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Una lunga colonna di fumo, che ha messo in allarme gli abitanti della zona ,  si è levata oggi pomeriggio nel cielo tra le frazioni di Carpenzago e di Pontevecchio, Robecco e Magenta. Un incendio di grosse dimensioni si era sviluppato all’agriturismo cascina Lema di strada privata Scotti, raggiungibile da un viale sterrato, traversa di via IV Giugno. Le cause del rogo sono ancora tutte da chiarire. Le fiamme, all’altezza del locale dove sono sistemati dei pannelli solari, hanno raggiunto il tetto danneggiandone una buona parte.vigili fuocco 2 Cinque mezzi dei vigili del fuoco hanno raggiunto Carpenzago con la scala da Magenta, l’autopompa da Inveruno e un mezzo anche da Milano. I pompieri hanno lavorato duramente per domare le fiamme riuscendo ad impedirne l’avanzamento. Sul posto è stata inviata anche un’ambulanza della Croce Bianca della delegazione di Mesero per prevenzione, ma per fortuna nessuno ha riportato ferite. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza alle 18 di oggi erano ancora in corso. Stanno continuando gli accertamenti per chiarire le cause del rogo.

16 luglio 2018 0 comment
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“ Fino agli anni ’80 le lanche del Ticino erano ricche di anguille e i bracconieri ne facevano manbassa, rivendendole ai ristoratori della zona, poiché molto apprezzate dai buongustai. Il fiume azzurro era ricchissimo di specie ittiche: trote, storioni, anguille, poi l’inquinamento, le dighe, le idrovore e la malattie hanno ridotto drasticamente il numero delle specie e degli esemplari”. A parlare, nella storica cornice di villa Castiglioni a Ponte Vecchio,  sede del Parco Ticino, è il Presidente del Parco del Ticino Gian Pietro Beltrami,  che ha presentato alla stampa l’iniziativa “ Correte con me per salvare l’anguilla”. Questo progetto di eco- crowfunding è un’idea del Professor Oliver Mordenti, del Corso di Laurea in Acquacoltura dell’Università di Bologna, che insieme al suo team, unico in Italia, si occupa della riproduzione e dello svezzamento larvale dell’ anguilla, specie ormai in estinzione in Italia e nel mondo.

Il gruppo  è uno dei pochi al mondo ad aver messo a punto un protocollo in grado di riprodurre in cattività questo pesce. Per questo l’obiettivo principale del gruppo di ricerca è quello di capire l’alimentazione larvale in questa fase delicatissima della vita, cosa che ancora nessun ricercatore al mondo è riuscito ad ottenere. Trovare la soluzione vorrebbe dire cambiare il futuro di questo straordinario pesce e restituire al nostro Fiume Azzurro le sue ricchezze ittiche .

L‘anguilla  ha una ciclo biologico molto particolare ed affascinante: raggiunta la stagione riproduttiva esso compie una lunga migrazione dai nostri fiumi fino al Mar dei Sargassi (Oceano Atlantico), dove ha luogo la riproduzione e dove subito dopo avviene la morte naturale.  E’ quindi un viaggio senza ritorno in cui questo pesce  affronta migliaia di km di mare, utilizzando tutte le risorse fisiche, per portare a compimento l’atto riproduttivo e garantirsi  una nuova generazione. Schiuse le uova, le piccole larve compiranno la migrazione inversa, facendosi trasportare dalle correnti oceaniche, e tornando nelle nostre acque dopo circa 3 anni. Purtroppo questo ciclo vitale naturale è seriamente minacciato a causa della modifica sconsiderata degli habitat naturali,  dell’inquinamento e della pesca incontrollata.

Attualmente il gruppo di ricerca del Professor Mordenti, del DIMEVET dell’università di Bologna è uno dei pochi al mondo ad aver messo a punto un protocollo in grado di riprodurre in cattività questo pesce, ma c’è ancora un ultimo step da raggiungere nella ricerca: trovare la giusta alimentazione delle larve, per completare il ciclo vitale.anguilla

Per questo l’obiettivo principale del gruppo di ricerca è quello di capire l’alimentazione larvale in questa fase delicatissima della vita, cosa che ancora nessun ricercatore al mondo è riuscito ad ottenere. Trovare la soluzione vorrebbe dire cambiare il futuro di questo straordinario pesce, specie ittica tradizionale italiana da migliaia di anni, ma che purtroppo sta scomparendo nelle nostre acque. Per fare questo l’Università di Bologna ha bisogno di sensibilizzare l’opinione pubblica e di cercare fondi per continuare gli studi e per il sostegno ai  giovani ricercatori e ricercatrici .

“Il Parco del Ticino, che da sempre stimola progetti che si occupano di conservazione e protezione della fauna e della flora locali e che da tempo ha avviato una partnership con il gruppo di ricerca bolognese, grazie a questo è riuscito recentemente a ripopolare il Ticino di storioni, negli ultimi anni anch’essi quasi in estinzione.” Il Presidente Gian Pietro Beltrami  ha accolto con entusiasmo il progetto di Mordenti, che è anche un runner di lungo corso e provata esperienza in corse podistiche su sterrato e in condizioni estreme, in varie parti del mondo. Il 24 maggio il Professore partirà dal Pian del Re, dove nasce il Po, e  seguirà in corsa il percorso del fiume lungo l’argine, per arrivare alla foce adriatica a Pila di Po, comune di Porto Tolle. L’intero percorso coprirà circa 640 km, prevede 8 giorni di running, ripartiti in 80 km al giorno. Il riscontro mediatico dell’iniziativa servirà a raccogliere fondi per questa specifica ricerca e a ripopolare finalmente il nostro Fiume Azzurro di anguille. more

 Per essere protagonisti con Oliviero Mordenti ed il suo team nella ricerca riguardante le anguille del nostro Ticino, basta sostenere l’impresa con una libera donazione attraverso il “DONA ORA”.

Andando sul sito www.donazioni.unibo.it/buonacausa=dimevet  – cliccare su “sostieni la ricerca del dipartimento di scienze mediche veterinarie – DIMEVET”.

16 maggio 2018 0 comment
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Cuggiono (MI) 04/05/2018Villa Annoni Esf 2018 protagonisti della fotografiaNella foto :

Venerdì 4 maggio, la pioggia battente non ha tenuto a casa gli appassionati di fotografia, che sono convenuti numerosi alla Villa Annoni di Cuggiono per assistere alla inaugurazione della plurimostra EsF Esperienze fotografiche, giunta alla sua quarta edizione.

Da un’idea vincente del Collettivo Talpa di Cuggiono, che ha voluto quattro anni fa riunire gli appassionati e i gruppi fotografici della zona in una manifestazione non competitiva, per valorizzare i luoghi del territorio, è nata EsF. Ospitata nella splendida cornice della villa Annoni, questa manifestazione unica , è cresciuta negli anni , ottenendo sempre più riconoscimento dai Comuni dei gruppi partecipanti, il cui patrocinio, unito a quelli di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Fondazione per Leggere, Fondazione Cariplo, Parco Ticino e al contributo di numerose aziende sponsor, hanno reso la manifestazione di quest’anno ancora più ricca di eventi.

I protagonisti di quest’edizione , oltre al Collettivo Talpa e al Gruppo Artistico Occhio di Cuggiono, sono i gruppi: The Framers di Gaggiano, Scattografiamo di Bareggio, ObiettivaMente di Arluno, Le Cascine di Oggiona S.Stefano, Chiaroscuro di Busto Garolfo e Il Tavolo Fotografico di Turbigo.

IL tema di quest’anno è “ I non Luoghi”, un termine introdotto nel 1992 dall’antropologo francese Marc Augè , nel suo libro “Non-lieux.Introduction à une anthropologie de la surmodernitè”. Il termine italiano, registrato come neologismo nel 2003, ora è accolto nei lessici di tutti i vocabolari italiani.

Marc Augè definisce “ non luoghi” tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici. Fanno parte dei non luoghi sia le strutture necessarie per la circolazione accelerata delle persone e dei beni (autostrade, stazioni ), sia i mezzi di trasporto, i centri commerciali gli outlet, i campi profughe,le sale d’aspetto, le stazioni di servizio, i campi sportivi, gli ascensori eccetera. Spazi in cui milioni di individualità si incrociano senza entrare in relazione, sospinti o dal desiderio frenetico di consumare o di accelerare le operazioni quotidiane o come porta di accesso a un cambiamento (reale o simbolico). Un tema non facile, soprattutto se da sviluppare rimanendo legati al territorio di appartenenza, ma che tutti i gruppi partecipanti hanno saputo rendere con tecniche fotografiche e interpretazioni diverse, mai banali e, a volte, anche ironiche e surreali.

Oltre alle mostre dei gruppi, la manifestazione prevede serate gratuite a tema fotografico, tenute da esperti dei vari circoli partecipanti: un’occasione per approfondire tematiche legate al mondo della fotografia rivolte a tutti, anche a chi fotografo non è, ma ha un interesse artistico/culturale. Questi incontri,che si svolgono in villa Annoni, iniziati domenica 6maggio con Marzia Rizzo che, per The Framers ha parlato di come costruire un portfolio,proseguiranno nei giorni di martedi 8, giovedì 10, martedì 15, giovedì 17,sempre alle ore 21 e termineranno domenica 20 maggio alle ore 15,30.

La plurimostra in villa Annoni sarà aperta nelle giornate di: sabato 5/12/19 maggio e domenica 6/13/20 maggio, dalle 10/13 e dalle 15/18,30 .

9 maggio 2018 0 comment
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maria_teresa_garavaglia

La 106ª Fiera di San Majolo di Robecco sul Naviglio ha chiuso ufficialmente i battenti mercoledì 2 maggio 2018 in Villa Gaia Gandini con la serata del “Gusto raffinatoP’assaggi”, a cura della Pasticceria Besuschio.

Il titolare Andrea Besuschio e il figlio Giacomo hanno raccontato la storia della loro famiglia, di cinque generazioni di pasticceri dal 1845. Una storia fatta di sapienza, esperienza e tanta voglia di sperimentare, con una selezione accurata delle materie prime, tecnica e passione che rendono unico il gusto delle loro produzioni. In particolare, hanno parlato del cioccolato, dalla produzione alla lavorazione.

Il tema dell’edizione 2018 della Fiera di San Majolo è stato: “Vivere la Campagna…Sviluppo e Tradizione”.

Nel corso della partecipata serata si sono poi tenute le premiazioni dei Concorsi Vetrine e Scuole ed è stata assegnata l’onorificenza San Majolo d’Oro 2018.

PREMIAZIONE CONCORSO SCUOLE “AGRISPOT”

Tutti i lavori presentati dalle scuole partecipanti al concorso indetto dal Comune, hanno saputo mettere ben in evidenza il grande patrimonio insito nel territorio di Robecco sul Naviglio e la sua unicità, dimostrando quale forte sensibilità animi anche le generazioni più nuove nei confronti di una realtà agricola pregiata, come quella dei territori circostanti e con una ricchezza linguistica – fatta di proverbi, detti, racconti popolari tramandati nel tempo – che ha pochi eguali in Italia.

Ciascun progetto, nella sua assoluta originalità, rappresenta un prezioso omaggio alla campagna e alle sue inossidabili tradizioni, spesso rilette in chiave moderna e soprattutto in grado di costituire un valido spunto per chi guarda a stili di vita più sani, contemporanei e in linea con la sostenibilità.

La valutazione dei lavori presentati è stata effettuata tendendo conto della pertinenza rispetto al tema proposto, ovvero un’idea di promozione storico-culturale che tenesse conto della specificità del territorio e della sua ricchezza in termini di patrimonio di conoscenze e tradizione agricola, così come del rapporto con le trasformazioni avvenute nel corso del tempo e quelle ancora in atto.

Gli elementi distintivi presi in considerazione dalla giuria sono stati la ricostruzione storico-geografica effettuata, la ricerca linguistica, l’espressione creativa, l’impegno profuso in termini di tempo nell’esecuzione del lavoro, nonché la partecipazione attiva degli alunni al progetto eseguito.

In base ai voti assegnati dalla giuria a ciascun lavoro presentato, si decretano i seguenti vincitori:

4° POSTO: Classe 5ªA della Scuola Primaria di Casterno (euro 100,00), autrice di uno “striscione-spot” che valorizza la rinomata produzione casearia locale e l’importanza che il consumo di formaggi e latticini riveste nella cultura gastronomica locale (e non solo).

3° POSTO: Classe 2ªA della Scuola Primaria di Casterno (euro 150,00), protagonista della “Giostra dei Mestieri”, una rilettura d’epoca in chiave fotografica (interpretata dai medesimi alunni) delle professioni legate alla terra, caratterizzata anche da una dettagliata ricerca storica sul fronte degli attrezzi, degli abiti e della lingua dialettale.

2° POSTO: Scuola Primaria di Robecco sul Naviglio (euro 250,00), autrice di un variopinto e particolareggiato calendario che lega proverbi dialettali tipici del posto e inerenti l’attività agricola, in relazione alle variabilità stagionali e climatiche, a ciascun mese dell’anno.

1° POSTO: Classe 3ªA della Scuola Primaria di Casterno (euro 500,00), la cui articolata composizione “Terre di acqua, Terra di Agricoltori”, eseguita dagli alunni con tecniche miste, ha perfettamente centrato il tema, rappresentando il territorio nella sua caratterizzazione e attrattiva storico-geologica, così come nella sua interessante evoluzione linguistico-culturale.

Assegnazione di un Premio Speciale al lavoro realizzato dalla Scuola Materna di Robecco, per l’originalità del manufatto e per la capacità di interpretare il tema della campagna, della sua storia e dei suoi protagonisti declinandolo abilmente su modalità, strumenti e tecniche (il teatrino degli animali, i materiali di recupero adoperati, il racconto in filastrocca) utilizzate nella tipica attività didattica prescolare.

CONCORSO VETRINE

La motivazione del primo del secondo del terzo premio è comune, rapportata alle relative merceologie: per aver meglio rappresentato il tema del concorso, valorizzando efficacemente la questione evolutiva, con un apprezzabile lavoro di ricerca storica. Premio Speciale alla Bottega di Casterno: per la qualità dell’allestimento, caratterizzata dalla fedeltà nella ricostruzione storica e dalla ricercatezza dei particolari. Ai primi tre classificati è stata consegnata una pergamena. Mentre tutti i partecipanti hanno ricevuto una targa.

3° POSTO: Farmacia Robecco

2° POSTO: Luisa Fiori

1° POSTO: Colpi Di Testa Gio di Giovanna Venerito

Premio speciale Giuria: La Bottega di Casterno

SAN MAJOLO D’ORO 2018

Consegnato, su suggerimento della Caritas parrocchiale, a Maria Teresa Garavaglia, meritevole di particolare apprezzamento perché col suo costante e silenzioso impegno nei confronti di persone in grave difficoltà infonde fiducia e speranza in tutta la comunità robecchese.

 

 

 

3 maggio 2018 0 comment
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Hanno mollato tutto e sono scappati per le campagne. Due uomini, di carnagione scura, avevano raggiunto Robecco sul Naviglio nella tarda mattinata di martedì primo maggio per vendere merce contraffatta in occasione della Fiera di San Majolo. Avevano steso il telo e posizionato la mercanzia in via Padre Massimiliano Kolbe, la strada che collega Robecco alla frazione di Castgellazzo dè Barzi, dove però sono arrivati gli uomini della Guardia di Finanza di Magenta.

Alla vista dei militari i due non hanno esitato a lasciare sul posto borse e scarpe per dileguarsi. La merce rimasta sulla pubblica via è stata posta sotto sequestro. Si tratta di 28 paia di scarpe contraffatte con marche Adidas, Nike e altro e 15 borse taroccate Chanelle, Gucci.

2 maggio 2018 0 comment
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005Arrivavano anche da molto lontano i visitatori che hanno affollato Robecco sul Naviglio per la fiera di San Majolo. Una tradizione che si rinnova e che coglie sempre nel segno.  Bancarelle e settore dedicato al bestiame e mezzi articoli,  ma anche tanti eventi di contorno.  Particolarmente apprezzata la fanfara dei Bersaglieri di Como che si è esibita in piazza XXI Luglio e sul vecchio ponte degli scalini.

1 maggio 2018 0 comment
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