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Sono tuttora in corso le operazioni di recupero dei pesci intrappolati nelle pozzanghere rimaste in occasione dell’asciutta lungo il Naviglio Grande. In questo momento il personale del Consorzio Villoresi si trova a Bernate Ticino insieme ai guardiaparco e ai volontari guardie zoofile per le operazioni di recupero.

Il pesce viene trasferito nella zona di Turbigo in apposite vasche per essere poi liberato. In precedenza le stesse operazioni erano state effettuate nella zona tra Cassinetta di Lugagnano e Robecco sul Naviglio.

Il personale del Consorzio Villoresi tiene costantemente monitorata l’asciutta del Naviglio Grande in modo da evitare problemi alla fauna ittica.

 

16 febbraio 2017 0 comment
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Il comune di Bernate Ticino organizza il corso in cinque lezioni ‘Creare e gestire un orto’. Ideato dal cavalier Mario Simonelli e dal professor Giuseppe Montagna, agronomo, il corso è stato accolto con entusiasmo dal sindaco Osvaldo Chiaramonte, tanto da iscriversi lui stesso. Tre anni fa lo stesso corso a Magenta ha rappresentato un grande successo di partecipanti.

“E’ indispensabile una doverosa introduzione – spiegano gli organizzatori – Tutti noi vorremmo alimentarci con la maggior quantità possibile di alimenti biologici; cibi coltivati naturalmente che fanno bene alla salute, più gustosi di quelli ottenuti con fertilizzanti di sintesi, con metodi industriali, con i fitofarmaci. Questi ultimi costano sicuramente meno e questo rappresenta il grande freno alla diffusione del bio. Ingegnandoci è possibile produrre da soli cibi bio nel nostro orto, sul nostro balcone, sulle terrazze e addirittura in casa e vivere la grande gioia della raccolta diretta dopo aver curato meticolosamente la crescita”.

Il corso prenderà il via il prossimo 20 febbraio alle 21 in via Milano 38 presso il centro pensionati della frazione di Casate con partecipazione gratuita. Per iscrizioni rivolgersi al comune di Bernate Ticino al numero 02.9754002 interno 219 e chiedere della signora Emilia. Coordinatore del corso sarà il cav. Mario Simonelli, docente il dottor Giuseppe Montagna, agronomo. Lunedì 20 si parlerà della conoscenza del terreno, come renderlo fertile, come prepararlo e come creare un compost. Lunedì 27 febbraio alle 21 si parlerà di reazioni del terreno, rotazione delle colture, preparazione delle prode, preparazione del letto di semina e creazione del semenzaio. Il 6 marzo sarà la volta dell’influenza della luna e delle fasi lunari, consigli tramandati dall’agricoltura del passato utili per la coltivazione degli ortaggi, del giardino e del frutteto. Lunedì 13 marzo semina e moltiplicazione delle piante, avvicendamento e consociazione. Ultima lezione lunedì 20 marzo con la lotta alle malerbe, scerbatura e difesa delle piante, irrigazione, strutture di sostegno, metodi di forzatura, serre e tunnel. L’orto sul terrazzo, piante da frutto.

 

14 febbraio 2017 0 comment
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La prima mail della signora Forlani, inviata ai comuni di Bernate e Cuggiono, risale al Luglio 2016. Il testo della Mail diceva: “volevo segnalare che il canale che costeggia Via Cicogna, andando verso Bernate, e il tratto di canale dietro la Villa Annoni (sempre partendo da Via Cicogna) sono pieni di rifiuti abbandonati“.

Dopo un certo periodo, la signora, convinta che la sua missiva fosse stata ascoltata, ripassa di li, è 21 Novembre del 2016. Con suo rammarico, scopre che l’immondizia è ancora li. La signora non demorde e certa che qualcuno l’ascolterà rimanda una mail ai due comuni.

Martedì 17 Gennaio 2016, la signora che sta facendo una passeggiata, con suo rammarico nota che nessuno ha pulito.  Nel 2016 aveva già scattato e conservato una foto, decide di fare una foto comparativa e scrive la terza mail: “Ho segnalato questi rifiuti abbandonati il 21 LUGLIO 2016, li ho risegnalati il 29 NOVEMBRE 2016. Oggi sono passata e li trovo ancora li’. E’ vergognoso che non si faccia niente e non si perda nemmeno tempo per rispondere ai messaggi dei cittadini“.

Una risposta la Signora Forlani l’ha ricevuta subito dopo l’invio della terza mail. Le ha scritto il Comandante della Polizia Locale di Bernate Domenico Abbrescia, cosi: ” Buongiorno Signora Forlani, dopo la telefonata intercorsa verso le ore 14.45 di oggi 17/01/2017, le comunico che la Via Cicogna e  il tratto di canale dietro la Villa Annoni, sono sul territorio del Comune di Cuggiono. Quanto sopra per opportuna e doverosa conoscenza.  Responsabile P.O. Area Polizia Locale e Commercio, Commissario Domenico ABBRESCIA“.

Una cosa la Signora Forlani l’ha scoperta, la spazzatura è di competenza del Comune di Cuggiono. Un grande passo avanti! – scusi la battuta – In tono amichevole la chiamo Stefania. Stefania continua con le mail e sicuramente qualcuno risponderà! Hai la nostra Solidarietà!

Politica, Etimologia del termine

Dal greco antico politikḗ (“che attiene alla pόlis“, la città-stato), con sottinteso téchnē (“arte” o “tecnica”); per estensione: “arte che attiene alla città-stato”, talvolta parafrasato in “tecnica di governo (della società)”.

Dalla stessa radice (πόλις, pόlis, “città-stato”) derivano anche il sostantivo polī́tēs (πολίτης, “cittadino”) e l’aggettivo polītikós (πολιτικός, “politico”).

19 gennaio 2017 0 comment
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Riceviamo una mail firmata da Marco Gioanola (che nessuno di noi conosce) destinata agli amministratori di Bernate e Cuggiono. Condividendo ciò che mostra attraverso le sue foto e scritti, anche perchè noi abbiamo già denunciato queste situazioni, con il senso civico che ci appartiene pubblichiamo:

Agli amministratori della cosa pubblica;

Per conoscenza alle associazioni e ai mezzi d’informazione del territorio.

wp_20170108_15_41_36_proGentili signori e signore, ho già scritto diverse volte senza mai ricevere il minimo cenno di risposta, e ho poca speranza, anche questa volta, di ricevere altro che errori di “casella postale piena”.

L’area tra Cuggiono e Bernate, tra Via Cicogna e il naviglio, è una discarica a cielo aperto.

I fossi tra i campi e ai bordi della strada sono utilizzati come immondezzaio e contengono ogni tipo di maceria e rifiuto.

Da mesi giaccionwp_20170108_15_04_52_proo in mezzo ai campi due frigoriferi. Oggi, proprio sotto il minaccioso cartello del comune di Bernate che intima di non scaricare rifiuti, c’era un carrello del supermercato e, nel fosso, spazzatura d’ogni tipo.

Non posso pensare che un componente dell’amministrazione pubblica, alla vista di tali scempi, non intervenga. L’unica spiegazione che posso darmi è che non avete mai fatto una passeggiata in zona. Vi allego alcune foto (oltre a quelle mandate in passato) e offro la mia disponibilità a condurvi per un istruttivo tour della zona nel caso intendeste approfondire la questione.

Nelle mie quasi quotidiane passeggiate tra i campi del Parco del Ticino raccolgo bottiglie, sacchi e ogni genere di rifiuto maneggiabile che incontro sul mio cammino. Però francamente mi aspetterei che in un paese civile fosse il servizio di nettezza urbana a provvedere, non i cittadini.

Nella certezza della vostra continua inazione e indifferenza al problema, vi pongo una semplice domanda: “cosa dovrebbe fare un cittadino di fronte all’inarrestabile degrado del territorio? Sto seriamente pensando di affittare un furgone, ripulire la zona e venire a scaricare l’immondizia davanti al vostro municipio, ma non sono sicuro che provvedereste alla pulizia nemmeno in quel caso. Attendo altri suggerimenti“.

Cordiali Saluti,  Marco Gioanola – Cuggiono

NDR, abbiamo visto gli indirizzi mail dei contatti a cui è stata inviata questa protesta, è impossibile che non sia stata letta da chi ha la possibilità e il dovere di rispondere.

9 gennaio 2017 0 comment
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Minacciosi e aggressivi. I ladri tornano a colpire a Bernate Ticino e, questa volta, la loro reazione una volta scoperti è inaspettata. Tanto che si sono armati di bastone per mettere in fuga coloro che volevano ostacolarli. E’ successo nella serata di venerdì quando, nel rione Bognetto, vicino all’imbarcadero del Naviglio Grande, una banda di malviventi ha preso di mira un’abitazione all’interno di una casa di corte di via Umberto I. Si tratta di una zona caratteristico e poco distante dal ponte sul Naviglio. I ladri hanno cercato di scardinare l’ingresso, ma i vicini di casa se ne sono accorti. E sono intervenuti subito per metterli in fuga. Loro, i ladri, non ci hanno pensato nemmeno a scappare. Hanno afferrato i bastoni che tenevano in auto e sono partiti all’assalto dei vicini di casa.

Ne è nato un parapiglia al termine del quale i ladri sono fuggiti facendo perdere le tracce. Sono intervenuti sul posto i carabinieri per l’avvio delle indagini. I ladri erano in quattro, probabilmente di nazionalità romena. O, comunque, dell’est Europa. Sono scappati a bordo di un veicolo modello Audi. I carabinieri stanno visionando le riprese degli impianti di videosorveglianza comunali posizionati nei pressi dell’imbarcadero. Anche la Polizia locale di Bernate Ticino si è messa al lavoro per ricostruire l’accaduto e per cercare utili elementi dalle immagini delle telecamere. C’è preoccupazione perché accade raramente che i banditi diventino aggressivi, una volta scoperti dai proprietari o dai vicini di casa.

Nella maggior parte dei casi la loro reazione è quella di scappare e mai di ingaggiare una colluttazione con le vittime. Anche perché, in questi casi, il lavoro degli investigatori per rintracciarli sarà più pressante. Probabilmente nell’azione dell’altra sera a Bernate Ticino non sono riusciti a rubare qualcosa. L’intervento provvidenziale dei vicini di casa si è rivelato fondamentale. Un toccasana, quello del controllo del vicinato, che resiste soprattutto nei piccoli paesi e nelle case di corte. Dove tutti si conoscono e ognuno è abituato a controllare la casa del vicino.

 

 

10 dicembre 2016 0 comment
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C’è anche Stefano D’Amico tra i 40 eroi insigniti da Presidente della Repubblica Mattarella del titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. D’Amico si è meritato questa onorificenza per avere salvato una bimba di soli sette mesi caduta nel Naviglio Grande mentre si trovava sul passeggino della bicicletta con la mamma.

Le condizioni della bimba erano disperate, ma il provvidenziale intervento di D’Amico,  che lavora come anestesista sll’ospedale di Legnano,  le salvo’ la vita. Un eroe per caso il medico. Anche se di mestiere opera per salvare le vite quel pomeriggio stava semplicemente correndo lungo l’alzai del Naviglio Grande, quando fu attirato dalle urla disperate della mamma della bimba.

12 novembre 2016 0 comment
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