Home Daily Archives
Daily Archives

5 febbraio 2018

IMG_9251

IMG_9178Il livello della Stramagenta cresce di anno in anno. Quest’anno tra le donne erano davvero una più forte dell’altra. A vincere è stata Giovanna Epis dei Carabinieri che ha fatto anche il personale sui 10km. Un test in vista della maratona di Siviglia, guardando anche agli europei di Berlino. Epis ha battuto Nicole Svetlana Reina del Cus Pro Patria Milano ed Elena Romagnolo. Tutte atlete fortissime. Ascoltiamo la vincitrice Epis e la seconda, Reina, nel video:

 

5 febbraio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
firma
firma2Dipinti di fiori, bellissimi paesaggi, ritratti, sontuosi nudi di donna. Lo scorso week end la sala Annoni della Rsa Don Cuni di Magenta ha ospitato la mostra di Miranda Magistrelli curata da Lucia Bruno.
Una mostra organizzata in concomitanza con il 40° Giornata Nazionale per la Vita promossa dal Centro di Aiuto alla Vita di Magenta, Abbiategrasso, Rho, presieduto dalla dottoressa Teresa Ceni. All’inaugurazione erano presenti i ragazzi del coro delle voci bianche della scuola San Gerolamo Emiliani di Corbetta, che hanno intrattenuto i presenti con alcuni brani.
27458975_1477169635729240_960875539282257574_nC’erano anche l’assessore al welfare e alle Pari Opportunità del comune di Magenta Patrizia Morani, l’assessore regionale all’economia Massimo Garavaglia e l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Open Innovation Luca Del Gobbo.
Nel video che vi proponiamo Lucia Bruno, intervistata da Francesco Bigogno, spiega chi era Miranda Magistrelli. “Era una donna che ha sempre dipinto – commenta – e che ha amato la vita. Era anche una persona complicata e la sua gioia di vivere, unita alla complessità della sua personalifirma3tà, la si può ammirare proprio nelle sue opere”. 
Sono stati prodotti cataloghi che mostrano i dipinti di Miranda Magistrelli. Come molte donne si appassionò alla pittura di fiori, ritrovando in essi quella bellezza e quella fragilità che le erano proprie. “Grazie al professor Carmelo Lo Sardo – continua Lucia Bruno – siamo entrati in contatto con il liceo artistico di Magenta. Alla mostra sono intervenuti alcuni studenti che hanno avuto il compito di spiegare ai visitatori le opere di Miranda Magistrelli

 

5 febbraio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Vittuone - Spaccata al Destriero

Continuano i presidi dei carabinieri per contrastare lo spaccio di stupefacenti nel magentino. Domenica sera i militari della stazione di Corbetta hanno sorpreso, in piazza 25 aprile, un ragazzo di 18 anni nella stessa Corbetta in atteggiamento sospetto.

Si sono avvicinati e lo hanno perquisito scoprendo che nascondeva marijuana. Nel continuare la perquisizione presso la sua abitazione sono stati scoperti due bilancini di precisione e duemila euro in contanti, sospetto provento dell’attività di spaccio. Nel complesso i carabinieri hanno sequestrato 320 grammi di marijuana, insieme al denaro e ai bilancini.

Il giovane studente è stato arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Dopo la direttissima il giudice ha stabilito per lui gli arresti domiciliari.

 

5 febbraio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
eterni

“Eterni secondi” è un romanzo a tre tempi, ingannevole e mutante, strutturato come un lungometraggio a episodi degli anni ’70 e avente come filo conduttore il tempo e le sue avversità numeriche. Secondi si nasce, non si diventa e lo si resta per l’eternità, con tutti i vantaggi che offre la posizione “non illuminata” del non essere mai tra i primi.

eterniCattivi romantici”, “L’internauta”, “La notte in cui spuntò la luna dal monte” – scritti tra il 2011 e il 2017 – sono tre facce dello stesso orologio. Tre racconti apparentemente lontani, ma in realtà accomunati da quel romanticismo maldestro tipico della scrittura bonaffiniana e dei suoi personaggi spesso teneri, fastidiosi e surreali, che ritraggono le fragilità, la tenerezza e il cinismo della società contemporanea. E per un mantovano doc, gastronomicamente parlando, i “primi” di solito fanno la differenza….

Luca Bonaffini è nato a Mantova nel 1962. Compositore di musiche e autore di testi per canzoni, ha realizzato dodici album come cantautore e si è affermato intorno alla fine degli anni ‘80 come collaboratore fisso di Pierangelo Bertoli. Altri suoi brani sono stati interpretati da Patrizia Bulgari, Flavio Oreglio, Sergio Sgrilli, Fabio Concato, Nek, Claudio Lolli e ha scritto testi teatrali insieme a Enrico Ruggeri e Dario Gay. Nel 2015 Mario Bonanno ha pubblicato un libro-intervista dedicato ai suoi trent’anni di carriera, intitolato “La protesta e l’amore. Conversazioni con Luca Bonaffini” (Gilgamesh editrice)”. Insegna Storia della Popular Song presso Musica Insieme di Mantova e tiene seminari di alta formazione internazionale presso la Hope Music School.

L’evento di presentazione del libro sarà Venerdì 9 Febbraio, presso la Biblioteca di Casorezzo, alle ore 21.

5 febbraio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
GetFileAttachment

IN RICORDO DI GIOVANNI VISCONTI  ( PRIMA PARTE)

A un mese dalla morte di Giovanni Visconti desideriamo ricordarlo attraverso le parole di alcune persone che gli sono state particolarmente accanto, al di fuori della vita famigliare.

Abbiamo incontrato Don Franco Roggiani, il quale ha esordito con parole che immediatamente inchiodano e fanno riflettere: “nessuno si accorgeva dell’umiltà e della grandezza di quest’uomo”.

Con lui ripercorriamo i toccanti momenti del funerale e subito Don Franco sottolinea l’importanza della figura del Diacono Giovanni: un uomo che “ voleva bene “ alla Chiesa e alla comunità in cui viveva. Da quando fu ordinato Diacono si mise al servizio dei Parroci e dei Coadiutori del Decanato ( che comprende circa 85000 persone). Oggi solo quattro Sacerdoti possono dedicarsi alla formazione dei giovani, a causa delle scarse vocazioni sacerdotali, perciò la figura di Giovanni, che si era umilmente messo al servizio di ben 18 parrocchie, era fondamentale.

Essere Diacono implica cinque anni di preparazione e circa 40 esami di teologia da sostenere. Significa avere la massima disponibilità nella cura dei vari responsabili dei servizi rivolti alla comunità. Significa “servire la carità “ .  Significa consolare persone sofferenti e accogliere con un sorriso chi ha bisogno di fiducia. Giovanni Visconti era tutto questo e molto di più. Sì, perchè era sempre aggiornato negli studi: suo compito era anche formare tutti gli operatori pastorali ( dai catechisti, ai direttori degli oratori, per finire con i missionari e andare oltre ).  A nessuno Visconti rifiutò qualcosa. Con disponibilità, umiltà e semplicità si metteva al servizio della comunità.

Con massima passione e competenza, si prodigava nel riordino dell’ Archivio parrocchiale e comunale. Visconti amava Cuggiono, dove era nato e cresciuto. Una grande passione lo spinse a ricostruire la storia di questa cittadina con meticolosa attenzione.

Era membro attivo del museo storico civico – ricorda il suo ex presedente Gianluigi Garavaglia – A Lui Gianni si rivolgeva per comunicare di volta in volta le sue scoperte storiche. Durante un incontro, Garavaglia ci ricorda che casualmente vennero ritrovati da Visconti dei documenti riguardanti l’importante e storica famiglia Cuggionese Bossi. Scoperta casuale e stimolante, che il nostro concittadino, amante della storia, in seguito approfondì e indagò con rigore scientifico. Se Visconti era una persona schiva, diventava loquace quando venivano poste domande riguardanti le sue competenze storiche: è così che lo ricordano i soci del Museo storico civico di Cuggiono.

Parole commosse vennero inviate dagli U.S.A., dopo la sua morte, anche dal pilota americano Mark Spezia, molto legato al nostro territorio. Egli dal 2008 è cittadino onorario di Cuggiono. Riportiamo il brano della lettera che ci ha inviato attraverso Gianluigi Garavaglia

“…. Mi dispiace di non aver risposto prima. Ero molto triste per la perdita di Gianni Visconti ( per rispetto l’ho sempre chiamato sig. Visconti, o Diacono Visconti ) e non sapevo come rispondere.

Era un grande uomo-incredibilmente intelligente, creativo, esperto e anche gentile, umile e premuroso. Quando inizialmente Don Franco mi presentò il sig. Visconti, lui fu così collaborativo e cortese che pensai erroneamente fosse un addetto alla manutenzione della chiesa. Sono sempre stato colpito dalla dignità e dell’umiltà del Diacono Visconti. Lo vedevo come un pilastro della Comunità e la sua morte è una grande perdita per i Cuggionesi. “

Le doti umanitarie di Visconti lo indirizzavano a condividere l’accoglienza dei bambini Bielorussi . L’insaziabile curiosità di Gianni lo portò a scrivere numerosi libri su Cuggiono: la sua storia, le sue chiese, i personaggi che resero illustre il nostro territorio Cuggionese.

Alcuni testi furono redatti in collaborazione con altri Autori, che citeremo in una prossima edizione.

Concludiamo con le parole dell’ultima omelia di Don Franco al funerale: ” Non ti venga in mente di chiedere al Padre Eterno se, per caso, ha bisogno di riordinare l’archivio dell’eternità….non finiresti più…”

5 febbraio 2018 0 comment
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
automedica

Erano le 7.30 di questa mattina quando sulla provinciale 34 a Vittuone si è verificato un incidente stradale. Un uomo di 33 anni residente a Rho è stato investito da un’auto mentre attraversava la carreggiata.

Soccorso da un equipaggio della Croce Bianca di Sedriano e dall’automedica è stato trasferito, in codice giallo, all’ospedale San Carlo di Milano. A chiarire la dinamica del sinistro sarà la polizia locale di Vittuone.

5 febbraio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Newer Posts