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febbraio 2018

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Vigili del fuoco al lavoro nella serata di lunedì a Magenta. Un principio di incendio si era verificato all’interno di un’auto parcheggiata in via Casati, di fronte al parco Pertini. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco volontari di Magenta per mettere in sicurezza la zona e per domare le fiamme che hanno danneggiato la parte interna del veicolo. Anche i carabinieri hanno raggiunto via Casati per chiarire le cause dell’accaduto. Tutto è ancora in fase di ricostruzione.

Ieri mattina ad Arluno, invece, sono stati i vigili del fuoco di Inveruno, Rho, oltre alla scala dal distaccamento di Magenta ad intervenire per un incendio canna fumaria che ha raggiunto il tetto. E’ successo verso le 8.30 in via per Pogliano dove i proprietari sono usciti dall’abitazione senza riportare ferite. Una ventina di metri quadrati di tetto sono andati distrutti. Dopo un paio di ore i vigili del fuoco hanno fatto rientro in caserma.

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Da ausiliario della sosta a disoccupato. Marito e papà Antonino Scaglia da un giorno all’altro è rimasto senza lavoro. La cosa che più infastidisce Scaglia è il modo con cui è arrivata la comunicazione che non avrebbe indossato più la divisa da ausiliario della sosta nel comune di Magenta. “Ci tenevo tantissimo a quel posto, lo interpretavo come un servizio alla città – ha detto amareggiato. Scaglia lo scorso anno venne minacciato da un giovane nordafricano che non esitò a dirgli in faccia: “Con te non riesco più a lavorare, o te ne vai o ti taglio la gola”. Eppure lui non si è fatto intimorire. Lo ha denunciato e la sua azione ha permesso alla Questura di emettere un foglio di via nei confronti del nordafricano. “Ero sicuro che la cooperativa per cui lavoravo volesse continuare il rapporto di lavoro con me – commenta – Lo scorso 31 gennaio invece è accaduto tutt’altro. Non il direttore o un rappresentante, ma un semplice ragazzo mi è venuto incontro e, visibilmente imbarazzato, mi ha detto che il contratto era concluso. E questo perché avevano saputo che avevo trovato un altro lavoro. Cosa non vera”. Scaglia veniva retribuito da una cooperativa, ma di fatto era in servizio per conto di ASM, la multiservizi che gestisce anche la sosta a Magenta. Lui girava per Magenta con un cartellino di ASM e aveva la scritta ASM sul giubbotto. Di fatto rappresentava ASM. “Oltre al lavoro per il quale eravamo stati presi – continua – facevamo anche altro. La manutenzione dei parcometri, quella della sbarra all’ospedale e svuotavamo anche la cassa due volte la settimana”.

Ma non solo. L’ex ausiliario della sosta, oltre a verificare i parcheggi era diventato un valido aiuto per la polizia locale e un punto di riferimento per i cittadini. Oltre alle continue verifiche davanti all’ospedale è intervenuto per soccorrere un’anziana caduta in piazza Liberazione, ha domato un principio di incendio ad un bar, garantiva l’ordine pubblico al parcheggio multipiano spesso preda dei vandali. E’ naturalmente deluso dal non poter continuare a fare questo lavoro. Si era preparato con un corso di 14 settimane con la polizia locale di Magenta prima di uscire in strada. “Forse hanno preferito risparmiare, ma almeno potevano dirmelo in faccia”, conclude.

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Il Sindaco Chiara Calati: “E’ una grande notizia, quella che tutti noi Sindaci del fronte del sì attendevamo e che abbiamo perseguito con un grande lavoro di squadra”. “La notizia giunta oggi è quello che aspettavamo e che abbiamo perseguito con grande determinazione e gioco di squadra”, queste le parole ‘a caldo’ del Sindaco di Magenta Chiara Calati appena saputo che il CIPE (il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha dato il proprio parere favorevole alla realizzazione della Vigevano Malpensa. “La soddisfazione è molta e ripaga noi Sindaci del fronte del Sì che, con il grande sostegno di Regione Lombardia, abbiamo lavorato intensamente, prodotto documenti, tenuto riunioni affinché non si perdesse questa occasione che non è una vittoria solo nostra ma di tutto il territorio. Non smetterò mai di rimarcare come questa sia infatti un’opera infrastrutturale assolutamente necessaria per il nostro territorio sia per risolvere i grandi problemi di viabilità e traffico sia per favorire gli investimenti e i collegamenti strategici a partire da quello con Malpensa”. Continua il primo Cittadino di Magenta che sottolinea come il progetto sia stato accolto tutto e si farà con anche le migliorie che le Amministrazioni chiedono, con particolare attenzione alla Variante di Pontenuovo in accordo con Boffalora sopra Ticino. “Inizia ora una nuova fase importante, con l’impegno di tutti a lavorare insieme per individuare quelle soluzioni comuni che rendano il progetto ancora più rispondente alle esigenze di quest’area e risolvano alcune criticità evidenziate da tempo dai Sindaci. Siamo felici che finalmente i cittadini di Pontenuovo avranno un’opera che tutelerà la loro sicurezza e la qualità della vita. Dialogheremo con Boffalora per le migliorie al tracciato, per l’ottimale fruibilità. È indubbio che la determinazione al sì senza se e senza ma ha portato ad un risultato atteso da molti anni’, conclude il Sindaco Calati.

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A tre giorni dalle elezioni il CIPE, presieduto da premier Gentiloni del PD e alla presenza dell’assessore lombardo Massimo Garavaglia, della Lega, con una decisione bipartisan hanno deciso di dare l’ok al progetto della devastante e inutile Tangenziale Vigevano-Malpensa, che attraverserà, deturpandola, una delle zone agricole più antiche e pregiate di Lombardia, nel Parco del Ticino.

Questa approvazione è la dimostrazione plastica di come tutti i maggiori partiti, dal PD a Roma alla Lega in Lombardia,, se ne infischiano delle esigenze dei territori, rispondendo solo a interessi di quanti hanno in mente un modello fatto di autostrade inutili e cemento, a scapito degli investimenti sul trasporto pubblico locale e della riqualificazione della viabilità esistente. Alla faccia anche dei candidati pseudo-ambientalisti del centrosinistra.

sxl pap notangI candidati di Sinistra per la Lombardia e Potere al Popolo sono sempre stati, e sempre lo saranno, al fianco di quanti nei territori si oppongono al modello delle autostrade e per la difesa del suolo.

La battaglia è ancora lunga: manca il finanziamento per centinaia di milioni di euro, una procedura di infrazione europea è pendente a Bruxelles, ma soprattutto saremo a fianco dell’opposizione del territorio a quest’ennesima opera inutile.

Massimo Gatti

Candidato presidente

Igor Bonazzoli e Sara Mastronicola

Candidati al Consiglio regionale

SINISTRA PER LA LOMBARDA

Naomi Contiero e Manuel Vulcano

Candidati alla Camera dei Deputati

POTERE AL POPOLO

Foto di Copertina Roby Garavaglia (Studio Sally)

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“Con la seduta odierna presieduta direttamente dal premier Paolo Gentiloni e che ha visto la presenza anche del Ministro Graziano Del Rio, il CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha dato il via libera alla superstrada Vigevano-Malpensa”. Lo riferisce una nota di Legambiente. “Una strada per cui lo stesso Europarlamento – prosegue la nota – poche settimane fa, interpellato da una petizione popolare, aveva ammonito le istituzioni italiane segnalando l’incompletezza della valutazione ambientale e, soprattutto, l’effetto ‘controproducente sotto tutti i punti di vista’ rispetto agli obblighi assunti dall’Italia per la lotta all’inquinamento atmosferico. Ma il severo giudizio europeo, così come i pareri nettamente sfavorevoli di Città Metropolitana di Milano, dei Parchi del Ticino e Agricolo Sud Milano, dei piccoli comuni stravolti dal progetto, così come le proteste di associazioni ambientaliste, dei Comitati No Tangenziale, degli agricoltori di tutte le organizzazioni – Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri – non sono stati sufficienti a bloccare il progetto di un’opera deliberatamente inutile, che verrà realizzata dalla stessa ANAS che oggi è parte del carrozzone pubblico ANAS-Gruppo FS Italiane. La nuova ‘IRI dei trasporti’ è quella da cui ci si aspettava la vera opera utile per il territorio, ovvero il raddoppio del binario per Abbiategrasso e Vigevano. Così come utile e necessario è il sostanziale miglioramento della viabilità esistente”.  La nuova superstrada è lunga 20 km e da Vigevano taglia in due il Parco del Ticino per poi attraversare le terre agricole del Parco Sud e collegarsi allo svincolo sud della Malpensa-Boffalora. Insomma, un’altra opera del tutto sproporzionata a fronte di una domanda di mobilità assolutamente modesta, che non porterà alcun beneficio per i pendolari ma, in compenso, danni enormi al territorio agricolo e al sistema idrico.

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La notizia del Cipe che dà il via libera alla supestrada Vigevano – Abbiategrasso – Magenta – Malpensa arriva come una doccia fredda in una giornata gelida come questa. Notizia che arriva a pochi giorni dalle elezioni del 4 marzo e ha il sapore di una beffa. Il sindaco di Albairate Giovanni Pioltini è categorico: “Non è ancora detta l’ultima parola, abbiamo ancora il parere della Comunità Europea che è a nostro favore”.

E continua: “Ne siamo convinti, questa è una scelta politica, non tecnica”. Troppi interessi in gioco per una strada che andrà a distruggere la bellissima Castellazzo dè Barzi e correrà a pochi metri dal Naviglio Grande fino a Cassinetta di Lugagnano. Di questo stiamo parlando. Di un paese dove si fa fatica a salire su un treno e le piste cicolopedonali sono ridicole. Il progetto di cui si parla è il peggiore.

Quello che allo svincolo tra Magenta e Robecco continua fino al parcheggio del centro carni di Castellazzo, gira verso le cascine della frazione robecchese, arriva a dieci metri dalla Cascina Beretta e rientra verso Castellazzo secondo un tracciato definito solo poco tempo fa dallo stesso Ernesto Beretta ‘criminale’. Pioltini aggiunge: “E’ il momento di combattere tutti insieme. Questo territorio merita ben altro. Se siamo convinti che si possa fare qualcosa allora facciamola. La guerra non è persa”.

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