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I casi da manuale studiati nelle business school hanno di solito in comune gli stessi elementi: i profitti raggiunti dalle aziende analizzate, il successo imprenditoriale di chi le ha fondate, il valore generato per gli azionisti. Ci sono però anche storie aziendali diverse, in cui al successo si arriva attraverso i valori, la responsabilità e l’attenzione verso le persone.

Ed è a una di queste storie che ISVI – Istituto per i Valori d’Impresa e Inaz, con la sua collana editoriale Piccola Biblioteca d’Impresa, dedicano il loro ultimo progetto: un filmato e un libro intitolati Ali Reza Arabnia – Storia e valori di un imprenditore.

Dedicati al caso di Geico Taikisha, società del Gruppo Gecofin specializzata negli impianti di verniciatura per il settore automotive, e al suo amministratore delegato Ali Reza Arabnia che ha compiuto un piccolo miracolo: portare Geico dalle difficoltà economiche a una ritrovata competitività sui mercati internazionali, grazie a scelte controcorrente fondate sui valori, sull’attenzione alle persone e sulla responsabilità sociale.

«Arabnia ha preso le redini di Geico in un momento di crisi economica e finanziaria e compiendovi una piccola rivoluzione – spiega Linda Gilli, presidente di ISVI e A.D. di Inaz-. La sua idea di management ha saputo coniugare il lato razionale e quello emotivo del cervello umano, l’efficienza aziendale e la soddisfazione e la motivazione dei collaboratori. Ha portato avanti assieme innovazione tecnologica e innovazione culturale, fondando l’operato di Geico su valori di rispetto, correttezza e accoglienza. E ha avuto ragione». Con i suoi risultati, infatti, oggi Geico è un esempio per le piccole-medie imprese italiane, perché ha successo in un settore globale, concentrato e fortemente competitivo. Prosegue Gilli: «ISVI, che da sempre ha come mission la promozione di un’imprenditoria responsabile, ha voluto fortemente un video e una pubblicazione sulla storia di Ali Reza Arabnia, per dimostrare che è sui valori e sulla centralità delle persone che si fonda il successo dell’impresa».

Nel libro della Piccola Biblioteca d’Impresa Inaz Alessandro Zattoni racconta la storia di Ali Reza Arabnia, dalle prime esperienze professionali che ne mettono in luce le doti di imprenditore e leader, fino all’acquisizione – portata avanti assieme alla moglie Laura – e alla gestione di Geico. Il libro è corredato da un filmato intervista ad Ali Reza Arabnia, della durata di 53′, con la regia di Marco Manzoni e un dialogo con l’economista d’impresa Marco Vitale.

Il filmato-intervista “Ali Reza Arabnia: storia e valori di un imprenditore”, con la regia di Marco Manzoni, è online: https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=_5JACRs2Sfg

Il libro è da oggi acquistabile qui.

GEICO, da oltre 50 anni, è leader mondiale nella progettazione e costruzione di impianti automatizzati di verniciatura auto chiavi in ​​mano. Da sempre attenta all’innovazione dei processi e delle soluzioni tecnologiche, vanta il più importante Centro di Ricerca & Sviluppo del settore a livello mondiale. Nel 2011 sigla la partnership con la giapponese Taikisha, affermando il suo ruolo di leadership nel settore degli impianti di verniciatura auto, raggiungendo un fatturato annuo di 1,8 miliardi di dollari. Ad oggi, l’azienda annovera tra i propri clienti le principali case automobilistiche a livello mondiale. Geico, esempio di innovazione culturale, gestione virtuosa e forza imprenditoriale, è fondata su solidi valori e mette al centro della propria attività i dipendenti, le persone.

ISVI – Istituto per i valori d’impresa ha la missione di promuovere un’imprenditorialità responsabile e aperta all’innovazione. ISVI realizza workshop, convegni, progetti di ricerca, progetti editoriali, interventi di formazione presso enti ed imprese, servizi alle imprese per l’introduzione di nuovi strumenti e politiche incentrati su una concezione lungimirante dell’impresa, dei suoi fini, del suo modo di essere e di operare, del ruolo che essa è chiamata a svolgere nella società, delle relazioni che essa instaura con i suoi diversi interlocutori.

INAZ Srl è una delle più importanti realtà italiane nella produzione software ed erogazione servizi per l’amministrazione e la gestione delle risorse umane. Con una rete di agenzie e punti assistenza in tutta Italia, Inaz offre le sue soluzioni a più di 10mila clienti fra aziende, pubblica amministrazione, studi professionali, consulenti del lavoro e associazioni di categoria. Inaz, con il suo Centro Studi, è anche punto di riferimento per imprese e professionisti in tema di aggiornamento, consulenza e formazione. La sede centrale è in Viale Monza 268 a Milano. www.inaz.it

La Piccola Biblioteca d’Impresa Inaz raccoglie riflessioni e approfondimenti legati alla cultura d’impresa. È un invito ad ampliare gli orizzonti, ad aprire il confronto con punti di vista e contributi provenienti da tempi, ambiti e luoghi differenti. www.inaz.it.

STUDIO OIKOS di Marco Manzoni è specializzato nella realizzazione di filmati intervista e libri con personalità significative del mondo della cultura e d’impresa tra cui Marco Vitale, Ermanno Olmi, Franco Loi, Fritjof Capra, Carlo Petrini, Raimon Panikkar.

25 maggio 2017 0 comment
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MILANO/ARONA – Un’avventura unica al mondo, dove natura e cultura sono unite in modo indissolubile, formando un percorso affascinante in cui il tempo si è fermato creando un itinerario straordinario. E’ questo il progetto LoVe (Locarno-Venezia) Bike&Boat Adventure, che vuole valorizzare l’antico collegamento tra la Svizzera e l’Italia, ricco di bellezze naturali, unendo le Alpi al mare Adriatico con una linea d’acqua navigabile fatta di laghi, canali, fiumi, delta, lagune: un unico bacino d’acqua dolce di 540 km, l’idrovia più antica d’Europa

L’iniziativa è sostenuta da Generali Italia (main sponsor), che condivide i valori di questo emozionante viaggio alla scoperta delle bellezze italiane, da un nuovo punto di vista.

Grazie a questa collaborazione l’iniziativa quest’anno si arricchisce dellʼinterscambio tra vie navigabili e ciclovie delle alzaie con un percorso in bici che percorre i sentieri limitrofi: piste ciclabili, argini e sentieri, lungo il lago Maggiore, il Canale Villoresi, i Navigli, il Parco del Ticino e i Parchi del Po e del suo Delta, attraversando paesaggi straordinari e sempre mutevoli, per poi risalire verso Chioggia, fino alla laguna di Venezia, alla capitale della serenissima.

Anche lo storico Gondolone di Generali di 13 metri costruito nello Squero Tramontin, parteciperà al tour navigando con le altre imbarcazioni. I Gondolieri saranno i dipendenti della Compagnia che offriranno a tutti la possibilità di vivere una piccola esperienza nella tappa di Milano con la gondola nella Darsena.

Le partenze e gli arrivi di tappa avverranno tutti nel centro storico di città d’arte ricche di storia e cultura, come Locarno, Arona, Milano, Cremona, Mantova, Ferrara, Porto Tolle, Chioggia e Venezia. Un’avventura unica al mondo, dove natura e cultura sono unite in modo indissolubile, formando un percorso affascinante in cui il tempo si è fermato creando un itinerario straordinario.

Orizzonte Eventi e Associazione Verdi Acque, offrono la possibilità di partecipare alla Locarno Venezia Bike & Boat Adventure lungo un percorso da affrontare in otto giorni (oppure scegliendone solo alcune tappe), da percorrere in bicicletta (aperto a tutte le biciclette, muscolari o elettriche, stradali o MTB con ruote tassellate,) o in modalità bicicletta+barca per alternare il tragitto in bicicletta ai tratti in barca, oppure, per posti limitati, da percorrere solo in barca.

Le formule di partecipazione sono molteplici e adatte a tutte le necessità

  • -  8 tappe: Locarno – Venezia
  • -  2 tappe: Locarno – Milano
  • -  3 tappe: Ferrara – Goro – Porto Tolle – Venezia
  • -  1 tappa: a propria scelta

    L’organizzazione è a disposizione delle agenzie/amministrazioni/enti/associazioni, per offrire facilitazioni per la partecipazione del vostro territorio, gruppo, di riferimento.
    Sarà molto gradita la partecipazione delle associazioni/cittadinanza anche a tappe singole (semplicemente alla parte finale o di partenza delle tappe), dove interverranno i nostri media partner Radio Number One – Radio Padova (a diffusione nazionale) nelle piazze del centro storico delle città coinvolte, ogni pomeriggio-sera (dalle 15 alle 19.30), negli arrivi di tappa dal 20 al 27 maggio.

    I luoghi di arrivo e partenza della Locarno – Venezia Bike and Boat 2017 saranno:
    Locarno, lungo Lago Viale Giuseppe Motta – Porto Regionale Turistico; Arona lungo lago Piazza del Popolo; Milano Darsena Porta Ticinese; Cremona Piazza Stradivari; Mantova Piazza Sordello; Ferrara Piazza del Municipio; Porto Tolle Piazza Ciceruacchio; Chioggia Piazza Vigo; Venezia bacino dell’Arsenale.
    Radio Number One – Radio Padova racconteranno ogni giorno e in diretta le opinioni dei partecipanti alla Locarno – Venezia Bike and Boat, per dare risalto al turismo fluviale dei paesaggi attraversati, dando voce ai progetti di chi svolge un’azione di sviluppo culturale dei territori sui temi della mobilità dolce, agli amministratori, alle autorità, ai cittadini, ai gruppi informali che vogliono raccontare le loro esperienze, i loro desideri per un futuro sostenibile dei paesaggi acquatici e che presenzieranno l’evento in piazza.

    Inoltre, la flotta di barche e ciclisti della Locarno – Venezia sarà accompagnata dal Gondolone delle Generali, con i suoi 8 rematori, accompagnerà la flotta di barche e ciclisti lungo tutto il percorso da Milano (Darsena) a Venezia (bacino dell’Arsenale), a dimostrazione della tradizione remiera che da sempre unisce i bacini fluviali del nord Italia e le scuole di voga. In particolare la Gondola Veneziana sarà calata nel bacino d’acqua della Darsena di Milano il giorno 21 maggio 2017 (dalle 10 alle 20) per permettere a tutti i cittadini, con un’evento unico e straordinario aperto al pubblico, di poter provare la tecnica della “Voga alla Veneta”.

Non da ultimo, nella tappa finale del viaggio, il 27 maggio 2017, quando le barche e i ciclisti della Locarno – Venezia arriveranno in laguna, saranno accolti con una festa di benvenuto nella splendida cornice del bacino dell’Arsenale di Venezia, dal Gondolone Veneziano a 8 rematori, che li avrà accompagnati, insieme alle barche tradizionali dell’Associazione Vela al Terzo e da una serie di barche a remi tipiche della laguna veneziana (topetta – caorlina – sandolo). Questo evento finale della Locarno – Venezia bike and boat sarà aperto al pubblico (accesso fermata ACTV bacini, entrata dall’Arsenale, area Tese 104-106, zona attracco pontile), dove dalle 12.00 alle 16.00 si potrà veleggiare e provare tutte le imbarcazioni presenti nel bacino d’acqua.

Web www.locarnovenezia.it Mail info@locarnovenezia.it Facebook www.facebook.com/locarnovenezia

FOTO il transito sul Lago Maggiore. In alto la rocca di Angera

23 maggio 2017 0 comment
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foto di gruppo finalisti, giuria, sindaco Flavio Polloni

concorso letterario parco villa annoni cuggiono 2017Si è svolta oggi pomeriggio presso la ‘Sala Gasparotto’ di Villa Annoni la cerimonia di premiazione dei partecipanti al concorso letterario indetto dal Comune di Cuggiono avente per tema “Il Parco di Villa Annoni”. Il concorso – organizzato dalla Biblioteca per conto del settore Cultura e voluto in special modo dall’assessore Giovanni Cucchetti – ha come scopo quello di stimolare la creatività letteraria di ragazzi ed adulti promuovendo, al contempo, i luoghi che caratterizzano la cittadina nota per la sua bella Villa settecentesca e per le bellezze naturali del Parco del Ticino.

Per questa prima edizione è stato scelto il tema del “Parco di Villa Annoni”, non a caso uno dei siti di maggior interesse culturale ed ambientale e di maggiore capacità attrattiva. Il bellissimo Parco, 230mila metri quadri cintati, in stile inglese settecentesco, è noto per la grande varietà botanica in esso custodita, per la propria eleganza e per l’estensione (si tratta del primo della Lombardia dopo quello di Monza). Tali caratteristiche sono anche quelle che possono stimolare un volo di fantasia, da tradurre in uno scritto letterario da concorso. La fantasia dei giovanissimi lettori e scrittori come quella degli adulti. Il Primo concorso letterario è stato infatti concepito in tre categorie: “junior” (3-4-5 elementari), “young” (1-2-3- medie) e “open”, ovvero per tutti gli altri, tutte le età e provenienze. veicolato e patrocinato da Fondazione per Leggere, Parco del Ticino, Consorzio Villoresi, Città metropolitana e Regione Lombardia, vi hanno partecipato numerosi aspiranti scrittori: 34 per gli Junior, 31 per Young e ben 81 racconti per la categoria “Open”. Per quanto concerne le classi delle scuole primarie, in particolare son state coinvolte quelle di Cuggiono (“ma solo per gli studenti che lo desiderassero”, ci tengono a far sapere i Bibliotecari), mentre per tutti gli altri era possibile iscriversi alla categoria “Open” (aperta, appunto).IMG_20170521_163734_concorso-letterario-parco-villa-annoni-cuggiono_2017

La cerimonia di premiazione è avvenuta alla presenza dei partecipanti e della famiglie in una sala consiliare stipata ed immersa nella penombra della luce dorata della bellissima giornata di domenica 21 maggio, alla presenza del Sindaco, Flavio Polloni, e, naturalmente, della giuria. Quest’ultima così composta: Miriani Antonella, dell’associazione “Parco Alessandro Annoni”; Cristina Calcaterra, associazione Guide Culturali del Parco; Mimma Rainoldi, gruppo artistico “Occhio”; e dalla signora Luciana Benotto, dell’associazione EquiLibri, ed apprezzata scrittrice del territorio dell’altomilanese. Ad accompagnare la lettura e le fasi del pomeriggio, il giovanissimo e talentuoso chitarrista classico, Samuele Fontana, il quale ha suonato brani classici del repertorio oltre ad una propria composizione.

concorso letterario villa annoni cuggiono

un momento musicale con il chitarrista classico, Samuele Fontana

I titoli proposti ai partecipanti si suddividevano in due incipit: “Ieri mi sono persa/o tra gli alberi del Parco di Villa Annoni” oppure “Una giornata al Parco di Villa Annoni”.

I finalisti hanno letto i propri testi, portando la platea nel magico mondo del proprio immaginario; una immaginario delicato, tipico dell’andamento favolistico, tra stupore e terrore. Tutti gli scritti – Junior, Senior, Open – hanno palesato la spiccata attitudine al racconto di questi scrittori in erba, l’amore per la natura che questo splendido Parco sa infondere ed una fantasia contaminata tra classico (soprattutto genere fantasy, elfico) e moderno (con i riferimenti a strumenti come la possibilità di fare fotografie con il telefono). Inoltre, nel loro piccolo, ogni autore ha saputo imprimere una personale cifra stilistica, il che non è male.

Pomeriggio dunque carico di grazia ed armonia per auditori e finalisti.concorso letterario parco villa annoni cuggiono 2017

Ecco i nomi in ordine di arrivo:

Junior: 3° Alfieri Mattia, 2° Rodella Chiara, 1° Garagiola Benedetta;

Young: 3° Colombini Alessia, 2° Croci Margherita, 1° Cagnati Ivan;

Open: Morgese Roberto (di Parabiago), Vador Luigino (di San Quirino, Pordenone), 1° posto Cappa Eleonora (classe 1997, di Gambolò)

Una bella iniziativa di profondo spirito culturale, che ha saputo concentrare in sé tutto ciò che Cuggiono custodisce di bello nella propria identità. Con molta grazia e semplicità.

Al termine un piccolo rinfresco, tutti insieme, proprio vicino al Cedro del Libano, nel Parco, protagonista del racconto vincitore della categoria “Open”.

Alessandra Branca

21 maggio 2017 0 comment
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ESF_3°-edizione_2017

“Foto reportage: dalla realtà al significato di un’idea”, una serata di approfondimento sulla tecnica della fotografia a cura del Gruppo fotografico “THE FRAMERS” di Gaggiano, relatrice Maria Rizzo. Stasera ore 21 in Villa Annoni a Cuggiono. tutti gli appuntamenti in locandina (vedi foto). Per visitare la mostra sabato e domenica dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 18. Visite straordinarie su richiesta. ESF_3a-edizione_foto-serata_9maggio_2017ESF_3°-edizione_2017_flyer_appuntamenti

11 maggio 2017 0 comment
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Filly Lupo Trio

Tivrakomal e Filly Lupo Trio, atmosfere indiane, argentine e della Napoli poetica e melodica, al CTN di Magenta

Il respiro del tempo, l’afflato del tango

Filly Lupo Trio al CTN di MagentaSi è chiusa venerdì sera (5maggio 2017, ndr) sera la terza edizione di “Little World Music Festival”, il piccolo festival di musica dal mondo di Cinema Teatro Nuovo di Magenta. Una finestra su piccole gemme di musica dalle diverse latitudini del pianeta, sguardi ed ascolti di sonorità etniche o tradizionali proposte e rivisitate da artisti di calibro internazionale e alto grado artistico. In tre anni abbiamo conosciuto il du duk armeno  e la storia di un LWMF2017__banner_music_festival_CTNpopolo antico e poco fortunato, nel cuore profondo dell’Asia più vicina all’Europa; abbiamo apprezzato la musica armena (con l’apporto, insieme alla formazione di strumentisti del Quartetto Armeno,  della cantante lirica legnanese Lisaveta Martyriosan); esplorato il mondo ‘rom’ e la loro musica “tzigana” di Alexian Santino Spinelli; la tradizione albanese con l’Albanian Folk Ensemble; il mondo contaminato tra mediterraneo ed arabo della Allayali Band di via Padova; ed infine, in questi primi giorni di maggio 2017, ci siamo inebriati della musica indiana e delle vibrazioni delle corde del sitar della eccelsa formazione Tivrakomal per finire nel tango di Buenos Aires ‘maritato’Filly Lupo Trio, CTN Magenta con la melodia poetica napoletana di Filly Lupo Trio.

Formazioni adatte ad un ascolto di sala, raccolto, per gustare al meglio musiche ed abilità strumentistiche degli artisti; eleganza, buon gusto, respiro d’arte colta. Una proposta resa possibile al CTN (con la consulenza della pianista Eugenia Canale) grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, sempre al fianco delle iniziative culturalmente più rilevanti.

Non sappiamo se ci sarà una quarta edizione, ma certamente questa terza ha raggiunto apici di eccellenza cullandoci dalle regioni dell’India mistica a quelle più sanguigne e sentimentali della Napoli – Buenos Aires.

Tra il 3 ed il 5 maggio, bansuri (Luca Russo), tabla (Andrea Quattrini), sitar (Flavio Minardo) e tampura (Giuditta Colombo) del quartetto Tivrakomal si sono avvicendati a fisarmoniche, il bandoneon di Flaviano Braga, il piano di Tazio Forte e la calda voce di Filly Lupo. Ed ogni volta è stato un volo magico in altre terre, altri tempi ed altri respiri…  Il pubblico presente (un manipolo di intenditori o di curiosi amanti delle note) esce sempre contento e felicemente sorpreso anche dalle proposte che, sulla carta, si pensa di aver “già sentito” (e non è mai così!); peccato, invece, per chi abbia perso l’occasione: proposte di questo calibro non arrivano facilmente in provincia, mancarle è reato. Un plauso alla direzione della Sala di via San Martino per la qualità dell’offerta e l’attenzione verso le diverse arti (cinema, teatro e musica).

Alessandra Branca

8 maggio 2017 0 comment
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laboratori sperimentali di ricerca e conservazione di piante ortive e alimentari

 MOSTRA

ORTAGGI D’ITALIA

#ilSentieroDegliOrtaggiMadeInItaly

 ORTICOLA

5 -6 -7 maggio 2017

MILANO – Giardini Pubblici Indro Montanelli

 

2017_orticola_manifestoMilano 5-6-7 maggio 2017 – «Abbiamo cercato di preparare gli ortaggi più antichi d’Italia come, per esempio, il Cavolo Antico Torzella detto anche Cavolo Greco (forse il più antico dei cavoli del Mediterraneo con quasi 2000 anni di storia), coltivando in serra i semi della nostra banca Hortives e speriamo che il pubblico di Orticola apprezzi il nostro impegno e di tutti coloro i quali ci hanno aiutato a compiere questa impresa, a cominciare da Enrico Meraviglia che ci ha sostenuto, realizzando le forme di tutte le regioni che compongono la nostra Italia!» Così, Marco Nigro responsabile del progetto Hortives, racconta le fasi di allestimento di “Ortaggi d’Italia”, preparato in occasione di Orticola 2017.

Infatti, alla kermesse organizzata dall’Associazione Orticola di Lombardia (che si svolgerà il 5-6-7 maggio) e dedicata al mondo orticolo e floricolo, quest’anno sarà presente anche Filiderba con il progetto Hortives, nato nel 2012 con l’obiettivo di riscoprire e recuperare antiche varietà di ortaggi locali. Oggi il progetto, Hortives si è concretizzano in una Banca Semi che si pone come obiettivo quello di conservare quanti più campioni possibili di varietà orticole locali provenienti da ogni regione d’Italia e raccolti grazie al coinvolgimento di associazioni locali e piccoli coltivatori. «Le varietà orticole italiane da ricercare e conservare sono a migliaia e sicuramente non riusciremo a scovarle e tutte…», sottolinea sempre Marco Nigro, mentre Barbara Ruffoni, direttrice del CREA OF di Sanremo, sottolinea: «Con il Consiglio per la ricerca e l’agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA OF) siamo al fianco di Hortives, come comitato scientifico, per l’impegno che il gruppo dimostra nel raccogliere, studiare, conservare e documentare una parte che speriamo possa diventare sempre più ricca del patrimonio orticolo italiano». Tra le ortive più particolari saranno presenti il Cece di Cicerale, il già citato Cavolo Antico Torzella, il cavolo Mùgnolo (il più insolito tra le Brassicaceae italiane tipico della Puglia). Per scoprire tute le altre bisognerà visitare Orticola, cercando l’allestimento di “Ortaggi d’Italia”!

Per i più curiosi e appassionati, venerdì 5 maggio alle ore 17 vi sarà una presentazione del progetto Hortives presso l’area corsi Dugnani 1 e, a seguire, una visita guidata tra gli espositori di Orticola alla scoperta di antiche varietà di ortaggi e piante alimentari insolite.

aaaCon l’ideazione di “Ortaggi d’Italia”, il team di giovani ricercatori vuole sorprendere i visitatori di Orticola con una ricostruzione in legno della penisola d’Italia che proporrà un percorso tra gli antichi sapori e gli ortaggi perduti di ciascuna regione. Ogni territorio italiano infatti ospiterà una varietà orticola antica e locale. Un itinerario “Regione per regione” alla riscoperta di varietà orticole: la Melanzana Rossa di Rotonda, la Cipolla di Cavasso e della Val Cosa, la Zucca Violina di Ferrara e molte altre.

ORTAGGI d’Italia è dunque il percorso dedicato alla riscoperta di antiche varietà locali di ortaggi regione per regione… realizzato da Hortives con il patricionio di Confartigianato, ANCoS Milano e il supporto tecnico di Enrico Meraviglia

della Meraviglia Modelli (Legnano), e la collaborazione del colorificio De Vanna (Legnano).

«Essere dalla parte dei giovani e sostenerli in progetti di ricerca per il futuro è importante anche per Confartigianato, che ha voluto sostenere Hortives con un patrocinio fin dalle prime fasi del progetto. Quando poi, la ricerca riesce a coniugare il saper fare con la tradizione, che in questo caso è rappresentata dai semi delle piante orticole dei nostri territori, diventa ancora più importante per la salvaguardia dei valori etici che sono a fondamento dell’artigianalità italiana e del saper fare responsabile». Così, Patrizia Lia di Confartigianato, con delega agli eventi speciali, e presidente di ANCoS Comitato provinciale di Milano, spiega il coinvolgimento di Confartigianato nel progetto Hortives.

Gli appuntamenti Hortives a Orticola

Venerdì 5 maggio – ore 17 – Area Corsi Dugnani 1

Presentazione Progetto Hortives e visita guidata per riconoscere antiche varietà di ortaggi italiani in Orticola.

Sabato 6 maggio – ore 17 – Area Corsi Dugnani 2

Ortaggi e fiori nell’orto presentazione del volume di Marco Nigro e Giovanna Mazzoni (Excalibur editore).

cui seguirà una degustazione guidata di fiori eduli a cura di Marco Nigro per i fiori di Hortives

Itinerario regione per regione

Piemonte – Cardo Gobbo di Nizza Monferrato

Lombardia – Peperone Bianco mantovano

Trentino Alto-Adige – Broccolo di Torbole e Santa Massenza

Veneto – Cicoria Rossa di Verona

Friuli Venezia-Giulia – Cipolla di Cavasso e della Val Cosa

Liguria – Zucchina Alberello di Sarzana

Emilia Romagna – Zucca Violina di Ferrara

Toscana – Pomodoro canestrino

Marche – Carciofo Monteluponese

Umbria – Lenticchia di Castelluccio di Norcia

Lazio – Pomodoro Pantano Romanesco

Abruzzo – Pastinaca di Capitignano o carota bianca

Molise – Centofoglie scarola Venafrana

Campania – Cavolo antico Torzelle

Basilicata – Melanzana Rossa di Rotonda

Puglia – Mugnolo / Cece Nero di Muro Leccese

Calabria -Peperoncino Diavolicchio di Diamante

Sicilia – Zucca Serpente di Sicilia

Sardegna – Pomodoro Camone Sardo

Val d’Aosta – Prezzemolo da radice

Ortaggi d’Italia, qualche curiosità

CARDO GOBBO DI NIZZA MONFERRATO 262 – PIEMONTE

il cardo Gobbo di Nizza Monferrato appartiene alla varietà “Spadone” cosi chiamata per la forma allungata delle foglie e del fusto. Questa varietà deve la sua particolare forma “gobba” solo dopo una particolare tecnica di coltivazione: le foglie vengono legate e la pianta delicatamente piegata e ricoperta di terra a partire da settembre, al buio crescerà priva di luce e perderà il suo sapore amaro, e Il freddo lo farà diventare croccante. Ingrediente di uno dei piatti simbolo della gastronomia piemontese: la Bagna Cauda, salsa bollente a base di aglio, olio extravergine e acciughe.

PEPERONE BIANCO MANTOVANO 142 – LOMBARDIA

Le foglie sono alterne e lucide. Il peperone Bianco Mantovano è una varietà dalla forma quadrata allungata, ha la polpa sottile e dal particolare colore verde chiaro. Il sapore estremamente delicato è molto apprezzato in cucina. Ideale crudo nelle insalate.

BROCCOLO DI TORBOLE E SANTA MASSENZA– TRENTINO ALTO ADIGE

Ha un’infiorescenza a corimbo simile ad una palla, di colore giallognolo. Se lasciata crescere, la pianta, che si sviluppa fino all’altezza di quasi un metro. Questo cavolo veniva utilizzato come contorno della Carne Salada; si tratta di carne in salamoia, una pietanza antica (preparata anche dai Greci nel 500 a.c.) che nel ‘700 veniva bollita ed accompagnata dai rinomati, gustosi, croccanti e piccoli Broccoli di Torbole e Santa Massenza dalla caratteristica semente di colore rosso scuro.

 CICORIA ROSSA DI VERONA 260 – VENETO

Varietà caratterizzata dalla forma sferoidale, ha foglie rotondeggianti e compatte che in autunno si chiudono, di colore rosso scuro intenso, in netto contrasto con la nervatura principale bianca e molto sviluppata. La cicoria rossa di Verona può raggiungere il peso di 300-400 gr.

Il sapore è gradevolmente amarognolo e dalla consistenza croccante. Usato in tante ricette come nei risotti e alla griglia.

CIPOLLA ROSA DI CAVASSO DELLA VAL COSA 277 – FRIULI VENEZIA GIULIA

La Cipolla Rosa della Val Cosa è caratterizzata da un bulbo di medie dimensioni, rotondo e schiacciato leggermente sui poli, di colore rosa mentre l’interno è bianco e croccante. Molto apprezzata per la sua particolare dolcezza.

ZUCCHINO ALBERELLO DI SARZANA 50 – LIGURIA

Lo zucchino Alberello di Sarzana è una cultivar con frutti allungati di colore verde chiaro caratterizzato da un portamento eretto, tanto che può essere coltivato con tutori.

ZUCCA VIOLINA DI FERRARA 63 – EMILIA ROMAGNA

La zucca Violina di Ferrara deve il suo nome non al colore, che in realtà è di un arancione intenso, ma alla sua forma, che ricorda la custodia di un violino. La sua polpa, anch’essa di un color arancione intenso, è compatta dolce e soda e questo ha reso la zucca Violina di Ferrara protagonista indiscussa di numerose ricette tradizionali locali, tra cui i famosi cappellacci di zucca. Il prelibato frutto si può gustare anche come condimento alla pasta, nella torta di mandorle, in forma di zuppa, a fettine cotta al forno, fritta, spolverata di zucchero, nel risotto, in gnocchi, in purea o come tocco magico di sapore nel minestrone di verdure.

POMODORO CANESTRINO 102 – TOSCANA

Il pomodoro Canestrino ha la tipica forma a “canestro” con solcature più o meno pronunciate. La polpa è soda e con ottime caratteristiche organolettiche: bassa acidità e elevato contenuto zuccherino. Ottimo da consumare sia crudo in insalate sia in salse.

 CARCIOFO MONTELUPONESE – MARCHE

Noto anche come “scarciofeno” il carciofo Monteluponese è una varietà tardiva di colore violaceo con striature verdastre. Ha dimensioni ridotte rispetto alla media, non ha peluria interna ne spine esterne. grazie al gusto saporito e molto dolce, è protagonista di molti piatti tipici, come le tagliatelle ai carciofi, i carciofi fritti e i carciofi alla giudìa.

LENTICCHIA DI CASTELLUCCIO DI NORCIA 184 – UMBRIA

La lenticchia di Norcia è caratterizzata dal suo aspetto policromo e dalle sue dimensioni molto ridotte. Essa possiede notevoli qualità nutritive: le sue proteine, vitamine e sali minerali infatti la rendono ottima per chi necessita di una dieta ricca di ferro, potassio, fosforo e povera di grassi. La buccia sottile e tenera consente direttamente la cottura senza ammollo, riducendo notevolmente i tempi di cottura.

POMODORO PANTANO ROMANESCO 129 – LAZIO

Storico pomodoro dalla caratteristica forma tondeggiante, costoluto e leggermente appiattito che può raggiungere dimensioni di 240 gr. La pianta risulta molto vigorosa con fogliame coprente. Una ricetta tradizionale lo vede svuotato e riempito con riso aromatizzato da diverse spezie.

PASTINACA DI CAPITIGNANO O CAROTA BIANCA – ABRUZZO

La pastinaca di capitignano è un ortaggio poco conosciuto, anche se le sue origini risalgono ai tempi dei Romani. Questo tubero è un incrocio tra prezzemolo e carota, si consuma la radice cotta ed ha un gusto dolce. Questo tubero è di color bianco ricco di vitamine, fibre e sali minerali con maggiore tendenza a formare ramificazioni rispetto alle carote.

CENTOFOGLIE SCAROLA VENAFRANAZUPPA – MOLISE

Scarola tipica molisana, protagonista del piatto tipico “Zuppa alla Santè”; piatto natalizio o di Capodanno: brodo di gallina, polpette di carne e pane raffermo, insaporite con prezzemolo, sale, parmiggiano e aglio e, ovviamente, la Centofoglie scarola Venafrana.

CAVOLO ANTICO TORZELLA 153 – CAMPANIA

Con oltre 4000 anni di storia, la torzella riccia è il cavolo più vecchio del Mediterraneo. La torzella viene molto spesso associata per caratteristiche al cavolo selvatico, è molto resistente sia al freddo e sia ai parassiti e non ha bisogno di particolari cure. Presenta foglie arricciate di colore verde più o meno intenso. Come sapore Le foglie della torzella un po’ ricordano il friariello che è amaro e pungente e un po’ la cima di rapa che è dolce. I germogli vengono raccolti per essere consumati sia allo stato fresco che cucinati in appetitose ministre della cucina tradizionale napoletana, dopo una breve cottura, il suo sapore si sposa bene con il pomodoro San Marzano, ma viene anche utilizzato crudo in insalate.

MELANZANA ROSSA DI ROTONDA 281 – BASILICATA

Nel dialetto locale viene chiamata “merlingiana a pummadora”, perché piccola e tondeggiante come un pomodoro e di colore arancio intenso con sfumature verdognole e rossastre, internamente ha invece la consistenza spugnosa tipica delle melanzane. Varietà caratterizzata da un elevato potere antiossidante, questa melanzana non annerisce nemmeno dopo molte ore dal taglio. Numerosi gli usi in cucina: può essere impannata e fritta per un contorno sfizioso, impiegata per la preparazione di sughi vegetali o grigliata per un contorno leggero; possiamo inoltre sfruttare la tipica forma piccola e tondeggiante di questa melanzana per farcirla con i ripieni più fantasiosi e cuocerla in forno con olio e aromi.

CAVOLETTO LECCESE MUGNOLO 264 – PUGLIA

I Mugnuli sono un cavoletto che cresce spontaneo nel salento leccese. Essi presentano infiorescenze eduli che risultano di dimensioni ridotte rispetto d altri ortaggi affini, ma dal sapore più dolce e aromatico. Numerose ricette tradizionali lo vedono protagonista tra cui la pasta al mugnolo: far bollire le cime di mugnolo, a meta cottura aggiungere la pasta, in un pentolino a parte preparare un condimento di aglio olio e acciughe da aggiungere dopo aver scolato la pasta. A piacere si puo servire aggiungendo pepe o peperoncino.

CECE NERO DI MURO LECCESE 265 – PUGLIA

Molto resistente alle avversità, il cece Nero Pugliese, non viene mai irrigato, non teme freddo ne siccità. Caratterizzato da una forma molto più piccola del cece classico, rugoso e irregolare esso è molto gustoso, ricco di fibre e di ferro, tanto che in passato veniva consigliato alle donne in gravidanza. Per la sua buccia consistente il cece nero pugliese richiede un tempo di ammollo di 12 ore e una cottura di due ore, nella quale l’acqua si tinge di un intenso colore nero. In bocca risultano incredibilmente vellutati, e questo li rende adatti alla preparazione di zuppe.

PEPERONCINO DIAVOLICCHIO DIAMANTE 217 – CALABRIA

Un tempo conosciuto come peperoncino “cangarillo” o “a sigaretta” il peperoncino diavolicchio diamante (diavolicchio in calabrese è il nome generico del peperoncino) ha la tipica forma allungata, raggiungendo la lunghezza di 6-8 cm con l’apice appuntito ed a volte ricurvo. Inizialmente di colore verde, diventano rossi a maturazione completa.

Piccantezza media di 40.000-50.000 SHU.

ZUCCHINA SERPENTE VERDE DI SICILIA 189  – SICILIA

Chiamata anche Lunghissima di Sicilia. Presenta foglie verdi scuro, molto tomentose e arrotondate. I fiori sono bianchi e con i petali frastagliati. Il frutto è un peponide molto lungo (supera facilmente il metro di lunghezza) e con la buccia chiara. Molto apprezzata al sud Italia, soprattutto per la preparazione di un piatto tipico siciliano, “la minestra di tenerumi“, che vede protagonista proprio la serpente di Sicilia. I “tenerumi” sono i teneri germogli con alcune giovani foglie.

POMODORO CAMONE SARDO 205  – SARDEGNA

Il Camone Sardo è un piccolo pomodoro di forma perfettamente sferica, che può raggiungere i 60-80 grammi. La sua colorazione rosso-arancio e caratterizzata da un verde intenso della parte superiore. Questa varietà viene utilizzata nella preparazione di salse fresche e dal sapore deciso.

PREZZEMOLO DA RADICE – VAL D’AOSTA

Il prezzemolo da radice sviluppa radici di grandi dimensioni, simili a carote sottili e allungate, raccolte quando raggiungono una dimensione tra i 12 e i 18 cm. La polpa della radice è bianca e soda adatta al consumo sia da cruda che da cotta, particolarmente aromatica e saporita che ricorda un mix tra sedano rapa, carota e pastinaca. Le foglie sono utilizzate come il prezzemolo comune ma dal sapore meno pronunciato.

4 maggio 2017 0 comment
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