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roma barcellonaù

Urna abbastanza fortunata per la Roma, che pesca il Liverpool dell’ex Salah, evitando le due bocche da fuoco di Bayern Monaco e Real Madrid. L’andata si giocherà in Inghilterra, nella bolgia di Anfield, mentre il ritorno all’Olimpico. Grande rivincita del match ricco di polemiche dell’anno scorso tra Real e Bayern. Le gare d’andata si giocheranno il 24 e il 25 aprile, mentre il ritorno si terrà nei giorni 1 e 2 maggio. La squadra di Di Francesco deve assolutamente replicare la prestazione sfornata contro il Barcellona, senza concedere le ripartenze agli uomini di Klopp, soprattutto all’egiziano, a Manè e Firmino. Intanto Sergio Ramos non riceve la squalifica dall’UEFA per aver assistito, da squalificato, il secondo tempo della semifinale nel tunnel degli spogliatoi.

 

13 aprile 2018 0 comment
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lippi

Oggi compie 70 anni Marcello Lippi, il tecnico che ha portato l’Italia a vincere l’ultimo Mondiale nel 2006. Lippi, dopo aver abdicato il ruolo di ct nel 2010, anno della disfatta della spedizione calcistica italiana in Sudafrica, ha allenato in Cina, al Ghangzou, dove ha conquistato tre campionati, una Coppa della Cina e una Supercoppa di Cina. Attualmente è in carica come commissario tecnico della Cina. Noto a tutti l’aneddoto che racconta l’esultanza del tecnico di Viareggio in seguito alla vittoria in semifinale con la Germania, tuffandosi in un laghetto nei pressi dell’hotel e simulando la pesca di un salmone, gettato nel piccolo specchio d’acqua e fango da un cuoco della struttura in accordo con l’allenatore italiano.

12 aprile 2018 0 comment
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sergio ramos

Nel concitato finale di Real Madrid-Juventus è accaduto di tutto: il rigore molto dubbio, l’espulsione di Buffon, le tensioni dopo il fischio finale. Questa situazione non ha, però, visto coinvolto Sergio Ramos: il capitano madrileno, squalificato per diffida, ha dovuto sostenere i suoi compagni solamente dalla tribuna, o meglio, solo per metà partita, poiché ha vissuto i secondi quarantacinque minuti nell’imboccatura del tunnel per gli spogliatoi. Comportamento punibile dalla UEFA con 1/2 giornate di squalifica, anche se il regolamento risulta molto vago in questo caso; se così fosse, Ramos salterebbe l’andata o, addirittura, tutta la semifinale di Champions. Brutto colpo, quindi, per Zidane, che si può ritrovare da un momento all’altro senza il perno della difesa. Se ciò, quindi, si concretizzasse Zizou, come nel match di ieri sera, sarebbe obbligato a virare su Vallejo. Si attendono sviluppi.

12 aprile 2018 0 comment
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rom juve

Dopo l’impresa compiuta dalla Roma, che ha battuto 3-0, davanti al pubblico in delirio dell’Olimpico, il Barcellona di Messi e Suarez, ribaltando il 4-1 bugiardo dell’andata (arrivato con gli autogol di De Rossi e Manolas), e il miracolo sfiorato ieri sera dalla Juventus, che batte il Real Madrid 3-1 al Santiago Bernabeu, grazie alla doppietta di un ritrovato Mandzukìc (3 gol rifilati alla compagine madrilena, se contiamo anche la rovesciata in finale a Cardiff) e alla rete di Matuidi su errore di Keylor Navas, gol vanificati a causa del discusso rigore provocato da Benatia ai danni di Lucas Vazquez, che ha portato all’espulsione di un furente Buffon e alla marcatura di Ronaldo, un fatto è certo: il calcio italiano non è morto, dopo la galeotta eliminazione dell’Italia dai Mondiali, ma più vivo che mai e non ha, di certo, nulla da invidiare rispetto agli altri sistemi calcistici europei. La squadra della capitale è riuscita ha giocare una partita perfetta, soprattutto nelle retrovie, dove il trio Manolas-Fazio-Jesus  ha limitato Messi Suarez, a tratti assente nel corso del match, mentre, a centrocampo De Rossi e Nainggolan hanno predicato calcio a giocatori come Rakitic, Sergio Busquets e Iniesta, che ha lasciato il posto, a dieci minuti dalla fine, ad Andrè Gomes. De Rossi ha sfornato la miglior prestazione da qui a inizio anno, azzeccando tutti i lanci per un fenomenale Dzeko, e dando alla squadra i giusti tempi di gioco. Nainggolan è ritornato al suo ruolo prediletto, il trequartista di quantità e qualità, visto con Spalletti. Ma la vera arma tattica è stata Schick, schierato da seconda punta, per togliere Dzeko dalle attenzioni della difesa. A proposito di Dzeko, il bosniaco ha letteralmente fatto ammattire Piqué, trovatosi in difficoltà nel duello fisico, soprattutto sul piano della velocità (da anni tallone d’Achille del catalano),e Umtiti, autore dell’errore che ha portato al gol della punta della Roma. roma barcellonaE’, però, anche il trionfo di Eusebio Di Francesco, criticato da molti dopo il pareggio a Bologna e la sconfitta casalinga con la Fiorentina (dalla scomparsa di Astori, la Viola sta tenendo un ritmo da Europa League con un Simeone indiavolato, autore di 2 gol nelle ultime due), capace di dare la giusta carica ai suoi e di gestire al meglio le energie in vista della partita, che ha portato, poi, i giallorossi in semifinale. Passando ai bianconeri, la Vecchia Signora ha disputato una sfida a dir poco perfetta per novantadue minuti, rovinata dall’episodio che sta scatenando non poche polemiche. Mandzukìc ha distrutto fisicamente Carvajal (lo testimoniano i due gol di testa, di cui il primo è una chiara disattenzione dello spagnolo che lascia staccare il croato indisturbato), ma deve ancora ritrovare la giusta condizione fisica; la chiave, però, è stata la gabbia creata dagli uomini di Max Allegri attorno a CR7, parso nervoso per un ampio tratto del match. real-juveKroos e Modrìc non hanno retto la fisicità di Matuidi, partito in panchina all’andata, ma rivelatosi ancora una volta indispensabile. L’unico rimprovero che si può fare al tecnico livornese è il non aver cambiato Benatia con Rugani, dopo che il marocchino ha ricevuto il cartellino giallo per un fallo tattico a centrocampo, in seguito ad un’uscita in pressing non molto consona per il momento della gara. Aspettiamo il risultato dell’unica superstite in Europa League, la Lazio, che stasera difenderà a Salisburgo il 4-2 di giovedì scorso. Di certo, l’Italia non sta affatto sfigurando nelle competizioni europee, contando anche il percorso del Milan, eliminato dall’Arsenal agli ottavi contro il quale era stato fischiato un rigore a inesistente per contatto di Rodríguez su Welbeck, dopo che Calhanoglu aveva regalato il vantaggio ai suoi con una perla dalla distanza.

 

 

12 aprile 2018 0 comment
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Italy Training Session & Press Conference

La notizia, di pochi minuti fa, ha lasciato sotto chock tutto il mondo dello sport, in particolare quello del calcio. Infatti, è stato trovato morto nella sua camera d’albergo Davide Astori, 31enne capitano della Fiorentina e, ormai da un po’ di anni, uno dei punti fermi della Nazionale. Davide si trovava in ritiro con i compagni per la partita Udinese-Fiorentina. Il match è stato rinviato in segno lutto, assieme a quello di Marassi, Genoa-Cagliari, anticipo delle 12.30. Richiesta ufficialmente la sospensione dell’intera giornata di Serie A. Le cause sono ancora da accertare, ma prende sempre più spessore l’ipotesi di un malore, un arresto cardiocircolatorio che non ha lasciato scampo al ragazzo nativo di San Giovanni Bianco. Anche noi di CAM ci uniamo nel cordoglio e rivolgiamo un pensiero alla famiglia, alla compagna, alla figlia e a tutti i compagni di squadra che lo vedevano come un punto di riferimento da seguire.

4 marzo 2018 0 comment
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novara for special

E’ stato presentato mercoledì 28 febbraio il progetto Novara for Special, i cui collaboranti sono Ticinia Novara e Novara Calcio, dedicato alla formazione di una vera e propria squadra per ragazzi Special, che parteciperà alla Quarta Categoria. Il punto cardine della serata è stata la firma da parte della Ticinia per l’adozione di essa. Da qui, quindi, nasce Novara For Special, a tutti gli effetti squadra del Novara Calcio. Un evento, quindi, volto alla promozione e alla diffusione di una nuova realtà sportiva, durante il quale si è tenuto anche un dibattito tra personaggi di un certo livello del panorama sportivo della città: presenti, infatti, all’evento il responsabile FIGC della Quarta Categoria, ma anche molti veterani come Paolo Morganti, bandiera, appunto, del Novara Calcio, con la quale ha compiuto tutti i passaggi che hanno portato la società biancoblu dalla Lega Pro alla Serie A, Marco Rigoni e Carlalbero Ludi, anch’essi protagonisti della storia della compagine piemontese, Gianluca Sansone, Simone Farelli e Moustapha Seck, impegnati nel campionato di Serie B, proprio con i colori novaresi e Stefano Usai, capitano della Ticinia e della Nazionale di Futsal. Ma non solo calcio: sono intervenuti anche il sindaco e l’assessore allo sport, i medagliati alle Olimpiadi Cosimo Pinto, ex boxeur, e Mario Armano, ex bobbista. Inoltre sono stati esposti dalle educatrici piccoli lavoretti fatti, proprio, dai futuri componenti della squadra, riguardanti, ovviamente, il tema del calcio. Per maggiori dettagli, abbiamo intervistato Daniele Colognesi, presidente della Ticinia Novara, che si è dimostrato molto disponibile a rispondere alle nostre domande:

Daniele, parlaci, prima di tutto, di questo progetto su cui state lavorando, già, da un po’ di tempo.

E’ un progetto sul quale siamo in costante lavoro. La Quarta Categoria è il primo campionato FIGC ad aver aderito a questa iniziativa. All’inizio vi erano poche squadre per raggiungere, poi, l’importante cifra di 75 partecipanti, divise in 5 gironi. C’è, tuttavia, ancora molta strada da fare ma, tra qualche anno, tutte le società calcistiche professionistiche avranno una squadra For Special. Il Novara è stata la prima a muoversi e ne siamo veramente orgogliosi.

Forniscici qualche informazione riguardo la storia della Ticinia Novara.

E’ nata nel 1995, incentrata, principalmente, sul Football Sala, cioè il calcio a 5, nato negli anni ’30 in Sudamerica. Incominciò ad assumere una certa qual importanza in Europa nel 1980. La nostra squadra può vantare 5 titoli italiani, conquistati precisamente nel 2012, nel 2014, nel 2015, nel 2016 ,e infine ne,l 2017, oltre ad una coppa Europa per club, arrivata nel 2012, tre supercoppe italiane e due coppe Italia. A tutto ciò si aggiunge la partecipazione alla Champions League, nella cui ultima edizione abbiamo conquistato il quarto posto, non riuscendo ad accedere alla finalissima e perdendo la finale 3°-4° posto ai rigori. Siamo, comunque, soddisfatti di questo risultato e il nostro prossimo obbiettivo è quello di salire sul podio, con l’intento di scalfire la concorrenza delle russe.

 

2 marzo 2018 0 comment
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