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E’ una sequenza drammatica di fotografie quella che ci manda un lettore, Claudio Cantoni di Boffalora sopra Ticino. Dalla sua abitazione si vedeva il pullman con una scolaresca a bordo che prendeva fuoco. Dal fumo alle fiamme che hanno avvolto completamente il mezzo distruggendolo. Fortunatamente l’autista è riuscito a fermare il mezzo nella prima piazzola e ha fatto scendere tutti i bambini.

Le maestre, insieme agli operatori della società autostrade e agli agenti della Polizia stradale di Novara Est hanno accompagnato i bambini verso la prima uscita in modo da allontanarli dal pericolo. Veniamo a sapere che anche numerosi camionisti in transito si sono fermati per dare una mano. Un gesto importante che ha consentito di mettere tutti in sicurezza.

 

19 maggio 2017 0 comment
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Un pullman con una scolaresca a bordo ha preso fuoco questa mattina lungo l’autostrada A4 all’altezza di Bernate Ticino. Probabilmente il rogo è stato causato dallo scoppio di uno pneumatico.vvf1

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Magenta con l’autopompa e di Inveruno con la botte. Le operazioni di spegnimento sono ormai completate, ma il mezzo è andato completamente distrutto. Dalle prime informazioni la scolaresca proveniva da Padova ed era diretta a Torino.

Nessuna delle persone a bordo ha riportato ferite. Le indagini vengono condotte dalla Polizia Stradale di Novara Est.

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18 maggio 2017 0 comment
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Ancora un’auto in fiamme. Questa volta è successso nelle campagne tra Bernate Ticino e Cuggiono. Martedì sera sono stati allertati i pompieri volontari della caserma di Magenta arrivati sul posto per le operazioni di spegnimento.

L’incendio dovrebbe essere di matrice dolosa. Al momento sono ancora in corso le indagini dei carabinieri.

 

17 maggio 2017 0 comment
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Prima il ritrovamento di un boa Constrictor nel Parco del Roccolo, tra Busto Garolfo e Canegrate. Poi, oggi a Bernate Ticino, ecco spuntare un altro serpente non meglio classificato, in un giardino privato di via Ildefonso Shuster.

Sono stati allertati i vigili del fuoco che hanno richiesto l’intervento del personale dell’enpa, l’ente nazionale protezione animali. Il personale dell’enpa cercherà di capire cosa sia accaduto e di che tipo di rettile si tratta.

Nel caso del boa constrictor del Parco del Toccolo, si tratta di un rettile ritrovato morto. Probabilmente abbandonato da una persona che non era più in grado di tenerlo e ucciso dalle temperature ancora troppo basse di questi giorni.

 

30 marzo 2017 0 comment
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Sono stati cinquanta i partecipanti al corso di orticoltura che si è appena concluso a Bernate Ticino. Un corso che ha trovato la pronta risposta da parte del sindaco Osvaldo Chiaramonte. Quest’ultimo tra i partecipanti al corso che lunedì sera hanno ricevuto l’attestato.

“Abbiamo trovato un riscontro formidabile da parte dei bernatesi e anche di alcuni residenti di paesi vicini – commenta il primo cittadino – le lezioni si sono tenute presso il centro pensionati della frazione di Casate dove si sono svolte le cinque sessioni. Hanno partecipato sia coloro che, essendo alle prime armi, desideravano imparare a coltivare la terra producendo frutta e verdura in proprio, sia coloro che, già capaci, hanno affinato le loro tecniche”. Il sindaco però non si ferma alla parte teorica, ma è intenzionato a mettere a disposizione un appezzamento per consentire di realizzare i cosiddetti orti condivisi. L’idea è quella di utilizzare il terreno di via San Giorgio, lungo la stradina sterrata che porta a Castelletto di Cuggiono, confiscato alla ‘ndrangheta.

Una parte di questo terreno dovrebbe essere concessa al comune di Bernate Ticino. Una ex discarica che dovrà, necessariamente, essere bonificata se la si vorrà trasformare in un terreno da coltivare. Sui tempi e modi in cui questo avverrà, purtroppo, c’è ancora incertezza. La storia ci porta indietro di qualche anno quando nel podere di Leonardo Prestia si cominciò a scavare perché, grazie al contributo di due pentiti, si scoprì che in mezzo a tante ossa di animali macellati abusivamente c’erano anche resti umani. Vendette di ‘ndrangheta di cosche che volevano rendersi autonome rispetto alle terra di origine calabrese. Un luogo in cui l’omertà regnava sovrana. Dove nessuno sospettava di nulla. Un luogo dove si sono consumati atroci delitti all’interno di un paesaggio meraviglioso, tra antichi cascinali e il Naviglio Grande. Le lungaggini burocratiche ancora non consentono di poter finalmente far rinascere quella terra. Ma il sindaco Chiaramonte è fiducioso che tutto si potrà risolvere al più presto. E su quello che era il cimitero della ‘ndrangheta i bernatesi potranno coltivare il loro orto.

 

23 marzo 2017 0 comment
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Da Bernate Ticino a Cuggiono fino a Castano Primo. Il territorio, nel bel mezzo del Parco del Ticino, è disseminato di rifiuti abbandonati. Che si sono accumulati nel corso degli anni con grande rischio di inquinamento per l’ambiente circostante. Gli ultimi servizi dei volontari delle Guardie Ambientali d’Italia evidenziano una triste realtà. ticino

A Castano Primo, in via Tornavento, è stata ritrovata una vera e propria discarica a cielo aperto. Rifiuti accuratamente ispezionati dai volontari che hanno portato alla luce anche della documentazione. Tutto il materiale è stato girato alla Polizia locale di Castano Primo perchè potrebbe consentire di risalire all’autore dell’abbandono. Come era accaduto soltanto poche settimane fa a Boffalora sopra Ticino dove la Polizia locale ha redatto un verbale da 600 euro per il responsabile scoperto grazie a documenti lasciati in mezzo all’immondizia.

Nel territorio di Cuggiono, davanti all’ecocentro, lungo una strada sterrata sono stati trovati quattro grossi sacchi contenenti cartongesso a pezzi e altri materiali edili, un frigorifero e rifiuti vari. Poco più a sud, nel territorio di Bernate Ticino, lo spettacolo è sempre lo stesso. I volontari hanno trovato una trentina di gomme, pezzi di cruscotto di auto, l’insegna di un’officina e un bancale di eternit amianto. Quest’ultimo abbandonato da tempo e mai rimosso con le dovute precauzioni. Materiale pericolosissimo che, nel corso degli anni, avrà sicuramente rilasciato amianto nel terreno con tutte le conseguenze negative che questo può comportare per la salute.

 

7 marzo 2017 0 comment
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