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Tempi sempre più neri per l’occupazione nel territorio. E’ notizia di ieri che il Tribunale di Milano ha rigettato la proposta di concordato che, un anno fa, era stata depositata per la Italdenim di Inveruno. Un duro colpo per i circa 50 dipendenti dello stabilimento inverunese, ai quali si aggiungono altri 40 lavoratori del ramo d’azienda, per un totale di una novantina di persone. Oggi il sindaco di Inveruno Sara Bettinelli ha incontrato i sindacati e una delegazione di lavoratori. “Siamo in attesa della comunicazione ufficiale del Tribunale – ha detto il primo cittadino – Ancora non sappiamo se il rigetto del Tribunale determinerà la chiusura immediata dello stabilimento o se, invece, ci sarà del tempo che ci consentirà di seguire delle strade alternative”. Cosa accadrà è, quindi, impossibile dirlo al momento. “Se non ci saranno comunicazioni ufficiali – continua il sindaco – Insieme a Vito Zagaria della Cisl ci attiveremo per capire le ragioni di questa decisione”.

19 aprile 2018 0 comment
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ALTOMILANESE. I nostri cimiteri sono dei musei a cielo aperto! Lo abbiamo già scritto per le opere in bronzo di Carlo Bonomi, ma anche Giancarlo Colli da Malvaglio, classe 1931, ha lasciato segni della sua arte in diversi camposanti: Inveruno, Malvaglio, Magenta, Montechiarugolo.

Nella sua lunga vita di artista (aveva uno studio a Brera), ci sono state tante stagioni che si sono trasformate in cicli pittorici: il mondo dello sport (ciclismo, calcio), la politica, il sacro e il profano… Sue opere sono negli androni dei palazzi (come a Turbigo, in Via Gramsci), nei cimiteri e, intanto che pitturava, trovava anche il tempo per insegnare a Turbigo e Inveruno.

Abbiamo fatto in giretto con Lui (26 marzo 2018) per i cimiteri dell’Altomilanese, in vista della mostra che intende allestire a Turbigo alla fine dell’anno, e abbiamo parlato.

Ha ricordato la Turbigo del secondo dopoguerra, gli Anni Cinquanta (quando aveva vent’anni!), le sue frequentazioni di Carlo e Antonio Bonomi. Ma anche la forte attrazione che il paese – allora chiamato ‘la valle de milioni’ – aveva nei confronti dei giovani dei paesi vicini. Sia perché il paese era in pieno ‘miracolo economico’, ma anche perché c’era il cinema, il ‘Criminal’ (sala da ballo per ‘peccatori) e l’Iris (sala da ballo ‘per bene’). Infine, un pensiero è andato alla grande ‘Unione Sportiva Turbighese’ che, al tempo, mieteva successi su successi: “Ci giocava anche un certo Carnevali..”, ha detto

“A quei tempi da Malvaglio per andare a Cuggiono c’era solamente una strada bianca e i giovani per andare a scuola a Novara scendevano dalla ‘Zamborla’ allora acciottolata (dove adesso è stata realizzata la ‘Variante Esterna turbighese, ndr) e correvano verso la stazione ferroviaria turbighese. In tanti dai paesi vicini andavano a lavorare a Turbigo nel Cotonificio Valle Ticino e nello ‘Stabiliment d’in Giò’, oltre alle  tante concerie e officine. Al punt dul lacc di Luciano Prada ha documentato, per iscritto, quella che fu l’età dell’oro turbighese. 

 

FOTO Opere di Giancarlo Colli nel camposanto di Inveruno

 

27 marzo 2018 0 comment
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Ospite nella redazione di CorriereAltomilanese il sindaco di Inveruno Sara Bettinelli. Ha parlato di quello che sta caratterizzando il Comune che amministra a cominciare dal progetto scuola. Un progetto imponente che racchiude elementari e medie e il recupero dell’area ex Belloli (grazie ai finanziamenti a fondo perduto costerà pochissimo IMG_1056al comune).

Una risposta alla Lega Nord che, nei giorni scorsi in conferenza stampa, l’aveva attaccata. E’ tornata sulla questione dell’assessore Zanzottera, sempre in risposta ad una critica della Lega Nord. E al progetto piste ciclabili che collegherà Inveruno a tutti i paesi limitrofi.

L’anno prossimo ad Inveruno si andrà al voto e l’intenzione del primo cittadino è quella di presentarsi nuovamente agli elettori. Non la spaventa il buon risultato ottenuto dalla Lega Nord anche nel suo comune. Un risultato in linea con l’andamento nazionale. Ascoltiamo il sindaco di Inveruno nel video che vi proponiamo:

20 marzo 2018 0 comment
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lega

Don Erminio, parroco di Inveruno, se la prende con la Lega Nord. Nel bollettino parrocchiale di due settimane fa si chiede: “a quali ‘cristiani’ si rivolge Salvini per essere da loro scelto a governare il Paese in nome del Vangelo? Leggiamo quello che scrive don Erminio che, non fa niente di più e niente di meno, che prendere come riferimento l’Arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini e Giuliano Zanchi, teologo di Bergamo.

La Risposta della Lega:

volantinoDomenica 4 Marzo, proprio il giorno delle elezioni, il Parroco di Inveruno, Don Erminio, ha diffuso un numero del bollettino parrocchiale dove si criticava il gesto di Matteo Salvini di giurare con un Santo Rosario ed il Vangelo in mano e la politica della Lega riguardo all’immigrazione.

Per quanto riguarda il primo punto, come già spiegato dallo stesso Salvini, è stato fatto un gesto col cuore, rimarcando i principi a cui si ispirerà per la propria azione politica. In un periodo di deriva morale e sociale ispirarsi ai precetti del Vangelo per le proprie azioni e dichiararlo pubblicamente crediamo sia un gesto coraggioso e importante. Ci sorprende che qualcuno si scandalizzi del fatto che Salvini brandisca il Rosario ed il Vangelo, del resto sono due simboli della nostra identità e cultura Cristiana. Troviamo stucchevole il rimprovero di Don Erminio che enfatizza, fino all’eccesso,  quanto affermato dall’Arcivescovo di Milano Mons. Delpini:”nei comizi si parli di politica”. Allora cosa dovremmo dire a proposito dei comizi elettorali tenuti dalla non certo cattolica Emma Bonino all’interno di alcune Chiese? Quale ragione spinge a voler invitare una persona che ha sempre combattuto i precetti Cattolici nelle nostre Chiese? Su questo punto il nostro Parroco ha perso l’occasione per fare la cosa migliore, tacere!

lega2Per quanto riguarda il tema dell’immigrazione, riteniamo che la Lega applichi in senso positivo quanto scritto da San Tommaso d’Aquino nella Summa Theologica (I-II, Q.105, Art.3)a proposito del rapporto con lo straniero.  Analizzando il pensiero di San Tommaso, si evince che il principio ispiratore, per quanto riguarda la politica migratoria, deve la tutela del BENE COMUNE. L’immigrazione organica e proporzionata è un fattore positivo per la società, quando però diventa sproporzionata ed incontrollata (proprio come sta accadendo in questi anni) diventa pregiudizievole per il bene comune, mettendo in pericolo le fondamenta della società. Un flusso incontrollato e sproporzionato di stranieri provenienti da culture radicalmente diverse alla nostra, oltre a politiche di integrazione troppo veloci,  introducono situazioni che distruggono gli elementi di unità psicologica e culturale di una nazione. In questo caso si sta chiaramente attentando al bene comune e ciò spiega perche tanti cittadini provano una sensazione di sconforto!

In conclusione rigettiamo totalmente la tesi esposta da Don Erminio e il patetico tentativo di attribuire la “patente” di buon cristiano solo a chi non si oppone all’immigrazione incontrollata ed a chi non vota Salvini. Forse se si smettesse di fare politica militante all’interno delle chiese siamo sicuri che tornerebbero a riempirsi di fedeli!

15 marzo 2018 0 comment
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grande

Fin da subito Vincenzo Grande militante della Lega che prende, momentaneamente, in occasione della conferenza stampa, il posto di Tiziano Rosti. Il segretario della sezione inverunese, assente in questa occasione.

Rimarca la strepitosa vittoria della forza politica “Salvini Premier”.

Noi “punzecchiamo” ribadendo che la vittoria leghista è frutto della politica Salvininiana di cavalcare le paure della gente dovute all’immigrazione e all’insicurezza generale che viviamo in questo periodo.

Grande ribadisce “noi siamo vincenti grazie al nostro programma, cavalcare le paure non fa parte della nostra politica”.

Seguendo il nostro video approfondirete ciò che hanno ribadito i leghisti inverunesi

15 marzo 2018 0 comment
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velox

Niente panico. Non si tratta di nuovi autovelox.

“Si informa che lungo via Garibaldi, all’altezza dell’ingresso del tiro a volo, è stato posizionato un sistema di rilevazione e monitoraggio del traffico”. Questo è quanto si legge sul sito del Comune di Mesero a proposito del nuovo rilevatore di traffico per la città. Su facebook si pubblicano le prime foto del sistema elettronico, nato per monitorare il flusso dei veicoli che circolano nelle zone preposte e intanto, i cittadini diffondono la notizia sul web, augurandosi che non si tratti di un… autovelox!

22 febbraio 2018 0 comment
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