbiamo fatto rete con altre imprese di Busto Garolfo per premiare gli studenti che non solamente hanno ottenuto dei risultati importanti nel loro percorso universitario, ma di fatto rappresentano il futuro. La nostra Bcc, insieme con Barni Carlo elettrodomestici, Ensinger, Tessitura Antonio Colombo e Ferramenta Sora, ha voluto premiare questi studenti con un piccolo riconoscimento che, speriamo, possa essere loro utile al fine di iniziare una nuova avventura. È l’esempio concreto di una comunità che sostiene le sue eccellenze. Siamo convinti che la laurea infatti non sia un punto di arrivo, ma di partenza. Ai 14 neolaureati il nostro più sentito in bocca al lupo per il loro futuro».

I 14 giovani che hanno conseguito la laurea nel 2017 sono: Francesca Bolzoni, laurea in Amministrazione, controllo e professione all’Università del Piemonte Orientale facoltà di Economia; Riccardo Carnaghi, laurea in Architettura – progettazione architettonica al Politecnico di Milano; Gaia Casadio, laurea in Ingegneria gestionale all’Università di Bergamo; Cristina Miriam Ceriotti, laurea in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano facoltà di Economia; Lucia Ciancia, laurea in Comunicazione pubblica e di impresa (corporate communication) all’Università degli Studi di Milano facoltà di Scienze politiche; Maria Elena Crespi, laurea in Scienze della formazione primaria (ciclo unico) all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano facoltà di Scienze della formazione; Federica Gadda, laurea in Biologia applicata alle scienze della nutrizione all’Università degli Studi di Milano facoltà di Biologia; Lisa Garavaglia, laurea in Scienza, tecnica e didattica dello sport all’Università degli studi di Milano facoltà di Scienze motorie; Martina Gianello, laurea in Giurisprudenza all’Università di Milano Bicocca; Martina Negri, laurea in Giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Mauro Pastore, laurea in Fisica all’Università degli studi di Milano facoltà di Scienze e tecnologie; Giulia Pinciroli, laurea in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse all’Università Cattolica del Sacro Cuore facoltà di Lettere e filosofia, Scienze politiche e sociali, Economia; Federica Simonetto, laurea in Fisica all’Università degli Studi di Milano; Eleonora Venegoni, laurea in Giurisprudenza all’Università di Milano Bicocca.

9 aprile 2018 0 comment
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BISTO G. –  – Venerdì scorso, presso la Casa Famiglia di Busto Garolfo del gruppo Sodalitas- Fondazione Mantovani, è stata inaugurata la mostra ‘Vivere l’Arte’. Una rassegna artistica, che dopo la presentazione nell’ottobre scorso, all’interno della splendida cornice di Villa Clerici a Cuggiono, ora, viene ospitata in tutte le strutture socio sanitarie del gruppo. A Busto Garolfo la mostra resterà fino al prossimo 7 marzo. Al taglio del nastro, sono stati invitati, operatori, volontari, nonché, i famigliari di tutti i residenti della Casa Famiglia.

A portare il loro saluto c’erano la Signora Marinella Restelli Mantovani, responsabile e coordinatrice di tutte le attività di animazione che si svolgono nelle Case Famiglia del Gruppo, Daria Chiodini Coordinatrice delle Case Famiglia di Busto Garolfo e Inveruno, Laura Vismara Vice Coordinatrice della Casa Famiglia di Busto Garolfo e le animatrici Elena Zanzottera e Simona Crivelli che hanno accompagnato i residenti nella realizzazione del progetto ‘Vivere l’Arte’. Presente anche il Presidente di Sodalitas Onlus Lorenzo Pobbiati.

Attraverso questo progetto i capolavori di Renoir, Monet, Van Gogh, Tiziano, Cézanne e tanti altri pittori dell’Ottocento e del Novecento, sono stati rivisti, non senza un filo di autoironia, dai residenti delle Case Famiglia di Sodalitas- Fondazione Mantovani che per l’occasione sono diventati a loro volta protagonisti di autentici ‘scatti d’autore’. Una quarantina di opere frutto di un percorso che ha coinvolto una sessantina di anziani e che si è sviluppato lungo l’arco di diversi mesi. I residenti delle Case Famiglia hanno vestito i panni dei personaggi di questi grandi classici.

La rassegna fotografica, inoltre, si conclude con un video della durata di circa una decina di minuti, un vero e proprio backstage del progetto in cui nulla è stato lasciato al caso, dalla scelta degli abiti alle luci e alle ambientazioni per ricreare le medesime situazioni. Alcuni di questi scatti sono stati utilizzati per la realizzazione del calendario 2018.
FOTO Anna Musazzi che ha ‘interpretato’ la Rêverie di Pierre-Auguste Renoir

 

22 febbraio 2018 0 comment
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fuoco

Un pullman della Movibus ha preso fuoco nella serata di martedì presso il deposito di Busto Garolfo. E’ successo verso le 22.30 quando sono intervenuti i vigili del fuoco di Legnano e Inveruno. I pompieri sono rimasti sul posto per un paio di ore al fine di domare le fiamme che hanno distrutto i tre quarti del mezzo.

Il pullman si trovava sul piazzale, all’ingresso del deposito. In passato si erano verificati numerosi incendi a mezzi della Movibus. Sono in corso le indagini per chiarire la causa del rogo.

14 febbraio 2018 0 comment
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BUSTO GAROLFO – Una scelta di campo, sempre in controtendenza. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate premia le piccole e medie imprese: nel 2017 i prestiti concessi alle realtà di micro, piccole e medie dimensioni sono cresciuti del 5% rispetto all’anno precedente; un tasso neanche confrontabile all’andamento nazionale (+0,3), ma soprattutto una scelta precisa che guarda al cuore produttivo del territorio. «Confermiamo la nostra vocazione di banca che finanzia l’economia reale», afferma il direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Luca Barni. «Siamo da sempre vicini alle imprese che crescono, al territorio e ai suoi progetti e lo dimostriamo nei fatti con la precisa scelta di accompagnare le piccolissime, piccole e medie imprese in un contesto bancario generale che invece tende a premiare solo le aziende di maggiori dimensioni». Infatti nell’ultimo report di Banca d’Italia si dice che “per le aziende di medie e grande dimensione i prestiti hanno ripreso a crescere in quasi tutti i settori di attività […] le imprese di minore dimensione incontrano invece ancora vincoli rilevanti nell’accesso al credito, che continua a ridursi anche per quelle con bilanci equilibrati”. Viene quindi descritto un credito in aumento per le imprese di dimensioni grandi e medie e in diminuzione per le imprese micro e piccole, a prescindere dal merito di credito.

«È un quadro decisamente significativo di come il sistema bancario si stia muovendo per sostenere le imprese. Un quadro all’interno del quale il Credito Cooperativo, ancora una volta, rivendica la propria specificità e la propria vocazione a sostegno dell’economia reale», osserva Barni. «L’essere una banca profondamente legata al territorio in cui opera ci permette di attuare delle politiche diverse rispetto ai grandi gruppi», ribadisce. Al Credito Cooperativo fa del resto riferimento quasi il 18% delle microimprese (fino a 6 addetti) e oltre il 23% delle imprese artigiane. Numeri che sono pariteticamente ribaltati sulla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

«Nel 2017 i nostri impieghi a favore delle aziende sono stati destinati per la quasi totalità alle microimprese e alle PMI da micro a media e il +5% fatto registrare l’anno scorso pongono una domanda: se non ci fosse il Credito Cooperativo quale sarebbe il futuro finanziario delle micro-piccole imprese ? Questo per dire che le Bcc sono e saranno sempre di più un valore aggiunto per il proprio territorio di riferimento nel cogliere e sostenere i movimenti di crescita – conclude Barni -. È un’azione che è possibile fare solamente se si ha un rapporto diretto con il territorio, fatto di confronto continuo e di relazioni proattive».

Per immagini in alta definizione del direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: http://bit.ly/2EiVIgc

12 febbraio 2018 0 comment
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Che ne sarà del Parco del Roccolo? Quali sono le prospettive gestionali per il 2018 appena cominciato? Si è parlato di questo martedì sera ad Arluno alla presenza di Alfio Colombo,  presidente del Comitato di Coordinamento del Plis del Roccolo, di Igor Bonazzoli, vice sindaco assessore all’ambiente ad Arluno e degli altri esponenti del territorio. Da alcuni anni il Parco del Roccolo è stato messo a dura prova da forse troppe richieste avanzate per il suo utilizzo. “Non sempre coloro i quali erano deputati alla valutazione e decisione della sostenibilità ed autorizzabilità di dette richieste (Regione, Città Metropolitana, Organi tecnici territoriali ecc.), – ha detto Colombo – hanno compreso la nostra situazione locale e cioè un territorio agricolo invero non così vasto, compresso da un urbanizzato in suo affaccio, ultima ed unica barriera alla totale conurbazione”.roccolo1

Dal mega allevamento di galline ovaiole (nulla dal sapore agreste ma un vero e proprio opificio industriale) in quel di Busto Garolfo, poi venuto meno e la più recente richiesta di recupero ambientale delle aree escavate ed escavabili in quel del c.d. ATEG11 tramite l’attivazione di una discarica: quest’ultima richiesta è al momento sospesa per incompleto adempimento della ditta (Solter) nei confronti delle prescrizioni dell’AIA rilasciata dalla competente Città Metropolitana. Giace inoltre innanzi il TAR Lombardia un novero di ricorsi (con richiesta di sospensiva) sia del Parco, che dei Comuni, della stessa Giunta Regionale ma anche di gruppi di agricoltori ed ambientalisti, i quali saranno discussi quando la predetta AIA divenisse efficace ed operante.

“Annoveriamo, con plauso, – scrive Colombo – che gli Enti sovraordinati, che in sede di istruttoria e valutazione si erano espressi per la sostenibilità della richiesta loro avanzata, ora stanno adempiendo con maggior prudenza, sinanche rivisitazione ideale di quanto precedentemente adottato: confidiamo che la Loro maggior presa di coscienza dello stato del nostro territorio, abbia a guidare valutazioni più efficaci nel vaglio delle azioni qui proponibili, beninteso senza innalzamenti manichei del no a tutto, sempre e comunque”.

Il futuro del Parco del Roccolo

L’anno 2018, che segue il momento di riconosciuta autonomia del Plis del Roccolo ai sensi della nuova legge regionale di riordino dei parchi, sarà impegnato nella ricerca della praticabilità della condivisione di obiettivi ed azioni col contermine Plis dei Mulini, sinanche fondendosi in un unico sistema di governo dei propri territori, a beneficio delle economie di scala a ciò collegate ma anche in osservanza del disposto normativo che invita appunto ad azioni di messa in rete, operativa ma anche istituzionale, dei vari strumenti di tutela presenti nel territorio (i cui fruitori popolazionali, utenziali e soprattutto eco-ambientali non sanno giustamente riconoscerne cesure e confini amministrativo-gestionali).

In quest’ottica, nel rispetto della turnazione gestionale del sistema di governo convenzionale via via assunto dai Comuni partecipanti il parco, dopo aver iniziato con Parabiago, seguito da Casorezzo e poi Arluno, nel 2° semestre dell’anno si perfezionerà il passaggio di consegna della responsabilità gestionale al Comune di Canegrate, che tra l’altro partecipa anche al Plis dei Mulini.

Certamente le necessità di governo istituzionale e le azioni di analisi di sostenibilità delle richieste di utilizzo del territorio e se del caso di loro contrasto se ambientalmente e normativamente non praticabili,  non faranno venir meno la gestione ordinaria, i cui effetti sono anche quelli più percepiti e percepibili dai cittadini. Alcuni dei temi ed iniziative su cui operare sin dai prossimi mesi saranno ad esempio la riscrittura del piano ambientale del parco, oramai vecchio di quasi 2 decenni, nonché azioni di facilitazione del godimento fruitivo del parco (lotta alle microdiscariche, nuova cartellonistica, miglioramento della viabilità minore, implementazione dell’educazione ambientale a beneficio dei minori ecc.) e la messa in evidenza dei caratteri agricoli in esso presenti o potenziabili quali i prodotti locali tipici e nuove pratiche agricole a sostituzione del reddito (gli agricoltori custodi del territorio).

 

8 febbraio 2018 0 comment
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farmacia

Da una settimana la farmacia comunale di Busto Garolfo è senza riscaldamento e nessuno ha ancora sistemato la caldaia. Temperatura ai minimi con parecchi disagi per i dipendenti costretti a tamponare con una stufetta provvisoria che non risolve certo il problema. Dalla farmacia hanno inviato subito la richiesta a chi di dovere, ma senza ottenere risposta. Eppure sono trascorsi già parecchi giorni. La farmacia comunale di largo Volontari del Sangue è una delle tre farmacie di Busto Garolfo (le altre due sono private).

19 gennaio 2018 0 comment
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