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26 dicembre 2017

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Infortunio in un’azienda agricola di Inveruno. A farne le spese è un uomo di 44 anni trasferito, in codice giallo, all’ospedale di Legnano con traumi da schiacciamento. È accaduto oggi, nella tarda mattinata della festa di Santo Stefano, in un cascinale di strada del Bosco Bruciato a Inveruno.

Inizialmente si temeva che il fattore fosse stato incornato da un toro, in realtà era stato schiacciato dall’animale. Giunti a Inveruno un equipaggio della Croce Bianca di Sedriano insieme all’automedica. Dopo le prime medicazioni in posto il 44enne italiano è stato trasferito a Legnano. Un incidente analogo era accaduto poche settimane fa in un’azienda agricola di Abbiategrasso. Anche in quell’occasione responsabile delle lesioni riportate da un agricoltore fu un toro.

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Corsetta e pedalata come da tradizione la mattina di Santo Stefano a Robecco sul Naviglio. Un appuntamento fisso,  in allegria,  con il Tapascione Running Team e con il Tapa Rampichino MTB Team. Per i runner un breve giro a ritmo lento di poco più di sei chilometri, mentre i bikers hanno pedalato per circa 18 chilometri.

Tutto senza classifica,  ovviamente.  Ma solo per divertirsi e fare beneficenza.  I panettoni portati dai partecipanti verranno devoluti all’associazione Happy To Help di Trecate.

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In realtà non si tratta di controllo del vicinato cosiddetto ufficiale. Ma di quello spontaneo che fa capire quanto sia importante la collaborazione dei cittadini. La mattina di Natale attorno alla basilica di San Martino a Magenta c’era parecchia gente. Cittadini, gente che entrava ed usciva dalla chiesa, donne rom che chiedevano l’elemosina. Khalid, giovane marocchino che da anni staziona davanti alla chiesa di San Martino mi dice: “Chiama il 112, c’è una persona che si aggira qua in zona e vuol rubare un portafogli”. Io all’inizio ero perplesso. Ma come fai a dirlo? È italiano? No, è di origini arabe. E se poi non è vero che vuol rubare? Ne sono sicuro, mi dice Khalid. Lo seguo quel ragazzo indicato da Khalid. Lo vedo avvicinare la gente, entrare in sagrestia e uscire subito. Khalid aveva ragione. Bisognava allertare subito il 112. Nel frattempo seguo quel ragazzo che camminava avanti e indietro come se cercasse qualcosa. Forse si accorge che lo stavo osservando e prende via Cattaneo per la stazione. E lo perdiamo definitivamente.

I dati parlano chiaro. Il 90 per cento degli arresti in flagranza di reato per furti in abitazione sono dovuti alla tempestiva chiamata dei cittadini al 112. Io ho aspettato troppo, sbagliando. Quando si ha il sospetto su una persona perché la vediamo girare in una certa zona, avvicinarsi alla gente, telefonare o fingere di telefonare, non dobbiamo perdere tempo. Dobbiamo chiamare subito il 112 che invierà la pattuglia più vicina sul posto e controllerà il sospetto.

Magari non c’entrava nulla quella persona, ma il nostro dovere lo abbiamo fatto e magari così facendo abbiamo sventato un furto o un borseggio. Il controllo del vicinato non necessita di cartelli o coordinatori. Ma solo della buona volontà dei cittadini.

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I ladri non si fermano nei giorni di festa. Una incursione è stata scoperta ieri, giorno di Natale, presso una villa di via Roma a Marcallo con Casone.

Ignoti sono riusciti a penetra al piano superiore rompendo la finestra dell’abitazione per poi impossessarsi di oggetti ancora da quantificare.

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Successo oltre ogni aspettativa per la Pedalata di Natale organizzata dall’associazione Brontolo Bike. Circa settanta ciclisti hanno partecipato all’iniziativa di beneficienza e di sport. Era stato richiesto a ogni partecipante di portare generi alimentari per devolverli in beneficienza alla Caritas locale. Beh, così è stato, ma molto più di quanto previsto: infatti, il furgone messo a disposizione per la raccolta si è riempito in meno di un’ora. Segno che «Brontolo Bike non è solo un team amatoriale che fa agonismo, ma è un gruppo che si diverte e fa del bene», ha sottolineato con legittima soddisfazione il presidente della asd, Andrea Noè, ringraziando attraverso Facebook tutti i partecipanti. Ma non sono solo stati i “brontoli” a riunirsi per la bella iniziativa: maglie di altre società oltre a diversi simpatizzanti hanno aderito all’appuntamento.
Ricordiamo che l’iniziativa, patrocinata dal Comune di Robecco, è stata ideata e voluta da Andrea Noè, che guida quello che, con 500 soci, è il club di ciclismo amatoriale più seguito d’Italia.

Un tour… decisamente piacevole
Il giro in bici è stato all’insegna del cicloturismo: pedalata dai ritmi molto blandi nelle strade secondarie della campagna tra Robecco sul Naviglio e Abbiategrasso, e una piacevole sosta a Zelo Surrigone dove il sindaco, Gabriella Raimondo, e il vicesindaco Cristian Perversi (tra l’altro, tesserato Brontolo Bike) hanno organizzato e offerto personalmente vin brulè e panettone a tutti i partecipanti. Non solo: la stessa amministrazione ha prestato al Comune di Robecco e all’associazione dilettantistica la slitta per arricchire la coreografia natalizia. Un bel segno di amicizia e di condivisione d’intenti.

Gran finale poi a Robecco, nella piazza principale, dove ad accogliere al traguardo c’erano spumante, panettone e pandoro e, per tutti i bambini, Babbo Natale e la sua slitta ha donato dolcetti e foto.
A proposito di… Santa Claus: sono stati molti i ciclisti che hanno aderito, presentandosi con cappelli o addirittura in completo del personaggio più amato dai bambini. Un segno che ha impreziosito ulteriormente la bella giornata di festa, di sport e solidarietà .

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