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13 agosto 2017

Luca del Gobbo

dscf0071Il post che l’Assessore Regionale Del Gobbo ci invia dice: “Ieri il Sindaco Chiara Calati era a Stazzema… il Sindaco hai capito bene .. era dai tempi della precedente amministrazione di cdx che non accadeva… ma ti ricordi le polemiche del Pd … se vince il cdx pericolo per l’antifascismo .. una delle tante panzanate… fai un bel articolo anche su questo..ti suggerisco il titolo… Magenta e Stazzema unite Sindaco presente…..

Esporsi cosi pubblicamente per un Assessore Regionale a sostegno del lavoro di un Sindaco ci sembra troppo. La prassi normale dovrebbe essere un comunicato stampa che avvisi, anticipando, il viaggio del Sindaco Chiara Calati a Sant’Anna di Stazzema. Capiamo che l’ufficio stampa del comune giustamente è in ferie, ma uno dei solerti assessori attenti al bene comune, il tempo di scrivere 2 righe sicuramente lo trovava.

Stazzema-comitato-onoranzeUn Grazie a Luca Del Gobbo, che nel post ci chiama “colleghi”, forse lui nella sua esperienza politica ha capito l’importanza di una corretta comunicazione.

La sede di CAM non è distante dal comune, prima delle elezioni era metà di tenti politici sia di destra che di sinistra, poi il nulla. Quindi se avete cose da dire, se non avete voglia di scriverle, passate e comunicatecele, è uguale.

Ora tocca a noi ricordare l’eccidio di Sant’Anna. Il sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni, in un post su Facebook ha scritto: “73 anni fa la strage di Stazzema: qui l’uomo, e la politica, hanno dato il peggio di sé. Hanno toccato il punto più basso”.

Ricordiamocelo! non facciamo ritornare la mala politica!

Nota storica: sono 83 i Comuni toscani che tra il ’43 ed il ‘45 subirono l’offesa della violenza nazifascista con ben 281 stragi“.

FOTO DI COPERTINA:  non so di chi sia ma ringrazio Luca Del Gobbo per avermela data.

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bici

Lasciare la bicicletta in stazione, ache se ben chiusa con il migliore dei lucchetti, vuol dire rischiare grosso. Sono anni che alla stazione di Magenta rubano biciclette a ritmo impressionante.

L’ultima sabato mattina dopo le 7, almeno per quello che ne sappiamo. Una magentina, Daniela Lanticina, si era recata in stazione con la mountain bike comprata per la somma di 700 euro, quindi non proprio un costo da poco. Al suo rientro a Magenta cos’ha trovato? Il lucchetto in terra, la catena gettata in un angolo tagliata e la bicicletta era sparita.

“E’ assurdo che non si possa lasciare la bicicletta in stazione per paura dei ladri – ha detto – E’ un danno non da poco e poi resta il problema che a Magenta i ladri in stazione fanno quello che vogliono. Pensavo che il via vai di gente li facesse desistere, invece non è così”.

 

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magenta vvf

Una lunga colonna di fumo è stata vista oggi pomerigigo, domenica, in diversi comuni del magentino. Proveniva da strada Robecco a Magenta dove un campo è stato completamente distrutto dalle fiamme. E’ successo verso le 14 quando alcuni passanti hanno allertato il 115 che ha inviato sul posto i vigili del fuoco volontari di Magenta operativi con l’autopompa e con il mezzo anti incendio boschivo.magenta vvf1

“Nel giro di pochi secondi il vento ha spinto le fiamme dall’altra parte del campo – ha detto un uomo – tutto bruciava”. E un’altra persona che ha la ditta vicino ha aggiunto: “Appena ho visto le prime fiamme vicino alla staccionata ho preso l’estintore per cercare di fare qualcosa”. Fortunatamente le ditte vicino non sono state attaccate dalle fiamme. Cosa abbia innescato il rogo è ancora tutto da chiarire.

Protrebbe essersi trattato del classico mozzicone di sigaretta lanciato da un automobilista in transito. Il vento ha poi spinto le fiamme dall’altra parte generando un incendio di vaste dimensioni. Sul posto è giunta anche la Polizia locale di Magenta per l’accertamento dei fatti.

 

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piazza formenti

MidnightCi arrivano delle segnalazioni e non è la prima volta che nel centro cittadino la “movida” va ben oltre l’orario consentito.

Forse complice la calura di questi giorni, forse la maleducazione di alcune persone, ma i bivacchi notturni alle volte impediscono alle persone di dormire.

I cittadini che fanno a noi questa denuncia ci dicono che hanno già chiesto che qualcuno, preposto dall’amministrazione, intervenga. Chi scrive vive in un tranquillo paese di campagna e non può capire bene il fastidio che bivacchi di persone, dopo un certo orario che fastidio dia.

Crediamo però alle parole di chi ci segnala questa “fastidiosa” situazione e, crediamo sia giusto fare da amplificatore dei fatti.

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cuggionoL’articolo di ieri cominciava cosi: “Una notte di fuoco quella appena trascorsa a Castelletto di Cuggiono. Auto in fiamme, un ferito, vigili del fuoco e carabinieri sul posto. Cosa è accaduto nella tranquilla Castelletto? I fatti sono ancora da chiarire, ma qualcosa è trapelato. Tutto sarebbe scaturito da un litigio tra un uomo di nazionalità albanese e la sua fidanzata”.

indexL’approfondimento di oggi che possiamo darvi è: “l’arrestato è un 25enne albanese, operaio, già noto alla Giustizia, ritenuto responsabile del danneggiamento delle auto causando un da incendio. La ragazza che non è di Castelletto, era ospite a indexcasa di un’amica. Nell’auto dell’auto dell’uomo sono stati rinvenuti altri stracci imbevuti di benzina e due accendini. Sembrerebbe che i pedinamenti e le minacce sarebbero iniziate quando lei, un mesetto fa, avrebbe interrotto la relazione con l’uomo“.

Inoltre, grazie a Mattia James Mapelli che da nostro lettore dandoci il filmato delle auto che bruciano, di fatto diventa un nostro collaboratore, noi abbiamo la possibilità di mostrarvi gli attimi drammatici dell’incendio:

 

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