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La lanca a Bernate Ticino è sicuramente un paradiso naturale a pochi passi da casa. Un’oasi tra natura, animali, storia e tantissimo altro ancora. Vera e propria palestra naturale per gli amanti della mountain bike e del trail running. Cosa c’è di meglio? Eppure è ancora poco frequentata, anche se per certoi versi è meglio così. Che resti patrimonio naturale per chi sa apprezzare la natura ancora incontaminata o quasi. Gli altri che se ne stiano a casa. Oggi noi di Corrierealtomilanese.com l’abbiamo sperimentata per l’ennesima volta.lanca1

Percorrere i sentieri che separano Bernate Ticino da Castelletto di Cuggiono è bellissimo. Si corre in mezzo a rovi tra mille insidie e si sbuca a Castelletto dove sembra quasi di ritornare sul pianeta terra brulicante di gente. Siamo in prossimità del fiume e ci si accorge che i sentieri sono finiti dal vociare della folla che si accalca al Ticino. Oggi, giornata caldissima di luglio, erano centinaia e centinaia i vancanzieri della domenica al fiume. Non piùì di due o tre i bikers che abbiamo incontrato lungo il sentiero della lanca.

Un paradiso anche di storia. Si entra a contatto con le marcite. Hanno origini antichissime i campi coltivati a marcita e vederle dal vivo rappresenta sicuramente un’esperienza. Siamo vicini alla canonica Agostiniana di Bernate. Un tuffo nella storia passata, tra cultura, sport e natura. questo è la lanca. Paradiso a pochi chilometri da casa.

 

16 luglio 2017 0 comment
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Una zona isolata, completamente fuori da occhi indiscreti, rappresentava la base di un vero e proprio arsenale. Armi e droga erano custoditi in quel luogo tra Boffalora sopra Ticino e bernate. E’ la scoperta fatta dalla Squadra Mobile della Questura di Novara che stava indagando su un uomo di 68 anni residente a Borgo Ticino sospettato di possedere ingenti quantitativi di stupefacente. Le indagini hanno portato fino a Boffalora dove gli agenti hanno chiesto aiuto alla Polizia locale che conosce benissimo il territorio.

Sono stati gli stessi agenti a recarsi al casolare, situato in fondo a via Pascoli, a pochi metri dal fiume Ticino, fingendo di dover notificare un verbale al 68enne. Uno stratagemma usato solo per farlo uscire di casa. Hanno citofonato alla sua abitazione e lui è uscito, ignaro del fatto che dietro la Polizia locale si nascondevano i poliziotti in borghese che lo hanno bloccato. Sono entrati nel suo podere e hanno trovato, nascosti in un’intercapedine, sei etti di cocaina del valore di circa 350mila euro e tre etti di marijuana. Oltre allo stupefacente i poliziotti si sono insospettiti per il comportamento nervoso dell’indagato. Hanno continuato a cercare scoprendo anche delle armi. Una carabina, due fucili a canne mozze, un mitragliatore Sten funzionante con nove proiettili parabellum.

C’erano anche soldi, gioielli e quadri che si sospetta provengano da furti. Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano stanno continuando a ritmo serrato per chiarire come si svolgesse l’attività del 68enne arrestato. Si sta indagando, in particolare, per capire da dove provengano le armi (una da guerra) e se siano state utilizzate recentemente per commettere crimini. (immagine d’archivio)

 

 

7 giugno 2017 0 comment
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Brutta avventura, ma finita bene, per un cane questa mattina a Bernate Ticino. L’animale era probabilmente addetto alla custodia di un gregge tra le campagne bernatesi quando si è avventurato nei pressi di un’impresa di calcestruzzi. Ha avvistato una vasca con delle acque reflue ed è finito dentro senza più trovarfe le forze per uscire.

Quando il titolare della ditta si è accorto del cane ha allertato immediatamente i vigili del fuoco arrivati a Bernate con una squadra del distaccamento volontario di Magenta. I pompieri hanno utilizzato una pedana galleggiante sulla quale il cane è riuscito a salire, per poi metterlo in salvo e consegnarlo al veterinario. L’animale è n buone condizioni.

 

1 giugno 2017 0 comment
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E’ una sequenza drammatica di fotografie quella che ci manda un lettore, Claudio Cantoni di Boffalora sopra Ticino. Dalla sua abitazione si vedeva il pullman con una scolaresca a bordo che prendeva fuoco. Dal fumo alle fiamme che hanno avvolto completamente il mezzo distruggendolo. Fortunatamente l’autista è riuscito a fermare il mezzo nella prima piazzola e ha fatto scendere tutti i bambini.

Le maestre, insieme agli operatori della società autostrade e agli agenti della Polizia stradale di Novara Est hanno accompagnato i bambini verso la prima uscita in modo da allontanarli dal pericolo. Veniamo a sapere che anche numerosi camionisti in transito si sono fermati per dare una mano. Un gesto importante che ha consentito di mettere tutti in sicurezza.

 

19 maggio 2017 0 comment
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Un pullman con una scolaresca a bordo ha preso fuoco questa mattina lungo l’autostrada A4 all’altezza di Bernate Ticino. Probabilmente il rogo è stato causato dallo scoppio di uno pneumatico.vvf1

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Magenta con l’autopompa e di Inveruno con la botte. Le operazioni di spegnimento sono ormai completate, ma il mezzo è andato completamente distrutto. Dalle prime informazioni la scolaresca proveniva da Padova ed era diretta a Torino.

Nessuna delle persone a bordo ha riportato ferite. Le indagini vengono condotte dalla Polizia Stradale di Novara Est.

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18 maggio 2017 0 comment
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Ancora un’auto in fiamme. Questa volta è successso nelle campagne tra Bernate Ticino e Cuggiono. Martedì sera sono stati allertati i pompieri volontari della caserma di Magenta arrivati sul posto per le operazioni di spegnimento.

L’incendio dovrebbe essere di matrice dolosa. Al momento sono ancora in corso le indagini dei carabinieri.

 

17 maggio 2017 0 comment
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