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gennaio 2016

Gamba Colombo

sottotitolo: “eravamo due amici al bar”

Facebook è una fonte inesauribile di notizie, alle volte vere, altre volte false, alle volte, piccoli

il Post della Discordia

il Post della Discordia

pensieri messi d’istinto, creano tensioni al limite della diffamazione. Poi quando in ballo ci sono giovani rampanti della politica locale di destra o di sinistra, il post pubblicato può avere un peso “specifico” diverso.

Fabio Gamba e Francesco Colombo, una volta erano amici, poi la politica li ha divisi, soventi sono le battute, anche in virtù della loro vecchia amicizia, che i due si scambiamo sui social, ma alle volte, battute su questioni famigliari, vengono lanciate, non con un tono di scherno, ma diventano pesanti battute a scopo politico.

Il Gamba su un post dedicato al Family Day ha scritto: “A me è sembrato di vedere il Sindaco Colombo al Family Day…. Può essere?

Immediatamente, Francesco Colombo, figlio del Sindaco Arconatese, ha reagito al post con un lungo messaggio che vi proponiamo: “QUANDO L’INDECENZA REGNA SOVRANA, Non ho mai voluto dire una parola in pubblico sulla vicenda che riguarda mio padre ma oggi faccio un’eccezione. La faccio perché Fabio Gamba ieri si è divertito a fare la battuta che tutti vedete nella foto. Quelli come lui sono le classiche persone senza cervello, i paesani che guardano morbosamente nel buco della serratura, i viscidi che non hanno rispetto per il privato e per chi soffre e che si divertono a ironizzare sui dolori degli altri, le nullità che devono abbassarsi a scrivere queste battute demenziali per far parlare di sé. Queste persone per me sono la feccia, sono il nulla più assoluto. Specialmente perché si ergono a difensori di principi sulla “famiglia tradizionale” che poi calpestano nel privato, perché vanno in piazza a difendere convinzioni contro cui sputano ogni giorno. Sono gli ultimi che possono fare la morale, specialmente quella cristiana. Infatti ci sarebbe da scrivere un libro sulla sfera privata del consulente-farmacista, pagato coi soldi delle nostre tasse: sarebbe un best-seller. Eppure io sono dell’idea che ognuno, a casa sua, possa fare ciò che vuole e che dei suoi peccati ognuno debba rendere conto alla sua coscienza, e non a un idiota di 24 anni che prima di ironizzare su una persona onesta come mio padre deve sciacquarsi la bocca. Gamba ti devi vergognare e se il tuo “gruppo politico”, che altro non è che una pletora di parenti e amici che per anni hanno servito il potente di turno arrestato per corruzione, non ritiene opportuno farlo allora te lo dico io: CHIEDI SCUSA E DIMETTITI, perché una persona della tua bassezza umana e culturale non è degno di rappresentare le istituzioni e, forse, nemmeno di mettere il naso fuori dalla porta”.

Rettifichiamo articolo pubblicando un post di Fabio Gamba che ci ha chiesto di inserire come risposta a Francesco Colombo che dice: “Ci sono persone a cui viene sottratta, ingiustamente, la propria libertà ma che un giorno potranno ritornare libere a volare, come una colomba. Ce ne sono altre che, invece, rimarranno per sempre prigioniere della loro cattiveria, della loro ignoranza e della loro inutilità, come un colombo

Nella foto di Copertina Fabio Gamba e Francesco Colombo ai tempi del Liceo

31 gennaio 2016 0 comment
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12631496_1672277463060558_3302493984011213364_nRiceviamo e Pubblichiamo

Questa mattina i militanti Forzanovisti, chiamati a supporto da un gruppo di giovani magentini, ha affiancato il corteo “Marcia per gli Italiani“. Il comitato Rinascita Magentina, ha lamentato il menefreghismo dedicato ai cittadini italiani, rispetto all’estremo interesse e cura dimostrato agli “ospiti” stranieri, presenti a Magenta da quasi due anni, benché solo il 10% degli stessi abbia diritto di asilo in quanto profugo.

Il corteo, iniziato in Via Milano, con un discorso di uno dei giovani ideatori , è terminato in piazza Liberazione con un grave “incidente“: rappresentanti di ANPI e centro sociale Collettivo Punto Rosso, in un presidio NON AUTORIZZATO, hanno impedito che il comitato Rinascita Magentina, potesse esprimere dinnanzi alla popolazione li radunatasi, il suo disappunto nei confronti dell’amministrazione della cittadina.

Gli stessi, con i soliti slogan e con la solita arroganza hanno minacciato e insultato i partecipanti al 12644926_1672277489727222_3429618099031726202_ncorteo: frasi pesanti del tipo: “Un fascista morto non è reato” hanno ripetuto, dinnanzi a cittadini apartitici e mamme con bambini, supportati da militanti Forzanovisti.

Gli antagonisti, predicatori di democrazia e libera espressione, per l’ennesima volta, a Magenta, 10338345_1666827410251576_7322228206830361166_nhanno voluto impedire che la cittadinanza esprimesse liberamente il suo disappunto, la sua stanchezza, la sua contrarietà.

I militanti di Forza Nuova in aiuto dei rappresentanti del comitato, a discapito delle Forze dell’ordine che non hanno fatto nulla per spostare i NON AUTORIZZATI, si è presa la piazza, come da diritto, dato il permesso concesso tre settimane fa dalla questura.

Forza Nuova Magenta, oggi a supporto di un comitato spontaneo, tra poco nuovamente nelle piazze della cittadina per dimostrare ai TRASGRESSORI arroganti, che gli Italiani stanno alzando la testa e stanno capendo che questa imputridita sinistra Magentina sta esalando gli ultimi respiri!

31 gennaio 2016 0 comment
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Facebook-algoritmo

Grazie ‘Magenta nel degrado’ che ci hai riportato indietro negli anni. A quando, facevano le elementari, e il bulletto di turno minacciava il compagno di classe dopo una litigata: ”Ti aspetto fuori e ti do una man di botte”. Un classico nel repertorio di ragazzini fino al decimo anni di età. Una volta fuori da scuola tutto finiva con una bella partita di pallone.

Niente di paragonabile con quello che si legge nel fantastico gruppo di ‘Magenta nel degrado’ capace si mostrare pubblicamente una zuffa da osteria tipica di ubriaconi patentati. Non riusciamo e non vogliamo comprendere come sia partita la mega litigata. Soltanto si discuteva di un articolo di giornale che riportava i candidati di Forza Nuova alle prossime comunali a Magenta.

Apriti cielo. Insulti, minacce, parolacce. Ma dico io: ma quanti cavolo di anni avete? Ma ci state con la testa oppure avete così tanto tempo da perdere che vi divertite a fare i pirla su facebook? Inutile perderci altro tempo.

 

 

31 gennaio 2016 0 comment
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100coseL’appuntamento con Eleonora Cimbro a Turbigo era previsto come iniziativa sul territorio dei deputati PD per informare i cittadini sulle novità previste dalla legge di Stabilità 2016, denominata “i numeri parlano chiaro, 100 cose buone che fanno crescere l’Italia”. È avvenuto mentre si tenta di costituire a Turbigo, una lista civicIMG_1269a che possa contrastare alle prossime elezioni, l’attuale amministrazione Garavaglia.

Il Gazebo che l’ha ospitata è quello della lista “la Turbigo che Vogliamo”, dove, in maniera del tutto casuale, il nostro giornale e Francesco Colombo di Altomilanese (Libera Stampa) ha realizzato un joint venture, improvvisata, realizzando la video intervista che vi proponiamo:

31 gennaio 2016 0 comment
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forza nuova

943912_536410776532159_6260699558270097230_nDopo avere reso noto i candidati alla carica di consiglieri comunali e il sindaco Forza Nuova torna in piazza a Magenta. Pochi per la verità. Arrabbiati perché ritengono che gli italiani siano discriminati a vantaggio degli extracomunitari. “Siamo stufi di subire furti –dicono – Abbiamo paura a recarci all’ospedale di Magenta. Dove qualche extracomunitario può graffiarci le macchine o può aggredire addirittura i nostri genitori anziani, le nostre mogli, i nostri bambini. C’è una struttura a Magenta che, invece di aiutare gli italiani in difficoltà ospita i sedicenti profughi, perché solo il 10 per cento di questi ha diritto all’asilo politico”.

Il corteo, partito da viale dello Stadio, ha percorso tutta via Milano per concludersi in piazza Liberazione. Scortato dai Carabinieri e dalla Polizia locale. “Perché il sindaco non firma lo sgombero del complesso abitativo? – continuano – Perché questa amministrazione ci tiene a tenere qui 100 profughi che prendono il treno per Milano e rientrano all’alba? Perché non sono controllati? Quali interessi ci sono dietro? Perché i nostri figli a scuola devono patire il freddo? Perché sindaco e amministratori erano alla marcia per la pace e non sono qui a marciare per gli italiani? Perchè non si sistemano gli alloggi per le case popolari? In qualsiasi azienda i lavoratori non efficienti vengono licenziati, per cui noi oggi licenziamo sindaco e amministratori per inefficienza”.

 

31 gennaio 2016 0 comment
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novaceta

Entra nel vivo il processo ex Novaceta che si celebra al Tribunale di Milano. Ieri sono stati ascoltati due testi del Pm, il curatore fallimentare e la Guardia di Finanza che ha seguito le indagini per il reato di bancarotta fraudolenta nei confronti di 21 appartenenti al consiglio di amministrazione e consiglieri dell’ex storico stabilimento di viale Piemonte.

“I due testi – ha detto Mario de Luca del Movimento Popolare Dignità e Lavoro – hanno ribadito la distrazione di denaro e i trasferimenti tra società finanziarie quasi tutte facenti capo alla famiglia Cimatti”. Un tourbillon di soldi impressionante che, secondo le indagini dei finanzieri magentini, ha superato i 70milioni di euro. Il processo dovrà ricostruire minuziosamente tutti questi passaggi di soldi. Un insieme di operazione dissennate difficili addirittura da comprendere e che, di certo, non sono servite per rilanciare lo storico stabilimento che, con la sua chiusura, ha provocato il licenziamento di 200 persone. Al vertice di tutto questo, secondo la Procura milanese, Maurizio Cimatti e Nicola Squillace.

L’udienza dell’altro ieri, che ha visto sedere sulla sedia dei testimoni anche gli ufficiali della Guardia di Finanza della Compagnia di Magenta non si è conclusa. Alle 16 il giudice ha deciso la sospensione e la ripresa fissata per il prossimo primo marzo. Quando si completerà l’interrogatorio della Guardia di Finanza. Nel giro di pochi giorni ci saranno altre due udienze. Ulteriori testi del Pm verranno ascoltato il 3 marzo, mentre 10 dello stesso mese sarà la volta degli avvocati difensori e di parte civile. I membri del Movimento Popolare Dignità e Lavoro sono fiduciosi che il processo ricostruirà tutta la verità sull’accaduto. Anche ieri non hanno mancato la loro presenza in aula e continueranno ad esserci finchè non verrà pronunciata la sentenza definitiva su una delle pagine più brutte della storia magentina.

 

 

 

31 gennaio 2016 0 comment
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