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7 dicembre 2017

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Proverbi, barzellette, filastrocche da Magenta e dintorni con Andrea Fuse’ … e amis. Ovvero parlum un cicin anca de num. È la nuova rubrica che andrà in onda mercoledì 13 dicembre, per la prima puntata, in diretta sulla pagina Facebook di Corrierealtomilanese e , ovviamente, sul sito.

Qualche minuto di puro divertimento che lo Scosso presenterà insieme ad un ospite. Dai proverbi magentini di una volta, agli aneddoti dei nostri paesi. Di quando si stava bene con poco e ci si divertiva anche se non c’era niente. Con lo Scosso cercheremo di riscoprire queste vecchie abitudini dei nostri padri e nonni…

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balzo2Il pittore Del Balzo vive a Boffalora sopra il Ticino, in provincia di Milano, autodidatta, Loris è un pittore contemporaneo che ama il vero, la natura e gli animali. I suoi soggetti preferiti sono gli scorci, i vicoli e i paesaggi che, con i loro giochi di luci e dal disegno semplice, tenta di cogliere gli ultimi attimi di un tempo ormai lontano.
Negli ultimi anni ha apprezzato e dipinto la vita animale, dagli animali domestici agli animali della savana e delle foreste.
Le gradazioni di colore nei suoi dipinti “naturali” sono guidate da colori che solo la natura può avere e che lo immergono all’interno del mondo intimo degli animali (pensa non ci possano essere cose più belle create da Dio).
I pensieri del pittore a volte sono troppo complicati da descrivere, ma i suoi dipinti possono parlare e farsi capire da soli.
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Lo scheletro di quello che era uno degli stabilimento più importanti del territorio oggi fa quasi impressione.

018Sono 220mila metri quadrati di rovine. La ex Novaceta è ancora piena di amianto che trasuda da ogni angolo. Qualcuno la usa come rifugio. Sono gli extracomunitari senza tetto, senza niente. Si entra facilmente nell’area di viale Piemonte, da qualche apertura laterale. Dentro c’è una palazzina dove si trovano suppellettili, letti disfatti, cibo che deve ancora scadere.

Sono i chiari segnali che qualcuno ci vive. Magari a fasi alterne, ma ci vivono perché non sanno dove andare e anche quel riparo in rovina va bene. Col freddo gelido di questi giorni qualsiasi cosa va bene. Qualcuno dice di averli visti. Persone di colore, altri forse dell’est Europa.

Ogni tanto capita che qualche romeno entri nella ex Novaceta a caccia di rame da portare via. Perché entrare nell’area di viale Piemonte non è difficile. Non ci sono protezioni e si oltrepassa facilmente il muro che delimita la zona. Lo spettacolo è spaventoso. L’amianto c’è ed è tanto. Sono in corso dei lavori, ma non si sa quando e se sarà mai possibile bonificare un’area inquinata al massimo. La proprietà è di Unicredit e si di essa ci sono parecchi interessi in gioco. Chi ha lavorato per trent’anni in quello stabilimento si fa venire le lacrime agli occhi a vedere come è diventata oggi.

003Su una parete c’è un cartello di qualche anno fa. Indica l’ultimo infortunio sul lavoro superiore a tre giorni che risale al 1996. Poi il dramma. La Novaceta cancellata per colpa di ex amministratori che pensavano ai propri interessi a discapito dei lavoratori. Non manca molto alla sentenza di primo grado nel processo per bancarotta fraudolenta. Intanto 022nella palazzina su una parete qualcuno ha scritto: “Ufficio clandestini per rumeni”. Questo è diventato l’ex stabilimento che dava lavoro a tantissime famiglie. L’unico dato positivo sono i volontari dell’associazione Ri Parco che quotidianamente lavorano per salvare quello che si può salvare. La pista di atletica è ricoperta di erbacce, ma i volontari l’hanno quasi completamente ripulita. Dentro invece ci devono pensare altri a ripulire. I volontari frequentano l’ex Cral tutti i giorni. Lo hanno rimesso a nuovo, ma serve l’intervento delle istituzioni. Vogliono restituirlo alla città come parco pubblico, ma non sembra, ad oggi, che stiano ricevendo un grosso aiuto. Il 15 dicembre alle 20, presso il Circolo Cooperativo di Robecco sul Naviglio, il Movimento Popolare Dignità e Lavoro ha organizzato la festa del diritto. Si parlerà di bonifica dei siti industriali nel magentino e del parco pubblico per Magenta.

Gallery:

 

 

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presepe

Magenta, Piazza Liberazione: una voglia di rivivere le tradizioni incombe nei cuori dei cittadini, che non esitano a chiedere all’amministrazione un cambiamento, che poi, di nuovo, ha ben poco.

Stiamo parlando del tipico presepe che, come ogni anno, possiamo visitare nel centro della nostra piazza. Quest’anno, con molto piacere, abbiamo notato un ritorno al passato per quanto riguarda la composizione del presepe, che, ormai da cinque anni, aveva abbandonato la struttura tradizionale. Incuriositi da ciò, abbiamo approfittato della presenza del sindaco di magenta, Chiara Calati, per farle qualche domanda. “Sono stati i cittadini stessi a chiedercelo, la tradizione vive nei loro cuori” esclama il sindaco e noi non perdiamo l’occasione per sapere di più sui prossimi eventi che renderanno partecipi tutti i magentini. Il planning è ampio e le proposte entusiasmanti, per saperne di più ed essere sicuri di passare un weekend all’insegna dello spirito natalizio, non esitate a guardare il video qui sotto:

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robecco

Ha inforcato la sua bicicletta da corsa per farsi una passeggiata lungo l’alzaia del Naviglio Grande. Ma è rimasto vittima di una brutta sorpresa. Un uomo, ed è accaduto una quindicina di giorni fa, arrivato a Robecco sul Naviglio ha appoggiato la bicicletta sul parapetto ed è entrato in un locale a bersi un caffè.

Tempo due minuti, è uscito e la bicicletta era sparita. Ha allertato immediatamente la Polizia locale di Robecco per la denuncia. Grosso problema, la bicicletta era costata ben 8.300 euro.

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fioriera

Magenta, Piazza Liberazione: dove sono le fioriere? Passeggiando nella nostra amata città, ci siamo resi conto che mancava qualcosa, qualcosa che rendesse più bella e accogliente Magenta. Abbiamo notato che la maggior parte dei vasi, che dovrebbero abbellire la città, sono in realtà incolti, anonimi e privi di fiori. La situazione è in parte stata risolta dai commercianti che lavorano in Piazza Liberazione, i quali hanno preso l’iniziativa di dare una nuova vita ai vasi vicini ai propri negozi, riempiendoli di fiori e rendendoli sicuramente più belli da guardare.

Il Comune invece? Ha preso provvedimenti? Abbiamo avuto oggi la fortuna di incontrare, davanti al presepe che è stato da poco finito e collocato in piazza, il sindaco di Magenta, Chiara Calati, alla quale abbiamo potuto chiedere di persona un parere ed eventuali progetti futuri. “Sicuramente non è una questione che sottovaluterò, infatti prenderemo provvedimenti in vista dell’evidentissimo problema” afferma il sindaco. Parole di gran conforto che ci permettono di comprendere l’importanza che tutti noi diamo ad una Magenta curata, ordinata e sempre al massimo delle sue potenzialità!

Emanuela Previde

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