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1 settembre 2017

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panoramicaun Ansa annunciava: Monsignor Mario Delpini è il nuovo arcivescovo di Milano. Papa Francesco lo ha scelto come sostituto del cardinale Angelo Scola. Nato a Gallarate nel 1951, ordinato sacerdote nel 1975, Delpini, che e stato rettore dei seminari di Milano, dal 2012 è vicario generale della diocesi ambrosiana.

Il 24 settembre Delpini si insedierà ufficialmente a Milano, congedando Angelo Scola, e nel frattempo sta prendendo confidenza con l’intera diocesi ambrosiana attraverso una serie di visite alle parrocchie, tra cui anche quella di Bareggio.

Il Foto Reportage della visita di Bareggio a Cura di “Foto di Patty

 

 

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de luca

Finiscono le ferie e i vandali tornano a far danni all’ex Cral di Magenta. La scorsa notte ignoti sono penetrati nell’area indexdi viale Piemonte. Sono passati sul retro del locale, gestito dall’associazione ‘Ri-Parco bene comune’, hanno divelto la porta con un piede di porco e tolto il lucernaio. Una volta all’interno si sono appropriati di una ventina di bottiglie di vino e cibo per gatti. Un bottino misero, ma il problema non è questo. I volontari dell’associazione ‘Ri-Parco’ sono convinti che quello dell’altra notte sia l’ennesimo atto a scopo intimidatorio. Perché loro danno fastidio e c’è qualcuno che vuole che se ne vadano al più presto. “Si tratta di un atto di intimidazione non solo verso i volontari – ha detto Mario De Luca dell’associazione – che hanno il solo torto di voler ripulire il parco e desiderare che torni ai magentini. Ma verso tutta la comunità e quelle duemila persone che hanno sottoscritto la volontà di restituire al pubblico questa area verde”.

21245418_10213956843903711_484285361_nAlla scoperta dell’incursione è stata allertata la Polizia locale di Magenta giunta in viale Piemonte per il sopralluogo. Quello dell’altra notte è l’ennesimo atto di vandalismo che segue ad altri, numerosi, atti di teppismo commessi negli ultimi tempi. Quello più grave la scorsa primavera con un incendio doloso, sempre sul retro del locale.

Guarda caso atti intimidatori che hanno sempre preceduto gli eventi organizzati nell’ex Cral. A primavera l’incendio ha preceduto l’evento del primo maggio. Questa volta il rinnovo delle cariche dell’associazione che si terrà sabato alle 17. “Se non ci fossimo stati noi – continuano De Luca e Orazio Maccarone – qui ci sarebbe una giungla paragonabile a quella delle peggiori periferie metropolitane. Chi entra conosce il territorio e sa come muoversi. Non sono ragazzini, ma persone manovrate da qualcuno. Hanno voluto dimostrare che questi spazi devono essere ripresi e controllati dalla delinquenza, spazzando via volontari ed iniziative speciali. Altro aspetto, la proprietà è completamente assente. Di quest’area non importa niente a nessuno”.

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elisos
ambuGrave incidente lungo l’autostrada  A4 Torino Milano, in direzione Milano all’altezza del ponte sul Naviglio Grande a Bernate Ticino.
E’ accaduto oggi pomeriggio quando un camion ha tamponato un altro mezzo pesante ribaltandosi.
21291673_10213956947106291_792267576_nSul posto sono giunti gli equipaggi della Croce Bianca di Sedriano, della Croce Azzurra di Buscate e l’equipe medica dell’elisoccorso, oltre ai vigili del fuoco.
autoIl tratto autostradale ha subito pesanti rallentamenti per tutta la durata delle operazioni di soccorso. Le persone coinvolte, due uomini di 44 anni, sono state trasferite in ospedale. Una in elicottero all’Humanitas e l’altra, sempre con il codice giallo, al pronto soccorso del Fornaroli di Magenta.

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chiodini

IMG_0596Sono 250 le pecore che oggi al centro carni Chiodini di Robecco sul Naviglio vengono sacrificate per la festa dello sgozzamento, o del Sacrificio. Un rito islamico che ha portato a Robecco centinaia di famiglie provenienti dal milanese, ma anche dal novarese, dal varesotto e da altri territori. Tutto si sta svolgendo regolarmente sotto la supervisione del medico veterinario della ex Asl veterinaria. Il rito continuerà anche sabato con un numero di pecore che verranno macellate di poco inferiore a quello odierno. Abbiamo parlato con alcune persone di questa festività che i musulmani paragonano alla Pasqua per i Cristiano Cattolici. Sono arrivati con tutta la famiglia, bambini compresi, perché ritengono fondamentale che i più piccoli imparino le tradizioni.

IMG_0593I dati parlano Chiaro. Anche se la festa del Sacrificio scatena inevitabilmente le polemiche di chi la ritiene disumana per gli animali, che vengono sacrificati secondo un rituale particolarmente cruento, il numero delle macellazioni abusive si è ridotto drasticamente. Anni fa, quando tutto avveniva senza regole, si trovavano resti di animali macellati un poi’ come capitava in riva al Ticino, nei cascinali e perfino all’interno delle abitazioni. Oggi, piaccia oppure no questo rituale, non è più così. La ex Asl Veterinaria ha individuato il centro carni di Robecco sul Naviglio come luogo dove tutto deve essere svolto secondo certe regole. Le macellazioni, cominciate alle 9 di questa mattina, proseguono al ritmo di 20 all’ora e continueranno domattina. Nessuno può assistere al rituale a meno che non venga autorizzato da un capo spirituale. Di certo la visione è terribile.

Le pecore vengono tranquillizzate e, una alla volta, entrano nel macello, per uscirne dalla porta accanto pronte per essere vendute a 4 euro al chilo. Un rito che si discosta poco dall’uccisione del maiale che veniva portata avanti nelle cascine del milanese e, in qualche caso, continua anche oggi. “E poi parliamoci chiaro – ha detto un uomo – se non ci fosse un posto come questo dove la Asl consente la macellazione islamica, lo sgozzamento oggi ci sarebbe lo stesso. E’ una festa troppo importante per il musulmano. Nessuno ci rinuncerebbe”.

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sacrificio-abramo-isacco-caravaggioNel giorno della ʿīd al-aḍḥā, i musulmani sacrificano come Abramo un animale – detti uḍḥiya (in arabo: أضحية‎) o qurbānī – che, secondo la sharīʿa, deve essere fisicamente integro e adulto e può essere soltanto un ovino, un caprino, un bovino o un camelide; negli ultimi due casi è possibile sacrificare un animale per conto di più persone, fino a sette.

L’animale viene ucciso mediante sgozzamento, con la recisione della giugulare che permetta al sangue di defluire, visto che per la legislazione biblica e coranica il sangue è impuro ed è quindi proibito mangiarne. La cerimonia dello sgozzamento avviene il giorno 10 o nei tre giorni seguenti, nel periodo di tempo (waqt) compreso fra la fine della preghiera del mattino e l’inizio della preghiera del pomeriggio.

Viene sgozzato da un uomo, che deve essere in stato di purità legale (ahāra), pronunciando un takbīr, ovvero la formula: «Nel nome di Dio! Dio è il più grande».

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