Home AuthorsAll posts by Redazione Cam
Author

Redazione Cam

IMG_9512

Poco tempo fa discutevamo con Luca Del Gobbo sull’importanza di tutti i Pronto Soccorso. La delocalizzazione in atto, ci fa sembrare che la sanità lombarda voglia creare cittadini di serie A e di serie B.

Se il Pronto Soccorso di Cuggiono verrà chiuso, un cittadino infartuato della zona dovrà essere trasportato a Magenta o Legnano, perdendo tempo e diminuendo le reali possibilità di salvarlo.

Creando di fatto, volontariamente o involontariamente cittadini di serie A e B.

 E’ il mio parere, ne parlo da protagonista dopo essere sopravvissuto a 2 infarti.

Vero, abbiamo di fronte politici preparati, diranno che “Bla Bla Bla” sottolineeranno: “i Clienti assistiti in strutture avanzate avranno la possibilità di essere curati meglio”.

Per correttezza d’informazione Luca Del Gobbo è uno dei pochissimi politici che non ha mai usato il termine “clienti” per indicare gli ammalati.

Faccio notare che molti altri politici chiamano gli ammalati “clienti”.

A parte questo, anche nelle piccole realtà locali, Medici e Infermieri continuano a fare il loro dovere.

Notizia di oggi che, un equipe medica del PS di Cuggiono, guidata dal Dott. Leoncini ha salvato un uomo da un arresto cardiaco. Io credo in tutte le strutture che operano in campo della sicurezza. Un buon politico deve fare di tutto perché sopravvivano.

Dopo le vacanze, se Luca Del Gobbo lo vorrà, tratteremo l’argomento.

Nel frattempo….. per fortuna… chi opera sul campo continua a fare il suo dovere…. GRAZIE!

Francesco Maria Bienati

19 agosto 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
IMG_0095

IMG_0100“Come ogni anno si è svolta a Magenta la fiera di San Rocco, uno degli appuntamenti più sentiti del territorio. Tradizione centenaria, piena di storia e di fascino, di cultura e di valori. Hanno ancora senso questi termini?” 

A mio avviso si, anzi, oggi più che mai vivere il presente e guardare al futuro senza ancorarsi alle radici sane che ci hanno tramandato i nostri padri sarebbe un grave errore. Quindi tutto ciò che fa parte del nostro patrimonio deve essere salvaguardato, valorizzato e rilanciato e vedere che un pezzo della nostra cultura sia diventato solo un grossa “bancarellata” non propende certamente per la conservazione del bello.

IMG_0073Questa fiera era nata come agricola, le situazioni si evolvono, ma la terra anche se passa il tempo rimane settore primario: non ci sono più aziende agricole perché l’Europa ce le ha azzerate tutte? ma agricoltura oggi significa anche prodotti a Km zero, significa colture biologiche, significa abbinare alla terra possibilità di scoperta di una zona abbinando i prodotti agricoli all’ enogastronomia, alla cura del corpo, alla ricerca del benessere.

IMG_0070Abbiamo la fortuna di vivere nel parco fluviale più grande d’Europa, pieno di biodiversità, patrimonio dell’Unesco, non ricordiamocene solo in determinate situazioni; nel nostro territorio sorgono strutture ricettive di primissimo livello, usiamo appuntamenti come quello di San Rocco per metterli in ” vetrina”.

Quella di San Rocco è una tradizione importante e la fiera è parte del nostro D.N.A., facciamola diventare una mostra di bellezza e di peculiarità preziose e non (con tutto il rispetto) il mercatone di metà agosto.

19 agosto 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
20840800_496851270669207_683238769848963506_n

20840995_496851200669214_4965967348685782174_nAlcuni nostri lettori, da più di un mese, ci hanno segnalato la scarsa manutenzione delle piste ciclabili che costeggiano il canale villoresi, Guardano il forum dell’amico Gimmy Arena, ci siamo dati uno schiaffo in faccia e all’improvviso ci siamo ricordati delle denunce ricevute. Chiediamo scusa per la nostra disattenzione.

20881885_496851234002544_672901989782686008_nGimmy scrive: “Dopo molte segnalazioni arrivate tramite il forum e da amici che percorrono il Villoresi, dove mi 20953501_496852264002441_9035527761632211485_nsegnalano la situazione molto trasandata e trascurata”. Analoga situazione è quella che ci hanno denunciato i nostri lettori.

La domanda: “visto che il canale attraversa molti comuni a chi spetta la manutenzione?” Sperando che qualcuno che ha le responsabilità di questa situazione ci risponda, pubblichiamo le foto postate da Gimmy su Arconate Forum

18 agosto 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
IMG_9999

IMG_0019Una sfida per sette imprenditori del territorio. Questa mattina a Magenta è stata aperta una macelleria con market e cucina che punta sui prodotti a KM Zero. oggi c’è stata l’apertura, mentre a settembre il market verrà inaugurato ufficialmente.

I sette imprenditori sono Giorgio Chiodini, Fabio Benzo, Sissi Franceschelli, Pietro Franceschelli, Piero Ravizza, Carmelina Esposito e Carlo Ultrocchi, che partono dai prodotti del Parco del Ticino e hanno chiamato il market con il nome dialettale ‘Al Toc’, ovvero il pezzo. IMG_9960L’obiettivo che ci siamo prefissati - ha detto Carmelina Esposito dell’azienda agricola Marchesina di Rosate – è quella di offrire, esclusivamente, prodotti buoni, fatti bene e sostenibili per l’uomo e per l’ambiente“.

IMG_9962Qualche dato tecnico. Il Toc è situato nei pressi della rotonda della Boffalora Malpensa e ha una dimensione di circa 900 metri quadrati di cui 500 aperti al pubblico.

C’è un banco gastronomia di oltre 25 metri e una zona ristorazione che può ospitare fino a 80 persone. L’impostazione di cucina è stata lasciata all’executive chef Davide Castoldi.

Nello sviluppo del progetto, i sei imprenditori del territorio, sono stati affiancati dalla società di consulenza Food Partners, specializzata nell’ideazione e nell’attuazione di nuovi format.

10 agosto 2017 0 comment
2 Facebook Twitter Google + Pinterest
IMG-20170807-WA0034

IMG-20170807-WA0036Sono figlio di un Macellaio, nei primi anni della mia vita lavorativa, purtroppo o per fortuna, ho aiutato mio padre nel suo lavoro. Sono passati più di 35 anni da quel periodo, ma già allora i resti non commestibili degli animali, venivano portati negli appositi centri per lo smaltimento.

Non frequento più i macelli, ma visto che già allora le normative erano rigide, presumo che oggi lo siano ancora di più. Quindi per equazione non penso che sia un usanza italiana l’abbandono di carcasse.

Quindi la domanda che mi sono posto oggi, quanto Federica dell’Associazione “Zampe alla Riscossa Onlus” mi ha chiamato per avvisarmi del suo insolito ritrovamento è stata: “perché?”.

IMG-20170807-WA0035Federica, sensibile verso i cani e i gatti abbandonati, spesso girovaga per Cascine e Cortili alla ricerca di animali randagi o abbandonati.

Ieri sera, verso le 19, credendo che la carcassa abbandonata fosse quella di un cane, ha dato subito l’allarme. Ha chiamato i responsabili dell’Ast, le guardie ambientali e infine noi. All’arrivo dei Dottori della Ast, girando la carcassa, si è scoperto che non si trattava di un cane, ma di una capra che era stata macellata e abbandonata nelle campagne della Cascina Peralza a Magenta.

Federica commenta: “ci siamo accorti che non era un cane perché girando la carcassa abbiamo visto gli zoccoli – sottolinea – i resti avevano un odore tremendo e all’animale mancava anche la testa che non è stata ritrovata”.

Un analogo episodio di resti abbandonati era stato scoperto dal nostro direttore qualche anno fa e recentemente un fatto analogo anche a Turbigo.

La carcassa è stata recuperata e portata allo smaltimento. La domanda ce la riponiamo “perché?”

Le foto dell’articolo sono di Federica Cattaneo

8 agosto 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
20526008_516594638677329_5832688318621789397_n

L’altro giorno, subito dopo la video intervista ad Andrea gli abbiamo chiesto: “Le Prossime Gare?”. Forse con la consapevolezza della forma che ha raggiunto in questa stagione ci ha risposto: “adesso ho una cronoprologo, poi il Giro della Provincia di Como – aggiungendo – devo fare bene perché la Società ci tiene a questa corsa”.

20621775_853238531503176_5903937753493311804_nCosì la sua risposta è stata immediata, ha vinto tutte e due le corse. Sicuramente, se non ci saranno sorprese, ha la possibilità di vincere il 69° Giro della Provincia di Como.

Gara divisa in una cronoprologo e 4 tappe e lui ne ha già vinte 2, guida la classifica con 33 punti, il secondo Lorenzo Pollicini (anche lui del Pedale Senaghese) ne ha 19 punti.

La cronoprologo denominata 3° Memorial Primo Zanardi, gara di 3,5 km, Andrea l’ha terminata in 4’14” battendo il record della corsa detenuto da Michele Gazzoli che ha recentemente vinto il titolo di Campione Europeo su strada della categoria Juniores. Corsa conclusa a 51 km/h di media.

Infine oggi, sotto un diluvio, in solitaria, ha vinto 23° Gran Premio Inter Club Ponchiera. Una fuga partita a 50 km dall’arrivo, di prepotenza, conscio sicuramente della forma fisica raggiunta, ne ha ampiamente parlato durante l’intervista.

Possiamo solo dire che Magenta e il Principato di Ponte Vecchio hanno un astro nascente del Ciclismo.  

Ordine d’arrivo del 23° Gran Premio Inter Club Ponchiera:

  1. Andrea Piccolo (Pedale Senaghese) Km 77 in 1h55’03” media 40,156 km/h
    2. Lorenzo Pollicini (Pedale Senaghese) a 1’03’’
    3. Paolo Giambersio (U.S. Pedale Arcorese) a 1’10’’
    4. Nicola Bordoli (Team Giorgi)
    5. Giacomo Villa (U.S. Biassono)
    6. Federico Fumagalli (Pedale Senaghese)
    7. Alessandro Baroni (Equipe Corbettese)
    8. Mattia Pellegrini (Molinello Servetto) a 1’40’’
    9. Luca Buttini (Pedale Senaghese) a 1’50’’
    10. Francesco Vergobbi (Remo Calzolari Da Moreno) a 1’55’’
6 agosto 2017 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Newer Posts