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2 gennaio 2018

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pranzoCome da tradizione, anche quest’anno il 6 gennaio, presso l’hotel Principe di Savoia di Milano, si svolgerà la Befana del clochard, organizzata dai City Angels grazie all’interessamento della loro madrina, Daniela Javarone, e del Direttore dell’Hotel, Ezio Indiani. I 200 senzatetto, anziani poveri e rifugiati presenti verranno serviti ai tavoli da 75 studenti delle scuole Elementari, Medie o Superiori, accompagnati dal provveditore agli studi, Marco Bussetti. “Vogliamo trasmettere ai giovani un messaggio di solidarietà”, dice il fondatore dei City Angels, Mario Furlan.
Con loro, a servire con la pettorina dei City Angels, anche vari personaggi noti delle Istituzioni, tra cui i candidati a Presidente della Regione Lombardia Giorgio Gori e Dario Violi; la Vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo; l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera; gli onorevoli Maria Stella Gelmini, Paolo Grimoldi e Laura Bignami. E poi il Questore della Camera dei Deputati e magistrato antiterrorismo Stefano Dambruoso; i consiglieri regionali Alessandro Alfieri, Fabio Altitonante, Carlo Borghetti, Stefano Buffagni, Silvana Carcano, Eugenio Casalino, Riccardo De Corato; il dirigente Stefano Bolognini; i consiglieri comunali Filippo Barberis e Pietro Tatarella; il segretario Pd Pietro Bussolati.
mario-furlan-city-angelsTra i personaggi dello spettacolo, il gastronomo e conduttore televisivo Edoardo Raspelli con l’attrice “amica degli animali” Maura Anastasia; i cantautori Marco Ferradini e Alberto Fortis; il cabarettista e attore Stefano Chiodaroli; il pianista Giovanni Nuti. Canteranno, facendo ballare i senzatetto, il cantautore Marco Ligabue; gli Alta Moda; i Piccoli Cantori di Milano; e Annalisa Cantando.
Presenti a servire anche i magistrati Ciro Cascone e Alberto Nobili e dieci dirigenti dell’Agenzia delle Entrate: “Perché non c’è solidarietà senza legalità e senza contributo al bene comune”, spiega Furlan.
Serviranno ai tavoli anche l’imprenditore Arturo Artom; il Generale Camillo De Milato; il Presidente dei Comitati di Quartiere, Salvatore Crapanzano; la dietologa Evelina Flachi; il Direttore di Radio Lombardia, Luca Levati; la grafologa Candida Livatino; gli imam Mohsen Mouelhi e Khaled Elhediny; e il Presidente onorario dei City Angels, Michele Ferrario Hercolani. Prima di mangiare, la benedizione di Mons, Franco Buzzi, Prefetto della Biblioteca Ambrosiana.
Il pranzo, rigorosamente vegetariano in segno di amore verso gli animali, sarà preparato dallo chef stellato Christian Garcia, cuoco personale del Principe Alberto di Monaco, venuto a Milano per la Befana del Clochard.
L’appuntamento è per sabato 6 gennaio 2018 a mezzogiorno all’Hotel Principe di Savoia, in Piazza della Repubblica 17, a Milano.
In questi giorni di freddo i City Angels sono presenti tutte le sere sulle strade di Milano e di altre 19 città italiane per aiutare i senzatetto. Tra Milano e Busto Arsizio, nei loro 4 centri d’accoglienza (3 a Milano e uno a Busto), ospitano ogni giorno oltre 300 senzatetto.

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Centodieci nidi artificiali per i volatili del Parco del Ticino saranno realizzati dai ragazzi della Cooperativa Sociale La Ruota di Parabiago. Il progetto educativo – ambientale “Angry Birds” vede la collaborazione tra l’Ente magentino e una cooperativa sociale che si occupa di attività educative e di formazione professionale per minori e ragazzi che necessitano di adeguate forme di sostegno socio-educative. L’accordo prevede l’attivazione di un laboratorio di falegnameria che permetta ai ragazzi di apprendere le tecniche di realizzazione di nidi artificiali, bat box e mangiatoie, che verranno collocati in aree idonee nel Parco, nell’ambito e a sostegno delle attività del Progetto Life Biosource che prevede interventi significativi di rinaturalizzazione di vaste aree.

“Attraverso queste iniziative – commenta il consigliere del Parco del Ticino, Fabrizio Fracassi –  il Parco del Ticino si conferma  laboratorio anche per iniziative dalla chiara impronta sociale. La natura al servizio di interventi terapeutici e il Parco del Ticino è il  promotore di questi importanti  interventi”.

“Le casette finite potranno trovare dimora all’interno del Parco, svolgendo una funzione di supporto e tutela di alcune specie che popolano i nostri territori – aggiunge il  Presidente del Parco del Ticino, Gian Pietro Beltrami- Questa collaborazione con la cooperativa sociale “La Ruota” verrà formalizzata con dichiarazioni di intenti condivise, utilizzeremo questo progetto come primo step per provare a costruire le basi per una più intensa collaborazione tale da trarre il massimo vantaggio dalle rispettive peculiarità”.

Molteplici sono gli obiettivi che gli educatori della Cooperativa intendono raggiungere grazie a questa collaborazione: responsabilizzazione, crescita dell’autostima, costruzione di nuove reti tra servizi condividendo competenze e saperi,  avvicinamento e scoperta della natura e del territorio.  I nidi artificiali saranno differenti in base alle diverse specie che potranno ospitare, tra le quali Cinciallegra, Codirosso comune, Upupa, Torcicollo, Civetta. Il Parco, oltre a fornire l’assistenza tecnico scientifica necessaria, riconoscerà alla cooperativa uno specifico contributo.

“Analizzando il contesto territoriale – spiega la presidente della Cooperativa  “La Ruota”, Fiorella Colombo - si evidenza una forte necessità di creare una rete funzionale di servizi che possa attingere sia da esperienze nel pubblico e nel privato e che sia in grado di rispondere ai diversi bisogni emergenti. Spesso si tende a fossilizzare l’intervento educativo e terapeutico all’interno del proprio servizio, cercando in esso tutte le risposte ai bisogni dell’utenza, cronicizzando così l’intervento. Ne deriva una desolazione e autoreferenzialitá che preclude possibilità e alternative; a queste considerazioni si affiancano alcune rilevanze terapeutiche che incoraggiano a progettare percorsi e attività in grado di far stabilire ai minori di cui ci occupiamo, un contatto con la dimensione naturale e reale delle cose, sempre più invasa da ambiti virtuali e digitali. Condividendo queste riflessioni con i colleghi del “Centro Marco Polo” ( Comunità Terapeutica per adolescenti del servizio della UONPIA di Garbagnate ASST Rhodense) nasce una proposta progettuale basata sulla condivisione dei saperi e collaborazione.  Il progetto in estrema sintesi può essere riassunto così, affidandosi all’esperienza pluriennale degli operatori del Laboratorio di falegnameria de “La Ruota” iI ragazzi realizzeranno delle casette per volatili in legno facendosi guidare e consigliare dagli esperti dell’Ente Parco del Ticino sulle caratteristiche tecniche necessarie, in base alle esigenze faunistiche”.

 

Progetto “Angry Birds”

L’attività verrà proposta ad un piccolo gruppo dei ragazzi una volta a settimana presso il laboratorio di falegnameria della cooperativa sociale “La Ruota” a Parabiago, dove ad attenderli ci saranno gli operatori e l’esperto della falegnameria. Si inizia con la preparazione dei pezzi su misura in legno, partendo da un progetto cartaceo e dai suggerimenti di un ornitologo che collabora con il Parco del Ticino, per poi passare all’assemblaggio delle varie parti delle casette per volatili. Al termine del lavoro, il Parco del Ticino organizzerà un evento per chiudere il percorso e festeggiare gli obiettivi raggiunti.  Si intende, attraverso il lavoro di gruppo condotto da un esperto esterno coadiuvato da educatori, avvicinare i ragazzi ad una attività ergoterapica e mediante incontri con esperti dell’Ente Parco, avvicinare i partecipanti a tematiche ambientali e al territorio.

Il progetto partirà a gennaio e si concluderà nel mese di maggio 2018, con la possibilità di proseguire qualora i nidi non fossero terminati.

 

 

 

 

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sindaciAnche questo primo gennaio è stato caratterizzato dalla Marcia per la Pace a Corbetta. Tema scelto, quello dell’accoglienza e dei migranti. Un tema quanto mai attuale che scatena dibattiti politici a non finire.
La marcia è stata organizzata dal Comitato Intercomunale per la Pace nel Magentino, dalla parrocchia di San Vittore, Agesci, Muri, Acli e ha visto la partecipazione, tra gli altri, degli amministratori di Bareggio, Vanzaghello, Cornaredo. Assenze che si sono notate quelle di Magenta e, soprattutto, Corbetta. Partita da piazza Verdi la marcia è stata preceduta da un gesto simbolico.index
I sindaci presenti hanno abbattuto un muro che simboleggiava l’ostacolo all’integrazione. Dall’altra parte c’erano i richiedenti asilo ospitati presso 001la Vincenziana di Magenta che hanno offerto loto i teli termici, quelli che mettono dopo gli sbarchi. Un gesto quest’ultimo che ha un significato. Ovvero, dopo avere abbattuto i muri è necessario che qualcuno sia presente ad accogliere. C’era alla manifestazione anche l’on. Francesco Prina, ma non il sindaco Marco Ballarini e nemmeno un altro membro della giunta corbettese.
Spiace davvero per questa assenza – ha detto il consigliere di opposizione a Magenta Enzo Salvaggio presente alla marcia – argomenti come la pace e l’accoglienza non devono essere strumentalizzati. Tutti dobbiamo lavorare per un mondo migliore”.
2 gennaio 2018 0 comment
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